Dolomiti Outdoor - 19/25 luglio 2021

DOLOMITI OTDOOR 19-25 LUGLIO 2021

Val di funes

Puez odle

Lago di braies

Prato piazza

Le tre cime di lavaredo

Marmolada

Passo pardoi

Pale di San Martino

 

12 mesi e forse più a desiderare di respirare, di essere in contatto con l’aria, l’ossigeno, un desiderio profondo di percepire ed essere avvolti da energia positiva, una indescrivibile necessità di essere armonia oltre che corpo e mente. Un corpo ed una mente che in questo lungo periodo di emergenza sanitaria si sono letteralmente assuefatti, distolti dal bello, quel bello che fa ora perfino paura: stringere la mano a delle nuove persone dopo aver detto il proprio nome, abbracciare la persona cara, passeggiare, osservare, ascoltare nuove emozioni ed esternale, tutte fuorché la paura perché questa c’è ed è facile descriverla, mostrarla, darle un nome e perfino un colore.

Il desiderio di natura, di far respirare gli occhi con tutta la sua struttura fisiologica, di correre a piedi nudi sull’erba bagnata e rinfrescarli nell’acqua del ruscello, la voglia di camminare e parlare di quel bello c’è ancora, è diventata realtà.

Forma e sostanza sono diventate complementari in una delle esperienze di viaggio più belle che io abbia fatto.

Nata nel mare e con il mare nelle vene, vissuta per un po' circondata da verdi colline, mi mancava l’esperienza delle montagne, di quelle belle, alte, maestose come le Tre cime di Lavaredo, la montagna con i suoi sentieri, i suoi percorsi, i suoni, i profumi.

Dal 19 al 25 luglio 2021, nel viaggio Dolomiti outdoor , mi sono sentita immersa ed immensa di quel tutto che da un po' mi mancava.

Certo per me, non è stato facile camminare per determinati sentieri, perché non abituata, ma non sono mai stata da sola, il gruppo con il quale ho condiviso questa esperienza è stato un gruppo di vagabondi e vagabonde belli preziosi complementari gli uni gli altri che mi hanno aiutata a non mollare, ad avere il mio passo i miei tempi in uno  spazio dove c’eravamo noi, gli animali, la natura, il respiro di ognuno e di tutti coloro che si incontrava nel cammino, aria, finalmente aria pulita, sana, sguardi felici spensierati finalmente rivolti a qualcosa di positivo.

Una volta sul web ho letto che il corpo ha bisogno di riposo, gli occhi di gioia la mente di pace.

Il corpo più  che riposarsi direi che si è rigenerato, ma glì occhi si sono riempiti di così tanto colore pastello e la mente di pace che ora mentre tento di scrivere un mini racconto esperienziale fatto più di sensazioni che di descrizione di ciò che è stato fatto giorno dopo giorno, altrimenti si chiamerebbe report, è come se mi ri catapultassi li. Proprio lì  a correre con le mucche ed i cavalli dalla criniera  bionda a Puez odle mentre scherzosa parlo con la mucca che si avvicina al mio zaino.

I colori di quel lago tanto fotografato, set della fiction che mi fa fatto innamorare della montagna, il lago di Braies con la baita di legno che altro in realtà non è che il punto di partenza e di arrivo per il giro sulla barca attorno al lago circondato da piante e maestose montagne.

Casette di legno, fiori gialli mi accompagnano ancora a Prato piazza ed io ammiro seduta fotografata il più delle volte di spalle, ciò che ho davanti, l’immenso verde che mi sembra non reale se non fino a quando tocco con mano la terra, tocco ciò sul quale sono seduta, ho bisogno di rendermi conto che quel bello è reale, esiste.

E quando ricordo quanto ho fatto, quanto sia riuscita a fare nonostante i miei limiti, rido, sorrido e sono contenta di aver fatto questo viaggio e di averlo fatto assieme a 12 persone diverse per età, sesso, provenienza geografica, per professione; il gruppo fa molto e12 vagabondi hanno reso questo viaggio un qualcosa di più, un percorso che è stato costruito assieme.

Camminare, parlare, cantare e perfino ballare con zaini pesanti dietro le spalle…

Le tre cime, maestose, imponenti, nascoste nella nebbia delle prime ore del mattino. eccole li spuntare. Una giornata direi tosta ma che con l’aiuto di Raffa, Dario, Sara si è trasformata in una giornata incredibilmente liberatoria.

Il cammino libera aiuta ad esternare emozioni sepolte, rimosse, schiacciate,

Ed ancora Bolzano, Chiusa, Lago di Misurina, Cortina, S.Martino, la Marmolada con i suoi 3.265 metri raggiunta con funicolari e cabinovie Passo Pardoi raggiunta per metà con la seggiovia, altro percorso, altro verde, e per arrivare in salita al Cristo piangente e alle Pale di San Martino, il giorno seguente . Un saluto ad una parte del Trentino, alle dolomiti, al cervo ed alla volpe incontrata lungo il nostro percorso in auto, alle mucche ed ai cavalli, ai tantissimi alberi e tornanti che ci hanno fatto strada nello spostarci da un posto all’altro mentre canticchiavamo i tormentoni di questa estate particolare.

Io da che mi chiamo Emanuela sono diventata Sophie fotogenica per le posa in foto, nel gruppo c’è stata pure chi ha festeggiato il compleanno ogni sera, ogni sera un anno di più e festeggia ancora…

19 luglio 25 luglio 2021 un percorso indimenticabile, ognuno è tornato sul suo sentiero, ma certi di rincontrarci e camminare ancora assieme,

 

Emanuela detta Sophie, una vagabonda….

Curata da:
Luoghi visitati:
Emanuela Cimmino
Quando:
Luoghi visitati: Viaggio di Vagabondo: