Tour culturale in Israele

5 agosto
La nostra (mia e del mio compagno) vacanza parte dall’aeroporto di Fiumicino, volo Alitalia delle 9.35 e arrivo a Tel Aviv alle 13.55 (ora locale) dopo 3 ore e 20. I controlli all’ingresso sono stati velocissimi, solo 20 minuti di fila; in dogana hanno guardato il passaporto, ci hanno chiesto se eravamo in Israele per turismo o per lavoro e per quanti giorni saremmo stati nel paese. Nel giro di 5 minuti ci hanno stampato su una specie di scontrino il visto d’ingresso che ci avrebbero chiesto in ogni hotel ed eventualmente se la polizia ci avesse fermato, quindi dovevamo far attenzione a non perderlo e tenerlo sempre vicino al passaporto. Subito dopo i controlli, ci attendeva l’assistente dell’agenzia locale con un cartello dove c’erano scritti i nostri cognomi, ci ha fatto ritirare i bagagli, già disponibili sul nastro trasportatore, e ci ha guidati fuori l’aeroporto dove un taxi era pronto per noi.
Il tassista ci ha portati al centro di Tel Aviv e nel giro di mezz’ora eravamo davanti il nostro Hotel: Il Metropolitan. Dopo il check-in in hotel e una rinfrescata abbiamo deciso di approfittare della posizione strategica dell’hotel e della temperatura calda e ventilata (circa 38°) per farci un tuffo in mare.
Alle 15 circa eravamo sulla spiaggia, abbiamo usufruito di alcuni bungalow (gratis) dove poter lasciare l’asciugamano e ripararci dal sole. La parte nuova di Tel Aviv sembra quasi Miami, con tantissimi grattaceli lungo la costa; la sabbia è molto chiara e pulita, inoltre sulla spiaggia ci sono anche attrezzi per la palestra (cyclette, panche, presse, ecc.) dove chiunque poteva usufruirne. Il mare è sempre movimentato perché il vento caldo è una costante, non a caso ci sono surfisti ovunque; di contro non è consigliato nuotare molto a largo vista la forza delle onde. Piccolo aneddoto sulla forza delle onde: il mio compagno si seduto sul bagnasciuga con le spalle verso l’acqua e, in men che non si dica, un’onda lo ha travolto portando con sé i suoi occhiali da sole. Scena molto divertente! Dopo qualche ora di sole abbiamo deciso di rientrare in tempo per la cena prevista dall’hotel tra le 19 e le 20. Dopo cena siamo tornati sulla spiaggia per fare una passeggiata e la città si era popolata di tantissimi giovani che facevano jogging poiché le temperature erano scese a un livello accettabile per chi si allena, circa 28°. La prima giornata è terminata verso le 21.30, siamo rientrati in hotel e abbiamo deciso di andare a dormire, eravamo stanchi per via del volo, del mare e anche perché il giorno seguente avremmo dovuto svegliarci alle 6.30.

