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Venerdì, 24 Maggio 2024

Un viaggio da film: cinque luoghi iconici del selvaggio West

Godendovi l’itinerario Parchi Stati Uniti Wild Style vi direte spesso “io questo posto l’ho già visto”. Qui vi diciamo dove!

ARTICOLO DI

Franviolet

L’ovest degli Stati Uniti è lo sfondo di innumerevoli libri e film, non solo per la dimensione epica che nella narrazione del sé nazionale americano ha assunto il concetto di “frontiera”, ma anche (soprattutto?) per l’incredibile bellezza dei paesaggi, che si prestano a inquadrature e storie singolari quanto estreme. 

Non basterebbero le geometrie lunari di Georgia O’Keeffe, le pennellate decise di Vincent Van Gogh e le sfumature di William Turner per descrivere la magnificenza di questa parte del mondo. Vere e proprie meraviglie della natura sono adagiate su distese di terra rossa di ferro o dorata di sabbia, popolate da alberi di Joshua o da sparuti cespugli d’erba. 

Tra i pueblos nascosti nei costoni dei canyon e i negozi d’alimentari che sorgono surreali sui cigli di strade altrimenti deserte per miglia, ritroveremo scenari che sono già impressi nella nostra memoria grazie al cinema. Partiamo! 

 

 

“Sono un po’ stanchino”: di corsa al Forrest Gump Point

Siamo nello Utah, appena fuori dalla Monument Valley, nella San Juan County, lungo la US 163 Scenic Drive. Qui troviamo il Monument Valley Overlook, meglio noto come Forrest Gump Point. Proprio qui Tom Hanks, nei panni di Forrest Gump, finisce la sua lunghissima corsa, durata 3 anni, 2 mesi, 14 giorni e 16 ore (lo sappiamo, Forrest è uno preciso). Lo spettacolo che si dispiega davanti a noi è irripetibile: le sculture naturali della valle, plasmate nei millenni dall’acqua e dal vento, ci regalano un colpo d’occhio mozzafiato (e foto di cui sorridere alle cene tra amici).

 

 

Forrest Gump Point

 

Lasciamolo fare a Thelma e Louise: il grande salto nel vuoto a Dead Horse Point 

Uno dei road movie più popolari della storia del cinema si conclude proprio qui, nel Dead Horse State Park. Parliamo ovviamente di Thelma e Louise, in cui Susan Sarandon e Geena Davis ricalcano una leggenda locale con la loro Ford Thunderbird convertibile del 1966. Si racconta infatti che i mandriani sfruttassero la zona come recinto naturale per i cavalli selvaggi destinati a essere addomesticati. Un giorno se ne dimenticarono, e quando tornarono i cavalli non c’erano più: probabilmente si erano gettati nel vuoto per sete, cercando di raggiungere il fiume Colorado. Si è optato però una versione più romantica, riconoscendo in loro un desiderio di libertà tale da preferirsi morti e non domati . Quel salto lo lasceremo a Thelma e Louise e alle vecchie storie tristi: ci limiteremo a un trekking nel bellissimo parco e ad affacciarci con cautela lo strapiombo per dare un'occhiata al maestoso corso del Colorado. 

 

 

Dead Horse Point

 

Marte a 45 minuti da Las Vegas: il Valley of Fire State Park 

C’è un’immagine di Arnold Schwarzenegger che ne ha ridimensionato l’aura di gigante ipermuscoloso tutto d’un pezzo, mostrandocelo letteralmente con gli occhi fuori dalle orbite. Proviene da un film diretto da Paul Verhoven (molto) liberamente tratto da un racconto di Philip K. Dyck, We Can Remember It For You Wholesale. Al cinema quel titolo così arzigogolato è diventato un più immediato Total Recall, mentre l’italiano Atto di Forza sembra alludere più ai muscoli di Schwarzy che che alla storia. Tutte le scene in esterna ambientate su Marte sono state girate nella Valley of Fire, che ha un nome che è tutto un programma e vi incanterà con panorami che davvero ricordano moltissimo il pianeta rosso. Tranquilli, seguendo le istruzioni dei ranger i vostri occhi rimarranno al loro posto, al contrario di quelli del buon vecchio Arnold, e sperimenterete alcuni dei colori più intensi che avrete mai visto. 

 

 

Valley of fire

 

Le imprese del giovane Henry Jones Jr.: Indy all’Arches National Park

Se c’è un merito che dobbiamo riconoscere a Indiana Jones e l’Ultima Crociata -  oltre a quello di essere un bellissimo film d’avventura, ovviamente - è quello di mostrarci scorci del nostro pianeta davvero stupendi. Se nel finale abbiamo imparato che a Petra “solo l’uomo penitente potrà passare”, nella scena iniziale, incontriamo Indy adolescente e i suoi compagni scout tra i famosi archi di roccia dell’Arches National Park. Di certo non recupereremo la Croce di Coronado, ma al contrario di Indiana Jones aspetteremo il tramonto: guardate che splendore. 

 

 

Arches National Park

 

Sulle orme del Mucchio Selvaggio: lo Zion National Park

I leggendari fuorilegge del Wild Bunch hanno seminato il panico nelle banche di buona parte del vecchio West per tutto l’ultimo quarto del XIX° secolo. Al fondatore della banda Butch Cassidy e al suo braccio destro Sundance Kid è stato dedicato un film del 1969 che ha come protagonisti due dei più noti rubacuori di Hollywood e i loro inconfondibili occhi azzurri: Paul Newman (Butch) e Robert Redford (Sundance Kid) cavalcano impuniti tra le alte pareti di roccia dello Zion National Park, in attesa di fuggire verso la Bolivia. 

 

 

Zion National Park

 

 

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