GIORNO 1: ITALIA – BARCELLONA
Un rapido volo ci porta a Barcellona.
Appena sistemati in hotel, saliamo subito a vedere la città dall'alto. Si può salire in funicolare (o eventualmente con il Trasnbordador arei, la funivia che passa sul porto) fino al Montjuic dove si può visitare la Fundaciò Mirò e/o l'orto botanico che domina tutta la città. Quassù ci sono anche lo stadio e il Museo Nacional d’Art de la Catalunya (MNAC).
Poi si scende a piedi o con le scale mobili fino a Plaza De Espana dove ci sono il padiglione tedesco, la mecca di tutti i pellegrinaggi degli architetti e la Plaza De Toros, dove non si fanno più corride. L’edificio è bello, in stile moresco ed è adattato a usi commerciali.
Di sicuro ci faremo una prima divertentissima uscita barcellonese. Si può fare un giro sulle Ramblas, passeggiando da Plaza Cataluña fino al Monumento a Colon. Las Ramblas sono famose per la quantità impressionante di persone che le percorrono ad ogni ora del giorno… e della notte. E si può cenare o tapeare al porto.
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GIORNO 2: BARCELLONA
Oggi ci inoltriamo nel dedalo di viuzze che corrisponde al cuore di Barcellona: il centro storico, meglio conosciuto come Barrio Gotico.
Il Barrio Gotico corrisponde all'antica città romana, indicativamente si estende da Plaza Cataluña al mare ed è delimitato da un lato dalle Ramblas e dall’altro confina con il quartiere Born, quartiere alternativo degli artisti. Sicuramente non si devono perdere la Cattedrale, in tipico stile gotico (specialmente il chiostro) e le rovine romane adiacenti (le mura si vedono bene in calle del Bisbe). Ma scopriamo altri posti e monumenti: piazza Sant Jaume, Plaza del Rei con alcuni tra i più interessanti edifici della Barcellona medioevale e Santa Maria del Mar.
Imperdibile anche il Museo Picasso, un complesso di 5 splendidi palazzi medievali che racchiude l’opera di questo straordinario artista. Picasso 3 anni prima di morire donò alla città un migliaio circa delle sue opere.
A pranzo, imbocchiamo le Ramblas per arrivare al Mercado de la Boqueria, un mercato storico coperto con una splendida struttura Art nouveau in ferro e vetro. Qui si trovano tantissime specialità locali e una sosta è d'obbligo. Poi andiamo al Palau de la Musica Catalana, altro Patrimonio dell’Unesco. Il palazzo progettato da Lluis Domenech i Montaner è il riassunto folle dei deliri architettonici del primo Novecento. Ma domani ne vedremo di altrettanto folli!
Infine ci spostiamo al Born, il quartiere degli artisti, pieno di negozi alternativi e di atelier di artisti e disegnatori. I locali sono “trendy” e frequentati da giovani. Alternativa può essere il vecchio quartiere dei pescatori la Barceloneta, dove si possono trovare buoni ristoranti di pesce.
GIORNO 3: BARCELLONA
Barcellona è anche e soprattutto la città di Antonio Gaudì, artista inimitabile e uno dei massimi esponenti del cosiddetto modernismo. Si può quindi dedicare la giornata alla cosiddetta “ruta del modernismo”, partendo da Plaza de Cataluña e muovendosi a piedi e con i mezzi pubblici. Partendo dalla piazza, si percorre verso nord il Passeig de Gracia, un’avenida monumentale piena di negozi chic e circondata da edifici famosissimi come Casa Lleò i Morera, Casa Amatller, la splendida Casa Batllò e l’ancora più famosa Casa Milà, meglio conosciuta come “La Pedrera”.
Tappa obbligata successiva è la Sagrada Familia, troppo famosa per descriverla. Vi diciamo soltanto che dopo molti anni… all'interno non è più un cantiere!
Poi possiamo raggiungere l’Hospital de Sant Pau con una salita parecchio ripida per avenida Gaudi. Ma ne vale la pena! Questa fantasia di mattoni, maioliche e tegole smaltate opera di Lluis Domenech i Montaner è patrimonio dell’Unesco. Da qui si gode di una vista panoramica sulla Sagrada Familia e la città. Per finire la giornata si sale al Parc Guell, anch’esso patrimonio Unesco, un parco disegnato da Gaudi integrando l’architettura modernista nella natura.
Il quartiere dell’Eixample è anche pieno di ristorantini, soprattutto ci sono alcune delle “taperias” più interessanti della città.
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GIORNO 4: BARCELLONA - ITALIA
Oggi si torna a casa.
Chi ha il volo nel pomeriggio può fare ancora qualche giro.