Gruppo Marocco Breve Sud - Partenza del 2019-02-23

Marocco Sud

23
Feb
Completo

Colpisce per la sua ricchezza paesaggistica, storica nonchè artistica. Tante le cose da vedere in Marocco e questo viaggio si concentra su alcuni degli scenari più suggestivi e mozzafiato di tutto il Paese: dal deserto alle montagne, passando per Marrakech.

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Dettagli del viaggio

Completo
  • Quota: 1090 €
  • Cassa comune: 250 €
  • Partenza: 23  Febbraio  2019
  • Ritorno: 2  Marzo  2019
  • Durata: 8 Giorni
  • Vagabondo DOC: miri miri
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Partecipanti

Vagabondo DOC
Vagabondo DOC
Architetto viaggiatore, Miriam fa della libertà uno stile di vita. Fruga nel mondo e cerca il bello in ogni angolo spinta da una naturale curiosità, con lo zaino in spalla, non ha mai tempo per scendere a compromessi con la noia. È stata più volte… Continua a leggereVagabondo DOC

Architetto viaggiatore, Miriam fa della libertà uno stile di vita. Fruga nel mondo e cerca il bello in ogni angolo spinta da una naturale curiosità, con lo zaino in spalla, non ha mai tempo per scendere a compromessi con la noia. È stata più volte in Africa che in chiesa, se dovesse scegliere un posto speciale vi porterebbe di sicuro lì! Ama le persone, le mille culture umane, la natura, il cibo, il buon vino, le spiaggette tra gli scogli e il bivacco a duemila metri: nessuna sfida è impossibile, basta avere la giusta attrezzatura e un po' di intraprendenza. Viaggia sempre in compagnia, pensa sia più bello condividere al momento le emozioni che raccontarle una volta tornata. Ogni viaggio è una frenetica armonia, sempre ben pianificata e densa di significati, che porterà chi le sta accanto ad apprezzare un po’ di più il mondo in cui viviamo.

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Questa partenza

  • 23
    Feb
    Dal 23  Feb al 2  Mar
    Completo
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Forum del viaggio

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Forum del viaggio

27/12/2018 - 22:38 Collegamento permanente

Buone feste a tutti!

Nel pieno delle vacanze Natalizie si apre ufficialmente il forum di questo viaggio, finalmente potrete scrivere, fare domade e ricevere ogni tipo di informazione perché io vi risponderò. Sono Miriam, la Vagadoc che vi accompagnerà in questo fantastica esperienza alla scoperta di Marrakech e il Sud del Marocco.  Ho già avuto modo di visitare alcuni di questi luoghi, in particolare sono stata un paio di volte a Marrakech e ci ritorno stravolentieri perché è una città che odoro… i colori, i profumi, gli hammam, il souk, il la musica, i sofisticati ristoranti da Mille e una Notte nascosti tra le viuzze della medina, dietro a pesanti portoni di legno che, una volta aperti, ti accolgono tra zampilli di fontane, giardini lussureggianti, petali di rosa sparsi sui tavoli, candele, musicanti e una cucina raffinatissima …

Del Marocco adoro anche il deserto, il silenzio e i cieli tersi, le kasbah in pietra gialla e i sereni villaggi contadini appollaiati tra le palme di un’oasi in mezzo al nulla …

Bene! Ho visto che ci sono già due iscritti, partiamo con il piede giusto e spero proprio che con il nostro entusiasmo riusciremo a coinvolgere altre persone per formare un gruppo motivato con tanta voglia di divertirsi.

Chiederei ai due iscritti di partecipare a questo forum, mi piacerebbe se parlaste un po' di voi e delle vostre aspettative per questo viaggio di fine inverno: in Marocco sarà già primavera.

Potete scrivere tutti, anche se non siete ancora iscritti, potete chiedetemi tutto quello che vorreste sapere, dubbi ed approfondimenti.

