Gruppo Indonesia Freak Style - Partenza del 2016-08-26

Indonesia Freak Style



  • Quota: 1500
  • Cassa comune: 600
  • Partenza: 26 Agosto 2016
  • Ritorno: 11 Settembre 2016
  • Durata: 17 Giorni
  • Iscritti/posti:
  • Status: Completo
  • Vagabondo DOC
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Partecipanti

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Questo è il forum del viaggio Indonesia Freak Style dal 26 agosto all'11 settembre 2016.

Con la Vagabonda DOC Carolina Carol

imageCarolina è nata a Rio de Janeiro ma abita a Roma da 17 anni. Viaggia per entrare in contatto e vedere con i proprio occhi popoli e culture diverse, infatti ha anche studiato antropologia culturale. E' una persona molto solare, un vero animaletto sociale che ama stare in mezzo alle persone e scoprire il mondo insieme ai suoi compagni di viaggio.

Elenco Iscritti

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La DOC Carolina Carol - da Roma - Cerca compagna di stanza

Quota

Da Milano

1550 Euro a persona

Da Roma

1750 Euro a persona - chi si è iscritto prima dell'11 giugno ha pagato 1550 Euro

Piano voli

Da Milano (Qatar)

QR 128 26AUG 5 MXPDOH 1650 2350
QR 956 27AUG 6 DOHCGK 0220 1530 
QR 961 11SEP 7 DPSDOH   0035 0505 
QR 127 11SEP 7 DOHMX    0700 1235 

Da Roma Fiumicino (Qatar)

QR 116 26AUG 5 FCODOH 1055 1735 
QR 958 26AUG 5 DOHCGK 1910 0740 27AUG 6 
QR 961 11SEP 7  DPSDOH 0035 0505 
QR 131 11SEP 7  DOHFCO 0755 1240 

Programma di viaggio

Giorno 1: Italia- Indonesia 26 agosto Notte in volo

ISOLA DI GIAVA

Giorno 2: arrivo a Giakarta 27 agosto Arrivo a Giakarta, capitale dell'Indonesia. Si trova sull’isola di Giava, che è l’isola più popolosa della terra.
Se l’Indonesia è un paradiso, Giakarta è il suo inferno. Sobborghi compresi, conta 23 milioni di abitanti (è il quarto agglomerato urbano del mondo), un traffico pazzesco e una serie di contraddizioni sociali su cui si potrebbe scrivere delle enciclopedie. Come se non bastasse è una città che sta sprofondando: diversi studi scientifici prevedono che a causa del surriscaldamento globale tra 25 anni probabilmente Giakarta verrà sommersa dalle acque. Le autorità indonesiane stanno già pensando a dove trasferire la capitale.
I turisti non si fermano ovviamente mai a Giakarta. Noi invece una notte ce la passiamo perché certe cose vanno viste ed è impossibile ignorare 23 milioni di persone. Pensiamo solo che il  giavanese è la dodicesima lingua al mondo.   Ci facciamo un giro per la città vecchia, Batavia, ora chiamata Kota. Qui gli olandesi nel XVII secolo costruirono la loro “capitale delle Indie Orientali Olandesi”  edificando palazzi che assomigliano a quelli di Amsterdam e scavando canali. Un colpo d’occhio molto strano. Poi magari andiamo a vedere l’imponente Merdeka square, considerata la piazza più grande del mondo. Oppure a fotografare il panorama sul vecchio porto olandese, il Sunda Kelapa, sulle cui acque galleggiano ancora bellissimi velieri.
Per cena possiamo andare a Glodok, il brulicante quartiere cinese dove tutto è avvolto dai vapori dell’incenso che fuoriesce dai templi buddhisti del complesso del Jin de Yuan, costruito nel 1755.
Notte a Giakarta.
Giorno 3: Giacarta  - Yogyakarta (Volo interno di 1h) 28 agostoimage