6 agosto
Secondo giorno: eravamo eccitati di conoscere la nostra guida e il resto del gruppo. Alle 7.30 eravamo nella lobby con le valigie pronte, abbiamo individuato la guida e siamo saliti sul pullman, nell’attesa di tutto il gruppo (in totale eravamo 14). Con il solito ritardo che contraddistingue gli italiani, siamo partiti con mezz’ora di ritardo e ci siamo beccati la prima sgridata della guida. Siamo partiti verso Jaffa, la parte vecchia di Tel Aviv, passeggiando tra i vicoli che finivano tutti verso l’antico porto. Jaffa somiglia molto ai classici borghi italiani, vicoli stretti e tortuosi, case antiche, con massimo due piani e ogni tanto una piazzetta.
Il tour prosegue lungo il litorale per raggiungere Cesarea Marittima, capitale erodiana e fortezza dei crociati. Abbiamo visitato gli scavi archeologici in stile romano comprendenti il teatro, l’ippodromo, le terme, la villa e la fortezza. Dopo un’ora circa abbiamo siamo andati verso nord per la città di Haifa. Haifa è un centro industriale costruito sul Monte Carmelo, abbiamo fatto una breve sosta per godere della vista panoramica sulla baia e sul centro mondiale della religione “Bahai” con i suoi stupendi giardini.
Ultima tappa del giorno la città di Acco (San Giovani d’Acri), con visita della città antica, della moschea di Al Jazzar, il caravanserraglio e le mura. Dopo la visita di Acco siamo scesi lungo la Bassa Galilea sul lago Tiberiade, fino a circa 210 metri sotto il livello del mare per raggiungere il nostro “hotel”. Da queste parti gli hotel si chiamano Kibbutz sono una specie di agriturismi gestiti da persone del posto che coltivano la terra e accolgono i turisti ai livelli di hotel a 4 stelle. Il nostro Kibbutz aveva anche la piscina, un piccolo negozio di generi alimentari e l’accesso diretto al lago Tiberiade.

7 agosto
Dopo la colazione siamo partiti alle 8 circa per il Monte delle Beatitudini, dove ha avuto luogo il famoso "discorso della montagna". Lì è stata costruita una chiesa cristiana e un convento di suore.
Seconda tappa: Safed, centro dell’insegnamento mistico ebraico della “Khabala”. Abbiamo visitato la città, famosa per i suoi manufatti in legno e abbiamo visto una delle più antiche sinagoghe, la Ashkenazi Ari del 16° secolo.
Il nostro autista ci ha portato nella città di Qatsrin perchè avevamo un voucher per la visita di una cantina boutique Kosher. La cantina si trova a 60 km da Damasco nella zona di “cessato il fuoco del 1974”, lì abbiamo conosciuto la storia della famiglia fondatrice e partecipato ad un’ottima degustazione di vini. Si continua poi in direzione Cafarnao la “città di Gesù” chiamata così perché pare che vi abbia vissuto per 3 anni. Abbiamo visitato i resti della città e l’antica sinagoga dove Gesù iniziò la sua missione.
Per finire Tabgha, luogo della moltiplicazione dei pani e dei pesci e visita alla chiesa costruita sulla Mensa Christi, dove Gesù mangiò con i suoi discepoli dopo la sua resurrezione.

8 agosto
Ore 8 partenza per Nazareth, simbolo della cristianità e breve sosta alla Basilica dell’Annunciazione. Abbiamo visto la casa di Maria e poco distante la casa di S. Giuseppe. Siamo saliti sul Monte del Precipizio, dove Luca raccontò l’episodio di Gesù allontanato dalla Sinagoga in seguito ai suoi insegnamenti. Il viaggio prosegue fino a raggiungere gli scavi archeologici di Beit Shean, i più importanti del Medio Oriente. Questa città è ricca di reperti di varie epoche storiche: sono facilmente individuabili resti egiziani, terme e teatro romani, mosaici bizantini ed edifici crociati. L’autobus, per finire, ci porta lungo la valle del fiume Giordano verso il Mar Morto, dove avevano prenotato per noi un hotel che affaccia sul lago salato, in più avevamo anche a disposizione una parte della spiaggia con lettini e asciugamani inclusi.

