Gruppo Peru Freak Style - Partenza del 2015-12-02



  • Quota: 2030
  • Cassa comune: 750
  • Partenza: 2 Dicembre 2015
  • Ritorno: 20 Dicembre 2015
  • Durata: 19 Giorni
  • Iscritti/posti:
  • Status: Confermato
  • Vagabondo DOC
PRENOTA FORUM


A partire da dicembre 2021 è possibile per gli italiani l'ingresso in Perù per turismo.
E' obbligatorio presentare un certificato di vaccinazione elettronico con schema di vaccinazione completo e con applicazione della seconda dose almeno 14 giorni prima del giorno di arrivo in Perù. In alternativa, è necessario presentare il risultato negativo di un test molecolare COVID-19 negativo effettuato entro le 72 ore precedenti l’imbarco.

Rientro in Italia: previsto l’obbligo per tutti i viaggiatori (compresi i vaccinati e i guariti) di effettuare un test molecolare entro 48 ore oppure un test antigenico rapido entro le 24 ore precedenti all’ingresso in Italia.
Prevista la quarantena di 5 giorni per i viaggiatori non vaccinati.

ISCRIVETEVI SENZA PENSIERI!
Rimborsiamo al 100% in caso di mancata partenza causa Covid. Per i dettagli sui rimborsi e sulle norma in tempi di Covid, leggete le FAQ COVID di Vagabondo.

 


Partecipanti

Iscritti/posti:

Questo è il forum del viaggio di gruppo Perù freak style dal 2 al 20 dicembre 2015

Con il Vagabondo DOC Luciano toroav.

imageE' uno dei vagabondo DOC più avventurosi di Vagabondo.
Nella sua vita ha avuto molte esperienze di trekking, più o meno lunghi, di kayak, ma anche di cavallo, moto, rafting eccetera eccetera eccetera. Grande viaggiatore parla inglese, francese e spagnolo. 
Ecco, fa un sacco di altre cose che non vi stiamo a raccontare tutte, altrimenti finiremmo la pagina!

Iscritti

Veronica VeroMae  - da Milano - cerca compagno di stanza - TREKKING Laura D. Lauretta_dc - da Roma - cerca compagna di stanza - TREKKING Andrea - da Milano - cerca compagno di stanza - TREKKING Laura N. laura13 - da Milano - cerca compagno di stanza - TREKKING Sergio Serse83 - da Roma - cerca compagno di stanza - TREKKING Alessandra - da Milano - cerca compagna di stanza Marco melim - da Milano - con Giuseppe TREKKING Giuseppe - da Milano - con Marco TREKKING Francesca - da Roma - cerca compagna di stanza TREKKING   Il Vagabondo Doc Luciano toroav - da Roma - cerca compagno di stanza - TREKKING

Quota

2100 euro   Supplemento di 100 euro per chi si iscrive da giovedì 19 novembre.  

Piano voli

Da Roma Fiumicino  (Luciano, Sergio, Francesca)  1 KL1596             02DEC 3 FCOAMS            0610  0850          2 KL 743              02DEC 3 AMSLIM             1225  1905        3 KL 744              19DEC 6 LIMAMS              2110  1530   20DEC  4 KL1607             20DEC 7 AMSFCO           1655  1910    Da Milano Linate (Veronica, Laura, Andrea, Alessandra, Marco, Giuseppe)  1 KL1618             02DEC 3 LINAMS              0630  0835               2 KL 743              02DEC 3 AMSLIM              1225  1905               3 KL 744              19DEC 6 LIMAMS            2110  1530   20DEC  4 KL1635             20DEC 7 AMSLIN               2100  2240   Da Roma Fiumicino (Laura con rientro posticipato)  1 KL1596             02DEC 3 FCOAMS             0610  0850               2 KL 743              02DEC 3 AMSLIM             1225  1905               3 KL 744              17JAN 7 LIMAMS              2110  1530   18JAN  4 KL1607L           18JAN 1 AMSFCO*           1655  1910

Programma di viaggio

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Giorno 1: Italia – Lima (notte in volo) 2 dicembre Partiamo dall’Italia, uno scalo e arrivo in serata a Lima. Pernottamento a Lima.   Giorno 2: Lima 3 dicembre Lima, la capitale del Perù, è una megalopoli di oltre 12 milioni di abitanti e ci vive più della metà della popolazione del paese.