A presto

Repondi
2/1/2019 - 14:52 Collegamento permanente

Oggi vi parlerò un poco dell’arte culinaria marocchina con il preciso intento di farvi venire l’acquolina in bocca e per offrirvi un motivo in più per scegliere questo viaggio ;)

I profumi e i colori di questo magico paese si riflettono anche nella sua cucina: un viaggio sensoriale attraverso profumi! Varia, gustosa e saporita, la cucina marocchina è il risultato di una fusione di gusti e sapori tramandati di generazione in generazione e influenzata dalle tradizioni arabe, moresche, berbere e ispaniche.

E se è vero che l’occhio vuole la sua parte, l’arte marocchina di imbandire la tavola ha pochi eguali al mondo. Piatti decorati, bicchieri colorati, tovaglie minuziosamente rifinite a mano decorate da petali di rosa freschi: le nostre cene saranno una vera “opera d’arte”....

In generale le porzioni nei ristoranti sono generose e abbondanti: insalate, grigliate di carne o di pesce, tajine, il tutto accompagnato da olive, prugne, limoni canditi o mandorle.

Vi descrivo alcuni piatti tipici che avremo modo di gustare.

Bismillah! Buon appetito! E’ solo dopo che questa formula è stata pronunciata che si può dare inizio ad ogni pasto in Marocco.

Come antipasto spesso vengono servite deliziose e fantasiose insalate realizzate con molti ingredienti, cotti o crudi, dai sapori leggeri e dagli intensi profumi, come ad esempio il fiore d’arancia.

L’antipasto delle occasioni speciali, ma proposto in ogni ristorante, è la pastilla che trova le sue origini nella cultura ispano-arabica.  Si tratta di uno sformato di carne di piccione, spezie e aromi, racchiusi in diversi strati di pasta sfoglia. Esistono varianti che sostituiscono il piccione con la carne di pollo, di pesce o di agnello, andando a cambiarne notevolmente il gusto. La peculiarità del piatto sta nella sua combinazione di dolce e salato. Tra gli strati di pasta, infatti, vengono aggiunti mandorle tostate, zucchero e cannella, donando al piatto un sapore davvero unico e autentico. Assolutamente da provare!

Passiamo ora al nostro “primo”, cioè ad una zuppa: la harira, nutriente, ricca e sostanziosa, è considerata uno tra i piatti d’eccellenza della cucina marocchina e simboleggia la conclusione del Ramadan. Tra le tante versioni in cui viene proposta, la zuppa harira tradizionale è preparata con polpa e costine di agnello, ceci, lenticchie, cipolle e pomodori. Il tutto viene condito con una gran quantità di spezie: curcuma, coriandolo fresco, cannella, paprika, zenzero, prezzemolo e zafferano. 

Altro primo da non perdere, apprezzato anche dai vegetariani, è la zuppa di lenticcchie. Io la cucino anche a casa, è buoonissssima!

Come “secondo” a base di carne non potremo non assaggiare le polpette della tradizione marocchina (da non confondere con i più diffusi falafel!), le khabar, che rappresentano un ottimo antipasto o secondo piatto, che troveremo ovunque, dal ristorante lussuoso fino alle friggitorie di strada. Preparate con manzo e verdure, uniti a uova, cipolle, prezzemolo e sale, non si discostano molto dalle nostre tradizionali polpette, se non per il sapore speziato, morbido e gustoso al palato. 

In ogni menù troveremo le tajne: piatto di origine berbera conosciuto in tutto il mondo, prende il nome dalla caratteristica pentola con cui viene preparato. Si tratta di carne in umido, verdure, frutta e spezie cotte, guarnite con pistilli di zafferano, cotte senza mai mescolarle, in un contenitore di terracotta composto da una base circolare con un coperchio conico superiore. È questa forma a dare morbidezza e sapore alla preparazione. Il coperchio è pensato per facilitare il ritorno della condensa verso il basso. La parte inferiore è inoltre utilizzata come piatto di portata.

