Gruppo Indonesia Freak Style - Partenza del 2016-09-17

Indonesia Freak Style



  • Quota: 1500
  • Cassa comune: 600
  • Partenza: 17 Settembre 2016
  • Ritorno: 3 Ottobre 2016
  • Durata: 17 Giorni
  • Iscritti/posti:
  • Status: Completo
  • Vagabondo DOC
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Partecipanti

Vagabondo DOC: Cinzi@   

Cinzia parla 3 lingue e impazzisce all'idea di conoscere il mondo. Sempre alla ricerca di nuove avventure, nella vita di tutti i giorni fa l'impiegata, ha il sorriso sempre a portata di mano e ama alla follia il teatro, la lettura...e la Nutella! Ha viaggiato molto e in modi diversi: a piedi o con i mezzi pubblici...da sola, con gli amici e con gruppi internazionali e la voglia di buttarsi a capofitto in una nuova avventura è sempre dietro l'angolo.

Iscritti/posti:

Questo è il forum del viaggio di gruppo Indonesia freak Stle del 17 settembre

Con la Vagabonda Doc Cinzi@

imageCinzia è una trentenne, che parla 3 lingue e impazzisce all'idea di conscere i mondo. Sempre alla ricerca di nuove avventure, nella vita di tutti i giorni fa l'impiegata, ha il sorriso sempre a portata di mano e ama alla follia il teatro, la lettura...e la nutella! 
Ha viaggiato molto e in modi diversi: a piedi o con i mezzi pubblici...da sola, con gli amici e con gruppi internazionali e la voglia di buttarsi a capofitto in una nuova avventura è sempre dietro l'angolo

Elenco iscritti

Maria Lucia Lucia L- da Roma - cerca compagna di stanza Gianluigi cl0ud9 - da Roma - cerca compagno di stanza Raffaella - da Roma - cerca compagna di stanza Annalena Anna in viaggio - da Milano - cerca compagna di stanza Ramona Ramona flocchini - da Milano - cerca compagna di stanza Roberto - da Milano - cerca compagno di stanza Daniela - da Milano - cerca compagna di stanza Stefano Kraka1982 - da Milano - cerca compagno di stanza   La vagabonda Doc Cinzia Cinzi@ - da Milano - cerca compagna di stanza

Quota

1550 Euro a persona

+ Cassa comune stimata in 600 euro.

Piano voli

Da Milano Malpensa con Singapore Airlines 1 SQ 367 17SEP 6 MXPSIN*HK1  1200  0600   18SEP 7             2 SQ 956 18SEP 7 SINCGK*HK1  0925  1010   E      3 SQ 949 02OCT 7 DPSSIN*HK1  2145  0020   03OCT 1             4 SQ 368 03OCT 1 SINMXP*HK1  0205  0845       Voli interni

Mon 19 Sep 2016
Air Asia QZ7552
CGK Jakarta 10:05AM
JOG Yogyakarta 11:10AM

Fri 23 Sep 2016
Air Asia XT8441
JOG Yogyakarta 07:55AM
DPS Bali 10:05AM

 

