Patagonia Cile e Argentina, gennaio 2007



1 giorno (giovedì 4)
Italia – Santiago de Chile

Partenza dall'aeroporto di Milano, volo Iberia alle 15.30 per Madrid. Arrivo alle 17.30 e avendo parecchio tempo prima della partenza per Santiago decidiamo di andare a fare un giro in centro.

Puerta del Sol, Plaza Mayor, ottimo aperitivo con tapas e passeggiata fino a Palazzo Reale e quindi da Opera riprendiamo il Metro per rientrare all'aeroporto. Prosecuzione del viaggio alle 00.20 con volo Iberia Madrid – Santiago


2 giorno (venerdì 5)
Santiago



arrivo alle 9.30 a Santiago ora locale (+ 4 ore) e trasferimento all' hotel Neruda

(4 stelle, quartiere Providencia). Nel pomeriggio dopo aver cambiato in po' di euro (1 euro = 670 pesos Cile) abbiamo subito fatto una puntata in un supermercato per comprare della frutta (ovviamente pesche, ciliege e albicocche vista la stagione) e dell'acqua.. Dopo un veloce spuntino abbiamo iniziato il giro della città con la visita del palazzo de La Moneda terminata di costruire nel1805, la Cattedral Metropolitana del 1745, il mercato centrale, struttura in ferro del 1872, fino a Cerro San Cristobal, collina di 869 metri che domina il centro città dalla riva settentrionale del Rio Mapocho, per una panoramica della città, però costantemente coperta da foschia data dall'inquinamento. Ci era stato detto chiaramente da Pedro, la nostra guida, di prestare molta attenzione agli scippi, soprattutto di collanine e braccialetti. Una mia amica, fuori dal mercato centrale è stata alleggerita della collanina d'oro che aveva al collo e con una velocità olimpionica, il ragazzetto si è dileguato ancor prima che capissimo cosa era successo.

Per cena volevamo andare in un ristorante della zona, ma all'ultimo momento abbiamo deciso di cenare in Hotel. Buon cibo, speso pochissimo.

Santiago è la più grande città del Cile, centro di gran parte della vita economica e culturale del paese; situata ai piedi delle Ande, a poche decine di chilometri dall'Aconcagua, la sua più alta montagna, dista poco meno di 100 km in linea d'aria dal mare (Valparaìso); la parte storica si sviluppa intorno alla piazza della Moneda, il palazzo presidenziale, mentre la parte più moderna (quartieri di Providencia e Las Condes) vi sembrerà una città degli Stati Uniti, con i suoi grattacieli, vialoni alberati e brulicare di gente; la visita della città include i punti più interessanti dei due settori e la celebre collina di San Cristobal.



3 giorno (sabato 6)
Santiago – Puerto Montt



Partenza alle 8.50 con volo Santiago–Puerto Montt. Arrivo alle 9.30 trasferimento. all'hotel Gran Pacifico di Puerto Montt situato sulla parallela della strada principale, una costruzione di 10 piani, una delle più alte della città. In quasi tutti gli alberghi nei quali abbiamo dormito, abbiamo trovato il servizio internet gratuito. A volte c'erano 3 computer, a volte solo 1, a disposizione dei clienti 24 ore su 24. Mattinata passata a bighellonare per le vie della città, sul lungo mare, ma in complesso Puerto Montt non offre particolare attrattiva. La città è stata fondata da coloni tedeschi verso la metà del 1800. Nel pomeriggio dopo aver noleggiato un mini bus siamo andati verso Puerto Veras, un bella cittadina, di circa 300.000 abitanti, molto turistica, (c'è anche il casinò) in posizione bellissima. Molto interessante la Chiesa del Sagrado Corazon, copia di una chiesa che si trova nella Foresta Nera e si staglia imponente su tutta la cittadina. Puerto Veras si trova sul lago Llanquihue (da 5 anni vige il divieto di navigazione) con un panorama meraviglioso su tre vulcani innevati Osorno, Puntiagudo e Calbuco. Offre l'accesso al Parque Nacional Vincente Perez Rosales.

