Dove si potrà viaggiare? La lista delle aperture per l'estate 2021

Andare in vacanza in serenità: la parola d'ordine quest'anno è Europa. Dove sempre più paesi riducono le restrizioni all'ingresso e promuovono ferie in sicurezza



C’è chi progetta le vacanze estive nei minimi particolari già a partire dall’anno precedente, oppure chi non riesce a organizzarsi fino all’ultimo e deve prendere “quello che viene”. C’è chi passa le ferie sempre nello stesso luogo e chi cambia continuamente. C’è chi viaggia in modo indipendente e chi si affida alle agenzie. 

Ma c’è qualcosa che ci unisce quasi tutti, quest’anno come anche la scorsa estate: non ci sono molte certezze su dove si potrà andare, in tempi di pandemia. Qui proveremo a fare una panoramica dei paesi che, ad oggi, hanno annunciato delle aperture e l’allentamento delle attuali restrizioni.

 


LE REGOLE ITALIANE

In attesa che la Commissione Europea dia il via libera ufficiale al Green Pass, lo strumento che unificherà le regole di ingresso in tutti i paesi dell’Unione a partire dal prossimo giugno, in Europa ognuno continua a regolarsi per aperture e restrizioni a seconda della propria situazione sanitaria. 

L’Italia, con il DPCM del 2 marzo 2021- prorogato fino al prossimo 30 aprile - mantiene la situazione sostanzialmente invariata per quanto riguarda le destinazioni in cui si può andare, mentre introduce alcune restrizioni in più al rientro. Uno strumento molto utile per verificare regole e restrizioni lo offre proprio la Farnesina, con il questionario che mostra dove si può andare nel mondo.

Nei paesi dell’elenco C - quasi tutto il continente europeo, non solo i membri dell’Unione - dall’Italia si può viaggiare anche per turismo, ma al rientro Roma richiede un tampone negativo effettuato 48 ore prima della partenza, l’obbligo di segnalarsi presso la propria ASL e di mantenere 5 giorni di isolamento fiduciario prima di procedere con un nuovo tampone confermare la negatività.

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LE REGOLE IN EUROPA

La circolazione turistica all’interno dell’Unione, già ripristinata dalla scorsa estate, presenta notevole varietà a seconda dei paesi: se per esempio in Spagna non è richiesta la quarantena all’arrivo, l’isolamento fiduciario è ancora obbligatorio in molti altri paesi.

Quasi ogni paese richiede un tampone negativo fatto tra le 72 e le 48 ore prima della partenza, ma ci sono già alcuni paesi aperti senza restrizioni a turisti vaccinati o guariti dal Covid: è il caso, tra gli altri, dell’Islanda, che a partire dal primo maggio permetterà l’ingresso senza quarantena anche ai possessori di un tampone negativo. Per il momento, chi non è immunizzato, subirà due tamponi all’arrivo intervallati da 5 giorni di quarantena.

E con il progredire delle campagne vaccinali sempre più paesi, specialmente se molto turistici, continuano ad annunciare aperture di stagione estiva e sollevamento di restrizioni. Vediamo quali.

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LE APERTURE ANNUNCIATE

GRECIA

Tutto è cominciato con la Grecia, che per prima ha annunciato l’apertura del paese al turismo estero - a partire dal prossimo 14 maggio - sollevando la maggior parte delle restrizioni e svelando la sua strategia di vaccinazione di massa nelle isole e controlli alle frontiere come garanzia per un’estate in sicurezza.

MALTA

Alla Grecia sono seguite Malta e, proprio pochi giorni fa, la Croazia. La prima ha già annunciato che riaprirà al turismo il prossimo primo giugno, puntando sull’immunizzazione della popolazione e sull’implementazione dei protocolli Covid per quanto riguarda i servizi turistici. Al momento, La Valletta permette l’ingresso ai turisti provenienti da 50 paesi europei e non (compresa l’Italia) senza bisogno di quarantena, ma presentando un tampone negativo effettuato 72 ore prima della partenza.

CROAZIA

La Croazia, invece, non ha ancora annunciato alcuna data precisa di riapertura, ma ha svelato le modalità di ingresso che saranno in vigore quest’estate: i vaccinati e i guariti dal Covid potranno entrare nel paese senza test né quarantene presentando semplicemente un certificato medico, mentre agli altri verrà richiesto un tampone effettuato 48 ore prima della partenza. Se la permanenza sarà superiore ai 10 giorni, bisognerà effettuare un test rapido per confermare la negatività. 

Inoltre, sulla falsariga di quanto fatto dalla Grecia, anche Zagabria vuole puntare sulle sue isole e renderle Covid-free: il ministero del Turismo e dello Sport è al lavoro per fornire ai turisti informazioni sulle zone “verdi” e su come vivere la vacanza in sicurezza.

malta

 

 


I CASI PARTICOLARI

SPAGNA

In Spagna, aperta da tempo, la quarantena è già un lontano ricordo. Per entrare nel paese, agli italiani basta un tampone negativo fatto 72 ore prima della partenza (non sono accettati test rapidi) in lingua inglese unitamente alla compilazione di un formulario di salute pubblica online o tramite la app Spain Travel Health-SPTH.

PORTOGALLO

Diversa è invece la situazione del Portogallo, in cui vige lo stato di emergenza almeno fino al prossimo 30 aprile: Lisbona continua infatti a mantenere l’obbligo di quarantena nella porzione continentale del paese per i cittadini di alcuni stati considerati ad alto rischio, ma solleva le restrizioni nelle sue isole, come le Azzorre e Madeira, dove si può già entrare presentando un tampone negativo effettuato 72 ore prima della partenza, o un certificato di vaccinazione oppure un test molecolare a riprova della guarigione dal Covid-19.

La lista è lunga e le norme cambiano rapidamente, mentre nuovi paesi continuano ad annunciare l’alleggerimento delle restrizioni in vista dell’estate. Certo è che l’aria in Europa è frizzante e la speranza di passare delle vacanze “quasi normali” sembra sempre più reale.

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