Itinerario

Giorno 1: Italia- Indonesia  17 settembre
Giorno 2: arrivo a Giakarta 18 settembre
Giorno 3: Giacarta - Yogyakarta (Volo interno di 1h)  19 settembre
Giorno 4: Yogyakarta – Borobudur – Wonosobo (Dieng Plateau) 20 settembre
Giorno 5: Dieng Plateau– Yogyakarta  21 settembre
Giorno 6: Yogyakarta - Prambanan- Yogyakarta  22 settembre
Giorno 7: Yogyakarta- Denpasar – Ubud (volo interno di 1h10) 23 settembre
Giorno 8: Ubud  24  settembre
Giorno 9: Ubud – Tampaksiring – Ubud 25 settembre
Giorno 10: Ubud – Pura Luhur Batukau - Jatiluwih - Danau Bratan  26 settembre
Giorno 11: Danau Bratan e dintorni  27 settembre
Giorno 12: Danau Bratan – Padangbai (80 km)  28 settembre
Giorno 13: Padang Bai – Isole Gili  29 settembre
Giorno 14: Isole Gili  30  settembre
Giorno 15: Isole Gili   1 ottobre
Giorno 16: Gili - Padangbai – Sanur (Denpasar)   2 ottobre
Giorno 17:  Denpasar - volo per L’italia  3 ottobre     Giorno 1: Italia- Indonesia Notte in volo   Giorno 2: arrivo a Giakarta Arrivo a Giakarta, capitale dell'Indonesia. Si trova sull’isola di Giava, che è l’isola più popolosa della terra.
Se l’Indonesia è un paradiso, Giakarta è il suo inferno. Sobborghi compresi, conta 23 milioni di abitanti (è il quarto agglomerato urbano del mondo), un traffico pazzesco e una serie di contraddizioni sociali su cui si potrebbe scrivere delle enciclopedie. Come se non bastasse è una città che sta sprofondando: diversi studi scientifici prevedono che a causa del surriscaldamento globale tra 25 anni probabilmente Giakarta verrà sommersa dalle acque. Le autorità indonesiane stanno già pensando a dove trasferire la capitale.
I turisti non si fermano ovviamente mai a Giakarta. Noi invece una notte ce la passiamo perché certe cose vanno viste ed è impossibile ignorare 23 milioni di persone. Pensiamo solo che il  giavanese è la dodicesima lingua al mondo.   Ci facciamo un giro per la città vecchia, Batavia, ora chiamata Kota. Qui gli olandesi nel XVII secolo costruirono la loro “capitale delle Indie Orientali Olandesi”  edificando palazzi che assomigliano a quelli di Amsterdam e scavando canali. Un colpo d’occhio molto strano. Poi magari andiamo a vedere l’imponente Merdeka square, considerata la piazza più grande del mondo. Oppure a fotografare il panorama sul vecchio porto olandese, il Sunda Kelapa, sulle cui acque galleggiano ancora bellissimi velieri.
Per cena possiamo andare a Glodok, il brulicante quartiere cinese dove tutto è avvolto dai vapori dell’incenso che fuoriesce dai templi buddhisti del complesso del Jin de Yuan, costruito nel 1755.
Notte a Giakarta.
Giorno 3: Giacarta  - Yogyakarta (Volo interno di 1h) Sveglia di buon ora per andare in aeroporto. Dal momento che Giacarta è nota per il suo traffico “corposo”, sarà necessario partire con buon anticipo, ma anche solo vivere questo trasferimento è un’esperienza. 
Gli ingorghi di Giacarta sono popolati, pieni di colore e soprattutto di venditori ambulanti disposti a vendere tutto quanto vi può servire. Incluso un bel giornale che non si sa mai, potrebbe servirvi nel corso dell’attesa. Non solo. L’intrattenimento musicale è un’altra attività che popola il traffico di questa città chiamato “macet” nella lingua locale. 
Ritenuta una delle città più trafficate al mondo, siate preparati e consapevoli che vivrete questa esperienza.
Arrivati in aeroporto un breve volo interno ci porterà a Yogyakarta, città dominata all'orizzonte dal vulcano Merapi. Yogya, come viene chiamata, è una città simpatica e viva, nonché un importante centro culturale, accademico e universitario. E' anche il principale polo per la produzione del batik, tessuto famoso in tutto il mondo. Ma, soprattutto, è sempre stata la città simbolo della resistenza dei nativi alla dominazione coloniale… e lo è ancora oggi: la città è una regione speciale tuttora governata da un sultano che vive nel suo palazzo, il meraviglioso Kraton. Nel 1946 Yogyakarta divenne la prima capitale della Repubblica di Indonesia e nel 1948 la sua riconquista fallì perché gli olandesi decisero di non attaccare il sultano per non scatenare le ire di milioni di giavanesi che lo consideravano una divinità. La sera ci uniremo al fermento degli abitanti di Yogya. Gente amichevole e simpatica che dopo il lavoro si riversa nelle strade per una cena nei warung, i chioschi di street food.  In queste stradine si può sempre assistere a concerti, spettacoli di marionette e danze tradizionali.
Pernottamento a Yogyakarta.   Giorno 4: Yogyakarta – Borobudur – Wonosobo (Dieng Plateau) 
In questi giorni visiteremo bene il palazzo del Kraton a Yogyakarta, lo spettacolare altopiano vulcanico di Dieng  e i due siti archeologici patrimonio Unesco che si trovano nei dintorni: Prambanan e Borobudur. Oltre che per la loro bellezza, esploreremo questi luoghi per farci un’idea della religiosità javanese e di come sia rimasta uguale per secoli cambiando  semplicemente bandiera dall’animismo della sua antichità al buddhismo di cui Borobudur è la grande testimonianza, all’induismo i cui canoni rimangono scolpiti nella pietra del Prambanan e nei templi del Dieng Plateau infine ai fasti dell’Islam nel palazzo del Kraton. Tutte queste religioni hanno lasciato mirabili tracce nell’area di Yogyakarta.

Ci sono tante cose da vedere e fare quindi… gambe in spalla!

Stamattina facciamo un’escursione in uno di quei luoghi che vanno visti almeno una volta nella vita: Borobudur, il più grande tempio buddhista del mondo.

Vi raccontiamo la storia: nel 1814, ben 50 anni prima del ritrovamento di Angkor Wat in Cambogia, il governatore di Giava sir Thomas Stamford Raffles senti raccontare una leggenda secondo la quale nel centro dell’isola di Giava c’era un luogo in cui sorgeva “la montagna dei guerrieri in gabbia”. Incuriosito finanziò una spedizione, che ritrovò sommerse dalla giungla un numero impressionante di statue. Lì sotto ritrovarono il gigantesco complesso del Borobudur: 60.000 metri cubi di pietra scolpita rimasto per secoli sepolto sotto cumuli di ceneri vulcaniche.

Ma il mistero rimaneva: che ci faceva lassù il più grande monumento buddhista del mondo? I giavanesi nel 1800 erano musulmani, nell’VII secolo induisti e prima ancora si pensava fossero stati animisti. E i buddhisti che c’entrano? Come ci sono arrivati? Sappiamo solo che tra il 750 e l’850 d.C. da queste parti c’erano i Sailendra, la dinastia buddhista che fece costruire Boronbur e che ad un certo punto di fuse con i Mataram induisti grazie al matrimonio della principessa Pramodhavardhani con il principe Rakai Pikatan.
Si è detto e scritto praticamente di tutto su questo tempio: secondo alcuni studiosi sarebbe la rappresentazione del sacro monte Meru, secondo altri sarebbe una sorta di monumento-messaggio tantrico per cui man mano che lo si scala ci si libera dai piaceri terreni, c’è chi pensa che rappresenti un mandala e chi lo definisce “un chip informatico dell’antichità”. E, chicca finale, c’è un matematico che sostiene che il complesso sia in realtà un monumento di fede islamica e che ha scatenato per questa teoria le ire di tutti, musulmani compresi.

Certe cose belle a volte non si possono spiegare, vanno solo ammirate.

Nel primo pomeriggio ci spostiamo verso nord arrivando a Wonosobo, tipica cittadina di provincia sede di un vivace mercato. Dormiremo una notte qui o al villaggio di Dieng.

