Capo Nord

Una volta pensavo: "Un motociclista prima o poi ci deve andare a Capo Nord" ma anche pensavo "..Una volta arrivato anche a Capo Nord.. la mia carriera da motoviaggiatore potrò ritenerla un successo"  ..sembrava una cosa difficilissima e quasi impossibile da fare; sentivi racconti di motociclisti che avevano trovato temperature siberiane, acqua e vento per tutto il viaggio, fantomatiche cartine stradali norvegesi con indicati i distributori per il rifornimento di benzina che potevi comprare solo in alcuni posti segretissimi, problemi con l'usura delle gomme (alcuni avevano dovuto ricorrere ad una sostituzione del pneumatico posteriore durante il viaggio),  renne che sbucavano fuori dai cespugli saltando come canguri, la polizia "nordica" che sembrava avere come attività principale quella di beccare proprio il povero motociclista bagnato, infreddolito ed attento a fare le gimcane schivando gli animali che improvvisamente vogliono attraversare la strada... mentre distraendosi oltrepassava di 1 km/h il limite con le conseguenti multe salatissime, chi saliva in treno per tutta la Germania risparmiando tempo, chi saliva dall'autostrada ma poi prendeva la nave, chi saliva dalla Svezia e chi dalla Norvegia...ed invece... La preparazione del viaggio è durata circa 2 mesi, 1 guida tascabile, 1 cartina fotocopiata ed ingrandita che aveva raggiunto la dimensione di 1,20 metri stesa sul tavolo della cucina per valutare le varie alternative di percorso e qualche racconto di viaggio letto su Internet. La prima idea era di salire e scendere dalla Danimarca, ma non mi è mai piaciuto fare la stessa strada all'andata ed al ritorno. La seconda di salire fino all'Estonia e poi traghettare verso la Svezia La terza di arrivare a Tallin (Estonia), entrare in Russia e percorrerla per circa 200 km per poi entrare in Finlandia La quarta (poi definitiva visto che per entrare in Russia serviva il visto) salire dall'Italia all'Estonia, traghettare in Finlandia, arrivare a Capo Nord e scendere dalla parte alta della Norvegia attraverso le isole Lofoten per poi spostarsi in Svezia, Danimarca e rientro. Km totali stimati 9.500 in 14 giorni; percorrenza  media al giorno 678 km con 1 giorno di sosta. Fattibile!   Ecco qui di seguito l'itinerario seguito con le varie tappe: Giovedì 30 Giugno: "Giorno 0" da Verona al Tarvisio : 370 km Dopo una giornata lavorativa iniziata presto, finalmente la partenza!  In 4 ore circa eravamo in hotel, dai 38°C alla partenza, la sera all'arrivo ce n'erano 11°. Tappa di trasferimento veloce per portarsi il più possibile vicino al confine tra Italia ed Austria in vista del giorno successivo.
Venerdi 1 Luglio: dall'Italia a Varsavia (Polonia) attraverso la Repubblica Ceca,   1247 km. Partenza alle 5.00, temperatura 6 °. Attraversamento veloce dell'Austria, ingresso in Repubblica Ceca con temporale e temperatura che dopo essere salita verso metà mattina a circa 15 ° scende a 6 °. Ingresso in Polonia nel primo pomeriggio sotto un temporale pazzesco, la temperatura non si alza, sono ormai 6 ore che piove a dirotto ma all'arrivo mancano ancora circa 5 ore. Tutto sommato una buona media, siamo oltre il "giro di boa della giornata", mancano ancora 600 km quindi probabilmente per le 18 saremo in hotel. Per percorrere i primi 900 km ci abbiamo impiegato circa 8 ore (considerando le soste per i rifornimenti è anche una discreta media), per percorrere gli ultimi 300 km.....la percorrenza è durata 6 ore!!! 300 km di lavori di manutenzione della strada statale che porta a Varsavia a corsie alternate, un traffico pazzesco, impossibile riuscire sempre a superare; la temperatura è fissa a 5 °, ormai anche se le tute anti-pioggia continuano a riparare dall'acqua, siamo umidi, le dita dei piedi e delle mani sono congelate, il colletto delle giacche da moto ormai è fradicio ed il traffico continua ad essere infernale.. Raggiunta Varsavia alle ore 22.30 dopo 15 ore e 30 minuti di moto di cui più di 10 ore sotto temporali. Doccia, cena veloce e subito a letto. Speriamo che "andare a Capo Nord" non sia veramente tutto così, altrimenti le storie che ci avevano raccontato sembra si stiano avverando.
