Rajasthan

Volo per Istanbul e poi dritti verso Delhi dove partirà la mia avventura in Rajasthan. In 17 giorni un viaggio che ha toccato le più belle località, palazzi e forti di questa regione. Si parte con Mandawa e le sue colorate haveli per poi approdare a Bikaner con il suo chiassoso mercato. Per la strada visita al tempio dei topi a Deshnock dove migliaia di topini corrono liberi; si accede al tempio rigorosamente scalzi sperando che un topo di cammini su di un piede: porta forruna. Si arriva quindi a Jesailmer che acceca con il colore giallo del suo palazzo e delle case presenti nel centro storico. Ho avuto modo anche di fare un escursione nel vicino deserto a dorso di cammello. Si riparte quindi per Jodhpur: la cittadina che si fa notare per le case blu dei bramini e quindi Chittogarh: un complesso enorme di rovine, palazzi e templi. Una menzione speciale va a Bundi, lontana dai classici itinerari turistici, dove purtoppo l'incuria devasta i bellissimi affreschi all'interno del palazzo reale. Forse perchè trascurata, Bundi risulta, peró essere ancora più autentica e genuina rispetto ad altre città più curate. Si arriva ad Ajmer dove, per caso fortuito, c'è una festa musulmana nella moschea della cittadina. Mi butto in mezzo ai tanti musulmani facendo attenzione a non urtare i loro valori: entro nella moschea con braccia, testa e gambe coperte. Si arriva quindi a Jaipur, la cittá rosa ed infine,, prima di rientrare a Delhi visita ad Agra con il celeberrimo Taj Mahal ed il forte rosso.

Ho traladciato tanti altri posti che ho visto ma l'India ha lasciato in me un segno indelebile che va oltre il namastè che tutti, più o meno, sinceramente ti porgono prima del commiato. Se scopri l'India poi ci vuoi tornare perché ti affascina. Ti rendi conto che al mondo non esiste un altro paese come l'India perchè é unica. É il paese dei controsensi e non finisce mai di stupire, ovunque la si guardi.

Curata da:
Quando:
Luoghi visitati: