Gruppo Mongolia ad oltranza - Partenza del 2018-08-09

Mongolia Wild Style

9
Ago
Completo

Incontrare i cammelli lungo la strada, vedere all’orizzonte i cavalli che corrono o le nuvole che si specchiano nei laghi e assaporare l’infinito dell’orizzonte: la Mongolia è tutto questo e molto di più.

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Dettagli del viaggio

Completo
  • Quota: 2300 €
  • Cassa comune: 200 €
  • Partenza: 9  Agosto  2018
  • Ritorno: 28  Agosto  2018
  • Durata: 20 Giorni
  • Vagabondo DOC: StefaniaP.
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Partecipanti

Vagabondo DOC
Vagabondo DOC
Stefania è soprattutto uno spirito nomade. Nata in Puglia, dopo aver vissuto in svariate città in Italia, Spagna, Svizzera, Australia e Cile, oggi vive a Roma. E’ stata backpacker, ha lavorato nei campi, ha dedicato un anno della sua vita al… Continua a leggereVagabondo DOC

Stefania è soprattutto uno spirito nomade. Nata in Puglia, dopo aver vissuto in svariate città in Italia, Spagna, Svizzera, Australia e Cile, oggi vive a Roma.
E’ stata backpacker, ha lavorato nei campi, ha dedicato un anno della sua vita al volontariato, ha sperimentato il no-profit e il mondo del turismo, ed è stata pastore di capre! 
Oggi insegna materie letterarie alle scuole superiori e impara ancora tanto, attraverso le sue passioni: i viaggi, il cinema, il teatro, la natura, gli incontri e i libri. Parla bene inglese e spagnolo, ma, tra un mimo e una risata, comunica con tutti senza problemi.
Cosa le piace? I mercati, a qualsiasi latitudine, il campeggio (che è la sua dimensione naturale), il cibo locale e il buon vino. 
Il rumore più bello? Quello della cerniera dello zaino che si chiude.

StefaniaP.

Questa partenza

  • 9
    Ago
    Dal 9  Ago al 28  Ago
    Completo

Forum del viaggio

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Forum del viaggio

6/4/2018 - 14:19 Collegamento permanente

Ciao a tutti, quest’anno sono davvero emozionata…perché per l’estate si prospetta una sfida avvincente ed affascinante…la Mongolia, terra di storia leggendaria e struggente bellezza!

In questo forum ci conosceremo e parleremo della cultura, della storia, della natura di questo paese, uno spazio sconfinato in cui natura, uomini e animali sembrano aver trovato un esclusivo e magico equilibrio, ma soprattutto vorrei che ci lasciassimo stupire dall’intensità di questo territorio vasto e incontaminato…

un cielo blu senza confini e un verde interrotto solo dal profilo dei monti in lontananza…

Cavalli, yak, capre e cammelli a milioni…

Un proverbio mongolo recita: “è meglio averla vista una volta, che averne sentito parlare mille volte…” e guardando queste foto non si può non dargli ragione!

Che ne dite, andiamo a respirarla a pieni polmoni la libertà?…andiamo in Mongolia?

Repondi
6/4/2018 - 14:20 Collegamento permanente

Ciao Vagabondi!

Durante il nostro viaggio da sogno verremo ospitati da comunità nomadi nelle loro tipiche tende-abitazioni, le ger, e avremo modo di condividere con loro i vari momenti della giornata. *biggrin*

Lo sapete che il primo a citare la tipica yurta mongola fu Erodoto? si, avete capito bene, ERODOTO, nel 400 a.C.! *shok*

Già perchè l'utilizzo di questa particolare struttura è pluri-millenario...

Ma guardiamola un pò più da vicino...

la Ger è una tenda circolare, di colore bianco, costruita sapientemente con una tecnica tramandata per generazioni da tralicci di larice che convergono verso il foro centrale, e panni di feltro, dal potere isolante. Quello che non può assolutamente mancare è la stufa centrale, e la porta di legno intagliato, quello che manca invece è una finestra, se si esclude il lucernario centrale.

Le ger si smontano e rimontano rapidamente, e ogni famiglia compie questa operazione almeno tre volte l’anno, spostandosi con gli animali alla ricerca di pascoli più verdi e condizioni metereologiche più favorevoli.

La grandezza della ger dipende dalla famiglia, solitamente hanno una superficie di circa 30mq.

E all’interno come è? A differenza del bianco esterno, l’interno è un trionfo di colori in cui a dominare è quasi sempre il rosso!

Ci sono letti, tavoli con sedie, angolo cottura, la dispensa, l’altarino e perfino un lavabo! Ha un aspetto ordinato e accogliente, e non potrebbe essere diversamente visto che per i Mongoli l’ospitalità è sacra!

