Viaggiare in Italia post Lock Down



Viaggiare in Italia post Lock Down

di Simofringe

Premessa importante: questo racconto non vuole e non può essere oggettivo. Non ha alcuna pretesa di verità. E se in linea generale siamo sempre tutti diversi e ogni cosa è relativa, in questo specifico caso di più ancora. 
Questo post vuole solo essere un racconto, personale, soggettivo della mia esperienza di viaggio in Italia da che è stato nuovamente possibile ripartire. 

Dormire in campeggio

4 maggio
La prima data che ha nuovamente permesso a tutti di uscire per correre, andare in bicicletta e vivere attività motoria all'aria aperta in solitudine. Vi ricordate quel giorno? 
Io mi sono svegliata alle 6 con la voglia di andare a correre. Non avevo però alcuna voglia di muovermi dalla mia città, volevo solo stare all'aperto. 

18 maggio
In Emilia Romagna da questo giorno in poi hanno permesso di viaggiare all'interno della regione e vi dico subito, non me lo sono fatta ripetere due volte. 

Avevo una voglia folle di stare all'aperto, vedere qualcosa di nuovo e conoscere meglio il territorio e quindi la prima scelta è ricaduta sul campeggio. Gli hotel si stavano attrezzando per organizzarsi, ma a prescindere io volevo stare all'aria aperta e il campeggio mi sembrava la soluzione più "serena". 

Non appena arrivata lì mi sono resa conto che avevo fatto bene. 
Rivedere le persone vivere, seppur distanziati, faceva un gran bene. 

 

Tutta la normalità che un tempo pareva banale è diventata speciale e felice.
Avevo il cuore leggero come non succedeva da tempo. 

E allora monta le tenda, ricorda la mascherina per quando vai ad ordinare al bar, metti il gel alle mani ogni volta che entri in contatto con bar o bagno. E poi? Dovevo usare ciabatte pulite per i bagni. 
Stop. 

Ai bar si stava seduti distanziati certo, ma essendo all'aperto con ampi spazi non era difficile e i miei timori del tipo "Ma non sarà troppo complicato muoversi con tutte queste regole?", sono svaniti. 

Poche regole, chiare, ma semplicissime da seguire. Nel campeggio sono tornata anche il weekend successivo, si stava troppo bene. 

Tenda

Dormire in hotel

3 giugno
Per chi hai parenti lontani come me, la data del 3 giugno è coincisa anche con il poter rivedere la famiglia, senza abbracci per carità, ma già solo vedersi è meraviglia pura. 

E poi la possibilità finalmente di viaggiare in Italia. In ogni regione. E senza più dover dire dove vado e perché. 
Il primo viaggio fuori regione è stato questa volta in hotel
La cosa non mi creava perplessità e iniziavo a vivere più serenamente il mio "lasciare la casa"... Ma se dormire in camera con il proprio compagno è alquanto semplice, mi chiedevo come funzionasse per la sala ristorante, la colazione, la reception, la sanificazione... 

Di base: mascherina in reception, gel alle mani sempre. 
Mascherina non appena si entra nel ristorante, ma appena ci si siede si può toglierla anche perchè i tavoli sono distanziati a sufficienza. Gel alle mani prima di sedersi sempre. 

E poi? 
Basta. Anche in questo caso ho respirato aria di normalità. Tranne per un singolo caso: IL BUFFET

Ebbene sì amici, la regola vuole che il buffet sia stato al momento "eliminato" e si possa usufruire della colazione solo serviti. O in alcuni casi, ho saputo, con turni.

Il buffet è uno dei momenti più belli della colazione in albergo, ma se il cuore piange, la dieta ringrazia e molto. 

A parte questo dettaglio però, ancora una volta non ho percepito timore. Invadenze. O qualunque cosa che mi abbia rovinato l'atmosfera di vacanza. 
(Come detto, percezione mia personale eh). 

Si respirava serenità e anche se le mascherine per i poveri camerieri o inservienti devono essere un incubo (ragazzi vi stimo!), per i clienti la vacanza non subisce alcuna modifica se non che due gel alle mani in più e la disdetta del buffet. 

ristorante

Rifugi di montagna

Questa era l'esperienza che temevo di più perchè a 2500 metri di spazi al chiuso ce ne sono davvero pochi e anche se non ho ancora dormito, preciso, sono stata a pranzo più volte anche in questo caso senza problematiche. 

I rifugi sono diventati velocissimi nel servizio di base e, complice anche purtroppo l'assenza di tutto il turismo straniero, si trova posto. Distanziati, si mangia senza problemi. 
Mascherina quando ci si alza e gel alle mani prima di sedersi. 
 

rifugio

Ho trovato molto naturale viaggiare in Italia e molto bello vedere pian piano tanta gente riprendere a farlo. Da misantropa quale sono, ora gioisco nel vedere persone e code distanziate. Presenza e chiacchericcio. Serenità e risate. 

Fa bene viaggiare, per me, sempre. In questo specifico anno, di più. 

E voi cosa ne pensate? Che esperienze avete avuto? 

 

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