Giorno 5: Dieng Plateau– Yogyakarta Oggi saliamo al Dieng Plateau dove in un paesaggio spettacolare a 2000 metri sul livello del mare tra l'VIII e il IX secolo i giavanesi costruirono oltre 400 templi induisti. Faremo un'emozionante escursione a piedi su questo altopiano vulcanico (ancora attivo!) tra laghi minarali, crateri fumanti e una stranissima vegetazione tropicale.
Partendo dal villaggio di Dieng facciamo un giro di 3 o 4 ore verso sud che passa per il Telaga Warna (Lago Colorato), il tempio di Bima, il cratere di Sikidang, il tempio Gatutkaca e il complesso di Arjuna. Nel pomeriggio ritorniamo in bus a Yogyakarta, dove si dorme.   Giorno 6: Yogyakarta - Prambanan - Yogyakarta Oggi andiamo a Prambanan, il complesso di 224 templi hindu dedicati a Brahma, Shiva e Vishnu. A Giava ci furono molti floridi principati, tra cui il regno hindu di Mataram, fondato nell'VIII secolo e arrivato fino al IX secolo. Costruito attorno all'anno 850, il complesso di templi di Prambanan è la più alta testimonianza della cultura induista javanese.  
Visitiamo il Candi Shiva Mahadeva, il più grande tra i suoi templi, e anche il più bello. E' alto 47 metri e dedicato a Shiva. Poi gli altri, cercando sempre di riconoscere dei e cavalcature, e di ricostruire le storie, molte delle quali tratte dal Ramayana, scolpite su questa roccia. Ci sentiremo un po’ archeologi e un po’ narratori. Tornati a Yogyakarta visitiamo il Kraton, l’immenso palazzo dei sultani della città. All’interno delle sue mura vivono circa 25mila persone (di cui circa 1000 sono dipendenti del sultano) e ci sono un mercato, moschee, scuole, negozi e, naturalmente, il palazzo del sultano.
Se c’è ancora tempo possiamo vedere qualche spettacolo di danze tradizionali oppure farci un giro per qualche mercato locale. Notte a Yogyakarta.   Giorno 7: Yogyakarta- Denpasar – Ubud (volo interno di 1h10) Un breve volo interno ci porterà sull'isola di Bali, a Denpasar. Bali è un‘isola a maggioranza induista (il resto dell'Indonesia è invece a maggioranza musulmana). Verso l’inizio degli anni Settanta i turisti hanno scoperto questo paradiso verde e blu e, per fortuna, non sono riusciti a rovinarlo. Se paragonata a Java l’isola è piccola, ma per fortuna non è piccolissima e i soliti turisti da villaggio se ne stanno ben chiusi nei loro resort-copia-uguale-di-casa-loro-con-in-più-una-piscina lasciando l’esplorazione del resto a noi viaggiatori zaino in spalla. Andiamo allora! Da Denpasar ci trasferiamo subito ad Ubud, nell’interno dell’isola, tra quelle verdi risaie che avete sempre sognato. Dista solo 36 km da Denpasar ma sembra di essere arrivati in un altro pianeta. Qui, tra terrazze coltivate a riso e foresta vergine che tenta di riprendersele troverete il centro culturale di Bali con tutto ciò che ha da offrire: templi, danza, artigianato, ristoranti, yoga, passeggiate, santuari delle scimmie e tanto ancora. Notte a Ubud.   Giorno 8: Ubud Ci sono più templi nella cittadina di Ubud o più chiese a Roma? E‘ un bell’arcano anche perché mentre a Roma è abbastanza facile distinguere una casa da una chiesa, a Ubud ci sono case costruite nello stesso stile dei templi, e anche gli alberghi lo sono, in un tripudio di pagode, in un ininterrotto gioco di tetti. Il tutto condito dall’odore dei fiori e dalla musica. E il tutto immerso in una sterminata distesa verde smeraldo: sono le risaie che circondato la cittadina.

Ubud è anche la città più famosa per le danze balinesi. Attenzione: qui a Bali non c'è distinzione tra danza, musica e teatro. Sono tre arti strettamente collegate e spesso è impossibile capire dove finisca una e cominci l'altra.
Ogni settimana qui ad Ubud vanno in scena almeno una sessantina di spettacoli diversi solo per quanto riguarda le arti tradizionali, che sono:
- danza legong
- danza kecak
- rappresentazioni dal Ramayana 
- teatro delle ombre con marionette wayang
Ne abbiamo dimenticata qualcuna? Sicuramente si.

Oggi comunque dedicheremo la giornata al relax e alla cultura balinese, in tutte le sue forme. 
Possiamo visitare il Museo Puri Lukisan per avere un'idea di tutte le correnti pittoriche balinesi.
Possiamo passeggiare tra la jungla, le scimmie e i templi del Monkey Forest Sanctuary.
Possiamo visitare il tempio Pura Taman Saraswati, dove c’è un lago pieno di fiori di loto.
Non ci dimentichiamo di dare un'occhiata all'artigianato locale: da queste parti ogni villaggio produce qualcosa di tipico: Celuk, il villaggio dell’argento, Batubulan quello dei Batik, a Batuanci sono i pittori, a Dalodtundua fanno gli aquiloni e così via.

Ubud è spiritualità, arte, cultura, yoga, risaie, guaritori, negozietti e buon cibo. Sembra un po' di essere a casa, e un po' dall'altra parte del mondo.

Notte a Ubud.

Giorno 9: Ubud – Tampaksiring – Ubud Oggi facciamo una gita in giornata verso Tampaksiring, un piccolo villaggio a 18km di Ubud verso nord.

Qui ci sono due tempi molto belli, il Gunung Kawi ed il Tirta Empul. Nel primo 10 candi (tombe) scolpite nella pietra si pensa siano state costruite per la famiglia reale nel 11esimo secolo. Il Tirta Empul è uno dei templi piu importanti di Bali ed è costruito su alcune sorgenti termali che si crede abbiano poteri magici. Per non rischiare di sbagliare ci facciamo un bel bagno.

Notte a Ubud.