Sveglia di buon ora per andare in aeroporto. Dal momento che Giacarta è nota per il suo traffico “corposo”, sarà necessario partire con buon anticipo, ma anche solo vivere questo trasferimento è un’esperienza. 
Gli ingorghi di Giacarta sono popolati, pieni di colore e soprattutto di venditori ambulanti disposti a vendere tutto quanto vi può servire. Incluso un bel giornale che non si sa mai, potrebbe servirvi nel corso dell’attesa. Non solo. L’intrattenimento musicale è un’altra attività che popola il traffico di questa città chiamato “macet” nella lingua locale. 
Ritenuta una delle città più trafficate al mondo, siate preparati e consapevoli che vivrete questa esperienza.
Arrivati in aeroporto un breve volo interno ci porterà a Yogyakarta, città dominata all'orizzonte dal vulcano Merapi. Yogya, come viene chiamata, è una città simpatica e viva, nonché un importante centro culturale, accademico e universitario. E' anche il principale polo per la produzione del batik, tessuto famoso in tutto il mondo. Ma, soprattutto, è sempre stata la città simbolo della resistenza dei nativi alla dominazione coloniale… e lo è ancora oggi: la città è una regione speciale tuttora governata da un sultano che vive nel suo palazzo, il meraviglioso Kraton. Nel 1946 Yogyakarta divenne la prima capitale della Repubblica di Indonesia e nel 1948 la sua riconquista fallì perché gli olandesi decisero di non attaccare il sultano per non scatenare le ire di milioni di giavanesi che lo consideravano una divinità.

La sera ci uniremo al fermento degli abitanti di Yogya. Gente amichevole e simpatica che dopo il lavoro si riversa nelle strade per una cena nei warung, i chioschi di street food.  In queste stradine si può sempre assistere a concerti, spettacoli di marionette e danze tradizionali.
Pernottamento a Yogyakarta.

Giorno 4: Yogyakarta – Borobudur – Wonosobo (Dieng Plateau) 29 agostoimage
In questi giorni visiteremo bene il palazzo del Kraton a Yogyakarta, lo spettacolare altopiano vulcanico di Dieng  e i due siti archeologici patrimonio Unesco che si trovano nei dintorni: Prambanan e Borobudur. Oltre che per la loro bellezza, esploreremo questi luoghi per farci un’idea della religiosità javanese e di come sia rimasta uguale per secoli cambiando  semplicemente bandiera dall’animismo della sua antichità al buddhismo di cui Borobudur è la grande testimonianza, all’induismo i cui canoni rimangono scolpiti nella pietra del Prambanan e nei templi del Dieng Plateau infine ai fasti dell’Islam nel palazzo del Kraton. Tutte queste religioni hanno lasciato mirabili tracce nell’area di Yogyakarta.

Ci sono tante cose da vedere e fare quindi… gambe in spalla!

Stamattina facciamo un’escursione in uno di quei luoghi che vanno visti almeno una volta nella vita: Borobudur, il più grande tempio buddhista del mondo.

Vi raccontiamo la storia: nel 1814, ben 50 anni prima del ritrovamento di Angkor Wat in Cambogia, il governatore di Giava sir Thomas Stamford Raffles senti raccontare una leggenda secondo la quale nel centro dell’isola di Giava c’era un luogo in cui sorgeva “la montagna dei guerrieri in gabbia”. Incuriosito finanziò una spedizione, che ritrovò sommerse dalla giungla un numero impressionante di statue. Lì sotto ritrovarono il gigantesco complesso del Borobudur: 60.000 metri cubi di pietra scolpita rimasto per secoli sepolto sotto cumuli di ceneri vulcaniche.

Ma il mistero rimaneva: che ci faceva lassù il più grande monumento buddhista del mondo? I giavanesi nel 1800 erano musulmani, nell’VII secolo induisti e prima ancora si pensava fossero stati animisti. E i buddhisti che c’entrano? Come ci sono arrivati? Sappiamo solo che tra il 750 e l’850 d.C. da queste parti c’erano i Sailendra, la dinastia buddhista che fece costruire Boronbur e che ad un certo punto di fuse con i Mataram induisti grazie al matrimonio della principessa Pramodhavardhani con il principe Rakai Pikatan.
Si è detto e scritto praticamente di tutto su questo tempio: secondo alcuni studiosi sarebbe la rappresentazione del sacro monte Meru, secondo altri sarebbe una sorta di monumento-messaggio tantrico per cui man mano che lo si scala ci si libera dai piaceri terreni, c’è chi pensa che rappresenti un mandala e chi lo definisce “un chip informatico dell’antichità”. E, chicca finale, c’è un matematico che sostiene che il complesso sia in realtà un monumento di fede islamica e che ha scatenato per questa teoria le ire di tutti, musulmani compresi.

Certe cose belle a volte non si possono spiegare, vanno solo ammirate.

Nel primo pomeriggio ci spostiamo verso nord arrivando a Wonosobo, tipica cittadina di provincia sede di un vivace mercato. Dormiremo una notte qui o al villaggio di Dieng.

Giorno 5: Dieng Plateau– Yogyakarta 30 agosto Oggi saliamo al Dieng Plateau dove in un paesaggio spettacolare a 2000 metri sul livello del mare tra l'VIII e il IX secolo i giavanesi costruirono oltre 400 templi induisti. Faremo un'emozionante escursione a piedi su questo altopiano vulcanico (ancora attivo!) tra laghi minarali, crateri fumanti e una stranissima vegetazione tropicale.
Partendo dal villaggio di Dieng facciamo un giro di 3 o 4 ore verso sud che passa per il Telaga Warna (Lago Colorato), il tempio di Bima, il cratere di Sikidang, il tempio Gatutkaca e il complesso di Arjuna. Nel pomeriggio ritorniamo in bus a Yogyakarta, dove si dorme.   Giorno 6: Yogyakarta - Prambanan - Yogyakarta 31 agosto Oggi andiamo a Prambanan, il complesso di 224 templi hindu dedicati a Brahma, Shiva e Vishnu. A Giava ci furono molti floridi principati, tra cui il regno hindu di Mataram, fondato nell'VIII secolo e arrivato fino al IX secolo. Costruito attorno all'anno 850, il complesso di templi di Prambanan è la più alta testimonianza della cultura induista javanese.  
Visitiamo il Candi Shiva Mahadeva, il più grande tra i suoi templi, e anche il più bello. E' alto 47 metri e dedicato a Shiva. Poi gli altri, cercando sempre di riconoscere dei e cavalcature, e di ricostruire le storie, molte delle quali tratte dal Ramayana, scolpite su questa roccia. Ci sentiremo un po’ archeologi e un po’ narratori. Tornati a Yogyakarta visitiamo il Kraton, l’immenso palazzo dei sultani della città. All’interno delle sue mura vivono circa 25mila persone (di cui circa 1000 sono dipendenti del sultano) e ci sono un mercato, moschee, scuole, negozi e, naturalmente, il palazzo del sultano.
Se c’è ancora tempo possiamo vedere qualche spettacolo di danze tradizionali oppure farci un giro per qualche mercato locale. Notte a Yogyakarta.

ISOLA DI BALI

Giorno 7: Yogyakarta- Denpasar – Ubud (volo interno di 1h10) 1° settembre Un breve volo interno ci porterà sull'isola di Bali, a Denpasar. Bali è un‘isola a maggioranza induista (il resto dell'Indonesia è invece a maggioranza musulmana). Verso l’inizio degli anni Settanta i turisti hanno scoperto questo paradiso verde e blu e, per fortuna, non sono riusciti a rovinarlo. Se paragonata a Java l’isola è piccola, ma per fortuna non è piccolissima e i soliti turisti da villaggio se ne stanno ben chiusi nei loro resort-copia-uguale-di-casa-loro-con-in-più-una-piscina lasciando l’esplorazione del resto a noi viaggiatori zaino in spalla. Andiamo allora! Da Denpasar ci trasferiamo subito ad Ubud, nell’interno dell’isola, tra quelle verdi risaie che avete sempre sognato. Dista solo 36 km da Denpasar ma sembra di essere arrivati in un altro pianeta. Qui, tra terrazze coltivate a riso e foresta vergine che tenta di riprendersele troverete il centro culturale di Bali con tutto ciò che ha da offrire: templi, danza, artigianato, ristoranti, yoga, passeggiate, santuari delle scimmie e tanto ancora. Notte a Ubud.   Giorno 8: Ubud 2 settembreimage Ci sono più templi nella cittadina di Ubud o più chiese a Roma? E‘ un bell’arcano anche perché mentre a Roma è abbastanza facile distinguere una casa da una chiesa, a Ubud ci sono case costruite nello stesso stile dei templi, e anche gli alberghi lo sono, in un tripudio di pagode, in un ininterrotto gioco di tetti. Il tutto condito dall’odore dei fiori e dalla musica. E il tutto immerso in una sterminata distesa verde smeraldo: sono le risaie che circondato la cittadina.