Costeggiando il lago, passando da Ensenada, siamo arrivati alle cascate Petrohue che si formano dal lago Todos los Santos. Tutta la zona è caratterizzata da bellissimi laghi (sette) che si estendono fra le montagne e i vulcani fino a Bariloche in Argentina.

A cena siamo andati al mercato del pesce Angelmo di Puerto Montt, al Ristorante Cuento del Mar. Ricca cena a base di crostacei dolci e vino per 13 euro


4 giorno (domenica 07 )
Puerto Montt / Isola di Chiloè / Puerto Montt


Lasciamo l'hotel alle 9 per dirigerci all'imbarcadero dei traghetti per l'isola di Chiloè a circa 60 km da Puerto Montt e dopo 30 minuti di traversata approdiamo a Chiloè. Questa visita l'avevo voluta inserire nel programma, dopo aver letto il libro "l'albergo delle donne tristi" di Marcela Serrano.

Visitiamo la città di Castro (la città principale) dove arriviamo dopo 60 km di strada panoramica fra colline e bella vegetazione. Castro è famosa per la chiesa in legno San Francisco de Castro, molto grande e per le case sulle palafitte molto colorate, abitate ancora da pescatori,. Un giretto anche al mercato di artigianato locale e poi si prosegue per Ancud, per visitare un'altra bella chiesa di legno e proseguiamo per 17 km su strada sterrata e polverosa fino a Pumanzo dove, per nostra grande fortuna, oggi c'è una sagra, che non si è capito che cose festeggiava. L'atmosfera è proprio paesana,. Le donne preparano empanadas di carne e di formaggio, il milcao, delle frittelle di patate con maiale, il tutto innaffiato da un vino chiamato Borgogna, tipo sangrilla spagnola, ma con le fragole a pezzettini. Piccoli baracchini vendono magneti per il frigo e oggettini di artigianato. Su un palco si sono esibiti ragazzini in balli delle varie nazioni dell'America Latina. L'atmosfera era veramente allegra e tutti erano indaffarati, chi a cucinare asado, chi a preparare il curanto, piatto tipico della zona, chi seduto a tavoli sistemati nel centro, solo a mangiare e a bere. Eravamo gli unici stranieri tra tantissima gente venuta dai paesi vicini, Rientro a Puerto Montt verso le 18.30 e ultima tappa prima di rientrare in hotel, in un punto da dove si aveva una panoramica completa della città.

Cena al ristorante del nostro albergo al 10° piano , con terrazza e vista di Puerto Montt con un tramonto mozzafiato. Cena abbondantissima a base di frutti di mare, granchi centolla, capesante, gamberoni ecc. innaffiata di abbondante vino bianco il tutto per 9 euro a persona!!!!

L'isola è lunga 180 km., ma larga solo 50. Fin da prima del 1400 gli indios Huilliche vivevano qui e coltivavano il fertile suolo vulcanico. La Spagna prese ufficialmente il possesso dell'isola nel 1567 e la città di Castro venne fondata l'anno successivo.,

L'isola di Chiloè rappresenta una realtà molto particolare, in qualche modo unica nel panorama cileno: la sua cultura si è sviluppata in un ambiente piuttosto isolato ed ha quindi prodotto una popolazione con abitudini e mentalità diverse da quelle del resto del paese; i "Chilotes" sono marinai provetti ed abili artigiani del legno e della pietra; l'architettura religiosa è uno degli aspetti più visibili: le innumerevoli e tipiche chiesette di Chiloè hanno uno stile unico (che si riflette anche in molte abitazioni dei locali) non solo per l'aspetto visibile, ma anche per la particolare tecnica costruttiva e, nonostante la loro semplicità, rappresentano un punto d'interesse da non perdere



