Gruppo Indonesia Freak Style - Partenza del 2016-08-09

Indonesia Freak Style



  • Quota: 1500
  • Cassa comune: 600
  • Partenza: 9 Agosto 2016
  • Ritorno: 25 Agosto 2016
  • Durata: 17 Giorni
  • Iscritti/posti:
  • Status: Completo
  • Vagabondo DOC
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Partecipanti

Iscritti/posti:

QUESTO GRUPPO E' GIA' AL COMPLETO, MA E' ANCORA POSSIBILE ISCRIVERSI ALLA PARTENZA DEL 17 AGOSTO

Con il Vagabondo DOC Federico Gorgia da Leontini

imageIl primo Interrail fatto per festeggiare la maturità è stata una rivelazione, il secondo una conferma, da quel momento viaggiare è diventata una necessità oltre che un piacere. Filosofo a tempo perso, ama la storia, ogni viaggio oltre che occasione di meraviglia è per lui un modo per conoscere in prima persona le tracce lasciate dai popoli nel tempo. Parla Inglese, Francese e Spagnolo, l'ultimo imparato nel suo grande viaggio centroamericano. Ama i treni, i bus ed in generale i viaggi via terra. Il suo primo amore rimane l'Asia, ma ha imparato a scoprire che ogni parte del mondo ha scrigni da aprire con dentro gioielli nascosti.  

Iscritti

Daniela Dani82 - da Roma - cerca compagna di stanza Federica FedericaDV - da Milano - cerca compagna di stanza Marina Marinella - da Milano - cerca compagna di stanza Valter valter 1958 - da Roma - cerca compagno di stanza  Chiara Hypatia - da Roma - cerca compagna di stanza Dalila dalila89 - da Roma - cerca compagna di stanza Lucia Amenta Lucia - da Milano - cerca compagna di stanza Leonardo Leo82 - da Milano - cerca compagno di stanza Massimiliano - da Milano - con Valeria Valeria - da Milano - con Massimilano Silvia Silvia81 - da Milano - cerca compagna di stanza Cecilia Cecilia PR - da Milano - con Carlo Carlo - da Milano - con Cecilia Silvia - da Milano - cerca compagna di stanza   Il Vagabondo Doc Federico Gorgia da Leontini - da Roma - cerca compagno di stanza  

Quota

1850 euro a persona incluso supplemento agosto

Cassa comune stimata per le spese non incluse: 600 euro

Piano Voli con Qatar Airways

Da Milano Malpensa  QR 128 09 AUG MXP DOH 1650 2350 QR 956 10 AUG DOH CGK 0220 1530 QR 961 25 AUG DPS DOH  0035 0450 QR 127 25 AUG DOH MXP 0700 1220   Da Roma Fiumicino Posti da Roma terminati! QR 132 09  AUG FCO DOH 1730 0020+1 QR 956 10 AUG DOH CGK 0220 1530 QR 961 25 AUG DPSDOH 0035 0450 QR 131 25 AUG DOH FCO 0735 1230   Attenzione: da Roma Fiumicino sono disponibili solo 4 posti, che daremo ai primi 4 che chiederanno partenza da questo aeroporto

Programma 

Giorno 1: Italia- Indonesia (9 agosto) Notte in volo   Giorno 2: arrivo a Giakarta [ISOLA DI GIAVA]  (10 agosto) Arrivo a Giakarta, capitale dell'Indonesia. Si trova sull’isola di Giava, che è l’isola più popolosa della terra.
Se l’Indonesia è un paradiso, Giakarta è il suo inferno. Sobborghi compresi, conta 23 milioni di abitanti (è il quarto agglomerato urbano del mondo), un traffico pazzesco e una serie di contraddizioni sociali su cui si potrebbe scrivere delle enciclopedie. Come se non bastasse è una città che sta sprofondando: diversi studi scientifici prevedono che a causa del surriscaldamento globale tra 25 anni probabilmente Giakarta verrà sommersa dalle acque. Le autorità indonesiane stanno già pensando a dove trasferire la capitale.
I turisti non si fermano ovviamente mai a Giakarta. Noi invece una notte ce la passiamo perché certe cose vanno viste ed è impossibile ignorare 23 milioni di persone. Pensiamo solo che il  giavanese è la dodicesima lingua al mondo.

