New York Free Style di Halloween sotto l'uragano Sandy

Il tour leader Antonio (forzaanto) assieme ai 10 partecipanti al New York Free Style di Halloween  2012 si ritrova... sotto l'uragano.

Compreso me eravamo in 11, molti dei quali alla loro prima esperienza in viaggi oltre oceano. 
Il gruppo è stato sempre unito e affiatato e anche nei momenti di sconforto, quindi nonostante le problematiche avute con l'uragano Sandy che ha inciso non poco sull'umore, ha reagito alla grande rimanendo sempre tranquillo e compatto. Forse proprio questo è stato uno dei segreti se, malgrado tutto, alla fine ci siamo divertiti tanto lo stesso.

 

Secondo me l'allarme “Uragano Sandy” è stato molto ingigantito, soprattutto sulla città di New York e su Manhattan. Leggevo costantemente (online) sia il New York Times che il Corriere della Sera e noi tutti non avvertivamo questo clamore che veniva riportato dai media Italiani. L'allerta c'era ed era in parte giustificata perchè i suoi danni Sandy li ha fatti, ma si sapeva da tempo che la città di New York sarebbe stata colpita solo marginalmente (Sul NY Times c’era il percorso preciso).

Il “Sandy Day” è stata l'unica giornata in cui siamo rimasti chiusi tutti in albergo, a seguire le notizie che si susseguivano in tv o su internet dell'arrivo dell'uragano. Abbiamo fatto qualche giro in zona, abbiamo mangiato i panini della spesa fatta il giorno prima e a parte il vento forte, un po' di  pioggerellina e qualche sirena, dove stavamo noi non è successo granchè. 

Quello che ci ha tagliato le gambe e che ha condizionato molto il nostro viaggio è stato lo scoppio di una centrale elettrica nel New Jersey. Metà Manhattan è rimasta totalmente senza luce, compreso il nostro albergo (quindi eravamo senza acqua calda).
Dalla 34th street fino a Battery park, New York sembrava una città fantasma: Wall street, Soho, Nolita, Little Italy, Chinatown, East e West Village...  tutto spento e strade deserte. Negozi, ristoranti, New York Stock Exchange e traghetti, tutto chiuso, metro allagata e Halloween Parade annullata. 
Anche nella parte nord dell'isola, quindi nella zona al di sopra della 34th, l'effetto “The Day After” si è sentito: molti negozi avevano le serrande abbassate causa il blocco della metro, i teatri erano chiusi e le persone si rifugiavano nei bancomat per ricaricare i telefoni. 

In Italia le notizie arrivavano a singhiozzi e su forum e sulla pagina Facebook di Vagabondo tutti ci scrivevano di dare notizie. Così siamo andati a Time Square e dall'Italia Sarita e Matteo hanno potuto vedere in diretta che stavamo tutti bene...

... anche troppo.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=UF5iZqi0fUA]

                       Immagini dalla telecamera di Time Square.

Naturalmente il programma del nostro viaggio è saltato del tutto e a quel punto... è stato il caso di riorganizzarsi. L'itinerario è stato ricostruito in funzione degli aggiornamenti che arrivavano sull'apertura o meno di musei e monumenti, ma anche degli stessi quartieri.

Alla fine abbiamo camminato tantissimo ma siamo riusciti a vedere quasi tutto, fatta eccezione per la Statua della Libertà, Ground Zero all'interno e la sera il Village. Halloween l'abbiamo comunque a festeggiato il sabato prima alla festa organizzata da un amico che vive a NY, in un ristorante nel Meatpacking District.

 

Il 1 novembre abbiamo ripreso l'aereo dal JFK per fare ritorno in Italia. Al contrario di migliaia di viaggiatori di tutto il mondo a cui i voli sono stati cancellati noi abbiamo avuto la fortuna di volare prima e dopo la chiusura degli aeroporti neworkesi.
Siamo ripartiti sicuramente con un po' di amaro in bocca ma certi che una New York così surreale forse nella vita non ci capiterà più di vederla, e allora quando accadrà di tornarci a quel punto potremmo dire “Io c'ero”.

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Forzaanto
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