Alzo Zero...!






Sono seduto sulla riva del Nilo alla periferia di Juba in sud Sudan, un sud Sudan che mira a diventare indipendente col referendum del 2011 dopo la ventennale guerra contro il regime arabo di Khartoum...

...Ci vuole davvero molto ottimismo per cercare di restare indifferenti alla miseria e alla distruzione di questo posto, alla devastante desolazione... molto ottimismo ed io... non ne ho...

...e’ davvero giustificabile, spiegabile, comprensibile con la guerra tutto quello che vedo?

Guardo la corrente di questo fiume sacro, millenario custode nei secoli di antiche bellezze e segreti, riti tribali, osservo la sua grandezza, ma di riposte non ne vengono dal suo fondo dove un coccodrillo certo attende una preda...

Niente risposte a tanta violenza, arroganza, stupidità, bestialità...

Uno spaccato della relata’ locale?..

Eccolo qua’:

tutto e’ distrutto, dalle strade alle costruzioni, dalle linee elettriche praticamente inesistenti alle comunicazioni quasi impossibili se non con telefoni satellitari, da una gioventù che vive di ozio violenza alla polizia corrotta che abusa di potenza, l’orgoglio dell’ignoranza e dell’arroganza...

..cosa purtroppo comune in molti paesi africani; sembra quasi che chi esercita la professione di poliziotto dia sfogo a tutta la stupidità possibile...


Lo scorso anno il governo di Khartoum ha dato un miliardo di dollari al sud Sudan visto che da qui arriva buona parte delle entrate ricavate dalla vendita del petrolio estratto da ricchissimi giacimenti della zona...dove sono questi soldi?!!?

Beh buona parte spesi per Jeep di lusso per gli ex combattenti che vengono spesso alloggiati in posti da 200 dollari a notte, ministri corrotti e quant’altro, insomma la solita storia conosciuta e certo non estranea anche ad un paese come l’Italia...

Ah dimenticavo, le jeep che citavo durano circa 6-8 mesi perché chi le guida non ha la minima idea di cosa sia un veicolo e anche perché vengono condotte allo stesso modo di come conducono la loro vita, ovvero con violenza.


La guerra ingenera paura nella gente, desolazione e tristezza, ma non qui,non in questo posto,ne in Congo,ne in Liberia o altre parti d'Africa...


Anche il mondo occidentale ha avuto i suoi periodi bui, un prolungato medioevo, battaglie odi e massacri, sino a terminare con il culmine dello sterminio ebraico nell’ultimo conflitto mondiale, ma come si spiega che il nord del pianeta sia più sviluppato della parte al di là del tropico­..

Anni fa riuscivo a dare una spiegazione con la devastazione portata dal colonialismo, con la privazione di forza e di uomini del conseguente schiavismo...ma non più, non oggi a dieci anni di distanza con alle spalle progetti in Rwanda, Uganda, Congo, Indonesia, per tornare di nuovo in Africa, in questo ombelico di mondo a 46 gradi avvolto costantemente nella polvere...

La verità è brutta ma a mio avviso è che nulla cambierà mai se si continua a preferire l’uovo oggi alla gallina domani, giusto per usare un modo di dire...e questo e’ il modo di concepire la vita da parte degli africani, non c'è’ mai un’idea che vada oltre il quotidiano...

L’africano raramente concepisce la parola futuro, la sua è una realtà fatta di stenti e sopravvivenza quotidiana, spesso voluta, si’ devo proprio dirlo, voluta dalla loro apatia e inazione totale, svogliatezza, di ozio, di attesa e queste attitudini rimangono anche quando mutano in meglio le condizioni esterne che lo circondano; non c'è’ domani ma solo il qui ed ora, un comportamento che può dare le sue soddisfazioni quando si tratta di godere della vita, e difatti la semplicità della gente e’ spesso invidiata dal mondo occidentale, ma e’ un boomerang poco piacevole quando torna indietro, la semplicità e spesso compagna di leggerezza, di pressapochismo, di mancanza di pianificazione e non e’ un caso che la vera figura della famiglia sia la donna in Africa, l’uomo tende invece ad avere solo più figli che può con lei o con altre donne per poi lavarsene le mani in quanto ad istruzione e cibo per i figli che ha generato.


L’uomo africano ha subito con la colonizzazione un salto temporale nello stile di vita che avrebbe richiesto centinaia di anni.

Andate a Kampala, Nairobi, Kigali, per alcuni aspetti e’ come essere in Europa, con ritmi abbastanza simili e costi della vita medio alti, ma come si spiega allora che l’africano di città continui a mettere al mondo otto o nove figli?

Semplice, perché vive in un tempo moderno ma con la mentalità dei suoi avi, il salto temporale che dicevo e’ stato troppo rapido e non gli ha permesso di adattarsi, di capire , di mutare...come si fa’ ad avere nove figli quando il tuo misero o precario lavoro ti permette di sfamarne solo due?

Gli altri sette diventeranno bambini di strada, senza istruzione alcuna, senza cure mediche, senza cibo e alcuni probabilmente moriranno in un fosso dopo aver dormito per qualche anno la notte sotto i grandi camion che da Kigali vanno a Mombasa..

L’uomo africano non si è ancora del tutto reso conto che il suo mondo volente o nolente e’ cambiato e che non può più permettersi di vivere come un tempo, il mondo intero e’ cambiato e non è più possibile avere nove figli che ti aiuteranno nella vita nei campi e che possano essere per lui una sorta di assicurazione nella vecchiaia...

Il mondo e’ decisamente cambiato e forse troppo in fretta, forse in peggio, ma cosi’ e’ e dobbiamo reagire e cambiare che ci piaccia o no...o soccombere..



Stiamo costruendo due scuole in questi luoghi remoti ed e’ stato accordato di di coinvolgere la comunità locale retribuendo chi partecipa con cibo anziché denaro, una buona dose di fagioli, riso, olio e zucchero per ogni settimana di lavoro, ma quando vado a fare i controlli dei lavori trovo solo degli anziani all’opera, mentre la forza giovane, i ventenni e padri dei figli che poi andranno in questa scuola se ne stanno nel cortile a fumare, a ridere masticando del cat...quando vedo questi scheletri d’uomini che tentano di impilare un mattone sull’altro chiedo il perché di tanto assenteismo e la risposta e’ che i giovani non vengono se non sono retribuiti con soldi...

..e pensare che noi ci mettiamo tutto il materiale, dal cemento alle travi del tetto, dalle porte alle finestre agli utensili...

Eccoli qui dunque i giovani, che sanno accettare un lavoro solo come autisti o guardiani, lavori che non richiedono fatica particolare, e che esercitano nel solo ed unico modo che riescono a concepire,con la violenza, la stessa che usano con le donne, coi bambini, con le bestie, con la natura,e’ tutto un concetto di forza e se fai tanto di mostrarti gentile passi per debole e vieni "divorato"...

Vorrei davvero vederli in questi luoghi ai confini del mondo tutti gli africanisti, gli scrittori di libri fatti di profumi e di oasi, tutti i cooperanti ed i crociati che spiegano tutto con post e neo-colonialismo...

L’Africa ha mille luoghi e cose affascinanti ed uniche, tradizioni secolari e radici antichissime, ma non e’ mica tutto come nei documentari che guardiamo sui vari Discovery channel o national geographic, quei bei documentari girati nei vari parchi Kruger, Ngoro Ngoro, Queen Elisabeth,

eh no, l’Africa è anche fatta di brutalità, sporcizia, città-discariche a cielo aperto, corruzione, puzza e odori impossibili, (sì, come diceva Cesare Pavese "la miseria ha anche la sua puzza"); cattiveria, tutto coperto da polvere e servito sul piatto rovente di un calore impossibile che avvolge tutto..





L’Africa vive di fatalismo, di magia nera, di pozioni velenose con le quali la gente viene intenzionalmente uccisa, di ignoranza reiterata ed imposta dai suoi governanti allo scopo di depredare il proprio paese delle ricchezze senza nulla condividere con i connazionali ed abitanti di quel paese..

I bianchi, il tanto colpevole uomo bianco ha si’ le sue responsabilità, ma se è vero che la Francia (uuuha, Vive la liberté, l’egualité la fraternité et aussi l’hypocrisie) ha sostenuto per trentadue anni il regime di Mobutu Sese Seko, il dittatore congolese , e;’ anche vero che quest’ultimo avrebbe potuto fare molto, moltissimo con i seimila milioni di dollari trovati alla sua morte in un conto svizzero, e invece ha tenuto il suo paese nell'oscurità,nel degrado, nella miseria piu’ nera, senza fare una strada che e’ una in un paese grande nove volte l’Italia, niente ospedali, niente di niente...siamo davvero sicuri che l’uomo bianco sia davvero l’unico responsabile?

Troppo comoda l’autocritica in questo caso, troppo semplice...

..e i trafficanti d’armi?Tutti uomini europei?

Ah si’? ma ottocentomila persone nel ’93 in Rwanda sono state uccise con semplici machete in vendita su qualunque mercato d’Africa ad un prezzo normalissimo per chiunque, niente armi automatiche..

E le UN?!!

Han semplicemente evacuato il paese e a Koffy Hannan qualche anno dopo han dato pure il Nobel per la pace....uuuuha! fantastica la vita, non smette mai di sorprenderci con le sue uniche, strepitose contraddizioni..

Il premio Nobel...il premio Nobel(?), lo sapete cosa ha inventato Nobel?

Perché Nobel era un uomo in carne ed ossa, non e’ mica una sigla, beh ha inventato la dinamite...ora io dico , ma come si può mai intitolare un premio per la pace o quant’altro nel nome di uno che ha inventato la dinamite?

E’ come se tra qualche anno qualcuno s’inventa il premio Bush per la tolleranza...

Mentre un asceta come Ghandi o un vero leader per i diritti come Martin Luther King stanno nei libri di storia, forse..

Sapete che di recente un battaglione UN olandese che era di stanza a Sebreniza e’ stato premiato per il servizio reso, mentre invece erano si’ seduti al tavolo delle trattative ma per salvare se stessi in primis?

Gran paese l’Olanda, alle ultime elezioni c’era persino candidato un partito per la pedofilia!

C’e’ nessuno che si alzi e gridi BASTA!!!, ma in che schifo di mondo stiamo vivendo?

Ogni volta che torno in Europa mi pare che stia tutto cadendo in picchiata come un Led Zeppelin...


E l’unione Europea perché non fa’ nulla contro un paese come la Svizzera che custodisce i soldi dei vari dittatori d’Africa e del mondo e Bin Laden vari?

Sono un ingenuo eh? Forse semplicemente un idealista...

Questi soldi andrebbero confiscati e reinvestiti in opere pubbliche nei vari paesi di provenienza, troppo comodo fare i buonisti umanitari ed essere poi artefici di atti simili, ma forse aveva ragione Orson Welles quando diceva che la Svizzera in seicento anni di pace ha prodotto l’orologio a cucù e la cioccolata, o forse no! Dato che questo paese, un paese neutrale produce armi che vengono vendute tramite canali illegali nel terzo mondo... ha senso che un paese neutrale produca armi?

Non che l’Italia sia estranea ad azioni altrettanto deplorevoli come "miglior" produttore di mine antiuomo..

C'è un celebre detto che circola in questi anni di ricerca di un baricentro da parte del mondo occidentale, "una farfalla che sbatte le ali in Asia crea un uragano nel golfo del Messico"...questo per spiegare la connessione tra azioni e reazioni, molto bello, continuiamo così con questi modo affascinanti e finti per non dire una realtà che sarebbe facilmente spiegata con una frase forse molto meno condivisa, "Un certo nostro modo di vivere e agire in occidente crea un modo di morire nel terzo mondo".

Venite a fare un giro in questo continente, ma non a Malindi o Nairobi o Dakar dove si fa’ la bella vita tra ristoranti, piscine e belle donne svilite dalla prostituzione per poi tornare a casa col "mal d’Africa", ah ah ah, uuuha, venite nell’africa vera, in questo inferno dove lavoriamo dove il mal d’Africa e’ forse l’ultimo dei mali che potreste prendere...





Ma torniamo dunque all’Africa..

Li guardo gli africani, ci vivo assieme, mangio e lavoro con loro, con quelli che han voglia di lavorare, sudo con loro...sapete cosa vogliono?..bere, ballare e andare con le donne per la maggior parte...sono razzista? Non credo proprio dato che altrimenti avrei la stessa opinione o simile per le donne d’Africa..

Dovrebbero fare loro un monumento alto quanto e forse più della statua della libertà..

Bisogna davvero apprezzarla la natura che ha dato alla donna il senso della famiglia e della protezione...

Cosa sarebbe l’Africa se i bianchi non fossero mai venuti?

Bella domanda, alla quale tanti no-global quale ero risponderebbero che sarebbe certamente meglio di come e’ oggi...

Probabilmente vero, ma vero anche che sarebbe poco discosta dalla realtà che trovarono Stanley o Levingstone cento cinquanta anni or sono..., una realtà di villaggio, fatta di caccia e pesca, col capo tribù con ventidue mogli, riti di circoncisione ed infibulazione, ancor oggi praticati, perché la donna, trattata non come pari dell’uomo ma come un oggetto non possa neanche provare piacere nell’atto sessuale, mi si passi il termine,una realtà primitiva...

E gli stregoni? Il famoso medine-man?...credete davvero che che la medicina locale possa vincere cose come la Polio, la meningite, la febbre gialla, il tetano?...sembra proprio di no visto tutte le persone che in Africa camminano gattoni per tutta la vita per via della Poliomielite..

La globalizzazione è dai tempi di Colombo che esiste caro il mio No-Global, e tante cose di cui oggi ci nutriamo e che hanno contribuito a ridurre tante malattie sono proprio dovute agli scambi; certo la globalizzazione ha anche portato nel nuovo mondo malattie sconosciute per le quali la gente moriva semplicemente per febbre, ma le intenzioni dell’uomo bianco non erano certo di sviluppare , proteggere , rispettare i nativi in ogni caso...abbiamo sterminato in forse poco più di cento cinquanta anni civiltà millenarie come gli Inca e tutti i pellirosse del Nord America, stermini a lungo poi celebrati per anni nelle filmografie delle Majors della west coast, tutto per accaparrare ricchezze, e lo schiavismo e’ forse solo la punta dell’iceberg della arroganza e brutalita’ occidentale...

E il mondo arabo? Chi andava per savane e foreste a catturare i "negri" ?

I bianchi? No di certo. Chi incatenava come bestie per portare sin sulle coste la "forza lavoro" da vendere all’uomo dalla pelle chiara che sempre in catene li deportava oltre oceano?...

Gli arabi....


Eppure giustificare il mancato sviluppo e l’incredibile miseria in cui versa questo continente che amo con lo schiavismo, sarebbe solo un voler reiterare un qualcosa e dare un valido appiglio agli africani per vivere di aspettativa; aspettativa di qualcosa che non verrà certo al mondo della Co-operazione ne dalle Nazioni Unite...

Il mondo della Co-operazione da solo meriterebbe un libro a parte, e tanti ne sono stati scritti, ma io "la faccio" la cooperazione, sono un cooperante, critico, anomalo e scomodo in questa posizione di viaggiatore nel mondo che chiamano terzo solo perché chiamarlo decimo o ventesimo sarebbe troppo poco in ogni caso, e allora, ma si’, mettiamolo appena dietro al nostro quando invece siamo a duecento anni luce di distanza...

Ero un cooperante che sperava di portare un cambiamento ma ci credo sempre meno e credo che ben riassuma il titolo di un libro già scritto in proposito

" L’illusione umanitaria"...eh si’, e’ proprio un illusione la cooperazione e affermare che non lo sia vuol dire che si ha meno di trent’anni o essere degli eterni sognatori...

La cooperazione, fatta di persone semi-"mercenarie" salario focalizzate, persone arroganti che credono di aver capito tutto dell’Africa e degli africani, gente che vive di potere, di gusto del comando, sui colleghi e sullo staff locale...a quanti power games-giochi di potere ho dovuto assistere tra colleghi per il gusto della prevalenza, e magari è gente che in Europa esercitava delle professioni tipo rappresentante di formaggi o barista in un locale notturno come alcuni colleghi che ho conosciuto (con rispetto per i rappresentanti, ma e’ ben un altro tipo di lavoro no? e lo sanno anche loro), beh se vi pare includetemi pure visto che io in Europa restauro mobili!

...una cooperazione di neo laureati masterizzati allo sbaraglio in cerca di avventure alla Indiana Jones convinti che poi in caso di problemi "arrivino i nostri"..eh no, troppo bello, la realtà non e’ mica un film e raramente il finale è Hollywoodiano, l’Africa non perdona mai, è natura pura, selvaggia con più regole che mai, niente discount alla cassa della vita in questo continente ...

Non pensate a salvataggi estremi fatti con gli elicotteri delle UN in stile film sul Viet-Nam, nel mandato delle UN non compare affatto la difesa dei cooperanti, quando sei di notte al buio con un fucile sulla nuca è un schiaffo che non condividi con nessuno e in un istante eterno ti passa tutta la vita nel cuore e vorresti essere a centinaia di chilometri da lì con una famiglia e figli da mantenere e tornare a casa la sera e affrontare i loro problemi, ma non puoi, non c’è una macchina del tempo...

...ma c'è’ quella delle Nazioni Unite-UN che divora soldi in un modo indecente con personale strapagato in alloggi decisamente più che confortevoli, con auto ultra equipaggiate...inutili dato che la maggior parte del tempo questa gente la passa in ufficio dietro una scrivania, personale spesso non qualificato o impreparato alla realtà del posto...e ci credo, tanto loro nel posto creano sempre un’enclave!...

Ricordo ancora un meeting per la sicurezza tenuto in un ufficio UN dove addirittura erano presenti due ufficiali asiatici che quasi non parlavano nemmeno in inglese....

Dico ma questa è gente pagata con denaro pubblico!!, con soldi dati dai vari paesi che aderiscono alle UN e non parlano nemmeno in inglese, mi chiedo cosa si possa aspettarsi come progettualità, affidabilità e quant’altro se mancano persino le basi per lavorare e coordinarsi assieme...

La missione UN in Congo è la più costosa mai realizzata nella storia delle Nazioni Unite, seicento milioni di dollari l’anno, per pagare stipendi incredibili, per pagare macchine costose per pagare il carburante per gli elicotteri che trasportano giornalmente tonnellate d’acqua per i soldati..(visto coi miei occhi dato che ero l’unico passeggero a volare con quattro tonnellate d’acqua! Pensate quanto potrebbe fare risparmiare un semplice depuratore al posto di trasportarla l’acqua!)...seicento milioni dicevo... se mettiamo che in Congo ci siano cento milioni d’abitanti e la missione UN dura da più di 6 anni ormai, ad ogni congolese sarebbero spettati 36 dollari, che forse sarebbero andati a miglior frutto, e dico forse perché in genere un africano quando ha due soldi li spende per bere...

Vi dico un’altra chicca sulle UN di stanza in Kenya...

Dunque, gli stipendi UN sono esentasse ma pagati coi soldi della gente comune dei vari paesi aderenti alle UN, quindi coi nostri soldi delle tasse...

Ora dovete sapere che a Nairobi c'è un magazzino dove solo i dipendenti UN o quelli delle Ambasciate possono andare a fare acquisti con sconti pazzeschi visto che questo Centro commerciale è Duty Free, quindi esente da tasse..

Ricapitolo: gente che prende stipendi altissimi con soldi ottenuti da gente come noi che paga le tasse, non solo ha lo stipendio esentasse ma poi compera anche esentasse...come dire che piove sul bagnato,vero..!?





A differenza di molti, non provo nessun senso di colpa per lo schiavismo, trovo che sia inutile, posso provare un senso di colpa per qualcosa che faccio in prima persona altrimenti in questo caso provo sdegno, per la razza umana intera, per noi tutti che pur vestendo con abiti e scarpe non siamo molto cambiati dai tempi di Lucy (lo scheletro d’ominide trovato in Africa verso la fine degli anni sessanta)...

Il senso di colpa non porta a niente, sarebbe come aspettarsi un senso di colpa dal nipote di un nazista per il crimine della Shoa, è assurdo e non ha sviluppo se non reiterare odi..

Bisogna invece ricordarle le cose, quello sì, ognuno ha il dovere di tramandare l’orrore per simili eventi ai propri figli....



Figli...

Ecco l’unico investimento possibile, i bambini...

Questi piccoli uomini e donne ancora puri, sinceri reali, abbiamo un grande dovere nei loro confronti perché questo pianeta non l’abbiamo ereditato dai nostri padri, ma preso in prestito dai nostri figli...

L’unica risposta possibile è dunque amare questi piccoli esseri ed insegnare loro ad amare, noi abbiamo le basi del loro futuro nelle nostre mani...è un bene prezioso, non buttiamolo via...


L’ennesima sigaretta è finita e il Nilo non ha dato risposte, ma un mormorio viene dalla sua corrente...è un bel mormorio, ha un suono nei gorghi che ricorda una parola...è una massa d’acqua di migliaia di metri cubi che mormora..


..e infine riesco a capire cosa dice...

Forse dice coraggio...

Forza Africa...coraggio...

Per informazioni e commenti scrivetemi qui:

'); document.write('Marco' + '.'); // -->


Il mio blog.

Curata da:
Luoghi visitati:
Marco
Quando:
Luoghi visitati: