Cape Leveque, Un Paradiso Selvaggio



Questo racconto partecipa al concorso Storie Vagabonde!

Ci sono 1000 euro in palio! Partecipa anche tu inviando i tuoi racconti entro il 25 aprile 2009. Dal 1 al 30 giugno 2009 potrai votare il vincitore ed assegnare il premio: se questo racconto ti è piaciuto, ricordatene!




Australia, 12-16 Agosto 2008

Cape Leveque si trova all'estremità della Dampier Peninsula a nord di Broome nella regione del Kimberley.

E' una regione remota raggiungibile solo con mezzi 4x4.

Data la limitata ricettività è fondamentale prenotare con largo anticipo.


Noi abbiamo alloggiato al Kooljaman www.kooljaman.com.au in una Luxury Safari Tent (265 AUD). La nostra Tenda si chiama I AMUN ed è proprio di fronte al mare. Poggia su una struttura di legno, il pavimento è quindi di legno, c'è il bagno, la cucina, una camera con tre letti, un settimino, una veranda con un bel tavolo di legno, comode sedie, il bollitore modello farwest, il barbecue e una vista ipnotizzante sul mare.

Sono forniti gli utensili da cucina, tè, caffè, zucchero, saponette, bagnoschiuma e balsamo.

In alternativa ci sono le Cabin, "casette" con bagno, quattro letti, un frigorifero, veranda con tavolo e sedie e l'immancabile barbecue. Ad ogni Cabin è abbinato uno Shelter: una struttura vicina alla spiaggia fatta di legno e paglia, dotata di tavolo, panche e barbecue.


Per andare a Cape Leveque abbiamo prenotato un trasferimento in jeep con Kujurta Buru www.kujurtaburu.com.au, un'agenzia aborigena gestita dall'efficiente Neil Mckenzie neil_mckenie@mama.org.au .

Cape Leveque è raggiungibile anche con piccoli aerei.


Al supermercato Woolworths di Broome acquistiamo le provviste per cinque giorni (colazioni, pranzi e una cena, sapone da bucato, solare e crema doposole).

Al Kooljaman c'è un ristorante, il Dinkas Restaurant, dove abbiamo solo le cene.

In ogni caso esistendo un giorno di chiusura bisogna essere organizzati.

Per la sopravvivenza comunque c'è un piccolo market.

La strada per Cape Leveque è molto accidentata perciò è meglio non trasportare uova, bottiglie di vetro e tutto ciò che potrebbe rompersi durante il tragitto.

12/8

Alle 8,15 carichiamo i bagagli sulla jeep e partiamo con Stephen, il nostro autista. La strada è buona poi diventa sterrata. Ogni tanto ci sono delle Cattle Station e si nota la presenza aborigena dalla bassa vegetazione bruciata.

A Beagle Bay, facciamo una sosta per visitare la Chiesa fondata dai monaci Pallottini che ha altare, finestre e poste della Via Crucis rivestiti da conchiglie di madreperla.

Beagle Bay si trova a metà del percorso, punto dal quale la strada ritorna asfaltata consentendo di procedere più veloci.



Arriviamo a Cape Leveque intorno alle 11,30. L'alloggio ci verrà consegnato alle 13,00. Depositiamo i bagagli e andiamo a vedere la spiaggia selvaggia e semideserta: un incanto. L'acqua è abbastanza fredda. Facciamo conoscenza con un gruppo di simpatici signori di Albany che stanno facendo un pic-nic e ci offrono un ottimo Chardonnay della Barossa Valley. Fortunatamente in questa stagione non ci sono insetti, giusto due o tre nelle ore critiche ma un cartello ci mette in guardia contro i serpenti: BEWARE OF SNAKES!

Pranziamo nella nostra veranda cucinando sul barbecue. Passa un Aborigeno per chiederci se siamo interessate ad un'escursione in Jeep da fare domani: no grazie, desideriamo solo rilassarci e goderci il mare.

Ci rechiamo sulla Western Beach per vedere il tramonto sulle scogliere e avvistiamo le balene! Sono molto lontane, quindi più che le balene vediamo gli spruzzi, ma siamo contente. Venendo via il cielo si colora di rosso.