Giorno 10: Ubud – Pura Luhur Batukau  - Jatiluwih - Danau Bratan Oggi troviamo qualcuno che ci trasporti in rickshaw o in pulmino per una giornata all’insegna della natura. Partiamo presto da Ubud per una gita sulle pendici del Gunung Batukau, montagna sacra e seconda vetta di Bali per altezza.
Al mattino visitiamo il Pura Luhur Batukau, un tempio spettacolare immerso nella foresta.
Poi arriviamo nel cuore di Bali, a Jatiluwih, le cui risaie sono così belle che sono diventate patrimonio dell’UNESCO! Qui facciamo una splendida passeggiata.

A fine giornata andiamo a dormire nella zona del lago Danau Bratan. Quest'area è anche chiamata Bedugal, che è il nome del primo villaggio incontriamo arrivando da sud. Gli altri sono Candikuning e Munduk. La zona è ricca di boschi e di paesaggi mozzafiato.

  Giorno 11: Danau Bratan e dintorni Oggi partendo dal paese di  Bedugul in poco più di due ore di camminata raggiungiamo le pendici del monte Catur, in cima al quale c'è il tempio Pura Puncak Mangu, pieno di scimmie e di fascino. Scesi dal monte ci dirigiamo verso Candikuning, situato sul versante ovest del lago. Qui vedremo i Bali Botanical Gardens, uno degli orti botanici più sensazionali al mondo, e poi ci perdiamo fra la (strana) frutta del mercato locale. Seconda notte nella zona del lago Danau Bratan.   Giorno 12: Danau Bratan – Padangbai (80 km) Sveglia prestissimo per essere sulle rive del lago a vedere il sole che sorge e illumina le cappelle del Pura Ulun Danu Bratan, l’importantissimo tempio dedicato a Dewi Danu, la Dea delle Acque, che sorge sugli isolotti nel mezzo del lago. Dopo colazione un viaggio di soli 80 km che però sembra portarci in una realtà del tutto diversa: il mare di Bali.

Arriviamo nel pomeriggio a Padangbai, punto di partenza per i traghetti per Lombok e per le isole Gili, un tempo era un tranquillo villaggio di pescatori circondato da splendide spiagge: qui nel lontano 1992 Giorgio Bettinelli, viaggiatore, scrittore e giornalista, ebbe l’idea di girare il mondo in sella a una vespa, regalatagli da un suo amico indonesiano. Nonostante l’alto afflusso di turisti, il villaggio conserva ancora il suo fascino, e basta camminare qualche centinaio di metri a est e a ovest della spiaggia principale per ritrovarsi nelle baie meno affollate di Biastugal e Blue Lagoon. Ci rilasseremo una notte qui, in vista della nostra traversata verso le Gili.

Giorno 13: Padang Bai – Isole Gili Al mattino prendiamo la barca veloce che fa il tragitto diretto da Padangbai alle Gili, ci mette due ore. Se vogliamo risparmiare c’è anche un traghetto più economico che passa per Lombok, ma è una soluzione molto più lenta.

In ogni caso arriviamo alle Gili (si pronuncia Ghili), che sono 3 isolotti da cartolina: sabbia bianca, palme e mare cristallino. Un vero paradiso!

Per dormire sceglieremo quale fa più al caso nostro tra la vivace Trawangan, famosa per la vita notturna, la tranquilla e rilassata Gili Air e la semideserta Gili Meno. le isole sono collegate tra di loro attraverso un servizio pubblico di trasporto, con imbarcazioni che partono la mattina verso le 9 da Trawangan e rientrano nel tardo pomeriggio, verso le 16.00, quindi in pochi giorni è anche possibile visitarle tutte.

Ci sistemiamo e cominciamo la nostra tre giorni di relax, tra immersioni, escursioni sulle altre due isole e bagni finché non ne avremo abbastanza.

Giorno 14: Isole Gili Un po' di informazioni sulle isole Gili:
Su queste isole non ci sono auto. Ci si sposta a piedi, oppure è possibile affittare delle biciclette.
Gili Air
 è famosa per i suoi splendidi fondali quindi è il luogo perfetto per un uscita snorkelling o diving. E’ abitata da comunità di pescatori e coltivatori di palme da cocco.
Gili Meno
 è una vera isola alla Robinson Crusoe: spiagge deserte e bianchissime. In un’ora a piedi si fa il giro, nella pace assoluta di questo luogo incantato fuori dal mondo. Qui si può visitare il Turtle Sanctuary. Ma anche durante lo snorkelling sulle barriere coralline vi capiterà di avvistare tartarughe, ce ne sono tante sia sulle barriere coralline al largo di Trawangan che su quelle di Meno.
Gili Trawangan (detta anche Gili T) è la più grande e popolata. Ma è popolata solo da 50 anni, prima non c’era nessuno! Negli anni ’80 era una meta hippy, negli anni ’90 era fighetta. Oggi c’è un po’ di tutto: eleganti lounge bar accanto a simpatici e scarcassati warung. Ci sono guest house per tutte le tasche, negozietti, diving center (qui è famosa l’immersione in apnea) e perfino un night market locale, un mercato del pesce dove si può scegliere cosa mangiare e farselo grigliare al momento. La sera c’è sempre qualcosa di divertente da fare.

Culturalmente le Gili sono diverse da Bali, soprattutto perché qui la popolazione è a stragrande maggioranza musulmana. Quindi non passeggiate in costume per le strade e niente topless! Nel mese del Ramadan alcuni ristorantini sono chiusi di giorno.