5 giorno (lunedì 08)
Puerto Montt - Punta Arenas – P.N.Torres del Paine



Trasferimento all'aeroporto di Puerto Montt e volo a Punta Arenas alle 11.00 e arrivo dopo due ore di volo. Trasferimento al Parco Nazionale Torres del Paine con auto privata. Abbiamo percorso circa 4 ore di strada, 250 km., in mezzo alla steppa Patagonica, caratterizzata da vegetazione bassa e cespugliosa, incontrando quasi esclusivamente pecore e cavalli, fino a Puerto Natales, sulla riva orientale del Seno dell'Ultima Esperanza, dove arriviamo verso le 16.00. Dopo una breve sosta, con visita all'ufficio postale per i francobolli e da un fotografo per scaricare su cd le già molte foto, proseguiamo per il Parco Naz Torres del Paine, con una sosta al Monumento Natural Cueva del Milodon, una caverna a 24 km nord est di Puerto Natales, dove si trova una riproduzione,grandezza naturale del milodonte, enorme bradipo terrestre, mammifero erbivoro, alto due volte un essere umano, vissuto circa fino alla fine del Pleistocene. La caverna è molto amplia e si raggiunge con una breve passeggiata, Ripreso il viaggio arriviamo al Parco Naz Torres del Paine dopo circa 100 km di strada sterrata, (lavori di ampliamento e penso anche di posa di asfalto per tutto il percorso) che ha rallentato notevolmente il nostro arrivo a destinazione, Finalmente raggiungiamo alle 20.30 il nostro hotel, che si chiama hostaria Tyndall e che è proprio dall'altra parte dell'ingresso del Parco.



6 giorno (martedì 09)
Torres del Paine





Alle 9.00, con un cielo che non prometteva nulla di buono iniziamo il nostro giro all'interno del Parco, con soste nei punti panoramici: Rio Paine, lago Pehoè, la cascata del salto grande, sotto la pioggia, lago Nordenskjold, e sosta per un pic nic alla laguna Azul, dove il sole arriva prepotente e ci permette di ammirare in tutta la sua bellezza le famose Torri.

Accanto al lago possiamo ammirare un campo coperto da fiori lupini (chocho chiamati localmente) di tutte le tonalità di lilla, viola, rosa e bianchi. Una meraviglia.

Proseguiamo, scaldati dal sole, per la laguna Amarga e infine il ghiacciaio Gray che raggiungiamo dopo il passaggio su di un ponte sospeso ed una bella passeggiata in un bosco. Nel punto in cui usciamo dal bosco ci troviamo su di una grandissima spiaggia di sassetti, ai bordi di un grande lago dove galleggiano degli enormi iceberg (timpanos)di tutte le tonalità dall'azzurro pallido al quasi blu.

Il ghiacciaio però è nascosto da parte della montagna e per vederlo si dovrebbe fare un giro in catamarano. Il tempo però non ce lo permette. Il freddo e il vento forte in questo punto si fa sentire, ma siamo ormai alla fine della nostra giornata e torniamo alla nostra Hostaria per una rigenerante cioccolata calda.

Durante la giornata abbiamo incontrato tantissimi animali guanachi il gruppo più numeroso, nandù (tipo struzzi), lepri, una volpe e tantissimi uccelli, tra cui anche i fenicotteri rosa

Creato nel 1959, rappresenta una delle più spettacolari aree naturali del Sud America; da un fondovalle praticamente sul livello del mare, si elevano picchi rocciosi alti più di 3.000 metri; l'ambiente è piacevole e pieno di scorci accattivanti, nell'intrico di boschi di faggi, laghi azzurrissimi, cascate e torrenti impetuosi, imponenti pareti di roccia; la fauna è varia e facile da avvistare: guanacos e volpi, condor e aquile, flamencos e cigni dal collo nero (specie molto rara) popolano il parco in grandi quantità / tra i punti più spettacolari: il Lago Nordenskjold, ai piedi dei Cuernos del Paine, il Salto Grande (bella cascata), il Lago Pehoè ed il Lago Grey con il suo spettacolare ghiacciaio



7 giorno (mercoledì 10)
Paine - P.Natales – P.Arenas – imbarco su M/n Via Australis

Al mattino presto ritorno a Punta Arenas dove arriviamo verso le 15.00.

