Praga...arriviamo!!!



Questo racconto partecipa al concorso Storie Vagabonde!

Ci sono 1000 euro in palio! Partecipa anche tu inviando i tuoi racconti entro il 25 aprile 2009. Dal 1 al 30 giugno 2009 potrai votare il vincitore ed assegnare il premio: se questo racconto ti è piaciuto, ricordatene!

Martedì 7 agosto

Ore 23.30: Serata insieme al pub. Ancora non sappiamo cosa fare. Dopo qualche birra ecco l'idea: "perché non facciamo un giro per l'Europa in auto? Perché no! Dove andiamo? Germania? Spagna? Olanda? Che ne dite di Praga? Aggiudicato!"




Sabato 11 agosto

Ore 3.00: Partenza svegli e entusiasti (più entusiasti che svegli!)

Ore 13.00: Siamo al confine tedesco-ceco. Superato qualche intoppo burocratico alla frontiera ci fermiamo al ristorante per mangiare. Qui prima piacevole sorpresa. Con appena 1,50 € si pranza e si beve in abbondanza. Alla faccia della crisi!

Ore 15.30: Arriviamo finalmente a Praga e parcheggiamo in un garage multi-piano nella periferia della città. La prima impressione della città non è un granché, ma d'altronde siamo in periferia, e raramente le periferie delle grandi città sono piacevoli!

Prendiamo la metrò e raggiungiamo il centro della città. Qui la situazione è completamente diversa. Il contesto è semplicemente favoloso. Vie larghe, pulite e piene di gente.

Peccato che il contesto favoloso non sia accompagnato da un altrettanto favoloso benvenuto dei praghesi. Infatti appena arrivati cerchiamo un ufficio turistico per trovare una sistemazione e a fornirci informazioni incontriamo due persone del posto che definire irritanti è riduttivo. Il primo è un ragazzetto rinchiuso in una specie di bunker che attraverso una fessura sul vetro ci risponde, in maniera piuttosto scorbutica e arrogante, che nessun ufficio informazioni della città offre il servizio di prenotazione alberghiera. Peccato che proprio sopra la sua testa campeggi a caratteri cubitali la scritta ACCOMODATION. Abbastanza seccati andiamo all'ufficio turistico vicino che all'apparenza ci sembra decisamente migliore. Appena messi seduti un ragazza indisponente ci propone una stanza nell'unico albero, a detta di lei, rimasto libero della città. Il prezzo? una rapina! Manco fossimo a Dubai! A questo punto ci troviamo decisamente spiazzati, perché sono le 16 e non abbiamo una sistemazione per la notte. Una simpatica signora italiana vedendoci in difficoltà cerca di darci una mano, ma niente. Compriamo una guida degli alberghi della città e iniziamo a telefonare praticamente a tutti. Nulla. "Full!" oppure semplicemente non ci rispondono. La situazione si complica. La notte sta calando e inizia a piovere. Dopo una lunga ricerca, quando già ci eravamo rassegnati a dormire in auto, troviamo finalmente una camera libera in un hotel sulla riva destra della Moldava. Unico difettuccio: zanzare enormi che assomigliavano a elicotteri AgustaWestland e ragni talmente grandi che se indossavano una tutina rossa e blu sembravano i fratelli scemi di SPIDERMAN...e un'altra gamma di insetti vari e curiosi. Ci accontentiamo, posiamo i bagagli, prendiamo un comodissimo tram e andiamo in centro per cena.

Ore 23.30: Mangiamo una deliziosa pizza accompagnata da birra locale in una pizzeria "ovviamente" italiana. Il centro vista l'ora tarda è deserto e i locali stanno chiudendo, quindi non ci resta che ritornare in albergo, non prima di aver capito come funzionano i tram di notte, e farci una sana e ristoratrice dormita dopo le traversie della giornata.




Domenica 12 agosto

Ore 9.00: Siamo di nuovo in piedi nonostante sia domenica, ma la città è grande e bella, quindi vale la pena alzarsi presto per visitarla. Facciamo una modesta (nel senso della qualità e non della quantità!) colazione, con una ragazza bionda piuttosto in carne che in maniera piuttosto rude e ripetitiva ci dice in una lingua a metà fra inglese, tedesco, praghese e "chi più ne ha più ne metta" che sono le 10.00 e il tempo per mangiare è scaduto. Dopo averci praticamente tolto il cibo dai piatti ci scaccia dalla sala.

Ore 10.15: Sazi, prendiamo il nostro bel tram alla fermata "Dvorce" a pochi metri dall'albergo, e via di nuovo verso il centro storico.

Ore 10.45: Prima tappa naturalmente la piazza Staromestské Namesti dove spicca il famoso OROLOGIO ASTRONOMICO. La piazza, a differenza della notte precedente, è stracolma di gente che in trepida attesa aspetta lo scoccare dell'ora per veder il carillon in azione. In mezzo a questa muraglia di persone, ci accorgiamo con moderato stupore che il 90% di quelli che ci circondano sono Italiani! Sembra di stare a Roma. Anzi no, perché a Roma ci sono molti meno italiani!

Dopo aver ammirato i personaggi che adornano l'orologio muoversi allo scoccare delle 11.00, facciamo un bel giro per Staré Mesto ammirando i palazzi, il ghetto ebraico, il lungo Moldava, il Ponte Carlo.

Ore 14.00: Ci concediamo un lungo relax con birra, cola e succo in un grazioso ristorante islandese e riposati completiamo il giro del centro di Praga.

Ore 19.00: Dopo essere tornati in albergo per una doccia, torniamo in centro per una frugale cena in uno dei tanti McDonald's di Praga (viva la globalizzazione!). Un breve giro notturno della città e di nuovo tutti a nanna.




Lunedì 13 agosto

Ore 9.00: Solita alzataccia e solito muso lungo della cameriera a colazione che ha fretta di sparecchiare. Questa mattina però c'è una gradita sorpresa: il sole. Infatti dopo tre giorni di pioggia e freddo finalmente il cielo è azzurro e splende un caldo e benevolo sole. Via felpe e tute e avanti con T-Shirt e calzoni corti.

Ore 10.30: Prendiamo il solito tram e di nuovo in giro per Staré Mesto. Decidiamo di entrare al Národní muzeum e dopo aver nutrito il nostro intelletto nutriamo anche il nostro stomaco alla rinomata "Taverna Toscana" in pieno centro. Antipasto, secondo, contorno e vino bianco. Il tutto ci costa più di 2 notti in albergo ma ne è valsa la pena.

Ore 14.30: Dopo esserci rimpinzati a dovere decidiamo di varcare la Moldava e visitare il quartiere di Malà Strana. Passaggio obbligato il celebre Karluv Most con le sue grandiose e annerite statue. Proprio mentre siamo sopra il ponte, il sole all'improvviso ci abbandona e nel giro di 3 minuti il cielo si fa' nero e si alza il vento. Iniziano a cadere le prime grosse gocce di pioggia che ben presto diventano un violento acquazzone. Il temporale dura circa mezz'ora e noi passiamo questo lasso di tempo stipati sotto un porticato dove tanto per cambiare siamo circondati da un "mare" di italiani. La pioggia si fa' meno intensa è decidiamo di incamminarci sotto l'acqua per risalire la collina di Malà Strana. Dopo una breve sosta nella Chiesa di San Nicola, ci facciamo una bella e lunga scalinata che ci porta nella piazza antistante il borgo del Castello che rinchiude la splendida Cattedrale. Da quassù si gode un panorama della città davvero mozzafiato. Iniziamo a girare per gli edifici, sede del Presidente della Repubblica, che costituiscono il borgo del Castello e una volta oltrepassata una piccola galleria ci ritroviamo davanti alla magnifica Cattedrale di San Vito con la sua altissima torre.

Ore 18.30: Dove aver girovagato a lungo fra i vicoli e aver scattato decine di foto, saliamo sul primo tram che incontriamo e facciamo ritorno in albergo.

Ore 20.00: Dopo una doccia via di nuovo in centro per cena. Solita pizza e birra e poi in giro per la città a scattare foto in notturna. Riattraversiamo il Ponte Carlo, risaliamo la collina di Malà Strana e il panorama di notte è ancora più sorprendente che di giorno. Con grande sorpresa scopriamo che il cancello di accesso al castello è aperto e ci ritroviamo di fronte alla Cattedrale splendidamente illuminata. Ci mettiamo seduti ad ammirare questa magnificenza, in un religioso silenzio "amplificato" dalla piazza completamente deserta.

Ore 23.30: Ebbri di tanto splendore ridiscendiamo la collina, camminiamo lungo la Moldava e preso il solito tram torniamo esausti ma felici in albergo.


Martedì 14 agosto

Ore 10.30: Lasciamo Praga con l'immancabile muso lungo della cameriera e con il cuore gonfio di tristezza, ci apprestiamo a salutare la città, certi che sarà un arrivederci. Dopo quasi 15 ore tirate di auto siamo di nuovo a casa. Esausti ma con un pensiero fisso in testa: "Ma la cameriera c'è o ci fa?!"

Curata da:
Luoghi visitati:
Marco Manucci
Quando:
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