GIORNO 1: ITALIA - ISOLA SAO MIGUEL
Partiamo per le Azzorre e arriviamo all’isola di São Miguel, la più grande dell’Arcipelago e collocata nella parte orientale. Andiamo a Ponta Delgada, il centro principale di questa isola, dove cinque secoli di storia convivono armoniosamente con un presente vivace e moderno. Lasciamo tutto in albergo a prescindere dall’ora in cui arriviamo per iniziare a vivere subito l’atmosfera delle famose Azzorre.
Notte a Ponta Delgada.
GIORNO 2: SAO MIGUEL
Ci alziamo super attivi perché stamattina iniziamo ad esplorare l’isola con un bel trekking a Sete Cidades, i laghi gemelli collegati tra di loro da un ponte e posti nel cratere di un vulcano: il modo migliore per godere di questa meraviglia della natura è camminare. Impiegheremo tutta la mattina con ritmo rilassato. Nel pomeriggio invece andiamo a fare il giro dei mirador: ce ne sono tantissimi, ma alcuni consigliati potrebbero essere Lagoa do Canário, Pedra dos Estorninhos e Vista do Rei, raggiungibili in auto o a piedi. Andiamo a questo punto a visitare Ponta Delgada tra aperitivi, cene e dopo cena per i più energici.
Notte a Ponta Delgada.
Dati tecnici del trekking di Sete Cidades
Distanza: circa 10–14 km.
Dislivello: ±250 m.
Durata: mezza giornata.
Difficoltà: facile.
Terreno: sentieri battuti e sterrati, tratti pianeggianti, ultimo tratto in discesa asfaltato.
GIORNO 3: SAO MIGUEL
Questa mattina ci dirigiamo verso il centro dell’isola per visitare la Lagoa do Fogo, ovvero il lago di fuoco, con scenari suggestivi e angoli isolati. Percorriamo uno dei sentieri che scendono verso valle per raggiungere piccole spiagge nascoste e goderci appieno questo paesaggio.
Poi proseguiamo verso la Lagoa das Furnas, un’altra tappa naturalistica interessante. Le attività sull’isola sono varie e ciascuno può scegliere come trascorrere il tempo. Per il pomeriggio, un’idea può essere la visita alla Caldera Velha, un vero gioiello nascosto: una riserva naturale di recente istituzione, immersa in un ambiente lussureggiante, con una splendida cascata. Qui è possibile esplorare l’area lungo i sentieri e rilassarsi nelle due piscine naturali di acqua termale, con temperature che raggiungono i 35–38 gradi.
Notte a Ponta Delgada.
Dati tecnici del trekking a Lagoa do Fogo
Distanza: circa 7–9 km.
Dislivello: ±400 m.
Durata: 2–4 ore.
Difficoltà: medio-facile.
Terreno: sentieri naturali, possibile fango, tratti scoscesi.
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GIORNO 4: SAO MIGUEL - ISOLA FAIAL (volo interno)
Oggi cambiamo isola, lasciamo São Miguel e, con un volo interno, raggiungiamo Faial, chiamata anche isola azzurra per la grande presenza di ortensie. Andiamo a Horta, il capoluogo dell’isola, che conta circa 15.000 abitanti, e visitiamo la città, famosa soprattutto per la sua marina.
In base all'orario di arrivo del nostro volo, possiamo scegliere se goderci il tempo libero immersi nella rilassata atmosfera dell’isola, sorseggiando un drink o concedendoci un po’ di dolce far niente, oppure partire alla ricerca di balene. Le Azzorre sono infatti uno dei principali santuari di balene al mondo, ospitando diverse specie, e osservare questi animali nel loro ambiente naturale è un’esperienza davvero emozionante.
Notte a Horta.
NB: L’escursione per l’avvistamento delle balene è un’attività facoltativa e pertanto non è stata inclusa in cassa comune.
GIORNO 5: FAIAL
Oggi visitiamo il vulcano Capelinhos, uno spettacolo della natura. La sua ultima eruzione, nel 1957, è durata un anno e ha completamente trasformato l’isola, creando un promontorio e una porzione di terra che prima non esisteva. Il paesaggio qui appare quasi lunare, in netto contrasto con il verde circostante.
Facciamo un trekking che ci permette di esplorare queste zone: prima la parte vulcanica che si getta nel mare, poi le piscine naturali di Varadouro, ideali per un bagno rigenerante. Il percorso è relativamente facile, ma dura circa cinque ore e presenta diversi saliscendi, quindi è importante avere scarpe adatte. Chi preferisce un ritmo più tranquillo potrà invece scegliere di trascorrere il tempo libero a proprio piacimento.
Notte a Horta.
Dati tecnici del trekking Capelinhos
Distanza: circa 13–15 km.
Dislivello: ±500 m.
Durata: circa 5 ore.
Difficoltà: media.
Terreno: sterrato, sabbia vulcanica, roccia.
GIORNO 6: FAIAL - ISOLA DI PICO
Lasciamo l’isola di Faial e, con un traghetto mattutino, raggiungiamo in circa mezz’ora Pico, la seconda isola più grande delle Azzorre, famosa per il vulcano Pico, la montagna più alta del Portogallo con i suoi 2.531 metri, che dà il nome all’isola.
Arriviamo a Madalena e iniziamo a esplorare l’isola, ricca di cose da vedere e da fare. Possiamo partire dalle Adegas, le vigne vulcaniche riconosciute Patrimonio dell’Unesco, proseguire con Furna de Santo António e le sue piscine naturali, e poi visitare la Gruta das Torres, il più grande tunnel lavico delle Azzorre, lungo circa 5 km. Se avanza tempo, si possono aggiungere i laghetti interni, le cui aree sono utilizzare dai pastori per lasciare le mucche al pascolo.
Notte a Madalena.
GIORNO 7: PICO
Per vivere appieno quest’isola l’attività da fare è il trekking sul Pico, la cima più alta delle Azzorre che arriva a 2351 metri. Il trekking non presenta difficoltà tecniche particolari ma si tratta di 1000 metri di dislivello e dura quindi un totale di 6 ore o 7, a seconda dell’andatura: adatto a chi ha tanta voglia di camminare e magari anche un po’ di allenamento perché si fatica. In alternativa, chi non vuole fare trekking potrà godersi l’isola nel modo che preferisce per poi ritrovarsi con il resto del gruppo la sera.
NB: il trekking al monte Pico è a numero chiuso, superato un limite di persone giornaliere vengono chiusi gli accessi e dipende dalle condizioni meteo, naturalmente.
Notte a Pico.
Dati tecnici trekking al Pico - escursione facoltativa.
Dislivello in salita: 1200 mt.
Durata: 5-6 ore.
Livello: EE (escursioni esperti).
Terreno: sconnesso con possibili rocce taglienti.
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GIORNO 8: PICO - ISOLA TERCEIRA (volo interno)
Cambiamo nuovamente isola e, con un volo interno***, raggiungiamo una nuova tappa delle bellissime Azzorre: Terceira, con i suoi 90 km di perimetro e circa 56.000 abitanti, concentrati principalmente lungo la costa.
L’isola è nota per i suoi borghi pittoreschi e le spiagge di roccia vulcanica. Qui visiteremo Angra do Heroísmo, città più antica delle Azzorre e patrimonio dell’Unesco, che iniziamo subito a esplorare.
***Le disponibilità di voli tra Pico e Terceira sono scarse, per cui se dovessero terminare potremmo dover andare in traghetto a Faial e da lì volare a Terceira.
GIORNO 9: TERCEIRA
Sveglia di buon’ora; oggi ci aspetta una giornata intensa, con molte cose da vedere. Iniziamo dal punto panoramico Serra do Cume, da cui si gode una vista spettacolare sull’isola, e proseguiamo verso la Caldeira de Guilherme Moniz, il cratere del più grande vulcano spento dell’isola. Subito dopo visitiamo le Fumarolas de Furnas do Enxofre, con i loro gas vulcanici.
Proseguiamo poi il Monte Brasil, un vulcano tufaceo, e nel pomeriggio ci dirigiamo verso Pico da Bagacina, un’area vulcanica di particolare interesse. Ultima tappa della giornata: Algar do Carvão, la cavità vulcanica più nota delle Azzorre. La natura dell’isola è straordinaria e cercheremo di ammirarla da vicino in ogni sua sfumatura.
Notte a Terceira.
Dati tecnici sentieri in programma:
Distanza totale: circa 4–6 km complessivi.
Dislivello: minimo (±150 m).
Durata: brevi tratti, non continuativi.
Difficoltà: facile.
Terreno: sentieri battuti, scale, fondo vulcanico.
GIORNO 10: TERCEIRA - ITALIA
Stamattina, a seconda dell’orario del volo, decidiamo se possiamo ancora vedere qualcosa o andare direttamente in aeroporto. Volo di rientro per l’Italia e fine del nostro splendido viaggio alle Azzorre.
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