9 agosto
La mattina avevamo a disposizione un paio d’ore per un bagno nelle acque salate del Mar Morto che si trova a 430 sotto il livello del mare. Non si può stare in acqua per molto tempo sia perché non si riesce a nuotare per via della salinità si galleggia anche se non si vuole e sia perché l’acqua è bollente, erano appena 43°. La salinità è circa il 33% rispetto agli altri mari della terra che al massimo arriva al 3%, immaginate che è caldamente vietato berla e fare attenzione a non mandarla negli occhi. Prima di partire il mio compagno aveva un piccolo taglio sulla gamba, appena l’acqua ha raggiunto la ferita, ha visto le stelle...il taglietto gli bruciava da morire. Il lato positivo è stato che il giorno seguente la ferita era quasi del tutto sparita.
La prima sosta della giornata è la fortezza di Masada, costruita da Erode il Grande 2000 anni fa; abbiamo visitato le famose rovine e la sinagoga con l’ausilio di una funivia. Masada offre una spettacolare vista sul deserto e sul Mar Morto ed è un simbolo della resistenza ebrea contro i Romani. Nel pomeriggio c’è una sosta nell’oasi della riserva naturale di Ein Gedi dove si possono ammirare la flora e la fauna locale. Nelle vicinanza c’è lo stabilimento dove producono i prodotti di bellezza del Mar Morto, con molto piacere abbiamo fatto sosta anche là. Per finire arriviamo a Gerusalemme dove avremmo trascorso 3 giorni. La sera era possibile fare un tour extra e per fortuna oltre la metà del gruppo partecipò. Siamo entrati con il bus nella zona abitata al 100% da ebrei e abbiamo visto la Gerusalemme by night.

10 agosto
Il sesto giorno è dedicato alla parte nuova di Gerusalemme, si parte dal memoriale dell’Olocausto “Yad Vashem”, creato in memoria dei martiri del nazismo caduti durante la seconda guerra mondiale. Si prosegue con la visita al museo di Israele dove sono visibili i famosi rotoli del Mar Morto ritrovati a Qumran. Ritorniamo nel centro di Gerusalemme e ci inoltriamo nel Machane Yehuda Market - Israeli Shook, per godere dei colori, dei profumi e dell’atmosfera unica di questo mercato, dove si possono assaggiare i prodotti locali passeggiando per i suoi vicoli. Ultima visita della giornata: Betlemme. “Benvenuti in Palestina!”, su un muro all’ingresso della città c’era questa scritta, sotto una colomba con un ramo d’ulivo in bocca, ma inaspettatamente indossava un giubbotto anti-proiettili e aveva un mirino puntato sul petto... murales direi poco rassicurante... In città ci aspettava una guida locale (perché non erano ammesse altre guide) per la visita della Basilica della Natività, costruita nel luogo dove era presente la grotta in cui nacque Gesù.

11 agosto
La mattina comincia dalla spettacolare, quasi magica, vista panoramica dalla cima del Monte degli Ulivi, che permette di avere uno sguardo sull’intero complesso architettonico di Gerusalemme. Scendiamo per una breve sosta al giardino del Getsemani e alla Chiesa delle Nazioni (qui abbiamo avuto la fortuna di ascoltare una messa in italiano). Torniamo poi alla Città Vecchia, il vero cuore della Città Santa, centro importante per le tre grandi religioni monoteiste. Sostiamo mezz’ora al Muro del Pianto e passeggiamo attraverso il bazar Arabo. Il bazar ci porta naturalmente lungo la Via Crucis (Via Dolorosa) sino a raggiungere la Chiesa del Santo Sepolcro, il luogo più santo della cristianità, con le sue diverse cappelle. Per finire abbiamo visitato altri tre luoghi importanti, ovvero il luogo dove Gesù consumò l’ultima cena, dove ci fu l’ascensione in cielo di Maria e la tomba di re David.
Dopo cena siamo tornati in centro di Gerusalemme, all’interno della torre del re David per assistere allo spettacolo serale di "Suoni e Luci alla Torre di David".

12 agosto
Giorno di rientro in Italia, il viaggio purtroppo è terminato, ma avendo la mattinata libera siamo andati in autonomia a visitare la spianata delle moschee sita dietro il Muro del pianto. Più tardi, in hotel ci attendeva il tassista per portarci in aeroporto dove avremmo preso il volo Tel Aviv - Fiumicino delle 15.40. In dogana ci hanno fatto le solite domande di routine e una macchina vicino i gate ci ha stampato lo “scontrino” di uscita dal paese. Goodbye for now Israele...

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