Dopo aver consegnato i bagagli agli uffici della Navimar e ritirato i documenti di imbarco, facciamo un breve giro della città, e visitiamo il Palacio Braun Menendez, un palazzo dei primi del 900, lasciato alla città dall'ultima discendente della famiglia. Gli interni sono originali e rimasti e come al tempo in cui vi abitava la famiglia. Poi visita alla la piazza principale, Munoz Gamero, con il monumento dedicato a Magellano, con ai suoi piedi un indio Selknan , che simboleggia la Terra del Fuoco e un indio Tehuelche, che rappresenta la Patagonia, Toccando il piede di uno degli indios dicono che porti fortuna. Alle 18 ci imbarchiamo sulla Motonave Via Australis dopo un ricco aperitivo con pisco souer, la presentazione dell'equipaggio, un balletto folkloristico e quindi una ricca cena. In serata, partiamo lungo il Canale di Magellano.

La nave su cui ci siamo imbarcati, sarà la nostra casa per 3 notti. Il trattamento è da Hotel 5 stelle. Cabine molto belle, arredate con gusto, il ristorante ottimo, con prima colazione e pranzo buffet e cena servita a tavola. Piatti ottimi e a volte anche ricercati da alta cucina..
http://www.australis.com/

Punta Arenas, provincia di Magellanes, si trova ai piedi delle Ande, sul lato occidentale dello stretto di Magellano e conta circa 113.000 abitanti.

Conserva molte residenze del periodo a cavallo tra l '800 e il '900, periodo più prospero dell'industria laniera. E' ancora un porto importante per le navi provenienti dalla zona di pesca dell'Atlantico meridionale. Da qui partono moltissime crociere turistiche e spedizioni scientifiche per l'Antatrico. Fondata nel 1848, era in origine un presidio militare e una colonia penale



8 giorno (giovedì 11 )
Crociera Via Australis ( Bahìa Ainsworth-ghiacciaio Marinelli-Isola Tucker – Canale Gabriel)






Navigando sul Seno Almirantazgo, raggiungiamo la Baia Ainsworth, in prossimità del ghiacciaio Marinelli, dove scendiamo a terra a bordo di uno Zodiac e facciamo una facile passeggiata per vedere le dighe costruite dai castori e le foreste magellaniche, prima di risalire sulla nave, vicino alla riva, mentre un signore finlandese faceva il bagno tra gli iceberg, a noi venivano serviti cioccolata calda, caffè e per i più arditi, whisky con ghiaccio dell'iceberg. Qui il vento e il freddo si sono fatti sentire, ogni tanto una pioggerellina ci ha accompagnato. Nel pomeriggio,era previsto un giro in gommone intorno all'isola Ticker per vedere una piccola colonia di pinguini di Magellano, ma a causa del vento molto forte i gommoni non hanno potuto essere abbassati in acqua e quindi ci hanno proposto un film sulla spedizione della Endurance del Capitano Shackleton in Antartico. Al tramonto costeggiamo un susseguirsi di montagne di varie altezze e passiamo attraverso il punto più stretto del Canale, largo circa 300 metri.


9 giorno (venerdì 12)
VIA AUSTRALIS (Canale Ballenero – Canale O'Brien – Braccio NW Canale Bearle, fiordo e ghiacciaio Garibaldi – Fiordo Pia- ghiacciaio Pìa - Corso dei Ghiacciai)

Durante la notte, eravamo stati avvisati, la nave è entrata in oceano, lasciando le acque calme dei canali, e per circa un'ora abbiamo ballato piuttosto violentemente. Al mattino, navigavamo nuovamente all'interno del canale, in avvicinamento al ghiacciaio Garibaldi, Una parte dei passeggeri è scesa a terra per andare ad una cascata percorrendo un sentiero molto ripido e molto impegnativo, mentre il resto dei passeggeri rimasti poteva ammirare il ghiacciaio Garibaldi a pochissima distanza. Uno spettacolo da togliere il fiato, il ghiaccio che arriva in acqua, i riflessi del pallido sole. Meraviglioso

Dopo aver ripreso a bordo gli escursionisti, proseguiamo la navigazione fino al ghiacciaio Pìa. Scendiamo a terra e raggiungiamo a piedi un "mirador" da cui si può ammirare la catena di montagne da cui nasce il ghiacciaio. Stupendo.