Ubud è anche la città più famosa per le danze balinesi. Attenzione: qui a Bali non c'è distinzione tra danza, musica e teatro. Sono tre arti strettamente collegate e spesso è impossibile capire dove finisca una e cominci l'altra.
Ogni settimana qui ad Ubud vanno in scena almeno una sessantina di spettacoli diversi solo per quanto riguarda le arti tradizionali, che sono:
- danza legong
- danza kecak
- rappresentazioni dal Ramayana 
- teatro delle ombre con marionette wayang
Ne abbiamo dimenticata qualcuna? Sicuramente si.

Oggi comunque dedicheremo la giornata al relax e alla cultura balinese, in tutte le sue forme. 
Possiamo visitare il Museo Puri Lukisan per avere un'idea di tutte le correnti pittoriche balinesi.
Possiamo passeggiare tra la jungla, le scimmie e i templi del Monkey Forest Sanctuary.
Possiamo visitare il tempio Pura Taman Saraswati, dove c’è un lago pieno di fiori di loto.
Non ci dimentichiamo di dare un'occhiata all'artigianato locale: da queste parti ogni villaggio produce qualcosa di tipico: Celuk, il villaggio dell’argento, Batubulan quello dei Batik, a Batuanci sono i pittori, a Dalodtundua fanno gli aquiloni e così via.

Ubud è spiritualità, arte, cultura, yoga, risaie, guaritori, negozietti e buon cibo. Sembra un po' di essere a casa, e un po' dall'altra parte del mondo.

Notte a Ubud.

Giorno 9: Ubud – Tampaksiring – Ubud 3 settembre Oggi facciamo una gita in giornata verso Tampaksiring, un piccolo villaggio a 18km di Ubud verso nord.

Qui ci sono due tempi molto belli, il Gunung Kawi ed il Tirta Empul. Nel primo 10 candi (tombe) scolpite nella pietra si pensa siano state costruite per la famiglia reale nel 11esimo secolo. Il Tirta Empul è uno dei templi piu importanti di Bali ed è costruito su alcune sorgenti termali che si crede abbiano poteri magici. Per non rischiare di sbagliare ci facciamo un bel bagno.

Notte a Ubud.

Giorno 10: Ubud – Pura Luhur Batukau  - Jatiluwih - Danau Bratan 4 settembre Oggi troviamo qualcuno che ci trasporti in rickshaw o in pulmino per una giornata all’insegna della natura. Partiamo presto da Ubud per una gita sulle pendici del Gunung Batukau, montagna sacra e seconda vetta di Bali per altezza.
Al mattino visitiamo il Pura Luhur Batukau, un tempio spettacolare immerso nella foresta.
Poi arriviamo nel cuore di Bali, a Jatiluwih, le cui risaie sono così belle che sono diventate patrimonio dell’UNESCO! Qui facciamo una splendida passeggiata.

A fine giornata andiamo a dormire nella zona del lago Danau Bratan. Quest'area è anche chiamata Bedugal, che è il nome del primo villaggio incontriamo arrivando da sud. Gli altri sono Candikuning e Munduk. La zona è ricca di boschi e di paesaggi mozzafiato.

  Giorno 11: Danau Bratan e dintorni 5 settembre Oggi partendo dal paese di  Bedugul in poco più di due ore di camminata raggiungiamo le pendici del monte Catur, in cima al quale c'è il tempio Pura Puncak Mangu, pieno di scimmie e di fascino. Scesi dal monte ci dirigiamo verso Candikuning, situato sul versante ovest del lago. Qui vedremo i Bali Botanical Gardens, uno degli orti botanici più sensazionali al mondo, e poi ci perdiamo fra la (strana) frutta del mercato locale. Seconda notte nella zona del lago Danau Bratan.   Giorno 12: Danau Bratan – Padangbai (80 km) 6 settembre Sveglia prestissimo per essere sulle rive del lago a vedere il sole che sorge e illumina le cappelle del Pura Ulun Danu Bratan, l’importantissimo tempio dedicato a Dewi Danu, la Dea delle Acque, che sorge sugli isolotti nel mezzo del lago. Dopo colazione un viaggio di soli 80 km che però sembra portarci in una realtà del tutto diversa: il mare di Bali.

Arriviamo nel pomeriggio a Padangbai, punto di partenza per i traghetti per Lombok e per le isole Gili, un tempo era un tranquillo villaggio di pescatori circondato da splendide spiagge: qui nel lontano 1992 Giorgio Bettinelli, viaggiatore, scrittore e giornalista, ebbe l’idea di girare il mondo in sella a una vespa, regalatagli da un suo amico indonesiano. Nonostante l’alto afflusso di turisti, il villaggio conserva ancora il suo fascino, e basta camminare qualche centinaio di metri a est e a ovest della spiaggia principale per ritrovarsi nelle baie meno affollate di Biastugal e Blue Lagoon. Ci rilasseremo una notte qui, in vista della nostra traversata verso le Gili.

ISOLE GILI

image

Giorno 13: Padang Bai – Isole Gili 7 settembre Al mattino prendiamo la barca veloce che fa il tragitto diretto da Padangbai alle Gili, ci mette due ore. Se vogliamo risparmiare c’è anche un traghetto più economico che passa per Lombok, ma è una soluzione molto più lenta.

In ogni caso arriviamo alle Gili (si pronuncia Ghili), che sono 3 isolotti da cartolina: sabbia bianca, palme e mare cristallino. Un vero paradiso!

Per dormire sceglieremo quale fa più al caso nostro tra la vivace Trawangan, famosa per la vita notturna, la tranquilla e rilassata Gili Air e la semideserta Gili Meno. le isole sono collegate tra di loro attraverso un servizio pubblico di trasporto, con imbarcazioni che partono la mattina verso le 9 da Trawangan e rientrano nel tardo pomeriggio, verso le 16.00, quindi in pochi giorni è anche possibile visitarle tutte.

Ci sistemiamo e cominciamo la nostra tre giorni di relax, tra immersioni, escursioni sulle altre due isole e bagni finché non ne avremo abbastanza.

Giorno 14: Isole Gili 8 settembre Un po' di informazioni sulle isole Gili:
Su queste isole non ci sono auto. Ci si sposta a piedi, oppure è possibile affittare delle biciclette.
Gili Air
 è famosa per i suoi splendidi fondali quindi è il luogo perfetto per un uscita snorkelling o diving. E’ abitata da comunità di pescatori e coltivatori di palme da cocco.
Gili Meno
 è una vera isola alla Robinson Crusoe: spiagge deserte e bianchissime. In un’ora a piedi si fa il giro, nella pace assoluta di questo luogo incantato fuori dal mondo. Qui si può visitare il Turtle Sanctuary. Ma anche durante lo snorkelling sulle barriere coralline vi capiterà di avvistare tartarughe, ce ne sono tante sia sulle barriere coralline al largo di Trawangan che su quelle di Meno.
Gili Trawangan (detta anche Gili T) è la più grande e popolata. Ma è popolata solo da 50 anni, prima non c’era nessuno! Negli anni ’80 era una meta hippy, negli anni ’90 era fighetta. Oggi c’è un po’ di tutto: eleganti lounge bar accanto a simpatici e scarcassati warung. Ci sono guest house per tutte le tasche, negozietti, diving center (qui è famosa l’immersione in apnea) e perfino un night market locale, un mercato del pesce dove si può scegliere cosa mangiare e farselo grigliare al momento. La sera c’è sempre qualcosa di divertente da fare.

Culturalmente le Gili sono diverse da Bali, soprattutto perché qui la popolazione è a stragrande maggioranza musulmana. Quindi non passeggiate in costume per le strade e niente topless! Nel mese del Ramadan alcuni ristorantini sono chiusi di giorno.

Giorno 15: Isole Gili 9 settembre Proseguiamo la nostra permanenza alle isole Gili. Magari facendo una gita in barca. 
Tra i siti diving (solo alcuni sono visitabili anche dagli snorkellers) citiamo:
- Deep Halik: un canyon in cui a 30 metri di profondità circolano squali pinna nera e pinna bianca.
- Deep Turbo: anche qui bisogna scendere a 30 metri per apprezzare il luogo
- Mirko0s Reef: canyon ricco di coralli colorati e spettacolari
- Japanese Wreck: il relitto di una nave giapponese si trova a 45 metri di profondità
- Shark Point: ci si vedono squali ma anche tartarughe, mante e pesci pappagallo giganti.
- Sunset (Manta Point): coralli, squali e, ovviamente, mante.
Ma già con maschera e pinne si vedono un sacco di coralli e pesci. Queste sono isole stupende sia dentro che fuori dall’acqua!   Giorno 16: Gili - Padangbai – Sanur (Denpasar) – notte in volo 10 settembre Lasciamo a malincuore questo paradiso terrestre per tornare a Bali. In due ore di barca siamo a Padangbai e dopo meno di due ore di bus a Denpasar. 
A seconda del nostro piano voli prendiamo un volo notturno oppure dormiamo qui e voliamo domani mattina.

