Gita fuori porta nel Reatino, Lazio: i consigli Vagabondi



Di alessandrovagabondo

 

Sono Alessandro, vivo a Milano ma vorrei consigliare ai vagabondi del Lazio il Reatino, terra di mia madre alla quale sono molto legato e che purtroppo è poco conosciuta, ma che a mio parere offre molto con i suoi borghi e la sua natura varia e incontaminata.

 

 

Iniziamo questo viaggio alla scoperta della provincia reatina con alcuni borghi che vale la pena visitare.

 

Rieti

Partiamo dal suo capoluogo, Rieti, con un centro storico molto carino, delimitato da mure medioevali, con il suo ponte romano sotto il quale scorre il fiume Velino e i vicoletti che sono adibiti a trekking urbano come indicato nelle segnaletiche che li indicano, ma la città nasconde dei tesori anche sotto il suo suolo, infatti è possibile visitare i suoi sotterranei dove vi sono custoditi i resti del viadotto romano fatto costruire per impedire l’impaludamento della via salaria.

Rieti

Valle Santa

Appena fuori Rieti troviamo la piana reatina, chiamata anche Valle Santa, perché qui vi soggiornò per molti anni San Francesco d’Assisi e a testimonianza di ciò troviamo vari santuari che fece costruire, tra i quali spiccano quelli di Greggio, dove nel 1223 realizzò il primo presepe vivente nella sacra grotta. Fonte Colombo, meglio conosciuto come il Sinai francescano, perché il Santo scrisse in questo luogo la regola definitiva dell’ordine ratificata con bolla papale da Papa Onorio III.

Infine vi sono i santuari La foresta, dove scrisse il cantico delle creature e quello di Poggio Bustone, famoso anche per aver dato i natali a Lucio Battisti.

Non è collegata a San Francesco ma comunque di grande interesse artistico e religioso  è l’abbazia benedettina di Farfa, centro monastico e faro culturale del Medioevo europeo.

La provincia di rieti ospita dei borghi molto carini cui vale la pena visitare.

 

Nella foto qui a seguire il santuario di Greccio

 

Labro

Borgo medioevale arroccato su un cocuzzolo da cui si gode una straordinaria vista sul lago di Piediluco. Le stradine strette del borgo conducono al castello ed alla chiesa parocchiale dedicata a Santa Maria della Neve.      

 

Cantalice

Anch’essa arrocata su una montagnola ha un fascino particolare che la fa sembrare un presepe.
La chiesa di San Felice da Cantalice, in stile barocco, domina il borgo e da qui si scorge un panorama mozzafiato sulla piana reatina e le montagne circostanti e la sera è possibile ammirare un altrettanto tramonto mozzafiato.

 

Cittaducale

Cittadina di origine medievale che segnava il confine tra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato della Chiesa  troviamo le terme di vespasiano, imperatore romano nativo di questi luoghi. Di fronte alle Terme di Vespasiano sorge la Chiesa di San Vittorino, una struttura religiosa del XIV secolo sprofondata fino alla metà in uno dei tanti sinkhole che caratterizzano questi luoghi.

 

Amatrice

Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, venne distrutta dal terremoto del 2016, la cittadina sta subendo una lenta ricostruzione, però vi è un ottimo food space in cui poter assaggiare le specialità regionali, a partire dai mitici bucatini all’amatriciana e per smaltire il pranzo si può raggiungere l’eremo della S.S. Croce dal quale si scorge un panorama su quel che resta di Amatrice.

 

Castel di Tora

Arrocato sulle rive dell’omonimo lago è uno dei borghi più belli d’Italia, dominato dalla sua bella rocca dalla quale si scorge un bel panorama sul lago.

Castel di Tora

Passiamo ora alle bellezze naturalistiche.

 

Terminillo

Considerata fino a pochi decenni fa la montagna dei romani è dotata ancora oggi di impianti sciistici e di tanti percorsi escursionistici adatti a tutti i livelli.

 

Lago della Duchessa

Vi si accede attraverso vari sentieri, che partono dai paesi di Cartore e Corvaro e adatto agli escursionisti. Il lago non è alimentato da fiumi ma dalla pioggia e dalla neve ed è uno dei più alti dell’appennino centrale.

 

Riserva Monti Navegna e Cervia 

Riserva naturale situata tra il lago del Turano e il Lago del Salto, ricche di flora e di fauna, ospitano quindi tante spece di alberi, piante e animali. Vi si possono effettuare escursioni sia per escursionisti e sia per chi ama fare semplici passeggiate e per gli amanti del foliage in autunno è possibile ammirarne il fenomeno e soprattutto i suoi colori.

 

Altopiano di Rascino

L'Altopiano di Rascino è un altopiano carsico, situato a sud della provincia, all’interno de comune di Fiamignano, la piana  si estende per 7 km circa in lunghezza e 5 km in larghezza e si trova ad un’altitudine di circa 1150 m sul livello del mare, circondata da cime che raggiungono i 1500 m. All’interno dell’altopiani si trova il lago omonimo che come il Lago della Duchessa, non è alimentato da fiumi ma è alimentato da acqua e neve.

 

Spero di avervi dato consigli utili e spero che possiate presto visitare questa provincia poco conosciuta, ma che offre tanto.

 

Saluti

Alessandro

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Grazie di cuore Alessandro!
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