Sabato 2 Luglio: da Varsavia (Polonia) a Tallin (Estonia) attraverso Lituania e Lettonia, 1110 km. Anche stamattina partenza alle 5.00; la notte non è servita a fare "sfogare" il tempo, piove come ieri sera, ci sono 4 ° alla partenza e la giornata di oggi pare che non prometta niente di buono. Lasciamo Varsavia con pochissimo traffico e ci dirigiamo verso la statale che ci porterà verso l'inizio dei Paesi Baltici seguendo una coda interminabile di camion, molti con targhe russe.  Qui l'asfalto è pericolosissimo, piove, ci sono un sacco di pozzanghere e la carreggiata ai lati ha due solchi a volte profondi fino a 10 cm dovuti al passaggio di mezzi pesanti; si vede molto male dalla visiera perché la velocità è bassa e all'incrocio con i camion che vengono dalla parte opposta sembra che arrivino delle secchiate d'acqua: dopo un paio d'ore di guida abbiamo percorso solamente 90 km, comincio a pensare che forse la tappa di oggi è troppo lunga, mancano ancora 1150 km e se è tutta così arriveremo a notte inoltrata pur cercando di ridurre al minimo i tempi di sosta. Da questo rifornimento decidiamo che ci fermeremo solamente per fare benzina e per le eventuali foto da fare..beh.. adesso non c'è tempo.. Verso mezzogiorno entriamo in Lettonia, una lunghissima coda di camion fermi provenienti da Russia e Finlandia, probabilmente devono sdoganare le merci, ma in moto in un batter d'occhio oltrepassiamo la frontiera senza alcun problema. Nel frattempo il cielo sta schiarendo, comincia a vedersi il sole, ed in breve, finalmente la temperatura si porta sui 18 °; decidiamo comunque, almeno per i primi km di tenere le tutte anti-pioggia in modo che si asciughino all'aria prima di riporle nella loro sacca. Mi aspettavo le Repubbliche Baltiche con strade come la Polonia, ed invece hanno un asfalto bellissimo senza una buca, gli automobilisti all'arrivo della Gw con tutti i fanali anteriori accesi si spostano sul ciglio della strada per lasciarti passare (si potrebbe pensare di mandare qualche italiano a fare un corso di guida fin qui); sulla strada ci sono frequenti controlli della polizia con autovelox mobili o fissi (quelli fissi fotografano dal davanti, quindi... le moto sono esonerate). Paesaggio collinare, strade perfette, marciapiedi pulitissimi.."Azz! sembra di essere in Svizzera!" Arrivo a Tallin verso le ore 18.00, dopo 13 ore di marcia; sistemazione veloce in hotel e giro della città in taxi, cena in un fast food (sarà la prima di una lunga serie..) e a letto, dopo aver aggiornato velocemente il blog.   Domenica 3 Luglio: da Tallin (Estonia) ad Anekoski (Finlandia)   360 km   ma...  l'Hotel è chiuso! Partenza della nave per la Finlandia prevista per le ore 11.00; sveglia alle 8.30, sistemazione dei bagagli sulla moto e colazione, la prima decisamente diversa dalle solite: oltre a bacon and eggs e pane e marmellata, qui la colazione tipica è composta da: piccole salsicciotte bollite, montagne di cetrioli freschi tagliate a fettine, rapa, cipolla rossa ed affettati. Mangiamo le solite 4 fette biscottate con la marmellata ed 1/4 del loro caffè e poco dopo eravamo già in moto direzione porto. Traghettata veloce, mare piatto; la nave è duty free e molti finlandesi girano con scorte di alcoolici (principalmente birra, 1 lattina da 0.5lt è venduta nei supermercati finlandesi ad un prezzo di €3,50!!  Finalmente sbarco in Finlandia. Sole, caldo, ed un sacco di turisti; decidiamo di fare un veloce giro della città in moto e poi via! "sempre più a nord". Dopo circa 50 km l'autostrada finisce ed inizia la statale E75 che attraversa tutto lo stato da nord a sud. Come in Estonia, Lettonia, Lituania qui gli automobilisti sono educatissimi, arrivo previsto in hotel oggi: ore 17.00. Scorrono i km, cambia la vegetazione, cambia la fisionomia delle persone.. ed all'orario stimato eccoci davanti all'hotel che... è chiuso! "impossibile, ho prenotato!". Guarda, riguarda, suona il campanello... risuona... niente!  Si ferma un ragazzo a guardare la moto, parla inglese, meno male! gli chiedo dell'hotel e mi risponde che in bassa stagione (luglio bassa stagione???) apre alle 20. Alle 20??? Si! Sono le 17, ha cominciato a piovere, devo andare a Capo Nord, mi mancano ancora un sacco di km da fare e dovrei stare sulla moto ferma ad aspettare che mi aprano l'hotel? Tanto vale che ne approfitti per portarmi ulteriormente a nord, guadagnando qualche km della tappa di domani, è ancora presto e mediamente fino alle 22 gli hotel sono aperti quindi cercheremo altro... Percorsi circa 80 km in poco più di un'ora a Vitasaari troviamo una camera fronte lago, prezzo accettabile e pulita. Presa! Domani chiamerò la Sig.ra dell'hotel facendole le mie rimostranze per l'intoppo di oggi. Giro al supermercato vicino e cena in camera con formaggio locale ed affettato di prosciutto.   Lunedì 4 Luglio: da Vitasaari a Rovaniemi (linea di confine del circolo polare artico) 480 km. Temperatura alla partenza 8° ma con ottimismo penso che anche oggi sarà una giornata senza pioggia, il cielo è completamente sereno, sono le ore 6.00. Nonostante siano poco meno di 500 km, l'idea è di arrivare nel primo pomeriggio a Napapjiri, luogo dove si trova il Santa Claus Village e dove si trova la linea che demarca il passaggio oltre il circolo polare artico. Poco traffico sulla statale, incrociamo qualche motociclista che sale, qualcuno che scende, ogni rifornimento è l'occasione di conoscere qualcuno (troviamo una coppia, padre-figlio partiti da Las Palmas, Canarie, che stanno facendo il giro d'Europa destinazione anche loro Capo Nord; quattro chiacchiere in spagnolo e foto di gruppo). Primo pomeriggio: "arrivo a destinazione, 200 metri sulla destra" erano le parole del navigatore. Sistemazione come al solito in hotel nel centro sportivo, cambio di abbigliamento da moto-ciclisti a moto-turisti in jeans e maglietta.  Il Napapjiri Artic Circle si trova a 6 km da Rovaniemi direzione nord. E' un vero e proprio villaggio di natale, il carillon in sottofondo, un'infinità di negozietti che vendono tutti le stesse cose, la Reception di Santa Claus che è li in abbigliamento invernale ad attendere i turisti. Visita del villaggio, scambio di 4 chiacchiere con Santa Claus e poi...  foto di rito con la moto sulla linea di confine davanti ai vigilantes e a turisti innervositi (la linea è su un'isola pedonale). Anche stasera, giro al supermercato e cena nella cucina comune a disposizione dei clienti dell'hotel.   Martedì 5 Luglio: da Rovaniemi ad Inari con visita alla dogana russa.   460 km. Dopo la nottata passata per la prima volta dimenticando la finestra aperta, risveglio congelato! Temperatura 4 ° alle 7 del mattino con cielo sereno. Oggi solo 460 km, ma come previsto è giunta l'ora di abbassare il chilometraggio giornaliero visto che siamo quasi al "giro di boa" del tour. Bellissimi laghi, casette isolate, traffico assente... fino a quando, a circa 60 km da Inari... appare un cartello: Russia. "Russia? Azz ma è cosi vicina? Non mettono i km, ma considerando che siamo su una statale sicuramente non saranno 300 i km mancanti al confine..." qui le cartine del gps della Goldwing finiscono.. non è possibile puntare come destinazione un paese più in là, e quindi... "alla vecchia"; mi fermo su un marciapiede a capire dove siamo e quanto, eventualmente quanto mancherebbe al confine.  Dopo qualche domanda rivolta a gente locale di passaggio, con estrema difficoltà di comprensione visto che l'unica lingua è il finlandese, si ferma un motociclista: "Hi, for Russia?" risposta: "Turn right side and straight on!" Percorsi circa 60 km,  passiamo Raja-Joseppi, ci si presenta un cancello scorrevole, è aperto con semaforo verde... proseguiamo e poco dopo una caserma desolata con la sbarra abbassata. Qui è il confine con la grande Russia; scambio quattro chiacchiere con il poliziotto, chiedo se posso fare un paio di foto risponde "Niet!, No photos here", ringrazio e ritorniamo sulla strada per Inari. Arrivo alle 17 circa, merenda-cena in un fast-food (oggi abbiamo saltato il pranzo, solo smangiucchiato qualcosa in moto) e sistemazione in uno chalet del camping fronte lago. Verso le ore 23 notiamo un po' di movimento verso il porticciolo del campeggio e ci dicono che sono tutti in attesa di fare qualche foto al "sole di mezzanotte". E' nuvoloso ma sta schiarendo... e finalmente alle 2 di notte, compare un sole giallo/arancione che illumina tutto il campeggio come se da noi fossero le 19 di una serata estiva. Sono le 3 di notte, ma il campeggio è ancora in fermento... ma bisogna andare a dormire, domani sarà il gran giorno.   Mercoledì 06 Luglio: da Inari (Finlandia) a Nordkapp  400 km.  Partenza dopo quattro ore di sonno... stamattina "a bordo" non parla nessuno... solo l'i-pod ci accompagna con un po' di musica. Percorrendo la statale praticamente  deserta in mezzo ai boschi, troviamo ad un certo punto, su una salita uno scooterista fermo ed intento a travasare della benzina da una tanica al serbatoio. Mi fermo, gli chiedo "Everything's ok?" mi risponde che ha solo 5 litri di riserva e che probabilmente dovrà tornare a fare benzina a Rovaniemi (???..ci vorranno almeno 2 giorni di viaggio!) "Rovaniemi??" gli chiedo. "Yes, Rooovanieeemi".... Lo scooterista era un pochino alticcio già di prima mattina.. metto la prima, lo saluto e gli auguro buon viaggio. Si cominciano a vedere qualche indicazione per Nordkapp; "Azz, ci siamo quasi, mancano solo 280 km di strada statale..." Verso le ore 14 iniziamo la strada costiera a circa 60 km da Honnisvag, comincia a soffiare un po' di vento dall'oceano, la temperatura è da stamattina che non si muove dai 5°; passiamo il Nordkapp tunnel e cominciamo la salita verso la meta. Gli ultimi km sono decisamente i più emozionanti, chiudo il casco integrale: tira un'aria che non ti permette quasi di respirare; la temperatura è scesa a 2°, andiamo a 60 km/h, ma il vento sposta la moto in maniera improvvisa da un lato all'altro della carreggiata.  Dopo circa 20 minuti ecco le sbarre d'ingresso a Capo Nord; c è solamente una macchina che sta facendo il biglietto davanti a noi ma quei minuti d'attesa sembrano un'infinità. Entriamo, circa 30 pullman, 100 camper e una ventina di moto; parcheggiamo, ma decidiamo di tenere i caschi, fa troppo freddo e c'è un vento pazzesco.  Passa una comitiva di cinesi, ci guardano, ridono e ci fanno delle foto... si, ci fanno delle foto, ma loro stessi sono imbacuccati in un modo che nemmeno l'orso polare potrebbe competere con loro... Dal parcheggio della moto alla stele di Capo Nord sono circa 300 metri, ma la frenesia di andare a vedere è tanta e camminiamo velocemente.  