Se dormiamo qui andiamo nella cittadina di Sanur, che si trova a 30 minuti dall’aeroporto. Passeremo la serata nei piacevoli localini di Sanur brindando direttamente sulla sabbia con una Bintang (birra indonesiana) alla nostra ultima serata indonesiana.

Giorno 17: Sanur – aeroporto Denpasar - volo per L’italia 11 settembre Oggi un lungo volo ci riporta a casa.  

La quota comprende: 
- Voli internazionali incluse tasse aeroportuali (franchigia bagaglio 20kg)
- I 2 voli interni incluse tasse aeroportuali e bagaglio (Giakarta - Yogyakarta e Yogyakarta - Denpasar). Leggi la nota VAGABONDO NON USA COMPAGNIE AEREE IN BLACK LIST
- Pernottamenti a Giakarta e a Ubud. Sistemazione in camere doppie (o triple se siete dispari). A volte potrebbe non esserci l'acqua calda.
- Assicurazione medico bagaglio

Al viaggio partecipa sempre anche un nostro Vagabondo DOC.

La quota non comprende (per queste spese verrà fatta una cassa comune)
- Altri pernottamenti non inclusi nella quota
- Mezzi pubblici (bus, barche, tuk tuk, taxi)
- Pasti (colazioni, pranzi e cene)
   

- Supplemento camera singola sui 25  eur/ notte - Assicurazione annullamento (opzionale, se la volete stipulare avvertite lo staff al momento dell'iscrizione)  

Forum del Viaggio



Forum del viaggio

Carol
Staff  Staff

Ciao Vagabondi,

 

direi che l'Indonesia ci sta proprio bene, non trovate?

Beh, che dire, l'itinerario si commenta da solo. Ma se non vi basta, e proprio vi servono motivi per imbarcarvi con me e altri vagabondi in questa avventura, ve li fornisco subito:

- Questo viaggio è un Freak Style, formula che più mi piace in assoluto, perché è il giusto mix di organizzazione (che in un gruppo è essenziale) e libertà, che ci permetterà di rendere "nostro" il viaggio e di vivere appieno il paese. 

- Visiteremo 3 isole in un mix bilanciato di metropoli, natura, cultura e relax finale al mare nelle meravigliose isole Gili. A fine viaggio avremo visto e vissuto talmente tante cose e momenti indimenticabili che vi sembrerà di essere stati in viaggio 18 settimane e non 18 giorni. 

- Prendere le ferie a fine agosto, vi farà amare da tutti i vostri colleghi in ufficio *lol*

- Vi risparmiate il supplemento agosto! 

- Partire a fine alta stagione vuol dire trovare molta meno folla ovunque, dall'aeroporto, ai siti, monumenti, spiagge... il che rende tutto più bello!

- Le risaie di Ubud... che parlano da sole!

 

 

Mancano "solo" 6 mesi e non so voi ma ho l'entusiasmo a mille. *yahoo*

Vi aspetto!

 

Ven, 02/19/2016 - 14:35 Collegamento permanente

Indonesia che son 3 anni che mi aspetta + Carol che sono sempre 3 anni (più o meno) che non la vedo. Cosa chiedere di più? Assolutamente niente!

IO CI SONO!!!! 

Ven, 02/19/2016 - 15:42 Collegamento permanente
Carol
Staff  Staff

E dal Messico... è qui! hahhaa

 

Grande Fede!!!! Sarei felicissima, oltre che onorata, di condividere ancora un viaggio con te! *cuore* *yahoo*

 

 

Ven, 02/19/2016 - 17:53 Collegamento permanente

ahahahah :DDD 

sono ancora in attesa di conferma ferie ma, visto che quest'anno è l'anno della positività e dell'ottimismo, sono fiduciosa, infatti sabato mi sono comprata lo zaino nuovo (quello vecchio era praticamente andato) ;)

Lun, 02/29/2016 - 12:41 Collegamento permanente
Carol
Staff  Staff

Ma si può iniziare meglio la settimana che con la prima iscritta per questo fantastico viaggio?!?! 

Benvenuta Fede!!!!!! Direi che non potevi inaugurarlo meglio questo zaino! ;)

Sarò ripetitiva ma sono felicissima *yahoo* E se il buongiorno di vede dal mattino, io sento già aria di gruppone ;) 

Voi altri che aspettate? 6 mesi "volano" via in un attimo!

Lun, 02/29/2016 - 16:24 Collegamento permanente

siiiiiiiiiiiii!!! sono iscritta ufficialmente!!! e sono felicissima!

dai vagabondi cosa aspettate? questo viaggio è bellissimo e con Carol sarà esplosivo *bomb*

e poi non mi farete cambiare il mio piano ferie visto che c'ho messo due settimane per farmelo approvare vero? dai daiiiiiiii!

Lun, 02/29/2016 - 16:30 Collegamento permanente
Carol
Staff  Staff

Esplosivo potrebbe sembrare una minaccia *lol*

Comunque anche un'altra ragazza dovrebbe iscriversi nei prossimi giorni, quindi direi che siamo a un ottimo punto! ;)

Mar, 03/01/2016 - 14:19 Collegamento permanente

ciao io sono molto tentata da questa meta ma mi sono già iscritta al viaggio in USA. Se non dovessero esserci iscritti per quel viaggio posso spostare la mia iscrizione a questo? Tutto non si può fare o l'uno o l'altro.....

Mar, 03/01/2016 - 18:17 Collegamento permanente

ciao Giuseppina!

ma cosa vai a fare in USA? ma vieni con noi che ti diverti di più! (scherzo *lol* )

credo proprio che tu possa farlo, l'unica cosa di cui non sono certa è la tempistica: cioè non so entro quanti giorni dalla partenza puoi cambiare

Mer, 03/02/2016 - 10:42 Collegamento permanente
Carol
Staff  Staff

Ciao Giuseppina!

 

se vorrai unirti a noi, io e Fede saremmo contentissime di averti come compagna di viaggio! E sì, ti puoi spostare in qualsiasi altro viaggio e data nel caso in cui il viaggio a cui sei attualmente iscritta venga cancellato. Però, per esperienza ti dico, che è ancora presto per mollare un viaggio di giugno. Non temere, perché poi l'Indonesia come piano B non è per niente male ;)

 

 

Mer, 03/02/2016 - 11:23 Collegamento permanente
Carol
Staff  Staff

Carloooooooooooooooo!!! Non fare il finto tonto, devi venire!! :) 

Clong è stato il mio fedelissimo compagno di stanza/letto/amaca in Brasile l'anno scorso! Con la sua ironia sempre pungente mi ha fatto letteralmente rotolare dalle risate... Ora fa un po' il prezioso...

Fede mi aiuti a convincerlo?!? :) (sappi che è particolarmente sensibile al fascino femminile e alla caipirinha :P )

Ps. Carlo ti prometto che anche in Indonesia ti sveglierò ogni mattina con samba e saudade come in Brasile, che so che ci tieni :-P *biggrin*

Gio, 03/03/2016 - 17:41 Collegamento permanente

Ma c'è da convincerlo? Nooo non ci credo...c'è l' Indonesia che è un sogno e poi ci siamo tu e io! Cosa vuoi di più Carlo?

E se proprio non ti basta mi aggiungerò a Carol nella samba mattutina ;))

Gio, 03/03/2016 - 21:54 Collegamento permanente
Carol
Staff  Staff

Una cosa che mi piace tanto di questo viaggio è la varietà, vedremo un'infinità di cose diversissime tra loro. Dalle bellezze naturalistiche, alle metropoli senza dimenticarci della cultura e dei siti archeologici. Vederemo infatti niente meno che il tempio buddista più grande del mondo!!

Una piccola anteprima del Borobudur:

 

Incantevole *cuore*

Gio, 03/10/2016 - 12:49 Collegamento permanente
Carol
Staff  Staff

Fracca caro, se fosse per me ci metterei anche Sulawesi per vedere i riti funebri dei Toraja! Ma non riesco proprio con le ferie :(( Ma l'Indonesia è grande e avrò un'ottima scusa per ritornarci!

Comunque vedi che devi fa! *dirol* *air_kiss*

Lun, 03/14/2016 - 12:57 Collegamento permanente



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