Ci facciamo un giro per la città vecchia, Batavia, ora chiamata Kota. Qui gli olandesi nel XVII secolo costruirono la loro “capitale delle Indie Orientali Olandesi”  edificando palazzi che assomigliano a quelli di Amsterdam e scavando canali. Un colpo d’occhio molto strano. Poi magari andiamo a vedere l’imponente Merdeka square, considerata la piazza più grande del mondo. Oppure a fotografare il panorama sul vecchio porto olandese, il Sunda Kelapa, sulle cui acque galleggiano ancora bellissimi velieri.
Per cena possiamo andare a Glodok, il brulicante quartiere cinese dove tutto è avvolto dai vapori dell’incenso che fuoriesce dai templi buddhisti del complesso del Jin de Yuan, costruito nel 1755.
Notte a Giakarta.

Giorno 3: Giacarta  - Yogyakarta (Volo interno di 1h)  [ISOLA DI GIAVA]   (11 agosto) Oggi ci svegliamo presto e andiamo in aeroporto. Molto presto perché a Giakarta il traffico (“macet”, che in giavanese vuol dire ingorgo stradale) è infernale e bisogna muoversi in anticipo. Ed avere molta pazienza. Ma tranquilli: nel traffico di Giakarta non ci si annoia mai; se osservate bene capirete che per molta gente il macet è divenuto una vera e propria fonte di guadagno e sostentamento. Mentre siete fermi in un ingorgo per esempio dai finestrini potete fare la spesa. Si compra di tutto: giornali, sigarette, cibo, bevande, schede telefoniche. Poi c’è anche l’intrattenimento: si può ascoltare la musica dal vivo di alcune band che per promuoversi fanno i “musicisti da incrocio”. Diverse band indonesiane, ora ai vertici delle hit parade, hanno iniziato così. Una curiosità: qui nelle ore di punta è obbligatorio avere almeno 3 passeggeri in ogni macchina, altrimenti ti fanno la multa. Così è nato il mestiere del passeggero jolly, persone che si prestano a venire in macchina con te in cambio di qualche spicciolo. Le più ambite sono le mamme con neonato: due passeggeri al prezzo di uno.

Arrivati in aeroporto un breve volo interno ci porterà a Yogyakarta, città dominata all'orizzonte dal vulcano Merapi. Yogya, come viene chiamata, è una città simpatica e viva, nonché un importante centro culturale, accademico e universitario. E' anche il principale polo per la produzione del batik, tessuto famoso in tutto il mondo. Ma, soprattutto, è sempre stata la città simbolo della resistenza dei nativi alla dominazione coloniale… e lo è ancora oggi: la città è una regione speciale tuttora governata da un sultano che vive nel suo palazzo, il meraviglioso Kraton. Nel 1946 Yogyakarta divenne la prima capitale della Repubblica di Indonesia e nel 1948 la sua riconquista fallì perché gli olandesi decisero di non attaccare il sultano per non scatenare le ire di milioni di giavanesi che lo consideravano una divinità.

La sera ci uniremo al fermento degli abitanti di Yogya. Gente amichevole e simpatica che dopo il lavoro si riversa nelle strade per una cena nei warung, i chioschi di street food.  In queste stradine si può sempre assistere a concerti, spettacoli di marionette e danze tradizionali.
Pernottamento a Yogyakarta.

Giorno 4: Yogyakarta – Borobudur – Wonosobo (Dieng Plateau)  [ISOLA DI GIAVA]  (12 agosto)
In questi giorni visiteremo bene il palazzo del Kraton a Yogyakarta, lo spettacolare altopiano vulcanico di Dieng  e i due siti archeologici patrimonio Unesco che si trovano nei dintorni: Prambanan e Borobudur. Oltre che per la loro bellezza, esploreremo questi luoghi per farci un’idea della religiosità javanese e di come sia rimasta uguale per secoli cambiando  semplicemente bandiera dall’animismo della sua antichità al buddhismo di cui Borobudur è la grande testimonianza, all’induismo i cui canoni rimangono scolpiti nella pietra del Prambanan e nei templi del Dieng Plateau infine ai fasti dell’Islam nel palazzo del Kraton. Tutte queste religioni hanno lasciato mirabili tracce nell’area di Yogyakarta. Ci sono tante cose da vedere e fare quindi… gambe in spalla!

Stamattina facciamo un’escursione in uno di quei luoghi che vanno visti almeno una volta nella vita: Borobudur, il più grande tempio buddhista del mondo.

Vi raccontiamo la storia: nel 1814, ben 50 anni prima del ritrovamento di Angkor Wat in Cambogia, il governatore di Giava sir Thomas Stamford Raffles senti raccontare una leggenda secondo la quale nel centro dell’isola di Giava c’era un luogo in cui sorgeva “la montagna dei guerrieri in gabbia”. Incuriosito finanziò una spedizione, che ritrovò sommerse dalla giungla un numero impressionante di statue. Lì sotto ritrovarono il gigantesco complesso del Borobudur: 60.000 metri cubi di pietra scolpita rimasto per secoli sepolto sotto cumuli di ceneri vulcaniche.

Ma il mistero rimaneva: che ci faceva lassù il più grande monumento buddhista del mondo? I giavanesi nel 1800 erano musulmani, nell’VII secolo induisti e prima ancora si pensava fossero stati animisti. E i buddhisti che c’entrano? Come ci sono arrivati? Sappiamo solo che tra il 750 e l’850 d.C. da queste parti c’erano i Sailendra, la dinastia buddhista che fece costruire Boronbur e che ad un certo punto di fuse con i Mataram induisti grazie al matrimonio della principessa Pramodhavardhani con il principe Rakai Pikatan.
Si è detto e scritto praticamente di tutto su questo tempio: secondo alcuni studiosi sarebbe la rappresentazione del sacro monte Meru, secondo altri sarebbe una sorta di monumento-messaggio tantrico per cui man mano che lo si scala ci si libera dai piaceri terreni, c’è chi pensa che rappresenti un mandala e chi lo definisce “un chip informatico dell’antichità”. E, chicca finale, c’è un matematico che sostiene che il complesso sia in realtà un monumento di fede islamica e che ha scatenato per questa teoria le ire di tutti, musulmani compresi.

Certe cose belle a volte non si possono spiegare, vanno solo ammirate.

Nel primo pomeriggio ci spostiamo verso nord arrivando a Wonosobo, tipica cittadina di provincia sede di un vivace mercato. Dormiremo una notte qui o al villaggio di Dieng.