Tornati a bordo, sorseggiando un pisco souer, tutti sul ponte per goderci lo spettacolo del "corso dei ghiacciai". Questo tratto di canale costeggiava 5 grandi ghiacciai. Nel giro di 2 ore abbiamo potuto ammirare i ghiacciaio Romanche, Roncagli detto anche Alemania, il Francia, Italia e ultimo Holanda . Dopo cena siamo stati allietati da una buffa sfilata di moda e da un giro di Bingo.

Tutti i giorni, prima di ogni discesa a terra, il personale di bordo ha tenuto delle conferenze/lezioni sugli argomenti inerenti alla navigazione e a ciò che avremmo visto.

Rodrigo, bravissimo ci ha fatto una lezione sulla formazione dei ghiacciai, Maurizio sulla storia del Canale di Beagle, altri sui mammiferi della zona ecc.

Durante la notte tocchiamo Puerto Williams, sull'isola, di Navarino, ultima terra Cilena, dove, mentre noi dormiamo vengono fatti i controlli di frontiera



10 giorno (sabato 13)
Via Australia – Ushuaia






Al risveglio ci troviamo ad Ushuaia (Argentina) Dopo la prima colazione e sbarco dalla nave e trasferimento all'hotel Tolkeyen .3* appena fuori città . Un po isolato, ma con servizio navetta che porta un pieno centro. I taxi comunque costano pochissimo.

Per chi volesse c'è la possibilità di andare fare una escursione in barca per vedere gli animali,o per arrivare fino a Capo Horn. Vicino a dove attraccano le navi da crociera si trovano le biglietterie delle varie agenzie che organizzano le escursioni e dove si prenota.

Noi invece abbiamo preferito conoscere meglio Ushuaia, prima con un giro panoramico con un bus a due piani e poi camminando sulla strada principale, Calle San Martin dove si trovano una marea di negozi, bar e ristornati, fino al presidio Militare, ex prigione. Il cambio 1 euro = 4 pesos arg.. )



11 giorno (domenica 14)
Ushuaia – El Calafate



in mattinata escursione al Parco Nazionale della Terra del Fuoco, incluso un giro di un'ora sul trenino storico, che un tempo serviva ai galeotti per il trasporto del legname e una bellissima passeggiata nei boschi fino alla baia Lapataia. e alla fine della strada n 3

Nel pomeriggio alle 18.00 volo per El Calafate dove arriviamo dopo un'ora, Trasferimento all'Hotel Shehuen 3* appena fuori paese, in posizione panoramica sul lago Argentino.



12 giorno (lunedì 15)
El Calafate (Perito Moreno) – Puerto Madryn








Verso le 8.00 partiamo alla volta del Parco Naz. los Glaciares 80 km da El Calafate, dove si trova il ghiacciaio Perito Moreno. Costeggiamo per un po il lago Argentino e dopo circa un'ora e mezza arriviamo sulla riva del lago da dove parte il catamarano che ci porterà davanti al lato sud del ghiacciaio. C'è poco sole ma lo spettacolo è magnifico. Il colore del ghiaccio ha un'infinita varietà di toni dell'azzurro/blu. Dopo la mini crociera andiamo nel punto dove si trovano le passerelle di legno e scendendo varie scale, arriviamo alle numerose piattaforme panoramiche, proprio a ridosso del ghiacciaio. Qui non ci si stancherebbe mai di guardare questa meraviglia. Torna il sole e cambiano ancora i colori. Si sentono spesso dei boati più o meno forti, il ghiaccio si stacca e si distacchi di ghiaccio con relativo tuffo nel lago. In due ore passate su e giù, di fronte al ghiacciaio, almeno 5/6 volte ci sono stati i crolli. Nel pomeriggio altra crociera per vedere il fronte nord. Qui abbiamo visto un pezzo di ghiaccio molto grande cadere nell'acqua e sono riuscita a fermare la scena con alcune foto.
http://www.calafate.com/

Si tratta del ghiacciaio più conosciuto della Patagonia e sicuramente di uno dei più famosi e particolari del mondo; offre ai suoi visitatori un fronte di oltre 4 km ed una parete di ghiaccio che si eleva di oltre 60-70 metri sulla superficie del Lago Argentino: uno degli ultimi, giorno dopo giorno avanza facendo crollare continuamente ed in modo spettacolare enormi strutture glaciali alte come case di decine di piani...

il ghiacciaio si trova a ca. 80 km dalla città, la strada è sterrata, ma molto buona e lungo il percorso ci sono alcuni punti interessanti da vedere.


Tornati a El Calafate, dopo un giretto per il paese siamo andati in aeroporto per partire per la Penisola Valdez volo per Trelew alle 18.30, ma partiamo con ritardo alle 20.10 e dopo un'ora e 15 di volo arriviamo a destinazione.

Trasferimento all'hotel Bahia Nueva (3*) di Puerto Madryn sulla passeggiata a mare Costanera, in pieno centro.



13 giorno (martedì 16)
Penìnsula Valdès



Questa area è una delle più spettacolari della Patagonia e rappresenta una grande riserva naturale dove vivono indisturbate diverse specie di animali : pinguini, leoni ed elefanti marini, balene (presenti da Maggio a inizio Dicembre), orche, armadilli, struzzi, guanacos e molti altri; la maggior parte di queste specie, a seconda dei periodi, trova qui l'ambiente ideale per l'accoppiamento e la riproduzione ed ogni anno è possibile ammirare le varie colonie da distanze ravvicinatissime
http://it.geocities.com/bvisca/penisola_valdez.htm


A 17 km a nord si raggiunge il bivio con la strada sterrata che porta all'ingresso dalla riserva, 22 km più avanti. I primi animali che incontriamo sono un gruppetto di pinguini di Magellano, ma ne vedremo a migliaia più tardi a Punta Tombo. Proseguiamo con la visita, andando a vedere gli elefanti marini, enormi. Quindi per Puerto Piramides, 250 abitanti, paese sperduto in mezzo al nulla, in riva all'oceano, con una grandissima spiaggia, piena di gente che prendeva il sole e faceva il bagno. Faceva un caldo terribile, intorno ai 33 gradi. Puerto Piramides è l'unico luogo in zona in zona da dove partono le spedizioni di osservazione delle balene (da maggio a dicembre) Qui facciamo sosta per il pranzo e quindi proseguiamo per andare a vedere i leoni marini, pochi ma impressionanti.



14 giorno (mercoledì 17)
Puerto Madryn – Punta Tombo – Buenos Aires



Su una vasta area collegata al mare da una lunga spiaggia, ogni anno a metà settembre arrivano centinaia di migliaia di coppie di pinguini di Magellano, per riprodursi e svezzare i loro piccoli, con i quali ritorneranno verso Nord (fino alle coste del Brasile, per seguire le correnti ricche di pesce) intorno a metà Aprile; potremo restare a lungo ad osservare e fotografare numerosissimi pinguini, che a loro volta si avvicinano curiosi, con la loro buffa andatura

Al mattino partiamo alla volta di Punta Tombo e che si trova a 180 km da Puerto Madryn e 110 km da Trelew. Prima di arrivare ci siamo fermati ad un "santuario" con bandiere rosse sventolanti

Ci hanno raccontato la storia/leggenda del Gauchito Gil: a chi interessa questa storia può leggerla nel sito http://giramundo.splinder.com/archive/2006-02

Nella riserva di Punta Tombo si trova una colonia di circa mezzo milione di pinguini di Magellano. Passeggiando su un sentiero in mezzo a una immensa valle, con il mare alla nostra sinistra, abbiamo potuto vedere migliaia di tane nel terreno, tutte con i pinguini Magellano, adulti e cuccioli che stavano cambiando il pelo. Spesso dovevamo fermarci per permettere ai pinguini di attraversare il sentiero. La cosa sorprendente era vedere quanta strada dovevano fare per arrivare al mare, anche 2 km. Il traffico era frenetico, pinguini da tutte le parti.