13/8

Verso le tre di notte ci svegliamo a causa del forte rumore del vento.

Una giornata bigia e nuvolosa ci dà il buongiorno. Facciamo colazione mentre fortunatamente viene fuori il sole e il cielo si rasserena. Chiediamo informazioni sulle escursioni praticabili ma non sono di nostro interesse.

Scendiamo in spiaggia e ci stendiamo al sole. C'è ancora vento e ben presto siamo piene di sabbia. Facciamo un bagno poi ci incamminiamo verso est per raggiungere l'altra baia che si rivela bellissima. L'acqua è particolarmente trasparente e quasi calda. Ci concediamo un lunghissimo bagno cantando. E' la nostra prima vera giornata di mare e di sole.

Rientriamo alla tenda. Doccia, capelli e via a cena al Ristorante dove gustiamo un bel piatto di gamberi con insalata verde e fresca e poi un trancio di pesce enorme.

Ingorde abbiamo concluso con un cheese-cake al Mango.



14/8

Alle tre di notte si alza nuovamente il vento.

Dal rumore mi sveglio solo io e ho l'impressione che il lupo stia soffiando sulla casa dei tre porcellini. Iniziamo la giornata sulla veranda della tenda facendo colazione. Ci piace talmente tanto che per un paio d'ore non ci allontaniamo.

Nonostante soffi ancora il vento partiamo per una lunga passeggiata sulla spiaggia con l'obbiettivo di raggiungere la punta orientale. Non c'è nessuno (sarà per colpa del vento?)

La nostra attenzione è catalizzata dalla marea di stupende conchiglie sulla battigia. Ai margini di una laguna dall'acqua cristallina, ci sono degli uccelli appollaiati sulle rocce. E' un'immagine idilliaca. Fino alla punta est non ce la facciamo ad arrivare, è troppo lontana. Torniamo un po' sui nostri passi poi ci stendiamo al sole. Ah.. come si sta bene.. Alle tre si placa il vento ! Praticamente ha soffiato per dodici ore consecutive!

Intorno alle quattro prendiamo la via del ritorno per rientrare proprio al calar del sale.

La vicina di casa viene ad offrirci un grosso trancio di pesce da cucinare. Grazie! non prenderlo ci sembra scortese e poi ci risolve il pranzo di domani. Lo cucineremo sul barbecue.

Aperitivo sulla veranda e poi si va a cena.

Dopo un inutile caccia e messa fuori delle cavallette che tanto rientrano, andiamo a letto dopo aver chiuso tutte le " finestre". Sono le nove!



15/8

Alle tre di notte si alza puntualmente il vento. È talmente preciso che ci si può rimettere l'orologio. Pare sia un discorso di alta pressione.

Nonostante il vento e la sabbia che si infila da tutte le parti scendiamo in spiaggia. Al di là della prima barriera di scogli verso est c'è la nostra baia preferita ma oggi, con una riserva d'acqua e qualche provvista, l'obbiettivo è raggiungere la punta est che vediamo all'orizzonte. Tra andare e tornare percorriamo a piedi 15 km ed è una soddisfazione.

Laggiù il mare è strepitoso. Rientriamo alla tenda verso le quattro e pranziamo con il trancione di pesce cucinato sul barbecue.

Per cambiare concludiamo la serata sulla spiaggia a ovest dove cala il sole sulle Red Cliffs dove abbiamo fatto una lunga passeggiata.



16/8

Il vento è stato terribile stanotte e questa mattina fare colazione sulla veranda è un'impresa difficile perché vola via tutto.

Purtroppo è il nostro ultimo giorno. Alle dieci il caro essendo Stephen viene a prenderci. Impieghiamo due ore esatte per tornare a Broome.


Cape Leveque è una località veramente bella e perfetta per chi cerca assoluta tranquillità.

Una nota di merito ai gestori del Kooljaman ai quali prima di partire ho suggerito di mettere qualche gancio "in casa" per poter appendere le cose ma soprattutto di organizzarsi con una barca per consentire agli ospiti di effettuare il whale watching.

A distanza di qualche mese mi hanno scritto per ringraziarmi e comunicarmi che hanno provveduto!

Curata da:
Luoghi visitati:
Carlotta Coffrini
Quando:
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