Eccola li! Quella meta vista migliaia di volte su siti internet, foto, giornali, riviste... quel posto lontanissimo che tutti i motociclisti conoscono e ne parlano... a pochi metri, a strapiombo sull'oceano. Restiamo attorno circa 20 minuti, foto "da nord", foto "da sud", foto da "ovest", dal basso, dall'alto, con le nuvole dietro, con un amico motociclista tedesco conosciuto due secondi prima (che probabilmente mai ci rivedremo) e con sua moglie incazzata perché si stava congelando; lui non parla inglese né italiano, noi un tedesco striminzito..ma lì ci si capisce tutti facilmente. Brrrr, "non sento più le dita delle mani e dei piedi"; è ora di visitare l'interno della struttura turistica (almeno ci scaldiamo un po') dove tutto costa a peso d'oro. Vi restiamo per circa un'oretta, ma sono già quasi le 18 e decidiamo di andare al campeggio per poi ritornare in serata (il biglietto d'ingresso è valido per 48 ore). Sistemazione presso il Nordkapp camping, una decorosa camera con cucina comune; c è gente di tutte le nazionalità. Doccia, giro all'interno del campeggio e preparazione per la nuova visita con abbigliamento decisamente invernale. Sono le 23.30, ripercorriamo i 30 km di salita, fa ancora più freddo e il vento soffia ancora più forte; anche con i caschi chiusi è quasi impossibile parlare con l'interfono, resta la "comunicazione aperta" come se stessi viaggiando a 200 km/h; in realtà... andiamo a 40 km/h! Sul posto molti più pullman di prima, turisti in infradito e pantaloncini corti che fanno la fila per fare qualche foto alla stele; è 5 giorni che ci tiriamo  il collo come dei matti, abbiamo  attraversato Polonia, Repubblica Ceca, Lettonia, Estonia, Lituania e Finlandia ed ora sono di fianco ad un turista in infradito sceso dall'autobus in versione caraibica... Che tristezza!   Ma vabbèh.. viaggiare vuol dire anche questo... Alle 2.30 decidiamo di rientrare in campeggio e appena prima di riaccendere la moto, ecco che il cielo si apre mostrando il vero sole di mezzanotte.  "Azz! è proprio come sulle cartoline!"  Rientriamo, decidiamo di bere un caffè nella cucina comune e troviamo una coppia intenta a cenare alle 3.30 circa; che strani questi motociclisti!   Giovedì 07 Luglio: da Nordkapp a Tromsoe   630 km Sveglia puntata alle 5.30; vengo svegliato dall'accensione di una moto proprio fuori dalla finestra e penso "ma chi sarà quel pazzo che parte prima delle 5.30?" guardo l'orologio e... "Nooooo, sono le 9.30!! Siamo in ritardo di 3 ore!!"  Dopo qualche attimo di nervosismo, decidiamo di fare colazione con calma e partire. Recupereremo un po' di tempo accorciando i minuti di sosta durante i rifornimenti di carburante. Arriviamo al Tromsoe camping verso le ore 19, c'è ancora luce essendo oltre il circolo polare artico. Visita ad un supermercato della città, cena nel bungalow e notte.   Venerdì 08 Luglio: da Tromsoe a Bodo attraverso le isole Lofoten.   550 km  Anche stamattina partenza in ritardo... stessa dinamica di ieri.. sveglia puntata alle 7.00 partiti alle 9.30, probabilmente le 2 notti passate a guardare il sole di Inari e Capo Nord si stanno facendo sentire. Decidiamo comunque di fare un giro veloce per la città in moto prima di imboccare la Artic Road che ci porterà fino al porto di Moskenes sulle isole Lofoten dove ci imbarcheremo alle ore 21.30 (ultima nave disponibile) e  pernottare poi a Bodo. La temperatura è sui 7 °, giornata soleggiata. Durante il tragitto troviamo l'indicazione per l'Artic Zoo: il più alto al mondo. Visto che abbiamo ancora parecchie ore per percorrere i 450 km prima della partenza della nave decidiamo di fargli visita. A chi volesse visitarlo consiglio di lasciare tutto l'abbigliamento da moto al parcheggio: sembra