Giorno 5: Dieng Plateau– Yogyakarta  [ISOLA DI GIAVA]  (13 agosto) Oggi saliamo al Dieng Plateau dove in un paesaggio spettacolare a 2000 metri sul livello del mare tra l'VIII e il IX secolo i giavanesi costruirono oltre 400 templi induisti. Faremo un'emozionante escursione a piedi su questo altopiano vulcanico (ancora attivo!) tra laghi minarali, crateri fumanti e una stranissima vegetazione tropicale.
Partendo dal villaggio di Dieng facciamo un giro di 3 o 4 ore verso sud che passa per il Telaga Warna (Lago Colorato), il tempio di Bima, il cratere di Sikidang, il tempio Gatutkaca e il complesso di Arjuna. Nel pomeriggio ritorniamo in bus a Yogyakarta, dove si dorme.   Giorno 6: Yogyakarta - Prambanan- Yogyakarta  [ISOLA DI GIAVA]  (14 agosto) Oggi andiamo a Prambanan, il complesso di 224 templi hindu dedicati a Brahma, Shiva e Vishnu. A Giava ci furono molti floridi principati, tra cui il regno hindu di Mataram, fondato nell'VIII secolo e arrivato fino al IX secolo. Costruito attorno all'anno 850, il complesso di templi di Prambanan è la più alta testimonianza della cultura induista javanese.  
Visitiamo il Candi Shiva Mahadeva, il più grande tra i suoi templi, e anche il più bello. E' alto 47 metri e dedicato a Shiva. Poi gli altri, cercando sempre di riconoscere dei e cavalcature, e di ricostruire le storie, molte delle quali tratte dal Ramayana, scolpite su questa roccia. Ci sentiremo un po’ archeologi e un po’ narratori. Tornati a Yogyakarta visitiamo il Kraton, l’immenso palazzo dei sultani della città. All’interno delle sue mura vivono circa 25mila persone (di cui circa 1000 sono dipendenti del sultano) e ci sono un mercato, moschee, scuole, negozi e, naturalmente, il palazzo del sultano.
Se c’è ancora tempo possiamo vedere qualche spettacolo di danze tradizionali oppure farci un giro per qualche mercato locale. Notte a Yogyakarta.   Giorno 7: Yogyakarta- Denpasar – Ubud (volo interno di 1h10)  [ISOLA DI BALI]  (15 agosto) Un breve volo interno ci porterà sull'isola di Bali, a Denpasar. Bali è un‘isola a maggioranza induista (il resto dell'Indonesia è invece a maggioranza musulmana). Verso l’inizio degli anni Settanta i turisti hanno scoperto questo paradiso verde e blu e, per fortuna, non sono riusciti a rovinarlo. Se paragonata a Java l’isola è piccola, ma per fortuna non è piccolissima e i soliti turisti da villaggio se ne stanno ben chiusi nei loro resort-copia-uguale-di-casa-loro-con-in-più-una-piscina lasciando l’esplorazione del resto a noi viaggiatori zaino in spalla. Andiamo allora! Da Denpasar ci trasferiamo subito ad Ubud, nell’interno dell’isola, tra quelle verdi risaie che avete sempre sognato. Dista solo 36 km da Denpasar ma sembra di essere arrivati in un altro pianeta. Qui, tra terrazze coltivate a riso e foresta vergine che tenta di riprendersele troverete il centro culturale di Bali con tutto ciò che ha da offrire: templi, danza, artigianato, ristoranti, yoga, passeggiate, santuari delle scimmie e tanto ancora. Notte a Ubud.   Giorno 8: Ubud [ISOLA DI BALI]  (16 agosto) Ci sono più templi nella cittadina di Ubud o più chiese a Roma? E‘ un bell’arcano anche perché mentre a Roma è abbastanza facile distinguere una casa da una chiesa, a Ubud ci sono case costruite nello stesso stile dei templi, e anche gli alberghi lo sono, in un tripudio di pagode, in un ininterrotto gioco di tetti. Il tutto condito dall’odore dei fiori e dalla musica. E il tutto immerso in una sterminata distesa verde smeraldo: sono le risaie che circondato la cittadina.

Ubud è anche la città più famosa per le danze balinesi. Attenzione: qui a Bali non c'è distinzione tra danza, musica e teatro. Sono tre arti strettamente collegate e spesso è impossibile capire dove finisca una e cominci l'altra.
Ogni settimana qui ad Ubud vanno in scena almeno una sessantina di spettacoli diversi solo per quanto riguarda le arti tradizionali, che sono:
- danza legong
- danza kecak
- rappresentazioni dal Ramayana 
- teatro delle ombre con marionette wayang
Ne abbiamo dimenticata qualcuna? Sicuramente si.

Oggi comunque dedicheremo la giornata al relax e alla cultura balinese, in tutte le sue forme. 
Possiamo visitare il Museo Puri Lukisan per avere un'idea di tutte le correnti pittoriche balinesi.
Possiamo passeggiare tra la jungla, le scimmie e i templi del Monkey Forest Sanctuary.
Possiamo visitare il tempio Pura Taman Saraswati, dove c’è un lago pieno di fiori di loto.
Non ci dimentichiamo di dare un'occhiata all'artigianato locale: da queste parti ogni villaggio produce qualcosa di tipico: Celuk, il villaggio dell’argento, Batubulan quello dei Batik, a Batuanci sono i pittori, a Dalodtundua fanno gli aquiloni e così via.

Ubud è spiritualità, arte, cultura, yoga, risaie, guaritori, negozietti e buon cibo. Sembra un po' di essere a casa, e un po' dall'altra parte del mondo.

Notte a Ubud.

Giorno 9: Ubud – Tampaksiring – Ubud [ISOLA DI BALI]  (17 agosto) Oggi facciamo una gita in giornata verso Tampaksiring, un piccolo villaggio a 18km di Ubud verso nord. Qui ci sono due tempi molto belli, il Gunung Kawi ed il Tirta Empul. Nel primo 10 candi (tombe) scolpite nella pietra si pensa siano state costruite per la famiglia reale nel 11esimo secolo. Il Tirta Empul è uno dei templi piu importanti di Bali ed è costruito su alcune sorgenti termali che si crede abbiano poteri magici. Per non rischiare di sbagliare ci facciamo un bel bagno. Notte a Ubud.   Giorno 10: Ubud – Pura Luhur Batukau  - Jatiluwih - Danau Bratan [ISOLA DI BALI]  (18 agosto) Oggi troviamo qualcuno che ci trasporti in rickshaw o in pulmino per una giornata all’insegna della natura. Partiamo presto da Ubud per una gita sulle pendici del Gunung Batukau, montagna sacra e seconda vetta di Bali per altezza.
Al mattino visitiamo il Pura Luhur Batukau, un tempio spettacolare immerso nella foresta.
Poi arriviamo nel cuore di Bali, a Jatiluwih, le cui risaie sono così belle che sono diventate patrimonio dell’UNESCO! Qui facciamo una splendida passeggiata. A fine giornata andiamo a dormire nella zona del lago Danau Bratan. Quest'area è anche chiamata Bedugal, che è il nome del primo villaggio incontriamo arrivando da sud. Gli altri sono Candikuning e Munduk. La zona è ricca di boschi e di paesaggi mozzafiato.   Giorno 11: Danau Bratan e dintorni [ISOLA DI BALI]  (19 agosto) Oggi partendo dal paese di  Bedugul in poco più di due ore di camminata raggiungiamo le pendici del monte Catur, in cima al quale c'è il tempio Pura Puncak Mangu, pieno di scimmie e di fascino. Scesi dal monte ci dirigiamo verso Candikuning, situato sul versante ovest del lago. Qui vedremo i Bali Botanical Gardens, uno degli orti botanici più sensazionali al mondo, e poi ci perdiamo fra la (strana) frutta del mercato locale. Seconda notte nella zona del lago Danau Bratan.   Giorno 12: Danau Bratan – Padangbai (80 km) [ISOLA DI BALI]  (20 agosto) Sveglia prestissimo per essere sulle rive del lago a vedere il sole che sorge e illumina le cappelle del Pura Ulun Danu Bratan, l’importantissimo tempio dedicato a Dewi Danu, la Dea delle Acque, che sorge sugli isolotti nel mezzo del lago. Dopo colazione un viaggio di soli 80 km che però sembra portarci in una realtà del tutto diversa: il mare di Bali. Arriviamo nel pomeriggio a Padangbai, punto di partenza per i traghetti per Lombok e per le isole Gili, un tempo era un tranquillo villaggio di pescatori circondato da splendide spiagge: qui nel lontano 1992 Giorgio Bettinelli, viaggiatore, scrittore e giornalista, ebbe l’idea di girare il mondo in sella a una vespa, regalatagli da un suo amico indonesiano. Nonostante l’alto afflusso di turisti, il villaggio conserva ancora il suo fascino, e basta camminare qualche centinaio di metri a est e a ovest della spiaggia principale per ritrovarsi nelle baie meno affollate di Biastugal e Blue Lagoon. Ci rilasseremo una notte qui, in vista della nostra traversata verso le Gili.   Giorno 13: Padang Bai – Isole Gili [ISOLE GILI]  (21 agosto) Al mattino prendiamo la barca veloce che fa il tragitto diretto da Padangbai alle Gili, ci mette due ore. Se vogliamo risparmiare c’è anche un traghetto più economico che passa per Lombok, ma è una soluzione molto più lenta. In ogni caso arriviamo alle Gili (si pronuncia Ghili), che sono 3 isolotti da cartolina: sabbia bianca, palme e mare cristallino. Un vero paradiso! Per dormire sceglieremo quale fa più al caso nostro tra la vivace Trawangan, famosa per la vita notturna, la tranquilla e rilassata Gili Air e la semideserta Gili Meno. le isole sono collegate tra di loro attraverso un servizio pubblico di trasporto, con imbarcazioni che partono la mattina verso le 9 da Trawangan e rientrano nel tardo pomeriggio, verso le 16.00, quindi in pochi giorni è anche possibile visitarle tutte. Ci sistemiamo e cominciamo la nostra tre giorni di relax, tra immersioni, escursioni sulle altre due isole e bagni finché non ne avremo abbastanza.   Giorno 14: Isole Gili (22 agosto) Un po' di informazioni sulle isole Gili:
Su queste isole non ci sono auto. Ci si sposta a piedi, oppure è possibile affittare delle biciclette.
Gili Air
 è famosa per i suoi splendidi fondali quindi è il luogo perfetto per un uscita snorkelling o diving. E’ abitata da comunità di pescatori e coltivatori di palme da cocco.
Gili Meno
 è una vera isola alla Robinson Crusoe: spiagge deserte e bianchissime. In un’ora a piedi si fa il giro, nella pace assoluta di questo luogo incantato fuori dal mondo. Qui si può visitare il Turtle Sanctuary. Ma anche durante lo snorkelling sulle barriere coralline vi capiterà di avvistare tartarughe, ce ne sono tante sia sulle barriere coralline al largo di Trawangan che su quelle di Meno.
Gili Trawangan (detta anche Gili T) è la più grande e popolata. Ma è popolata solo da 50 anni, prima non c’era nessuno! Negli anni ’80 era una meta hippy, negli anni ’90 era fighetta. Oggi c’è un po’ di tutto: eleganti lounge bar accanto a simpatici e scarcassati warung. Ci sono guest house per tutte le tasche, negozietti, diving center (qui è famosa l’immersione in apnea) e perfino un night market locale, un mercato del pesce dove si può scegliere cosa mangiare e farselo grigliare al momento. La sera c’è sempre qualcosa di divertente da fare.

Culturalmente le Gili sono diverse da Bali, soprattutto perché qui la popolazione è a stragrande maggioranza musulmana. Quindi non passeggiate in costume per le strade e niente topless! Nel mese del Ramadan alcuni ristorantini sono chiusi di giorno.

Giorno 15: Isole Gili (23 agosto) Proseguiamo la nostra permanenza alle isole Gili. Magari facendo una gita in barca. 
Tra i siti diving (solo alcuni sono visitabili anche dagli snorkellers) citiamo:
- Deep Halik: un canyon in cui a 30 metri di profondità circolano squali pinna nera e pinna bianca.
- Deep Turbo: anche qui bisogna scendere a 30 metri per apprezzare il luogo
- Mirko0s Reef: canyon ricco di coralli colorati e spettacolari
- Japanese Wreck: il relitto di una nave giapponese si trova a 45 metri di profondità
- Shark Point: ci si vedono squali ma anche tartarughe, mante e pesci pappagallo giganti.
- Sunset (Manta Point): coralli, squali e, ovviamente, mante.
Ma già con maschera e pinne si vedono un sacco di coralli e pesci. Queste sono isole stupende sia dentro che fuori dall’acqua!   Giorno 16: Gili - Padangbai – Sanur (Denpasar) – notte in volo (24 agosto) Lasciamo a malincuore questo paradiso terrestre per tornare a Bali. In due ore di barca siamo a Padangbai e dopo meno di due ore di bus a Denpasar. 
Abbiamo tutta la giornata ancora prima di prendere il nostro volo per l'Italia, che partirà alla mezzanotte.   Giorno 17: Sanur – aeroporto Denpasar - volo per L’italia (25 agosto) Oggi un lungo volo ci riporta a casa.  

La quota comprende: 
- Voli internazionali incluse tasse aeroportuali (franchigia bagaglio 20kg)
- I 2 voli interni incluse tasse aeroportuali e bagaglio (Giakarta - Yogyakarta e Yogyakarta - Denpasar). Leggi la nota VAGABONDO NON USA COMPAGNIE AEREE IN BLACK LIST
- Pernottamenti a Giakarta e a Ubud. Sistemazione in camere doppie (o triple se siete dispari). A volte potrebbe non esserci l'acqua calda.
- Assicurazione medico bagaglio

Al viaggio partecipa sempre anche un nostro Vagabondo DOC.

La quota non comprende (per queste spese verrà fatta una cassa comune. Spesa stimata: 600 euro)
- Altri pernottamenti non inclusi nella quota
- Mezzi pubblici (bus, barche, tuk tuk, taxi)
- Pasti (colazioni, pranzi e cene) - Supplemento camera singola sui 25  eur/ notte - Assicurazione annullamento (opzionale, se la volete stipulare avvertite lo staff al momento dell'iscrizione)    

Forum del Viaggio



Forum del viaggio

Accompagnarvi in questo viaggio sarà un'emozione.

L'indonesia è un colosso che può spaventare per le sue dimensioni, migliaia di isole (17000? 20000?) una biodiversità unica, migliaia di chilometri all'altezza dell'equatore. Centinaia di lingue parlate ed il quarto stato più popoloso al mondo.

Una ricchezza di differenze in culutre, lingue, popoli, cucine, tradizioni, ambienti che fa sembrare che 100 paesi siano racchiusi in uno solo.

Uno dei grandi paesi del Sud est asiatico, e uno degli ultimi luoghi dove vivere grandi avventure. La combinazione delle due cose in un viaggio Freak Style, di certo ci sarà da divertirsi.

Io sono Federico e sono molto contento di potervi accompagnare in questo nuovo viaggio Vagabondo.

La partenza a ferragosto, per un estate che non dimenticherete

Qui per voi per ogni informazione e chiarimento.

Partiamo!

 

Sab, 01/30/2016 - 11:40 Collegamento permanente
Roberta-san
Staff  Staff

Benvenute ragazze!

nel giro di poche ora siete già diventate 3, manca davvero pochissimo per la conferma di questo gruppo ;).

Il vostro Vagabondo Doc Federico è partito proprio oggi per Cambogia e Thailandia assieme ad un altro gruppo di Vagabondo e rientrerà a fine mese, per qualunque dubbio o domanda scrivete pure qui, ci penseremo noi dello staff a rispondervi °O°

Gio, 03/10/2016 - 11:51 Collegamento permanente

Ciao ragazzi, mi sono appena iscritta su Vagabondo proprio per questo viaggio!

Sono quasi certa di unirmi al gruppo, mancano gli ultimi dettagli relativi ai giorni liberi per agosto!

 

Ven, 03/11/2016 - 20:32 Collegamento permanente

Dopo aver viaggiato freak style nel golfo di Thailandia e on the road in Guatemala e Belize rispettivamente nel 2014 e 2015 mi intriga questo viaggio in indonesia......anche perchè son più giorni rispetto alle 2 settimane (viaggio incluso) della maggior parte delle proposte di Vagabondo,.....e poi è difficile la scelta di non fare qualche giorno di mare.....lo scoso anno in Belize ho avuto la fortuna di nuotare coi lamantini.....un emozione che porto ancora con me........ci sto pensando :-)

Sab, 03/12/2016 - 00:29 Collegamento permanente

Ciao a tutti..io e una amica stiamo prendendo in considerazione questo viaggio per le prossime vacanze..a breve decideremo..bellissimo itinerario..:-)

Mar, 03/15/2016 - 18:09 Collegamento permanente

Lo sapevo che sarebbe stato confermato, me lo ha detto Carol quando ho chiamato per alcune delucidazioni, mi ha fatto piacere sentirla dopo averla conosciuta all' half moon di ko Phangan due anni fa...bei ricordi... e sono sicuro che anche questo gruppo sarà all'altezza di questo viaggio...non sfigureremo!!! *yahoo*

Mar, 03/15/2016 - 18:31 Collegamento permanente

yuppiii ci sono anche io!!!!

e dopo  l'India dello scorso anno sempre con vagabondo, quest'anno andiamo alla scoperta dell'Indonesia *DANCE*

Gio, 03/17/2016 - 10:30 Collegamento permanente
Roberta-san
Staff  Staff

Benvenuta Hypatia (anzi, bentornata ;) )

Eh si, ti sei accaparrata il penultimo posto da Roma...Ora resta 1 solo posto sul volo da Roma, chi se lo prende??

 

Gio, 03/17/2016 - 11:51 Collegamento permanente

ciao a tutti!*DANCE*

ho avuto occasione di imbattermi nel vs. sito e trovare questo fantastico viaggio ... spero di non essere arrivata tardi.

Io sono lucia, abito a Padova e ho 32 anni. Partirei da sola da Milano e cerco una compagna di stanza.

faccio ancora in tempo ad unirmi a voi? Le info su pagamento anticipo etc le trovo sul sito?

Vi ringrazio in anticipo.

Lun, 03/21/2016 - 15:35 Collegamento permanente



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In maniera REALE, concreta e verificabile; qui in Italia, nel Parco della Valle del Treja!

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