Ci sono poi tanti secondi a base di pollo, pesce, cozze, gamberi …

Ci uscirà dagli occhi il caratteristico cous cous, piccoli granelli di semola cotti a vapore nella cosiddetta cuscussiera, che rappresenta un grande classico della cucina marocchina, cucinato in innumerevoli versioni. Disposto a cupola su un piatto, impregnato di brodo, ricoperto di verdure o fichi, nella versione vegetariana, oppure carne o pesce a seconda della stagione e della regione dove viene preparato. Individuare la ricetta tradizionale è molto difficile tanto che, nello stesso Marocco, ogni famiglia conserva con gelosia i segreti per cucinare il “vero cous cous”. Generalmente questo piatto viene servito con carne di agnello e verdure, insaporito con zenzero, cannella e guarnito con foglie di coriandolo fresco. E’ la pietanza conviviale per eccellenza, quindi verrà presentato in un grande piatto posizionato al centro della tavolo dal quale i commensali sono invitati ad attingere. 

Passiamo ai dolci…. Tutti molto ricchi e calorici. Esagerati! Ci sarà l’imbarazzo della scelta! 

La shebakia è un dolce tipico marocchino preparato soprattutto durante il Ramadan, per il suo sostanzioso apporto energetico. La pasta di cui è composto assume la forma di un fiore ed è preparata con farina, uova, aceto, zafferano, gomma arabica, anice, mandorle e cannella. Una volta pronto l’impasto, viene fritto in olio bollente, immerso poi nel miele ed infine cosparso di semi di sesamo.

La chiusura del pranzo è riservata all’immancabile te caldo alla menta, digestivo e rinfrescante, emblema del sapore più tradizionale del Marocco e della sua raffinata bellezza. Prima di essere servito, il the viene agitato, versato e riversato nella teiera, e assaggiato da chi lo sta preparando. La teiera viene quindi sollevata in alto e il te viene fatto ricadere in piccoli e decorati bicchieri di vetro creando una leggera spuma. E' offensivo rifiutare di bere un bicchiere di te.

Può bastare? Sono riuscita ad intrigarvi abbastanza? 

Ah, dimenticavo .... un' interessante notizia per chi, come me, non ama pasteggiare con acqua *sad**sad*... A Marrakech troveremo anche dell'ottimo vino! :si: Ve lo dico perchè forse non tutti sanno che in Marocco vengono prodotti degli ottimi vini ed è il paese maggior produttore di vino del mondo arabo. Il vino viene esportato soprattutto in Francia. Nella zona di Meknes si trovano una grande quantità di vigneti e queste terre, poste a circa 700 metri d'altezza, erano già coltivate a vino ai tempi degli antichi romani!

Aspetto di leggere qualcosa da voi, non siate timidi, scrivete! A presto *smile*

Repondi
11/1/2019 - 23:13 Collegamento permanente

Vi ho già fatto un po' intuire quanto Marrakech sia affascinante, esotica, piena di contrasti, la città dai sette volti, dove sono di casa i mendicanti e i milionari, anche senza avervi descritto molto di questa città, ma è quasi inuti dilungarsi, la sua fama la precede, quindi oggi vi parlerò del tour che faremo a sud, nel deserto: l’anima del Marocco.

Al terzo giorno saliremo sul nostro pullmino privato con autista e raggiungeremo Ait-Ben-Haddou, una città fortificata, o Ksar, uno dei 9 siti del Marocco che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Questa bellissima Ksar si trova lungo la strada del commercio che le carovane percorrevano attraverso il deserto del Sahara, dal Sudan fino a Marrakech, ed è un esempio davvero impattante dell’antica architettura del Marocco.

La Ksar è un concetto abitativo tribale, tradizionale del Marocco pre-sahariano, composto da un gruppo di edifici costruiti nel 1600 con materiali organici, tra cui un ricco fango rosso. E’ racchiusa all’interno di alte mura dove ancora oggi alcune famiglie vivono. Ait Benhaddou è stata costruita su una collina, in modo da dominare la vallata, lungo le sponde del fiume Ounila, ai piedi delle montagne dell’Atlante: una location mozzafiato!

Questo straordinario complesso comprende anche una moschea, una piazza e il santuario del Santo Sidi Ali.

Poi proseguiremo per Ouarzazate che si trova a 1160 metri sul livello del mare, dove passeremo la notte. Questo luogo unico e l'ambiente naturale mozzafiato che lo circonda,  sono comparsi spesso nei film ambientati nel deserto nordafricano come ad esempio nel Il gioiello del Nilo, Il Gladiatore, Lawrence d'Arabia, Il thè nel deserto, Guerre Stellari, Otello, Kundun e, più recentemente, Il Trono di Spade. Gli studi Atlas, all'entrata della città, e i Cla Studios,sono diventati una meta per le visite turistiche.

Ouarzazate, un avamposto di fronte al nulla, è stata costruita nel 1928 dai francesi per alloggiare le proprie guarnigioni, questa oasi color sabbia accoglie un numero crescente di hotel di lusso, rispettando per lo più l'architettura marocchina tradizionale. La produzione artigianale della città, specializzata nella tessitura dei tappeti (detti dell'Alto Atlante), nella creazione di gioielli, ceramiche e vasellame, è rinomata in tutto il mondo.

 

E ovunque avremo modo di ammirare, sulle torri più alte, gli immancabili nidi di cicogne .. 

Ma quante foto scatteremo? :si:

 

Repondi
14/1/2019 - 17:08 Collegamento permanente

Il viaggio prosegue …

Al quarto giorno percorreremo ancora circa 200 km per raggiungere la Valle delle Rose, famosa per il festival delle rose che si tiene a maggio a Kelaat m’Gouna, proseguendo poi fino alle Gole di Dades e alle Gole del Todghra che si trovano si trovano a circa 15 chilometri da Tinerhir in una valle estremamente scenografica, ricca di palmeti 

e di villaggi berberi che sarebbero tutti da esplorare per entrare in contatto con la semplice, ma ospitale gente marocchina della regione del sud.

Le Gole di Dades sono uno dei posti più spettacolari e scenografici del Marocco, un canyon non lontano dalle gole del Todra, a 110 chilometri da Ouarzazate. La Valle del Dades si è formata nel corso degli ultimi 600 milioni di anni attraverso le pareti delle montagne dell’Alto Atlante grazie al fiume Dades e da centinaia di anni è la strada principale tra il deserto e le antiche oasi commerciali del Tifilalt.

I suoi paesaggi lunari vengono squarciati da numerose oasi, palmeti e bellissime Kasbah offrendo uno spettacolare contrasto tra le brune formazioni rocciose e i colori brillanti di mandorli, fichi, noci e betulle. Le Kasbah disseminate in questa valle sono assolutamente da non perdere.

Le Gole del Todghra sono scavate in una ripidissima fenditura nella roccia, un profondo canyon, che raggiunge l’altezza di 300 metri, con le pareti verticali che si stringono sempre più fino a formare uno stretto passaggio di soli 10 metri, attraversato da un torrente dalle acque cristalline.

E qui ci fermeremo per la notte

 

Repondi
17/1/2019 - 18:55 Collegamento permanente

Al quinto giorno ..

Di nuovo in partenza *corre*per raggiungere la cittadina di Erfoud, non lontano dal confine con l’Algeria, ai piedi dell’Alto Atlante, sulla strada delle mille Kasbah. Erfoud si trova proprio alle porte del deserto.

Nel suo suggestivo Souq si può respirare l’atmosfera di un Marocco ancora autentico, non invaso dal turismo di massa e al contempo trovare gli ultimi servizi per i viaggiatori prima di entrare nell’area desertica. Le attrazioni principali della città sono lo splendido Palazzo Reale, unico esempio di un palazzo del genere edificato nel XVI secolo in pieno deserto del Sahara, il festival dei datteri e l’interessante Museo dei fossili dove è possibile osservare numerosissimi fossili marini, risalenti 360 milioni di anni fa, ritrovati tra le sabbie o intrappolati all’interno delle pietre che testimoniano il passato rigoglioso di quest’area oggi arida 

         

Le cave di marmo, industria ancor oggi fiorente, sono a soli 15 chilometri dalla città. Qui viene estratto un marmo nero meraviglioso venduto in tutto il mondo.

Nel pomeriggio raggiungeremo la piccola oasi di Merzouga che è un piccolo villaggio situato nell’estremo sud-est del Marocco, in pieno deserto del Sahara, ad appena 20 chilometri dal confine Algerino

Merzouga in passato è stata una delle principali oasi dove le carovane si fermavano per trovare ristoro e raccogliere provviste prima di affrontare il tratto più duro dell’attraversamento del deserto seguendo le piste dell’Africa Subsahariana. 

Questa posizione strategica per i commerci è stata per secoli la fortuna del villaggio mantenendo in vita la comunità che in questo modo, pur essendo in uno dei luoghi più remoti dell’Africa settentrionale, era aggiornata su tutto quello che accadeva nel vasto regno del Maghreb.

La principale attrazione di Merzouga sono le spettacolari dune di Erg Chebbi ed Erg Chigaga, le maestose formazioni di sabbia del deserto che si trovano sulla linea di demarcazione tra il deserto sabbioso e il deserto di sassi, un luogo magico e spettacolare dove il panorama si estende per chilometri e chilometri sulla pianura ardente

Raggiungeremo il nostro accampamento in groppa ad un dromedario in compagnia degli uomini del deserto, i berberi o Imazighen, come preferiscono essere chiamati, e potremo quindi non solo di avvicinarsi alle dune più spettacolari, ma anche trascorrere la notte in una vera tenda tradizionale per vivere l’emozione di ammirare l’impressionante cielo stellato nel buio totale del deserto

L’indomani, al sorgere del sole, potremo salire sulla grande duna di Erg Chebbi, alta più di 150 metri, quando la luce rossa dell’alba inonda la sabbia generando un’incredibile varietà di sfumature ..

 

Vi è piaciuta quest'ultima parte di "vero" deserto? A me affascina tantissimo!

Aspetto qualche vostro commento o domanda su questo bellissimo viaggio. A presto! :ciao:

 

Repondi
21/1/2019 - 19:01 Collegamento permanente

MI  PIACE TANTISSIMO LA TUA DESCRIZIONE DEI LUOGHI E RITENGO SIA UN VIAGGIO BELLISSIMO.

PERO' PURTROPPO VEDO CHE DA DUE ISCRITTI ADDIRITTURA  SONO RIMASTO IO E BASTA.

CHE POSSIBILITA' PENSI CI SIANO CHE QUESTO VIAGGIO VENGA CONFERMATO' HO SOLO QUEL PERIODO

LIBERO E SE DA ULTIMO SALTA AVREI VERAMENTE POCO TEMPO PER ORGANIZZARMI. MI PUOI DARE UN CONSIGLIO?

Repondi
22/1/2019 - 14:30 Collegamento permanente

Ciao Toni, benvenuto al forum!

Sono contenta che tu sia interessato a questo viaggio a cui io tengo molto. Farò di tutto affinchè parta, sono molto fiduciosa  *DANCE*

In ogni caso, per esperienza personale, con Vagabondo funziona così: quando qualcuno si iscrive e anima il forum con un paio di interventi, la gente che segue il viaggio, ma è ancora un poco indecisa, prende fiducia e si iscrive.

Capita spesso che, nel giro di una settimana, il viaggio si riempia!

A presto

Repondi
24/1/2019 - 15:47 Collegamento permanente

Ciao Miriam,

mi chiamo Anna Maria e sono interessata a questo assaggio di Marocco. Ho bisogno di uno stacco dalla vita frenetica di questo ultimo periodo e la tua entusiasmante illustrazione mi intriga parecchio.

Ho solo un problema di rientro il 2 marzo, quindi dovrei capire quale sarà l'eventuale volo (parto da Roma).

E poi vorrei sapere se invece del trasbordo in dromedario, è possibile seguire il tragitto a piedi. Amo molto camminare e preferirei questa modalità ;).

Spero che il viaggio si organizzi ed unirmi a voi. Pensare a quei colori in queste giornate grigie mi mette allegria.

Un saluto.

Repondi