in piano, ed invece è su una collina pedonale; al termine della visita dello zoo ero completamente "lavato" dalla maratona fatta arrampicandoci tra gli orsi bianchi, le lepri polari e altri animali caratteristici del posto. Percorriamo i 300 km di costa delle isole Lofoten in poco meno di 4 ore, bellissimo il paesaggio, delle montagne senza nessuna pianta, solo erba che scendono fino al mare. Qui è caratteristica la pesca e l'essiccazione del Baccalà; troverete moltissimi carretti di pescatori dietro le curve.. .e sentirete un odore di pesce essiccato che vi resterà nelle narici per un paio di giorni.. Arrivo a Bodo a mezzanotte circa e pernottamento.   Sabato 09 Luglio: da Bodo (Norvegia) a Umea (Svezia).    608 km Giornata di trasferimento attraverso la foresta svedese; poco traffico, strada molto scorrevole.   Domenica 10 Luglio: da Umea a Stoccolma.  650 km Anche oggi, giornata di trasferimento. Qualche temporale, temperatura decisamente in aumento fino ai 18 °.  Man mano che scendiamo il traffico aumenta sempre di più, soprattutto di roulotte e camper.   Lunedì 11 Luglio: Stoccolma      0 km! Oggi giornata dedicata alla visita della città:  -ore 12.15 cambio della guardia al Palazzo Reale in mezzo ad una marea di persone  -visita al "Vasa Museum": vi si trova un galeone svedese del 1600 ricostruito per il 95% con pezzi originali  -visita della città con il "Bus Tour"  -visita dello "Stockholm Artic Bar"  -visita di un "alcool shop": in Svezia i supermercati vendono prodotti alcoolici con una gradazione massima pari al 2,5%; per tutto il resto esistono dei negozi specializzati.   Martedì 12 Luglio: da Stoccolma (Svezia) a Frederikshaven (Danimarca) e visita di "Skagen": punto di incontro tra mar Baltico ed il mare del Nord.    550 km Percorriamo ad una buona andatura i km da Stoccolma a Goteborg, arriviamo verso le 12 all'imbarco; acquisto del biglietto, quattro chiacchiere con una coppia di camperisti cuneesi che lamentavano il fatto che erano da 2 settimane in Norvegia e costeggiando tutta la costa sul mare il meteo è stato avverso nei loro confronti per quasi tutto il tragitto. Sbarchiamo a Frederikshaven nel primo pomeriggio e ci dirigiamo subito a "Skagen", circa 30 km a nord, sulla punta dove finisce la Danimarca (dal parcheggio al punto finale della spiaggia ci sono circa 1 km da percorrere a piedi); foto di rito anche qui, giretto per la città (in moto) e sistemazione nel b&b.   Mercoledì 13 Luglio: da Frederikshaven (Danimarca) a Flensburg (Germania) attraverso il 2° ponte più lungo al mondo. 580 km Ormai... il sapore del viaggio è quasi alla fine... oggi è il penultimo giorno.  Avevamo valutato la possibilità di sostare un giorno in più in Danimarca se il tempo fosse stato clemente, ma oggi solamente acqua e temperature tra i 9° ed i 13 °. Visto il maltempo di questa giornata, ed il preventivato arrivo troppo presto in hotel, decidiamo di fare una deviazione imbarcandoci per l'isola di Copenaghen, dalla quale poi, torneremo "sul continente" attraverso il 2° ponte più lungo al mondo sul mare. E' a 4 corsie, lo percorriamo ad una velocità media di 130 km/h con la videocamera accesa; totale della traversata: 13 minuti!... se arrivare a Capo Nord sembra di guidare su una strada che finisca nel mare... qui sembra di guidare su una superstrada che è nel mare! Ci dirigiamo verso il porto di Faaborg, dove probabilmente ci sarà un traghetto che ci porterà a circa 80 km dall'hotel. Arriviamo al porto e... "AAAzzz!!! la nave è appena partita!" La prossima è tra tre ore, le alternative sono due: o la aspettiamo, o facciamo un pezzo di strada al contrario e poi altri 250 km per arrivare nei pressi del porto di sbarco; dopo qualche minuto di indecisione optiamo per la prima soluzione, comincia a fare freddo, è tutto il giorno che siamo sotto un'acqua battente e di guidare ancora per 4 o 5 ore proprio non ne ho voglia (la decisione presa si rivelerà dopo un' ora quella migliore a causa di un nubifragio avvenuto proprio in quella zona).  Aspettiamo quindi le 3 ore in una sala d'aspetto ricavata da un mega container assieme a qualche ciclista. Arrivo in hotel alle 23.00. Le previsioni per domani sono pessime; avremo voluto percorrere l'ultima tappa in 1 giorno, quindi dopo la doccia, ricarichiamo la moto pronta a partire; per lo meno domani mattina nel caso piovesse potremmo partire direttamente con il casco dall'hotel evitando di bagnarci. Valutiamo diversi orari di partenza tra le 5.00 e le 9.00 ma alla fine optiamo per le 5, in modo da poter aver davanti tutta la giornata in caso di maltempo e poter percorrere tutti i km possibili ad una velocità in sicurezza.   Giovedì 14 Luglio: da Flensburg (Germania) all'Italia.   1479 km Sveglia puntata alle 4.45, ma alle 4.30 ero già docciato; fuori è ancora buio, c'è un vento fortissimo che soffia dal mare; guardo una barca di pescatori dalla finestra dell'hotel ed in pochi minuti è sparita dentro la perturbazione in arrivo. Decidiamo di partire velocemente, ci sono 5°, il meteo ieri sera riferiva di una lunga e forte perturbazione dalle 6 del mattino proprio su quella zona. Percorriamo gli 80 km per entrare in autostrada in un'ora e mezza sperando di riuscire a lasciarci alle spalle il maltempo. Verso le 8.30 siamo in prossimità di Amburgo ed il cielo, guardando "verso" l'Italia è decisamente migliore; traffico scarso, limiti di velocità in alcuni tratti non presenti, tempo migliore, asfalto asciutto.. e la Goldwing comincia a macinare km ad un'andatura di 170 km/h. Soste solo per fare benzina. Nei pressi di Norimberga, causa incidente si sono formati 18 km di coda, ci impieghiamo quasi un'ora per riuscire a svicolare e riprendere la cavalcata. Arriviamo nei pressi di Monaco verso le 16.30 ormai... " mica mi fermo a Monaco per 1 notte... in 5 ore sarò a casa.." Salita del passo del Brennero: comincia a piovigginare sempre più forte, decidiamo di fermarci ed indossare le tute anti-pioggia (in cima al passo ci saranno 4°c); ci chiediamo "Ma... chiamiamo in Italia e ci dicono che fa un caldo pazzesco..arriviamo noi e ci sono 4 °??" Arrivo a Verona alle 22.30, il contachilometri segna 1479!  sosta nella pizzeria sotto casa per una pizza da asporto. Dopo oltre 17 ore di guida io resto sulla moto parcheggiata fuori in abbigliamento "da Flensburg stamattina alle 5"... dalla pizzeria escono incuriositi nel vedermi, gruppi di amici in infradito, pantaloncini e maglietta; io sono con giacca e pantaloni da moto (entrambi con imbottiture invernali); maglietta termica, pile smanicato, guanti, foulard in pile che finisce nel sottocasco e paraschiena.. fà un po' caldo.. ma me lo gusto..  Passano 2 ragazzi vicini a me e sento uno dire  all'altro..  "Guarda 'sto qui..è vestito a fine luglio come se dovesse andare a Capo Nord...! "  ..lo guardo..sorrido..  .. lui vede gli adesivi laterali sulla moto "Nordkapp2011" e dice all'amico:   "Cavolo! Questo qui parte stasera per Capo Nord, guarda le scritte!!! "  e l'amico gli risponde...:  "Beh..la moto, prima di partire, poteva anche lavarla..."  
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Alessandro Saligari
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