Giorno 15: Isole Gili Proseguiamo la nostra permanenza alle isole Gili. Magari facendo una gita in barca. 
Tra i siti diving (solo alcuni sono visitabili anche dagli snorkellers) citiamo:
- Deep Halik: un canyon in cui a 30 metri di profondità circolano squali pinna nera e pinna bianca.
- Deep Turbo: anche qui bisogna scendere a 30 metri per apprezzare il luogo
- Mirko0s Reef: canyon ricco di coralli colorati e spettacolari
- Japanese Wreck: il relitto di una nave giapponese si trova a 45 metri di profondità
- Shark Point: ci si vedono squali ma anche tartarughe, mante e pesci pappagallo giganti.
- Sunset (Manta Point): coralli, squali e, ovviamente, mante.
Ma già con maschera e pinne si vedono un sacco di coralli e pesci. Queste sono isole stupende sia dentro che fuori dall’acqua!   Giorno 16: Gili - Padangbai – Sanur (Denpasar) – notte in volo Lasciamo a malincuore questo paradiso terrestre per tornare a Bali. In due ore di barca siamo a Padangbai e dopo meno di due ore di bus a Denpasar. 
A seconda del nostro piano voli prendiamo un volo notturno oppure dormiamo qui e voliamo domani mattina.

Se dormiamo qui andiamo nella cittadina di Sanur, che si trova a 30 minuti dall’aeroporto. Passeremo la serata nei piacevoli localini di Sanur brindando direttamente sulla sabbia con una Bintang (birra indonesiana) alla nostra ultima serata indonesiana.

Giorno 17: Sanur – aeroporto Denpasar - volo per L’italia Oggi un lungo volo ci riporta a casa.  

La quota comprende: 
- Voli internazionali incluse tasse aeroportuali (franchigia bagaglio 20kg)
- I 2 voli interni incluse tasse aeroportuali e bagaglio (Giakarta - Yogyakarta e Yogyakarta - Denpasar). Leggi la nota VAGABONDO NON USA COMPAGNIE AEREE IN BLACK LIST
- Pernottamenti a Giakarta e a Ubud. Sistemazione in camere doppie (o triple se siete dispari). A volte potrebbe non esserci l'acqua calda.
- Assicurazione medico bagaglio

Al viaggio partecipa sempre anche un nostro Vagabondo DOC.

La quota non comprende (per queste spese verrà fatta una cassa comune)
- Altri pernottamenti non inclusi nella quota
- Mezzi pubblici (bus, barche, tuk tuk, taxi)
- Pasti (colazioni, pranzi e cene)
   

- Supplemento camera singola sui 25  eur/ notte - Assicurazione annullamento (opzionale, se la volete stipulare avvertite lo staff al momento dell'iscrizione)  

Forum del Viaggio



Forum del viaggio

ucci ucci sento odore di iscrittucci!

stavo pensando di iscrivermi alla partenza prima, quella del 3 settembre, ma se qui c'è qualcuno potre pensare di iscrivermi qui così uniamo le forze e arriviamo prima alla conferma :)

Gio, 02/18/2016 - 12:45 Collegamento permanente

APPUNTAMENTO IN AEROPORTO


Ore 10.00, puntualissimi alle partenze - entrate dall'ingresso 17 e fermatevi lì in un punto dove non ostruite il passaggio. Cercate un foglio con la zampetta di Vagabondo. Andremo insieme al Check in n. 11 lì vicino che è quello di Singapore Airlines. Prima della partenza creerò gruppo whatsapp, così sarà più facile trovarci.

HOTEL

Qui tutti gli hotel:

DOVE DORMIREMO?


VACCINAZIONI

perl'Indonesia non ci sono vaccinazioni obbligatorie, salvo la febbre gialla per chi proviene da paesi infetti (ma non è il nostro caso, provenendo dall'Italia).

Ci sono alcune vaccinazioni che vengono solo consigliate  dallla farnesina, previo parere medico, che sono le vaccinazioni per tifo, paratifo, epatite A e B e vaccinazione antitetanica. Si tratta quindi di una Vs scelta personale, ma se necessitate di un supporto nella decisione, potete chiedere un parere al Vs medico o alla vostra Asl territoriale. Più che altro informatevi delle tempistiche, perchè alcuni vaccini richiedono tempo per essere efficaci.

VALUTA

In Indonesia la valuta corrente è la Rupia Indonesiana. Il cambio ad oggi è 1€ = 14.906 IDR

Per procurarcela potremo cambiare in loco la ns moneta (euro) oppure usare una carta bancomat per prelevare contanti nella valuta locale.

Con le carte bancomat italiane abilitate ai circuiti cirrus - maestro, mastercard e visa (anche prepagate) si possono prelevare Rupie negli ATM abilitati. E' necessario però che facciate una telefonata alla banca per verificare se la vostra carta sia abilitata ad operare non solo all'estero, ma anche all'esterno dell'Europa, perchè per motivi di sicurezza a volte vengono messi dei limiti. Informatevi anche dei massimali all'estero, delle commissioni e il cambio che vengono applicate ai singoli prelevamenti.

La carta di credito è perfetta per pagare i vostri acquisti. Vi consentirebbe anche di prelevare contante, ma ve lo sconsiglio perchè di norma prelevare con una carta di credito ha delle commissioni ben più alte rispetto al bancomat (e davvero molto alte).

BAGAGLIO

Questo viaggio appartiene alla formula Freak Style, quindi nasce come viaggio zaino in spalla. Il mio consiglio quindi, non avendo un pulmino privato a scarrozzarci, è quello di portare uno zaino dai 60 litri in su.

Questo per esempio è un 60 litri molto comodo perchè di fronte ha una cerniera che permette di aprirlo come fosse una sacca. Se utilizzate degli organizzatori non dovrete rovistare in modo disordinato nel vostro zaino e sarà più semplice  e veloce disfare e rifare il vostro zaino.

       

 

Altre opzioni possono essere i trolley zaino. Li potete portare sulle spalle oppure trascinarli. Non mi sento di consigliarli molto perchè l'ho provato e lo schienale è davvero molto rigido e rende lo zaino più pesante. io quando l'ho usato l'ho portato praticamente quasi sempre sulle spalle, quindi alla fine avere uno zaino e basta sarebbe stato più confortevole, ma la cosa naturalmente è soggettiva. Insomma, se optate per questa soluzione, provatelo bene ;-)

Potete optare volendo anche per un trolley delle dimensioni massime di un bagaglio a mano che abbia una maniglia (il famoso 56x45x25) e che quindi possiate portare a mano in caso serva di muoversi alla svelta o di correre e un piccolo zaino (tipo Seven / Invicta o zaino da max 30 - 40 litri).

E' assolutamente sconsigliato il trolley domensione armadio di Frankestein, con Frankestein dentro perchè: pesa, non vi serve avere con voi Frankestein. Le lavanderie in Indonesia costano una sciocchezza, quindi non vi serve aver dietro neppure il vostro armadio ;-) Anche portare lo zaino grande (da 60 litri in su) assieme a un piccolo trolley è assolutamente inutile e scomodo. Non vi serve tutto quel bagaglio e vi verrà voglia di buttare il vostro trolley a mare (peccato che il mare non lo vedremo fino alla fine).

Se decidete per il piccolo trolley è importante che riusciate a sollevarlo e trasportarlo a mano, nel caso in cui per esempio non si potesse trascinarlo, come sulla sabbia. Per esempio alle Gili non c'è molo e si sbarca direttamente in spiaggia (sempre che non ci sia l'esigenza di farci sbarcare addirittura coi piedi nell'acqua). 

Il concetto asiatico di marciapiedi è un po' diverso da quello europeo (sempre che ci sia un marciapiede). Potreste dover camminare in strada in mezzo alal confusione, o dove il marciapiedi c'è, potrebbe essere occupato da merci e persone che fanno le attività più disparate, senza contar le buche... alla fine, stanchi di fare slalom, vi toccherà sollevare il bagaglio e portarlo a mano...

Considerate che ci muoviamo ogni giorno, e anche se cercheremo di lasciare sempre i bagagli in hotel o sul mezzo con cui ci muoveremo, un bagaglio ingombrante non è pratico nè utile.

Ricordate due regole fondamentali:

- il bagaglio di una persona non deve essere un ostacolo per il resto del gruppo;

- se si porta un bagaglio troppo grande, ingombrante o pesante, non si può pretendere che sia qualcun altro poi a portarlo per noi.

COSE UTILI DA COMPRARE / PORTARE

Se volete fare un po' di shopping pre partenza per ingannare l'attesa, qui potete trovare qualche spunto:

- Scarpe: che scarpe portare? Nei posti caldi a me piace usare i sandali da trekking, almeno ho il piede scoperto e se ho bisogno di toglierli e rimetterli faccio in fretta.

Come scarpa chiusa non sono necessari scarponi ultra professionali, basta una buona scarpa da tennis o una scarpa da trekking base. Importante: non portate scarpe che non volete sporcare. Le scarpe al ritorno da viaggio potrebbero risultare un po' vissute.

- Ciabatte / infradito. Alle Gili sono consigliate anche le scarpette di gomma per gli scogli.

- Zaino piccolo per le escursioni (vanno bene anche quelli phieghevoli di Decathlon che diventano sacchettini)

-  Copri zaino per lo zaino grande e se volete anche per quello piccolo (sempre che non vogliate usare sacchi di plastica), in modo da proteggerlo in caso di pioggia.

- K-way o giacca impermeabile

- Gel igienizzante per le mani (tipo Amuchina) e salviettine umidificate

- Cerottini per le vesciche. Ho provato anche uno stick della Compeed che consente di prevenire le vesciche riducendo l'attrito nelle zone di contatto con la scarpa e mi sono trovata bene. Se volete provarlo anche voi.

- crema solare, spray antizanzare (che potete anche comprare in loco - ma nel caso vogliate esser già attrezzati) e un dopo puntura (io li uso con ammoniaca ma ce ne sono anche a base di calendula e sostanze naturali)

- medicine. Oltre a quelli che usate normalmente porterei qualcosa in caso di dissenteria (imodium o simili, chiedete in farmacia),fermenti lattici, tachipirina, integratori di sali minerali tipo polase / supradin. Fatevi consigliare dal medico. Se volete esistono degli integratori di MELATONINA, che possono aiutare con il jet lag.

- tappi per le orecchie (non dimenticateli)

- un bel costumino da bagno

- una pashmina / foulard / pareo per coprirsi nei templi e magari da usare anche come telo mare.

- telo mare in microfibra che vi occupa meno spazio.

- cappello o bandana per proteggersi dal sole

- occhiali da sole

- una torcia

- se intendete fare snorkeling alle Gili potete noleggiare l'attrezzatura in loco, ma se volete usare la vostra, non dimenticate maschera e boccaglio.

Il Dieng si trova ad oltre 2.000 metri (anche il Bromo). Quindi le temperature sono più fresche (possono scendere anche a 6 / 7 gradi di notte). Le Guesthouse sono molto basiche e se piove possono risultare umide. Non è necessario saccoletto - sacco a pelo, però portate qualcosa di caldo come una maglia termica da indossare sotto una bella felpa pesante / pile (sopra nel caso ci si mette il kway che protegge dal vento). portate anche un paio di calze pesanti per tenere i piedi al caldo.

Prima di partire vi consiglio di fare anche una fotocopia del passaporto e di portarli entrambi.

 

 

 

Dom, 09/11/2016 - 13:19 Collegamento permanente

a tutti Vagabondi. Sono Cinzia e sono la VagabondaDOC che partirà con voi per la fantastica Indonesia!

 (foto bellissime gentilmente prestate dalla mia amica Simo)

L'Asia è un'immensa terra affascinante. Credo che la parola "esotico", sia stata creata proprio per questo continente fatto di terre e popoli dalle tradizioni molteplici. La semplicità, il rispetto, gli odori, l'architettura dei templi, la cucina varia e saporita, sono solo alcuni degli aspetti che mi fanno adorare un viaggio in Asia.

L'Indonesia è una nazione di tante isole, e già solo questo la rende speciale. Ogni isola ha un suo carattere, il suo piatto speciale da assaggiare, il suo profumo, il suo luogo indimenticabile, la sua architettura. Staremo per due settimane in un mondo a parte e sarà un'esperienza bellissima.

Ci sono già due viaggi confermati ad Agosto per questa nuova destinazione, questo gruppo andrà un po' controcorrente. Partiremo quando gli altri le vacanze se le saranno già scordate *dirol* Non aspettate ad iscrivervi però.

Prima vi iscrivete tutti, prima il viaggio avrà possibilità di confermarsi! Inoltre appena vi iscriverete, comincerete subito a sognare e ad avere un motivo in più per sorridere la mattina appena svegli *biggrin*

Abbiamo già una giovane iscritta. Se vuoi presentarti, usa pure il forum. Sarà un piacere conoscerti!

Se avete qualsiasi domanda scrivetela pure qui sul forum. Io e lo staff di Vagabondo vi risponderemo prima possibile e la risposta rimarrà a disposizione di tutti i vagabondi interessati.

Forza ragazzi! Se ci avete fatto o ci state facendo un pensiero,  realizzate adesso il vostro sogno!!!

Conto di sentirvi presto!

Cinzia

Dom, 04/03/2016 - 22:28 Collegamento permanente

Cari vagabondi, non so da voi, ma qui oggi c'è acqua a catinelle. Vien proprio voglia di programmare un bel viaggio all'insegna del sole

Allora cosa aspettate? Iscrivetevi a questo viaggio che ci porterá nella caleidoscopica Indonesia. Come si fa? Basta cliccare su prenota in alto a destra e compilare la scheda! Forza vagabondi!

Gio, 04/07/2016 - 08:20 Collegamento permanente

*re*il variegato folklore indonesiano è il risultato del mix di culture che è passato per queste isole. Ci sono tantissime fiabe e leggende che ci spiegano l'esistenza, ma anche la "storia" di luoghi spettacolari.

La fiaba che sto per raccontarvi mi ha colpito per le similitudini con alcune fiabe occidentali.

C'era una volta nel cuore *cuore*dell'isola di Giava il regno di Prambanan, dove la gente viveva in pace e prosperità *drinks*. Tuttavia non durò a lungo e Prambanan venne conquistata dal re di Pengging, il temibile Bandung Bondowoso. Egli era molto potente ed aveva poteri magici che gli consentivano di controllare i geni.

Bandung Bondowoso terrorizzava chiunque si opponesse al suo volere. La gente viveva nel terrore *pericolo*. Il re aveva un unico punto debole: la bellissima principessa di Prambanan*bacio*: Roro Jonggrang. Non appena la vide, pensò che doveva essere sua, quindi la chiese in moglie
Roro Jonggrang non poteva sopportare neppure l'idea*sick*  di sposarsi con colui che terrorizzava il suo regno, tuttavia temeva che Badung Bondowoso si sarebbe ritorto contro la sua famiglia ed il suo popolo, se lei l'avesse rifiutato. Escogitò quindi un trucchetto :twisted: .

"Sua Maestà *re*, io sarò la Vostra regina ad una condizione!"

"Cosa vuole, la mia bellissima principessa? Una miniera? La salute eterna? Un Gran Palazzo?"
Roro Jonggrang rispose che voleva mille templi e che questi fossero costruiti tutti prima dell'alba.
Bandung Bondowoso *re* chiamò i suoi consiglieri, perchè non aveva idea di come costruire così tanti templi tutti in una notte. Neppure mobilitando tutti gli uomini del regno ce l'avrebbe fatta.
Il consigliere però gli diede un'idea vincente: Bandung Bondowoso doveva semplicemente chiedere l'aiuto dei geni.
Bandung Bondowoso si mise davanti ad un altare e gridò:
“Invoco tutti i miei geni! Aiutatemi a costruire mille templi in una notte!" Improvvisamente il cielo si fece scuro, fulmini e saette infranserò l'oscurità.
I geni scesero in terra e cominiarono a costruire così velocemente che in poco tempo avevano eretto già quasi mille templi.
La povera Roro Jonggrang *bacio* osservava preoccupata, realizzando che Bandung Bondowoso  stava riuscendo nella sua impresa e che le sarebbe toccato di sposarlo. La poverina chiesa aiuto ai suoi servi i quali suggerirono di fare un gran falò di paglia, così grande da illuminare il cielo e far pensare ai geni che fosse arrivata l'alba. L'aiutarono tutti ad ammonticchiare tutta la paglia che trovarono e le diedero fuoco. la gente cominciò anche a far rumore con mortaio e pestello per far credere che la gente del posto avesse cominciato con le attività della mattina
Vedendo il cielo che ad est si colorova d'arancione e sentendo i rumori, i geni si convinsero che fosse ormai l'alba.
"Dobbiamo andarcene prima che il sole bruci la nostra pelle," gridarono i geni e se ne andarono lasciando il sito.
Più tardi Bandung Bondowoso *re* andò a prendere Roro Jonggrang *bacio* e la portò ai templi per contarli insieme. I templi erano 999!
"Vostra Maestà, ha fallito. Ora non potremo sposarci".
Bandung Bondowoso era esterrefatto, ma non poteva accettare una sconfitta |(. Si girò verso Roro Jonggrang e gridò: " allora sarai tu colei che completerà i 1000 templi *diablo*!”
La povera Roro Jonggrang improvvisamente si tramutò in una statua di pietra.

Il complesso dei templi di Prambanan si trova a Giava ed è una delle tappe del nostro viaggio. Che ne dite di portare un fiore alla coraggiosa e sfortunata principessa che è diventata il tempio di Roro Jonggrang? Del resto  grazie a lei se oggi esiste questa meraviglia! zaino in spalla ragazzi, e partiamo utti insieme per questa avventura!

Per dubbi e consigli, io sono qui! Per iscrivervi basta compilare la cheda che si apre cliccando su prenota in alto a destra.

Dom, 04/10/2016 - 16:05 Collegamento permanente

Anche oggi un po' di blu!

Non vi viene voglia di fare un bel tuffo in questo mare stupendo?

Dai vagabondi! Concedetevi una bella vacanza: l'Indonesia fa per voi!!!

Mar, 04/19/2016 - 13:05 Collegamento permanente

volevo solo tenervi in mente che al 17 settembre c'è questa partenza per un bellissimo paese: L'Indonesia! Sia mai che vi scordiate di iscrivervi e di partire :shy: |(

Fate così, per evitare dimenticanze: ISCRIVETEVI SUBITO!!!! Prima vi iscrivete, prima iniziate a sognare. Poi abbiamo già un iscritta molto saggia. Seguite il suo esempio.

*yahoo* *yahoo* *yahoo* *yahoo* *yahoo* *yahoo*  *DANCE* <---- danza tipica indonesiana

Mer, 05/04/2016 - 14:25 Collegamento permanente

Selamat pagi! (Buongiorno) Cari Vagabondi che ad agosto lavorate, non avete ancora deciso quale sarà la meta per il vostro viaggio fuori stagione?!?! Beh, che ne dite dell?indonesia dove non dovrete "accontentarvi" di un mare stupendo, ma avrete a disposizione una miscellanea di posti e di cose da fare e da vedere.  Da Giava e i suoi vulcani, alle risaie di Ubud a Bali, alle splendide spiagge delle Gili, non ci sarà giorno che ci sembrerà uguale all'altro.Come ogni terra asiatica anche l'Indonesia vi offrirà il suo folklore, la variatà dei suoi sapori, la semplicità della sua gente.  Chi di voi vuole immergersi nel cuore dell'Indonesia? Un viaggio freak style è il modo migliore per scoprirla insieme. Se avete domande ricordatevi di postarle qui! Vi aspetto!

Lun, 05/16/2016 - 23:59 Collegamento permanente

settembre è sempre più vicino e l'Indonesia ci sta aspettando .

Yogyakarta, chiamata affettuosamente anche Jogja, è la seconda città di Giava e la seconda città più visitata dell'indonesia dopo Bali. 

Importante polo culturale, Jogja è conosciuta come l'Asia infinita, per l'immensità delle cose che si sono da fare e da vedere.

Qui continuano a formarsi filosofi, pittori ed artigiani di qualità.

I batik di Jogja sono tipicamente marroni, indaco e bianchi con disegni geometrici.

Ombreggiata dal vulcano Merapi e bagnata a sud dall'oceano, Jogja ha un clima mite e piacevole.

La cucina di qua ha un sapore delicato e dolce. La gente è calda ed ospitale.

Venite a scoprire questo luogo stupendo su un'isola meravigliosa! Cliccate su PRENOTA e mandate subito la scheda di iscrizione! Non vi pentirete di farvi questo bel regalo!

 L'Indonesia aspetta solo noi!!!

Mar, 06/21/2016 - 09:40 Collegamento permanente

ragazzi, il 17 settembre è sempre più vicino e l'Indonesia è alle porte. Che ne dite di una passeggiata tra le risaie di Ubud. Ubud in passato si chiamava Ubad che significa "medicina". Questo per la ricchezza di piante officinali che si trovano da questa parti. Col suo verde e la sua tranquillità Ubud è meta obbligata per chi cerca l'illuminazione!

Luminosi o no, è giunta l'ora di iscriversi. Dai Vagabondi. Questo è un freak style coi fiocchi!

Mer, 07/20/2016 - 09:53 Collegamento permanente

Ciao Vagabonde! Anch'io sono interessata alla partenza del 3 settembre di questo fantastico viaggio, ma se non ci sono iscritti posso venire anche a questa del 17 ;)

Sab, 07/30/2016 - 10:18 Collegamento permanente

sieta già tutti in vacanza? E quelli che non sono in vacanza? Ceh ne dicono di partire tra poco per una destinazione da favola? Chi non vorrebbe venire in Indonesia?

Gio, 08/04/2016 - 15:55 Collegamento permanente

Benvenuta sul forum. Forza ragazzi. La partenza è vicina. Iscrivetevi subito se volete partire. Coraggio! Sará un'esperienza bellissima

Lun, 08/08/2016 - 11:13 Collegamento permanente

Ciao a tutti! Aspetto la conferma ufficiale delle ferie e sono dei vostri!!!!!!!! Coraggio, facciamolo partire questo gruppo che mi sale l'ansia a vedere il viaggio ancora non confermato!

Mer, 08/10/2016 - 09:32 Collegamento permanente

ciaooooo a tutti...:ciao:

ma quindi la partenza sarebbe quella del 03/09 o del 17/09...sto pensando seriemente di unirmi a voi;)

Io ho le ferie dal 03/09 ma potrei provare a chiedere di spostarle..

Gio, 08/11/2016 - 11:00 Collegamento permanente

Questa è la partenza del 17 settembre. Ragazzi mandate la scheda di iscrizione così raggoungiamo il minimo di iscritti e il viaggio si conferma!!!! 

Gio, 08/11/2016 - 12:02 Collegamento permanente



  • Quota: 1500
  • Cassa comune: 600
  • Partenza: 17 Settembre 2016
  • Ritorno: 3 Ottobre 2016
  • Durata: 17 Giorni
  • Iscritti/posti:
  • Status: Completo
  • Vagabondo DOC
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