La maggior parte dei turisti considera Lima semplicemente come una tappa tecnica per partire alla scoperta del Perù incaico e si chiede come sia venuto in mente agli spagnoli di costruire una metropoli proprio qui, tra il deserto e l’oceano, in un luogo che otto mesi l’anno è coperto dalla garùa, la nebbia costiera che oscura letteralmente il sole e ricopre di grigio i palazzi. Ma sbaglia, perché se vogliamo conoscere questo meraviglioso paese non possiamo prescindere dall’esplorare almeno un poco questa città che è la summa di tutti i contrasti che ci sono in Sud America.

Quel “simpaticone” di Francisco Pizarro fondò la città nel 1535, poi dall’America Centrale arrivarono navi cariche di schiavi indios costretti a lavorare alla sua edificazione. Nel giro di trent’anni Lima divenne la città più ricca ed importante del continente, sede tra l’altro dell’Inquisizione spagnola. Vennero costruite decine di chiese e fastosi palazzi coloniali. Fino al 1746, quando venne rasa al suolo da un terremoto e perse il suo ruolo di porto chiave del Pacifico. Per molti secoli rimase una città abbastanza piccola e solo negli anni Venti arrivarono a popolarla dalle campagne. Oggi la stragrande maggioranza degli abitanti di Lima vive nei pueblos jovenes, le baraccopoli, in condizioni veramente terribili. I pochi ricchi vivono invece a Miraflores, quartiere a 8 km dal centro, sulla costa. Ma ci sono anche le nuove realtà dei “cholos” emancipati del Cono Norte ed i nuovi quartieri enclave de la Molina- Tutti posti da scoprire.

Sicuramente visiteremo il Museo nazionale di Archeologia, Antropologia e Storia, per entrare in contatto con tutte le culture che si sono succedute in Perù. Attenzione: non ci sono stati solo gli Incas! Prima di loro ci hanno vissuto moltissime altre civiltà. Gli Incas le hanno conquistate, si, ma (come facevano i Romani) hanno assorbito tutto il loro sapere e tutte le loro arti. In questo museo i pezzi a nostro parere provengono da:
-    Chavin de Huantar: l’Estrela Raimondi (originale), l’Obelisco Tello (or.), due splendide cabezas clavas ed una meravigliosa riproduzione del Lanzon de Chavin con le due gallerie laterali (che a Chavin sono chiuse al pubblico).
-    Siti Moche (0-600 d.C.): belle ceramiche, murales presi dalla Huaca de la Luna, la sensazionale tomba del signor de Sipan. C’è anche una ricostruzione della Huaca ma è da tutt’altra parte (al terzo piano) rispetto a questi reperti moche.
-    Wari: 3 splendidi monoliti.
-    Chimu: la bella tomba Chancay con una mummia avvolta in un telo ed appesi sopra di essa vasi e offerte

Poi andremo in centro a visitare la chiesa e il convento di San Francisco, la Plaza de Armas con la sua cattedrale, il palazzo del Governo e il palazzo Municipale, finendo, se c’è ancora tempo, con una passeggiata al Jiron de la Union fino a Plaza San Martin..

Per la cena potremo anche fare un salto a Barranco, un quartiere ben ristrutturato sul bordo dell’oceano. Qui  potremo trovare un assaggio del vero Perù criollo visitando una peña (locale in cui si può mangiare e si ascolta musica criolla, cioè la musica tipica della costa che ha radici africane e europee).

Giorno 3: Lima - riserva di Paracas (250 km, circa 3,5 ore di bus) 4 dicembre Oggi lasciamo Lima e con la prima corriera del viaggio ci dirigiamo a sud sulla famosissima Panamericana, che costeggia la costa fino... alla Patagonia. Vabbè, noi oggi ci fermiamo solo 250 km dopo, a Paracas. Ci arriviamo per l'ora di pranzo, giusto in tempo per mangiarci una buona jalea (fritto misto di pesce).
Nel pomeriggio visitiamo la riserva naturale di Paracas dove avremo  la possibilità di vedere una parte di deserto e di costa protetti, con una ricca fauna marina e aviaria. Nella riserva vive anche uno stormo di bellissimi fenicotteri. Ci fermiamo in un punto panoramico, chiamato la Catedral, su una scogliera altissima, molto bello. Da lì a volte si vedono giovani pescatori che usano una tecnica simile a quella delle bolas: tirano la lenza dall’alto delle rocce e riescono a prendere pesci enormi. Andiamo anche a vedere il Candelabro, un’enigmatica figura scavata nella roccia dal popolo Paracas che sembra avere qualche connessione con le linee di Nazca. 
Pernottiamo a Paracas. Giorno 4: Paracas - islas Ballesta - Nazca (3,5 ore di bus) 5 dicembre Questa mattina prendiamo una barca per le isole Ballestas, al confine della Riserva di Paracas, che sono le vecchie isole del guano. Sulle isole non si può scendere ma dalla barca si possono vedere leoni marini, pellicani, fenicotteri e soprattutto i pinguini di Humbolt. In questa zona ci sono anche i “cacciatori di frodo di guano”. A noi sembra un po’ strano ma sapete quanto vale il guano? Tantissimo! C’è gente che di notte lo va a rubare.

Nel pomeriggio di nuovo in bus sulla Panamericana: salutiamo Paracas e ci dirigiamo verso Nazca, cittadina nei pressi della quale si trovano le famose linee. 
Dormiamo a Nazca.

Giorno 5: Nazca - Arequipa (bus notturno, 8 h) 6 dicembre Al mattino ci svegliamo e chi vuole può andare a vedere le linee di Nazca. Il modo migliore per vedere le linee è…l’aereo! Infatti la caratteristica di queste famose e misteriose linee è proprio il fatto che sono talmente grandi che per vedere la figura intera bisogna salire in cielo. Solo un paio di linee si possono vedere da torri di osservazione.

Il volo è per chi non soffre il mal d’aria. Se siete di stomaco debole attenzione a non andarci dopo mangiato! Dai finestrini il panorama è quello di un deserto piatto, una massa monocroma  che gli occhi faticano a mettere a fuoco. Poi appaiono, le linee: un Ragno, un Colibrì, una Scimmia, un Albero... Chi le ha disegnate? Quando? Il mistero crea due opposte sensazioni in chi fa questa gita: la prima è puro fascino, la seconda è il timore di esser stati vittima di una truffa perché questo posto è così strano da sembrare finto.

La gita in aereo (sono piccoli aerei da 6 a 20 posti) costa un centinaio di dollari ed ovviamente è soggetta alle condizioni metereologiche e c'è sempre il rischio di non partire se è brutto tempo. Bisogna stare pronti sotto l'aereo. Quando si alza la garùa (che comunque qui a Nazca è quasi assente perché siamo a 600 metri sul livello del mare. Finalmente il sole!) c’è poco tempo prima che inizi il vento forte, appena poche ore. In caso di maltempo, ovviamente, viene risarcito l’intero importo del biglietto oppure prenotato un volo per il giorno successivo.

Nel pomeriggio possiamo andare a visitare il Cimitero di Chauchilla, a circa 30 Km da Nazca, uno straordinario cimitero pre-incaico. Nel deserto stanno scoprendo decine e decine di tombe risalenti al 100-1300 d.C.. Ma, ci ha spiegato Perico Quiros (una guida del posto), i tombaroli arrivano prima degli archeologi e si portano via tutto. Non ci sono soldi per i siti del Perù, vengono tutti concentrati per i due luoghi più famosi: linee di Nazca e Macchu Picchu. Chauchilla è dimenticata, come sono dimenticate le decine e decine di affossamenti nella sabbia: ognuno è una tomba ancora da scavare. Bè, andiamo tutti a dare dei soldi agli archeologi di Chauchilla pagando il biglietto!

Verso sera saliamo sul nostro bus notturno che ci porterà alla prossima tappa. Ad un bivio salutiamo la Panamericana lasciando la costa e incominciando a salire. Verso le Ande: Arequipa.

Giorno 6: Arequipa 7 dicembre
Arriviamo, posiamo i bagagli e usciamo. Ad Arequipa ci sono moltissime cose da vedere. 
Iniziamo dal Monastero di Santa Catalina, un convento enorme, una vera città nella città, un luogo mistico (specialmente se ci andate all’alba o al tramonto). 
Poi visitiamo il Museo Santuarios Andinos, dove viene conservato il corpo della vergine inca Juanita, trovato sull’Ampato da una spedizione alpinistica nel 1992. All’inizio nella sala cinema vi faranno vedere un bel documentario che ripercorre le tappe del faticoso ritrovamento di Juanita, poi una guida vi introdurrà nel museo vero e proprio, dove in un grosso frigorifero vengono conservate due mummie. Gli archeologi le hanno chiamate Juanita e… Sarita! Eh si.
Gli studi su questi corpi sono ancora in atto, ogni mese si scopre qualcosa di più su come queste ragazze siano state sacrificate e su chi fossero in realtà.
Altra cosa da vedere è la Cattedrale di Plaza de Armas. Altre belle chiese sono San Francisco e San Agustin.
Per quanto riguarda i mercati c’è la feria artesanal in avenida Santa Catalina.

Notte ad Arequipa.

Giorno 7: Arequipa - Chivay 8 dicembre
Oggi si parte per il Colca Canyon. Si sale sulle montagne, tra paesaggi lunari popolati da vigogne che brucano solitarie la poca erba che cresce a queste altitudini. 
Qui alcuni di voi faranno la prima salita in altitudine della loro vita. Vi manca l'aria? E' normale. Andate piano e non bevete alcolici fino a quando vi sarete acclimatati. Anche un bagnetto alle terme di Chivay (portate il costume!) può farvi bene e rilassarvi.
Arriviamo a Chivay, questo grazioso paesino appollaiato sulle Ande è abitato da popolazioni locali che vestono i costumi tradizionali. Sono brave persone e non amano essere fotografate, rispettateli!

Notte a Chivay.

8: Chivay – Colca canyon -  Puno (bus alla 13.30 in 4 h arriva a Puno) 9 dicembre
El Condor pasa? Si, qui pasa, ma pasa all'alba. 
Dall'alto del Colca Canyon, in un posto chiamato Cruz del Condor, vedrete alzarsi in volo dei condor andini giganteschi. Hanno un'apertura alare che arriva fino a 3,25 metri e sono i secondi uccelli (dopo l'albatros) più grandi del mondo.
Da dove siete voi guardate in giù: il canyon è profondo ben 1200 metri. Poi guardate in su: il monte Mismi è alto 3200 metri. I peruviani dicono che questo canyon dovrebbe essere misurato dalla base fin alla cima del Mismi.

Poi torniamo a Chivay e prendiamo il bus per Puno, cittadina che sorge sulle rive del lago Titicaca, il lago navigabile più alto del mondo (3812 metri sopra il livello del mare).

Notte a Puno.

9: Puno – Lago Titicaca - Isla Amantanì 10 dicembre Saluteremo momentaneamente Puno e ci imbarcheremo solcando le acque del mitico Titicaca. Il grosso dei bagagli lo lasciamo a Puno e ci portiamo solo un piccolo zainetto con il minimo indispensabile per star via una notte.
Prima tappa di giornata sono le Islas Flotantes degli Uros, isole galleggianti costruite in canne di totora. 
Nella vita quotidiana gli abitanti, gli uros, utilizzano queste canne anche per realizzare case, barche ed oggetti di artigianato. Sono una popolazione molto interessante, che va conosciuta in fretta perché si pensa che molto presto le loro tradizioni scompariranno. Già adesso non esistono più uomini uros al 100% perché si sono fusi con gli aymara e hanno anche abbandonato l’uso della loro lingua – che è morta o morirà presto – in favore della lingua aymara.
E’ davvero strano camminare in un villaggio uros perché… si fluttua.

Risaliamo in barca e prendiamo il largo. In lontananza si vedono due grandi isole: Taquile e Amantani. Queste non fluttuano proprio per niente, anzi, sono collinari, verdeggianti e... scoscese. Dato che non ci sono macchine sappiate che per arrivare su, dove sono i villaggi, c’è da fare una faticosa salita.

Approdiamo quindi ad Amantani, l’isola dove dormiremo stanotte. Dopo la fatica della salita saremo ricompensati dai panorami mozzafiato che da su si hanno sul maestoso lago Titicaca e sulle Ande che lo incorniciano. Sulla Isla Amantani gli abitanti parlano aymara e mantengono un forte senso della propria identità. Dormiremo nelle case dei locali e condivideremo usanze e tradizioni, un’occasione perfetta per vedere ed apprezzare la vita di tutti i giorni degli isolani.

10: Lago Titicaca  Taquile  - Sillustani – Puno 11 dicembre Di prima mattina riprenderemo la navigazione alla volta di Taquile, altra isola, dove in un paio d’ore ne visiteremo il villaggio. Su Taquile, contrariamente al resto della zona, si parla quechua. Anche questa, come Amantani, è una comunità molto unita e molto democratica per quel che riguarda la distribuzione della ricchezza, soprattutto quella che arriva dai turisti. Per farvi un esempio è la comunità a decidere in che casa dormiranno ogni notte i turisti arrivati, questo per dar modo a tutti, a turno, di lavorare. Anche i punti ristoro sono organizzati in questo senso: tutto il paese ci lavora a turno e i proventi si dividono. Un’utopia realizzata che abbiamo visto in pochi posti del mondo. E sempre apprezzato.

Riprendiamo la barca e torniamo a Puno. Da lì in bus ci dirigeremo verso il complesso funerario di Sillustani. In uno scenario da favola, su ondulate colline nei pressi dello scintillante lago Umayo, l’antica popolazione guerriera dei Colla costruì una serie di torri funerarie chiamate chullpas nelle quali furono seppelliti i nobili della tribù.

Pernottamento a Puno.

11: Puno – Cuzco autobus o treno diurno – pernotto a Cuzco 12 dicembre Oggi c’è una giornata di trasferimento. Un lungo viaggio in autobus (o treno) ci porterà da Puno a Cuzco attraversando uno splendido panorama.

Arriviamo a Cuzco nel tardo pomeriggio. 
Probabilmente è la città più bella di tutto il Perù, il qosq’o, in quechua l’ombelico del mondo, dove secondo la leggenda  Manco Capac, il primo inca, figlio del sole, conficcò la sua verga d’oro fino a farla scomparire. Cuzco è la più antica città del Sud America ad essere stata abitata sempre, senza soluzione di continuità, dalle sue origini fino ad oggi. Le pietre delle sue case, stradine e mura sono state posate qui dagli Incas e trasudano storia.

Notte a Cuzco.

12: Visita di Cuzco 13 dicembre A Cuzco ogni angolo è storia. Il cuore è la Plaza de Armas, Avenida El Sol è la principale arteria commerciale, San Blas è il pittoresco quartiere degli artisti. Visitiamo questa bellissima città e i suoi monumenti. Notte a Cuzco.   13: Cuzco - Valle Sagrada - Cuzco 14 dicembre Un’escursione alla scoperta della valle sacra del fiume Urubamba e di due dei più bei siti inca del Paese: Pisac e Ollantaytambo. 
Arriveremo a Pisac, all'entrata della Valle Sagrada e, dopo aver fatto acquisti nel suo pittoresco mercato, il più grande della regione, ci sposteremo alle rovine, caratterizzate da ampi terrazzamenti coltivati, che dall’alto dominano il villaggio. Tutto intorno montagne e profonde gole.

Poi raggiungeremo Ollantaytambo, una dei siti inca meglio conservati del Perù e uno dei pochi luoghi in cui i conquistadores spagnoli uscirono sconfitti in uno scontro. L’antica fortezza inca è davvero colossale.

Si torna a Cuzco, dove si dorme. Chi fa il trekking si incontrerà nel tardo pomeriggio per un briefing con la guida che lo accompagnerà domani.

giorno 14:  TREKKING Cuzco - Mollepata - Soraypampa (notte in tenda) (SALKANTAY TREK) 15 dicembre Oggi ci vengono a prendere con un pulmino e partiamo per un trekking di tre giorni che ci porterà lungo il magnifico Apu Salkantay fino alle rovine di Machu Picchu. Il trekking parte da un altitudine di circa 2800 metri e arriva ad una altitudine massima di 4650 metri. Per l’altitudine non c’è problema, saremo ormai acclimatati visto che siamo partiti gradualmente da Arequipa e abbiamo già toccato i 4000 al lago Titicaca. Comunque ci muniremo di foglie di coca da masticare e mate de coca da bere, come facevano gli antichi inca e come fanno i quechua oggi. E poi… gambe in spalla!!

Partiamo in bus molto presto dal nostro hotel a Cuzco e con un tragitto di circa 3 ore, con una piccola sosta a Mollepata per colazione e le ultime provviste, arriveremo a Marcocasa. Qui incontreremo le nostre guide e… i nostri muli (solo per i bagagli naturalmente...)!!! 
Cammineremo circa 4 ore fino al nostro primo accampamento: Soraypampa (3900 m), dove pranzeremo. 
Dopo pranzo chi non è ancora stanco potrà andare a vedere il lago Umantay con il suo ghiacciaio (4200 m) con una camminata di circa 3 ore. Chi è stanco invece si riposerà in vista della camminata del giorno dopo.
A cena saremo tutti intorno al fuoco nel nostro accampamento e poi a tutti nanna nelle nostre tende.

Giorno 15: TREKKING  Soraypampa – passo Salkantay - Huayracpunku - Chaullay (20 km a piedi, 1700 metri di dislivello). (notte in tenda) (SALKANTAY TREK) 16 dicembre Oggi ci svegliamo di nuovo presto con un caldo mate de coca! Oggi c’è la parte più impegnativa: cammineremo tutto il giorno fino al punto più alto del trek (4650 m), con un dislivello di circa 1700 m e una distanza di circa 20 Km. 
Dopo circa 6 Km di cammino avremo modo di apprezzare la vista dell’impressionante Monte Salkantay (alto ben 6264 m), la seconda cima della regione di Cuzco. Pranzeremo nell’area di Huayracmachay dopo circa 2 ore di cammino, e dopo altre tre ore arriveremo al nostro secondo campo, Chaullay (2900 m) dove ceneremo e poi ci godremo un meritato riposo in tenda.   Giorno 16: TREKKING  Chaullay - Collpapampa - La Playa - Santa Teresa - Aguas Calientes  (SALKANTAY TREK) 17 dicembre Terza giornata di sveglia presto e di trek. Ma oggi c’è la discesa, con un dislivello di circa 1300 m a scendere, percorrendo la valle di Santa Teresa. 
Durante la camminata vedremo cascate, orchidee, piantagioni di banane, caffè e avocado e assaggeremo la granadilla. Visiteremo anche il villaggio di Collpapampa dove, se saremo fortunati, potremo anche vedere il famoso “gallito de las rocas”, uno splendido uccello che è uno dei simboli del Perù, tipico della cosiddetta “foresta alta”.

Dopo un buon pranzo a la Playa, con un bus locale andremo fino alla stazione della idroelettrica, da dove potremo ancora camminare per circa 3 ore fino ad Aguas Calientes, oppure (se saremo completamente distrutti) potremo prendere un treno. In ogni caso arriveremo ad Aguas Calientes, dove mangeremo e se ne avremo la possibilità andremo a sfruttare le bellissime aguas termales: è veramente uno spettacolo stare a mollo nell’acqua calda con uno spettacolare cielo stellato sulla testa! Un’esperienza da non perdere.

Notte a Aguas Calientes.

Giorno 17: Aguas Calientes – visita Machu Picchu – Aguas Calientes - Cuzco 18 dicembre Oggi possiamo scegliere di camminare fino a Machu Picchu o di prendere il bus. La camminata è impegnativa ed in salita e bisogna partire molto presto. Se non ve la sentite ci sono dei comodi bus che vi possono portare fino all'ingresso del sito.

Cosa possiamo dire di Machu Picchu? Sono le rovine incaiche più famose e tutti noi ne abbiamo visto una foto. Quando si arriva in cima alla scalinata si apre improvvisamente uno scenario quasi irreale: Machu Picchu si estende ai nostri piedi, intatta com’era al tempo degli inca, con sullo sfondo il massiccio dello Huayna Picchu.  Il massicio di Huayna Picchu è di difficile accesso perchè c'è un numero limitato di ingressi al giorno, ma ci sono altri punti panoramici da poter raggiungere per avere un panorama dall'alto del sito.

Il nome Machu Picchu significa “montagna vecchia” e fa da contrasto allo Huayna Picchu che è invece la “montagna giovane”. Molto si è scritto e detto di Machu Picchu e ognuno si farà la sua opinione. Sicuramente è strabiliante la perfezione delle conoscenze astronomiche degli inca come testimonia per esempio il templo del Sol dove da due finestre la luce entra esattamente rispettivamente al solstizio d’estate e di inverno. Oppure lo Hintihuatana , sorta di meridiana dove, per chi lo sente, passa un flusso di energia.

Nessuno sa con certezza cosa fosse Machu Picchu. Un tambo (stazione di sosta), una città, un tempio? E’ ancora un mistero. Si è cercato di intuire le funzioni dei vari edifici, questo si, ma nel complesso non sarà mai possibile sapere cosa ci facessero qui in mezzo alle montagne gli incas.

Torniamo infine ad Aguas Calientes, da dove prenderemo il treno fino a Cuzco.

Se non saremo completamente distrutti dalle nostre giornate di trekking potremo salutare Cuzco con un buon lechon al quartiere San Blas e brindare alle nostre fatiche con un buon pisco!!

NOTA: Vi segnaliamo che per il trekking fino a Huayna Picchu vengono dati solo 200 permessi al giorno e vanno prenotati con mesi e mesi di anticipo.

Giorno 18: Cuzco – Lima – Italia (notte in volo) 19 dicembre Oggi si torna a casa. Lasciamo con rammarico la regione di Cuzco. Con un volo interno arriveremo a Lima e da qui un lungo volo ci porterà in Italia.

Giorno 19: arrivo in Italia 20 dicembre

 

LA QUOTA  COMPRENDE: 
- Voli internazionali  e domestici comprese le tasse aeroportuali.- tasse aeroportuali /Franchigia bagaglio 20 kg.
- hotel in camera doppia con bagno privato a Lima
- gita sul lago Titicaca. Incluso tutti i trasporti in barca, alloggio ad Amantani presso le famiglie (bagno in comune), due pranzi, una cena e una colazione).
- una notte in alberghetto a Aguas Calientes (bagno privato o in comune, a seconda delle partenze)
- biglietto del treno Aguas Calientes - Cusco
- assicurazione medico bagaglio
- i 3 giorni di trekking al passo Salkantay  (N.B.: Si tratta del Salkantay Trek, non dell'Inca Trail) (Vedete qui sotto cosa è incluso e cosa no)

Al viaggio partecipa sempre anche un nostro Vagabondo Doc.

Cosa è incluso nel trekking - pulmino dal nostro alberghetto di Cuzco fino a Challacancha (Punto di partenza del trek)
- tende da campeggio per dormire (sono da 4 ma ci mettiamo solo 2 persone)
- i muli che portano tende, viveri e massimo 7 kg a persona delle vostre cose personali
- un cavallo di emergenza (è si, se qualcuno di fa male lo possiamo caricare sul cavallo)
- il cibo (2 colazioni, 3 cene e 2 pranzi). Se qualcuno è vegetariano lo dica e ci regoleremo.
- il mate de coca (fondamentale)
- una tenda dove mangiare tutti e una tenda dove cucinano
- un materassino e un cuscino a persona
- una mantella per la pioggia
- la guida trekking

Verranno anche forniti sacchetti per riportare indietro i rifiuti e saponette biodegradabili. Le Ande non vanno sporcate!

Non comprende (verrà fatta una cassa comune per queste spese - prevediamo circa 700 euro):
- I pasti (tranne quelli durante il trekking e sul lago Titicaca che sono inclusi)
- i trasporti in corriera pubblica e treni (eccetto quello compreso nella quota)
- Guide locali che verranno contattate nei siti dove servono
- i pernottamenti (tranne quelli a Lima, Amantani, Aguas Calientes e le due notti di tenda al trekking, che sono inclusi)
- Ingressi a i siti e musei visitati.
- escursioni non incluse nella quota (Ballestas, Colca e linee di Nazca)
- tassa di uscita dal paese

- camera singola non prevista

Per chi non fa il trekking la quota è la stessa ma invece del trekking ha incluse  le due giornate di visita ai dintorni di Cuzco in pulmino privato con autista, il treno per Aguas Calientes e il pernottamento a Aguas Calientes assieme al resto del gruppo. Non ha incluso l'hotel a Cuzco, pasti e ingressi ai monumenti.

Cassa comune
Pollita ha fatto dei conti abbastanza precisi
5 bus per un totale di circa 160-170 € (se metti il treno Puno Cusco sono circa 100 $ in più, io darei la scelta al gruppo, se vogliamo tenere la cassa più bassa invece proponiamo direttamente il bus), 9 notti (in camera doppia con bagno privato calcoli mediamente 20 € a notte fa 180 €), i pasti esclusi quelli del trekking e del Titicaca, ho calcolato che sono 25 tra pranzi e cene. Se stiamo larghi e calcoliamo 10 € per pasto sono 250€, facciamo 180 perché molti pranzi magari saranno per strada (4-5 euro). In più ci sono entrate ai posti da visitare e 2 gite (Ballestas e Colca). Che dici 600 € ? Troppi? Stando un po' tirati forse stai anche sui 550 dipende dal gruppo, per esempio se dormi in ostello in camerata riesci a stare sui 10 € a notte.
Il volo alle linee di Nazca è facoltativo e non lo abbiamo contato.

Noi ci abbiamo messo 700 euro perchè preferiamo abbondare (se avanzano i soldi si riportano a casa e sono tutti contenti).


Forum del Viaggio



Forum del viaggio

Ciao Lauretta! Vedere un' altra iscritta al viaggio mi ha riempita di speranza! Io sono super carica per partire quindi.....che state aspettando tutti!??  iscriveteviiiii!!

Gio, 10/08/2015 - 00:33 Collegamento permanente

Ciao, questo è un viaggio che mi piace tantissimo! Ho solo il dubbio del meteo: a dicembre è molto piovoso sulle Ande? Non vorrei che ne risentisse il trekking a cui tengo molto...

Gio, 10/08/2015 - 13:37 Collegamento permanente

Beh... un po' d'acqua la prenderemo sicuramente... ma dopo la pioggia esce l'arcobaleno!!!! 

Quando lo nominano il Vagabondo DOC? A conferma del viaggio?

Mar, 10/13/2015 - 09:30 Collegamento permanente
raffy
Staff  Staff

come  giustamente dice lauretta forse un pò d'acqua la potreste anche prendere. Il meteo a dicembre è variabile ma assolutamente non sconsigliato per questo viaggio.

Il VagaDOC cercheremo di nominarvelo quanto prima, ma voi continuate ad iscrivervi :-).

Ciao

Staff Vagabondo

Mar, 10/13/2015 - 11:11 Collegamento permanente

Ho appena scoperto che abbiamo una nuova iscritta! *yahoo* Questa è una super novità e ne sono molto contenta..a questo punto Giorgio sei il nostro uomo mancante! pensaciiiii!! dai dai che sento odore di Perù che si avvicina....

Sab, 10/31/2015 - 21:57 Collegamento permanente

Grandissimi ragazzi! Grande Laura che alla fine ti sei decisa e ciao a Andrea! Ma quindi possiamo definirci confermati???? Il nostro vagabondo doc arriverà mai?? 

Dateci notizie! 

E Giorgio unisciti a noiiii!

Mar, 11/03/2015 - 00:06 Collegamento permanente

salve a tutti, 

quando ho letto che lo staff cercava un vagadoc per accompagnare questo viaggio non ho potuto resistere alla tentazione.

Il Perù con i suoi misteri e le sue bellezze mi ha sempre affascinato e poterci andare finalmente insieme a voi mi riempie di entusiasmo.

D'ora in poi studierò questo viaggio nei minimi dettagli e vi potró dare tutte le informazioni che volete. 

Posso anticiparvi che essendo già stato sulle Ande, in Colombia, il tempo a dicembre può cambiare molto rapidamente con alternanza di piogge e schiarite improvvise.

Riguardo il trekking c'è un discorso a parte da fare e nei prossimi giorni approfondiremo.

Per ora vi saluto e resto a disposizione per ogni vostra domanda e/o consiglio.

Luciano

Mar, 11/03/2015 - 12:59 Collegamento permanente

Ciao Luciano,

benvenuto!

Ho subito una domanda per te... mi è arrivata una email da vagabondo in cui mi chiede se voglio fare il trekking, e la mia risposta sarebbe SIIII!!!, ma ho visto la frase che hai scritto qua sopra e mi è venuto qualche dubbio... ci sono dei problemi per il trekking?

Ciao

Laura

 

 

Mar, 11/03/2015 - 13:48 Collegamento permanente

Sono troppo contentaaaa!!!

Ciao Luciano! 

Anche io avevo lo stesso dubbio per il trekking dopo aver letto quello che hai scritto..facci sapere! Io volevo anche capire se è un trekking molto impegnativo o se ce la può fare anche una non super  escursionista come me, soprattutto per il discorso altitudine..perché vorrei farlo tantissimo ma senza collassare possibilmente. ..poi  io tutta la buona volontà ce la metto! 

Per lauretta: io in realtà sono di Forlì ma ho scelto Milano perché mi è più comodo per partire! 

Mar, 11/03/2015 - 14:49 Collegamento permanente



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