Nel pomeriggio tornando verso Trelew, passiamo da Gaiman, cittadina fondata da gallesi nel 1874, zona agricola ricca di frutteti. Qui passiamo in una fattoria per comprare le cigliegie e le more e poi andiamo a prendere il tè in una delle tradizionali case da tè. Un'abbuffata di tanti tipi di torte, pasticcini ecc. Avendo ancora del tempo a disposizione, prima del volo per Buenos Aires, andiamo a visitare il museo Paleontologico di Trelew, molto interessante. Alle 19.45 partiamo con il volo e dopo circa due arriviamo all'aeroporto nazionale di Buenos Aires, a pochi km dalla città.

Trasferimento in albergo Hotel Salles, 3 *super., in Avenida 9 Julio. Super centrale.



15 giorno (giovedì 18)
Buenos Aires







Come prima cosa facciamo un giro panoramico della città, per avere un'idea generale dei vari quartieri che poi nei giorni successivi avremmo potuto visitare con tutta calma. Prima passiamo in Plaza de Mayo, per vedere la Casa Rosata, in fase di restauro, tutta coperta da impalcature, la Cattedrale Metropolitana, poi il Palazzo del Congresso e quindi i quartieri di San Telmo, la Boca, Retiro, Puerto Madero e Recoleta, dove ci fermiamo per uno spuntino al bar La Biela accanto alla Chiesa del Pilar e al Cimitero de la Recoleta, dove si trova la tomba, visitatissima, di Evita Duarte Peron. Quindi passeggiando rientramo verso il nostro albergo che si trova proprio sull'Avenida 9 de Julio, l'immenso viale a 12 corsie (se non sbaglio) che si debe attraversare in due tempi, dato che i semafori ti permettono, a passo svelto di attraversarne metà e poi assisti al passaggio del traffico, che in questo viale va a forte velocità.

Per cena decidiamo di andare a Puerto Madero, il più nuovo quartiere della città, dove sono stati restaurati edifici che un tempo erano magazzini per il deposito di merci, che si affacciano sul canale collegato al Rio de la Plata. Il ristorante si chiama Siga la vaca, molto grande, con servizio buffet specializzato in tutti i tipi di carne. Si poteva mangiare e servirsi tutte le volte che si voleva. Prezzo ridicolo, prezzo fisso 37 pesos incluso vino, acqua, dolce. Incredibile.



16 giorno (venerdì 19 )
Buenos Aires






Oggi giornata dedicata al quartiere Palermo Soho e Hollywood, quartiere mondaiolo/kitch tra le strade Honduras, El Salvador,Costarica e Malabia, Armenia e Curruchanga. Qui si trovano case molto belle, negozi eleganti e risto/bar trendy. A pranzo ci siamo fermati proprio in un locale di questi, molto elegante, Montt. Nel pomeriggio visita del museo Melba di arte contemporanea latino americana e quindi una passeggiata nel quartiere di Recoleta dove si trovano le case più eleganti della città.

Aperitivo al bar Tortoni, in Avenida de Mayo storico bar della fine dell'800, di atmosfera, il più famoso di Buenos Aires http://www.niguarda.com/Tuttologo/Buenos%20Aires.htm

Cena, con due amiche italiane che vivono a Buenos Aires, al Ristorante La Estancia, specializzato il carne alla griglia, con spettacolo di Tango e balli folkloristici



17 giorno (sabato 20)
Buenos Aires









Oggi abbiamo deciso di visitare una altro quartiere della città, Abasto, dove nacque Carlo Gardel.

E' un quartiere abbastanza dinamico d'attività culturali nel circuito "uderground".con alcune case dipinte con il viso di Carlos Gardel e le note delle sue canzoni. In zona vi è anche una statua dedicata a lui. Il suo mito è tuttora vivissimo.

Il quartiere prende nome da un grandissimo mercato della frutta che esisteva alla fine del 1800 e ora, mantenendo parte della struttura, dal 1998è rinato come centro commerciale, il più grande della città. Dopo aver girato in lungo e in largo il centro commerciale, dove è severamente vietato fotografare all'interno!!? ci siamo spostate in autobus, il n 26 per andare in Piazza General San Martin nelle cui vicinanze si trova la stazione ferroviaria centrale Retiro, nell'omonimo quartiere. Dato che ci trovavamo nelle vicinanze abbiamo deciso di visitare il Museo del la Immigracion. Dopo estenuanti ricerche informazioni sbagliate, con un caldo terribile e zanzare cattivissime, abbiamo scoperto che il museo era chiuso e alla domanda al custode, "domani sarà aperto?" la risposta è stata " manana es un otro dia, quen sabe!!!!!!" Ormai quasi al collasso decidiamo di prendere un taxi e tornare in Hotel per un riposino e al volo ne fermiamo uno. L'autista, un pezzo d'uomo di quasi due metri, ci parla subito in italiano, ma scopriamo che è scozzese ed è professore di inglese e letteratura all'università, ex rugbista. Una persona incredibile, allegra, simpaticissima. Chiediamo a lui informazioni circa una fiera che si dovrebbe tenere nel quartiere Mataderos, a un'ora circa dal centro, quella sera. Ce la conferma e quindi gli diamo appuntamento a più tardi per accompagnarci a questa fiera, che si prospetta interessante,

Alle 17.30, puntuale, Charles Crespin, il tassista ci porta a Mataderos, 50 minuti di taxi, attraversando vari quartieri tra cui il grandissimo barrio Flores. La feria de Mataderos oltre ad avere un mercatino di artigianato, organizzano spettacoli, danze popolari e banchetti di cibi e prodotti autentici.
http://www.feriademataderos.com.ar/www/historia.htm

Un posto veramente genuino, penso che oltre a noi 4 donne italiane, ci saranno stati forse altri 5/6 turisti. La gente ballava in strada, ragazzi vestiti da gauchos si sono esibiti in vari balli, come pure i bambini. Ci siamo divertite tantissimo e abbiamo anche trovato molte cose carine da comprare. Questa feria si svolge tutti i sabati da dicembre a marzo e la domenica e festivi da aprile a novembre. Pensavamo di avere difficoltà per trovare un taxi per tornare in albergo e invece in 5 minuti ne abbiamo trovato uno, non radio taxi, quindi senza tassametro e pensando di dover contrattare, mi sono fatta dire il costo e ... buono alla prima 23 pesos (con tassametro all'andata 30 pesos).




18 giorno (domenica 21)
Oggi San Telmo. Ce lo siamo tenute per la domenica, giorno del famoso mercato di piazza Dorrego.



Il mercato iniziava verso le 11, quindi prima abbiamo girato in lungo e in largo tutte le stradine acciottolate,. di questo quartiere. Abbiamo iniziato dalla Chiesa ortodossa e poi attraverso tutto il quartiere, con edifici bassi del periodo coloniale, e il vecchio mercato coperto, piuttosto malandato ma comunque interessante. Negozi di tutti i tipi e bancarelle sparse ovunque, piccole orchestrine, ballerini di tango, mimi, di tutto , per arrivare quindi alla piazza Dorrego dove si concentrano la maggior parte delle bancarelle che vendono oggetti di "antiquariato" e altro.

Per cena, per dare il saluto a Buenos Aires siamo tornati al Caffè Tortoni per la cena.


19 giorno (lunedì 22)
Buenos Aires/ Madrid

in mattinata trasferimento all'aeroporto e alle 14.30 partenza volo B. Aires – Italia, via Madrid


20 giorno (martedì 23)
Madrid/ Milano Malpensa

e fine di questo meraviglioso viaggio


siti per prepararsi al viaggio

http://www.sectur.gov.ar

in inglese, spagnolo e portoghese
http://www.argentinaonline.it

in italiano
http://www.gochile.cl/Info/Links/OtrosLinks.asp

in inglese
http://www.tierradelfuego.org.ar/webcam/

per pura curiosità
http://www.visitchile.com/

in spagnolo e inglese
http://www.viaggiareliberi.it/argentina_2001_Luigi.htm

in italiano

Curata da:
Luoghi visitati:
Cristina
Quando:
Luoghi visitati: