Norvegia in treno

Non sono uno scrittore, e nemmeno un poeta; mi ritengo un buon viaggiatore, che spesso si traveste da turista.
La Norvegia non era mai entrata nei miei programmi per due motivi: troppo cara e troppo legata alle condizioni atmosferiche.
Tra tanti teoremi, un solo postulato: se si fosse fatta, sarebbe stato nei dintorni del solstizio d'estate, magari prima, visto che dopo iniziava l'alta stagione pure da quelle parti.

La mia idea di Norvegia si poteva riassumere in una sola parola : PANORAMI.
Ritenevo fosse il motivo principale per il quale valesse la pena vedere questo paese per chi, come me, non si sente un grande sportivo e non ama il freddo.
Infine il mio Elefantino, la mia Kawasaki ZXR 1100 fa molti Km, ma io e lei amiamo il sole e le strade con grande aderenza: Neve e pioggia non sono per noi.

Quest'inverno, come faccio spesso, entro nel sito di Ryanair a cercare un'offerta, come il cuoco che prima guarda cosa si trova nel frigo, poi decide che ricetta preparare.
Guardo tutto, senza preconcetti: tra un posto bello e uno che non conosco, io preferisco quest'ultimo: non si sa mai.
Trovo un'offerta ridicola da Bergamo a Oslo 24-29 maggio e, senza pensarci due volte, prenoto.
Ha tutti i requisiti, ovvero il periodo giusto.
Ok, adesso devo pensare al resto.
Un lampo, un'intuizione, e guardo il sito delle ferrovie norvegesi: bene!, esistono, ed arrivano fino a Bodo, oltre il Circolo Polare, dove ci si imbarca per le Lofoten.
Guardo i prezzi e …. miracolo.... qui in Norvegia hanno inventato i “Minipris”, biglietti anticipati da dove vuoi a dove vuoi che costano 199, 299 o 399 Korone ( 25, 40, 55 euro) di sola andata.
Cerco la disponibilita', e trovo l'andata da Oslo a Bodo la notte tra il 26 e il 27 maggio  a  199 NOK.
Sono 19 ore, con due cambi treno, partenza alle 14 arrivo alle 9 del mattino dopo.
Se arrivo il 24 avro' solo un giorno e mezzo per vedere Oslo, ma da quello che leggo un'idea ce la si puo' fare anche così.
Bene, arrivo a Oslo il 24 partenza in treno il 26 e arrivo al Circolo il 27.
Il minipris al ritorno c'e' il giorno stesso, il 27, alla sera: 299 Nok, partenza alle 21 e arrivo a Oslo alle 15.30 del 28 maggio.
Il 29 mattina alle 6 volo di rientro.
Sarà un viaggio breve, ma intenso, ed economico
Non risolve, ma aiuta, soprattutto a farne ancora !
Aereo e treno in totale 100 euro, due notti in treno e tre notti a Oslo altri 300.  
Non sarà un record, ma mi batto bene ! :-)   
Oslo è carina, lascio ad altri il raccontarla, definirla affascinante mi pare eccessivo.
Ma e' tutta in fiore e piena di lilla' e l'effetto e' meraviglioso.
Sono fortunato : una bolla di alta pressione porta il bel tempo su tutto il nord Europa:
sara' una settimana senza nuvole, e alla CNN dicono che oggi Oslo batte un proprio record personale: e' la capitale più calda d'Europa con 26 gradi. WOW !
Poi i treni e, da lì in poi,  la magia: il caldo improvviso sta facendo scogliere velocemente le nevi e i paesaggi sono tutti pieni di cascate.
In quelle 19 ore ho risalito grandi valli  e scavallato due grandi catene montuose: erano alte poco più di 1000 metri, ma sembrava di essere sull'Himalaya.
Il treno costeggia sempre un fiume o un fiordo, l'acqua e' sempre presente, e la luce anche.
Foto senza flash a mezzanotte, che emozione.
Il sole di mezzanotte in effetti a mezzanotte se ne va, fino alle 3, ma il chiarore dell'aurora c'è praticamente sempre, anche se il Circolo Polare è ancora lontano e al 21 giugno manca quasi un mese.
19 ore di un treno calmo, elettrico fino a Trondheim, poi Diesel fino a Bodo.
Placido, ad ogni curva uno sbuffo od un suono per evitare di trovarsi un'alce sui binari ( me lo spiega il controllore)
Alle 9 di mattina arrivo a Bodo: Voglio vedere il Saltstraumen, il Maelstromm dei romanzi, il grande gorgo, la corrente più potente al mondo; e voglio vedere tante altre cose, ma ….
oggi, 27 maggio, è domenica, ma non una domenica qualsiasi: e' Pentecoste, e per i Protestanti e' la festa piu' importante che c'e'; e non si va da nessuna parte: tutto è chiuso.
Non girano gli autobus e gli unici aperti sono i negozi dei mussulmani, che quella della Pentecoste proprio non la capiscono, e tengono le botteghe aperte.
Solo loro, neanche un Norvegese doc;
Turchi, Pachistani, Kosovari e quant'altro colorano questo posto e tutta la Norvegia di un'atmosfera surreale.
Chissà come fanno le preghiere del tramonto la' dove il sole non tramonta … chissà ?
Poi arriva il convitato di pietra: il maltempo.
A mezzogiorno il cielo si copre di bellissimi nuvoloni neri. Il tempo di due foto e  i nuvoloni neri diventano grigi e si abbassano fino ad ingoiare tutta le mia Norvegia, fino a farla sparire per riempire tutto di pioggia.
Fredda, onnipervasiva, fitta, come a Verona ad ottobre.
E capisco che se avessi trovato questo tempo qui per tutto il viaggio, la mia Norvegia sarebbe stata piu' un incubo che un sogno;
quindi riposo in stazione, mangio un kebab che non ha alternative e nella nebbia cerco di ritrovare un po' di mare blu in quell'oceano di caffelatte sempre più grigio che si agita davanti a me.
19 ore di treno sono tante. E altrettante me ne aspettano. Meglio riposare qualche ora.
Alle sette il treno del ritorno e' gia' li'. E' Pentecoste, in mezzo non ce ne sono stati altri.
Bello, confortevole, gaio e malinconico al tempo, poco moderno e molto retro', efficientissimo.
Guardo il prezzo pieno sola andata : 1577 NOK, e penso ai miei 199... beh, mi viene da sorridere....

Si riparte, e dopo meno di un'ora le nuvole si alzano, il sole ritorna, anche e sono le dieci di sera, e lo spettacolo ricomincia.
Visto nell'altra direzione sembra quasi un altro viaggio.
E ancora guardo, e cerco di fotografare con la mia macchina fotografica e con gli occhi del cuore questi panorami indimenticabili.
Vedo due renne, ma preferisco guardarle che perder tempo a puntare;
altre 19 ore così a guardare i panorami cambiare, con l'animo che vive emozioni che stanno a metà tra un viaggio in Transiberiana ed una crociera nei fiordi
Poi Oslo e sono gia' le 16 del 28maggio. Vado al supermercato: frutta, latte, aringhe, poi raggiungo l'albergo, mangio alla norvegese e crollo, in catalessi fino alle 4 di mattina.
Poi via, alle 5 c'e' il bus per l'aeroporto, in un'altra giornata piena di sole per la Norvegia.
A Bergamo piove, ci sono 15 gradi, fa piu' freddo che a Bodo.
Che viaggio strano, profondo...

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