Un lupo mannaro toscano a New York

Un lupo mannaro toscano a New York

Correva la fine dei miei venticinque anni, la prima e credetti ultima volta che volai a New York quasi per sbaglio. Un ragazzo di campagna, amante dei boschi, degli spazi sconfinati, delle montagne si ritrovò, per l’idea che ritenni un po’ malsana di un amico allora ancora in erba e sfigato come me, in mezzo ad una giungla di mastodontici grattacieli. Arrivando con il taxi giallo a Manhattan, con il fare minaccioso sul capo di quelle grigie cime finestrate, mi sentii subito a disagio. Fuori dal mio habitat naturale, lì, senza poter far volare i miei scarponi su sentieri montani e alte vette alpine. Temetti seriamente per la mia sopravvivenza. Alla fine del soggiorno, classicissimo come i classici tour fotocopia delle classiche agenzie turistiche, salendo un po’ spelacchiato e malconcio sulla scaletta del volo di ritorno, lanciando dal bavero del mio giubbotto un ultimo sguardo verso la città, riuscii solo a pronunciare sommessamente una frase: “Beh, tutto sommato unica nel suo genere, almeno una volta può valere la pena di essere vista”.
“Io ho già dato”.

Fine ottobre 2013
Il lavoro incalza, la voglia e la necessità di fare uno stacco incombe, arriva inaspettata l’occasione di un volo ad un prezzo molto vantaggioso.. Uno, due, tre.. preso! Due giorni dopo eccomi, pur non credendoci, a distanza di così tanto tempo ancora una volta a NY!
Il lupo perde il pelo ma non il vizio, se poi il lupo è della razza mannara riesce a trasformarsi, stupendo pure se stesso. Eh si, perché a questo giro, a distanza di quasi tre mesi dal rientro a casa, la testa è ancora là: a quella signora di metropoli cosmopolita che questa volta ha saputo stupirmi, meravigliarmi, innamorarmi di lei! Sarà stato lo sguardo nel frattempo maturato del viaggiatore, sarà stata la guida di Milena esperta conoscitrice di quell’anima di NY che non si rivela ai classici turisti in cerca dei classici tour fotocopia delle classiche agenzie turistiche. A questo giro posso esclamare a gran voce che NY è veramente unica e valga la pena davvero di essere visitata, vissuta, mangiata, non una ma infinite volte perché ha una capacità incredibile di rinnovarsi continuamente, ogni volta più bella e più sorprendente di prima. Venite qui, dove il presente e' un perfetto mix tra passato e futuro. Con chi ci ha vissuto, of course ;)
Non vi aspettate però di dormire, eh?!

“I wanna wake up, in that city that doesn’t sleep” (L.Minelli)

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Riccardo
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