Oggi oltre a tutto ciò probabilmente troveremo una tv, una antenna satellitare e qualche pannello fotovoltaico, ma il paesaggio notturno sarà comunque più o meno questo…

Voglie di partire, eh? *corre*

Repondi
6/4/2018 - 14:21 Collegamento permanente

Il nostro viaggio in Mongolia comincerà da Ulan Bator (o UB, come la chiamno i locali), la capitale della Mongolia, nonchè città che detiene il primato mondiale come capitale più fredda del mondo *shok* Ma non vi preoccupate, ad agosto le temperature saranno gradevoli e si aggireranno su una media di +20 gradi, assai più dei -40 gradi che si registrano in inverno...:twisted:

La capitale della Mongolia ci apparirà con tutti i suoi contrasti, infatti ammireremo le prime costruzioni risalenti agli anni '30, il mastodontico Palazzo del Governo nell'altrettanto enorme piazza con il gigantesco monumento a Sukhbaatar, l'eroe rosso mongolo, e lo sgargiante Teatro dell'Opera

i vari grattacieli di vetro e acciaio, negozi alla moda e lusso occidentale...

e poi ci apparirà questa scena

man mano che procederemo verso la periferia vedremo aumentare sempre più puntini bianchi che occhieggiano qui e là tra case e palazzi, finchè le riconosceremo, eh si sono proprio loro, le tipiche ger, le tende di feltro dei pastori mongoli! *shok*

In realtà Ulan bator ha sempre avuto un animo nomade, pensate che quando venne fondata nel 1639 con il nome di Orgoo ("residenza"), si trovava a 250 km di distanza dal sito attuale! la collocazione odierna nella valle attraversata dal fiume Tuul e dalla vecchia carovaniera che collegava la Cina con la Siberia risale al 1778.

Ancora oggi, tra i negozi di Louis Vouitton e il glamour internazionale, oltre la metà dei 1,6 milioni di abitanti della capitale vive in case mobili...eh già, l'anima nomade non si dimentica facilmente! *biggrin*

Repondi
6/4/2018 - 14:21 Collegamento permanente

Ciao Vagabondi, se siete alla ricerca di un viaggio avventuroso, questo è proprio quello che fa per voi!

questo fine settimana mi sono divertita a creare questo video, con l'itinerario del viaggio che andremo a fare...

L'avete visto? Bellissimo vero?? 

E non è tutto, ho dovuto selezionare le tappe principali di questo viaggio meraviglioso!

Allora? Ci state pensando, eh? ;)

Repondi
27/3/2018 - 22:21 Collegamento permanente

Finalmente è arrivato il primo iscritto!!! *DANCE* Benvenuto! ;)

sei pronto a vivere un'avventura unica da raccontare per secoli e secoli??? *biggrin**dirol*

Repondi
6/4/2018 - 14:18 Collegamento permanente

Probabilmente a questo punto qualcuno di voi si starà chiedendo: “Perché mai dovrei fare un viaggio in Mongolia?” Qui ho selezionato 5 motivi per i quali questo sarà un viaggio memorabile! ;)

1)  Vivere esperienze insolite e fuori dall'ordinario.

Viaggiare in un Paese come la Mongolia, significa dare spazio agli imprevisti, ma anche questo contribuisce al fascino del Paese! In definitiva, ci si divertirà molto, e ci faremo un sacco di risate con l'autista mongolo! La Mongolia è la terra dell'inatteso, una meta imperdibile per gli avventurosi D.O.C..

2)  Ammirare i mongoli lanciarsi al galoppo più sfrenato.

Un mongolo senza cavallo? Impossibile. Ogni mongolo che si rispetti sa andare a cavallo e sa lanciarsi nella steppa ad una velocità che sfida quella del muro del suono! E noi, non ci vogliamo provare???

3)  Vivere in una yurta

La yurta non è solo una tenda, è il cuore della cultura mongola. Con la sua stufa sempre in funzione al centro, aiuta ad affrontare gli inverni glaciali, e le fresche notti d'estate. Riuscite ad immaginare l'atmosfera magica che respireremo?

4)  Scoprire la grande ospitalità delle popolazioni nomadi

I nomadi, che abitano queste terre desertiche da secoli, sono un popolo molto accogliente. Nel loro mondo gli animali hanno un posto importante (dal momento che i nomadi sono pastori), e non mancheranno di sorprenderci, soprattutto gli yak, animali davvero affascinanti!

5)  Perdersi nell'immensità del paesaggio

Avete presente il senso di libertà che proviene dalla vastità dei paesaggi mongoli? Nessun limite, niente all'orizzonte, paesaggi in lontananza che regalano sfumature uniche, un mix di colori, dove il silenzio regna sovrano. Un ritorno alle origini, che permette di rendersi conto della forza della natura, che noi occidentali, a volte, tendiamo a dimenticare.

E allora? Ci state ancora pensando??? *corre*

Repondi
30/3/2018 - 15:45 Collegamento permanente

Eccomi! Mi sono iscritto a questo viaggio e non vedo l'ora che sia confermato!

Proprio i 5 punti che hai scritto e la voglia di un'avventura in un territorio fantastico come la mongolia mi hanno spinto ad iscrivermi subito! *dirol*

In definitiva per chi desidera l'avventura a che serve pensarci? *biggrin*

Repondi
6/4/2018 - 14:17 Collegamento permanente

Ultimamente si parla tantissimo di RESILIENZA, la capacità di trasformare una crisi in opportunità opponendo resistenza alle sferzate della vita. Vi starete chiedendo: "cosa c’entra questo con la Mongolia?"

Ebbene i campioni mondiali di resilienza sono proprio i pastori mongoli… :reading:

Con la fine dell’inverno, nel deserto del Gobi le temperature risalgono sopra i -30°C, le tempeste di sabbia e di neve terminano e finalmente si può tirare un sospiro di sollievo. *shok*

Il cambiamento climatico mondiale alle latitudini mongole si traduce in eventi estremi, che mettono a dura prova le capacità adattative dei nomadi e dei loro animali.  E gli inverni estremamente severi, o dzud, come li chiamano qui, sono purtroppo sempre più frequenti.

Ecco perché all’inizio della primavera i nomadi mongoli dagli Altai alle provincie dell’estremo oriente (ma anche coloro che vivono nei centri urbani) festeggiano l'anno nuovo. Si incontrano le famiglie, ci si scambia doni, ci si omaggia con canditi, caramelle, piccole forme di formaggio, tutto, purché sia bianco: il colore della pace, del benessere. Ma soprattutto ci si informa sullo stato di salute delle greggi dei cinque capi di bestiame principali della Mongolia: capre, pecore, cavalli, bovini, e cammelli.

La sfida del cambiamento climatico qui è cominciata immediatamente dopo la democratizzazione del Paese, quando il sistema socialista si è dissolto e i pastori si sono trovati d’un tratto proprietari delle greggi, non più gestori di una proprietà condivisa. All’inizio è stato molto duro ma poi hanno cominciato ad unirsi in comunità e ad aiutarsi reciprocamente: in estate producono e condividono foraggio per l'inverno, curano i corsi d'acqua, si aiutano nella costruzione o riparazione di ovili, ridiscutono la distribuzione dei pascoli. *help*

Con questa organizzazione le cose vanno meglio anche perché la comunità riesce meglio del singolo ad adattarsi ai cambiamenti. 

Quando si dice…l’unione fa la forza! *biggrin*

Repondi
16/4/2018 - 11:28 Collegamento permanente

Ieri sera arrivo alla Festa di Primavera di Vagabondo e chi ti trovo?

Un’amica amante della Mongolia in tipico abito tradizionale mongolo…

E’ proprio il destino che chiama…*wacko*

Girando in rete ho trovato questo video che ci permette di ammirare questo paese in tutta la sua sconfinata bellezza…

In assoluto uno dei paesi più belli del mondo, con una incredibile varietà di paesaggi, dalle steppe infinite al deserto roccioso, dai laghi cristallini alle distese di foreste…

Ma la Mongolia è anche un paese in cui imprevisti, contrattempi e l’avventura sono sempre dietro l’angolo, la carenza di infrastrutture, la difficoltà nell’andare in giro da soli per mancanza di strade (ci sono solo piste, ma la nostra guida mongola le conosce a memoria ;)) e le difficoltà di comunicazione (pochissimi mongoli parlano inglese! La nostra guida si *biggrin*) lo rendono una sfida continua…una di quelle da vivere almeno una volta nella vita! :si:

Vagabondi avventurosi, se avete voglia di fare qualcosa che ricorderete in ETERNO…il viaggio è quello giusto! *crazy*

Se siete indecisi, non esitate a chiedere, io sono qui per questo! E se vi ho convinto, battete un colpo e iscrivetevi a questo viaggio!

Repondi
16/4/2018 - 10:22 Collegamento permanente

Ragazzi, da DOC e soprattutto in qualità di MONGOLA di nome e di fatto vi posso garantire che un viaggio in questo paese, dove sono stata diverse volte, è un'esperienza che vi porterete nel CUORE per tutta la vita. Se poi, al vostro fianco avete la fortuna di avere una MONGOLA Doc, di nome e di fatto, come Stefania....beh, avete fatto BINGO!

Repondi