Gruppo Giappone Freak Style - Partenza del 2016-04-04

Giappone Freak Style



  • Prezzo base: 1900
  • Cassa comune: 800
  • Partenza: 4 Aprile 2016
  • Ritorno: 18 Aprile 2016
  • Durata: 15 Giorni
  • Iscritti/posti:
  • Status: Confermato
  • Vagabondo DOC
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Partecipanti

Iscritti/posti:

Con la vagabonda DOC Cristiana Kokowitz

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Cristiana è nata in un paesino che si arrampica sulle colline fra la provincia di Verona e Vicenza. Lo ha amato da sempre.

Le piacciono la musica, la cucina, il vino, la pittura e la fotografia. Parla bene inglese e francese.

Ama viaggiare in tutti i sensi... e CON tutti i sensi!

Ama viaggiare per vedere il mondo con occhi diversi e da diverse angolazioni (perché le cose più belle si vedono dai punti di osservazione più inaspettati)
Ama viaggiare per "assaggiare" il mondo (perché condividere il cibo avvicina le persone; e l' amore per il cibo è un modo per essere quotidianamente grati alla vita)
Ama viaggiare per ascoltare il suono del mondo (perché può essere dolce anche lo stridere delle ruote di un treno)
....Ma soprattutto ama viaggiare perché, quando ha visto qualcosa di nuovo, non può più rimanere ad essa indifferente!

Iscritti

Carmen Caian_76 - da Milano Camilla Camia - da Milano Evelina - da Milano Andrea semprefera - da Milano  Rossella Rossella Ross - da Roma    La vagabonda Doc Cristiana kokowitz - da Milano  

Quota

1900 euro a persona Cassa comune stimata: da 750 a 850 euro  

Piano voli

Da Milano Malpensa con Ethiad  1 EY  88 04APR 1 MXPAUH*HK1  1055  1920  /DCEY /E             2 EY 878 04APR 1 AUHNRT*HK1  2205  1315   05APR 2 /DCEY /E    3 EY 871 17APR 7 NRTAUH*HK1  2120  0435   18APR 1 /DCEY /E    4 EY2870 18APR 1 AUHMXP*HK1  0845  1325  /DCEY /E          Da Roma Fiumicino con Ethiad 1 EY7064 04APR 1 FCOAUH*HK1  1120  1910  /DCEY /E              2 EY 878 04APR 1 AUHNRT*HK1  2205  1315   05APR 2 /DCEY /E    3 EY 871 17APR 7 NRTAUH*HK1  2120  0435   18APR 1 /DCEY /E    4 EY  8318APR 1 AUHFCO*HK1  0845  1310  /DCEY /E                NB.: All'andata milanesi e romani si incontrano ad Abu Dhabi e proseguono il viaggio fino a Tokyo insieme. Al ritorno volano insieme da Tokyo fino ad Abu Dhabi.

Programma di viaggio

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Giorno 1: Italia – Tokyo (4 aprile) Volo dall’Italia. In genere uno scalo e notte in aereo.   Giorno 2: Tokyo (5 aprile)
Arrivo a Tokyo. Saremo stanchi dopo il lungo volo ma nessuno ci toglie un primo giretto per la città, una cena e magari anche una birretta locale per brindare al nostro arrivo in Giappone. Per la vostra prima serata nipponica vi consigliamo una cena ad Akihabara, il famosissimo quartiere dell'elettronica e dei maid caffè.
Notte a Tokyo.   Giorno 3: Tokyo  (6 aprile)
Oggi iniziamo la visita di questa grande città.  Partiamo dal quartiere di Asakusa, dove visiteremo il tempio Senso-ji, conosciuto anche come Asakusa Kannon, che è il tempio più sacro e imponente di Tokyo. Il viale che porta al tempio è pieno di negozietti, ottimi per comprare qualche souvenir. Poi andiamo al Parco pubblico di Ueno, meta di migliaia di uccelli migratori, che ospita molti musei e templi.
Nel pomeriggio, spostandoci con l'efficientissima metro di Tokyo, potremo raggiungere Shibuya o Harajuku, dove può capitare soprattutto la domenica di incontrare qualche cosplayer che vi sembrerà uscito da un manga. 
Pernottamento a Tokyo   Giorno 4: Tokyo - Kamakura – Tokyo  (1h40 tra andata e ritorno) (7 aprile)
Sveglia presto per una bella gita “fuori porta”. In treno raggiungiamo Kamakura, piccola città molto accogliente a 50 km da Tokyo. E’ circondata da colline su tre lati, mentre il quarto si apre sul mare. E’ stata la capitale del Giappone sotto gli shōgun del clan Minamoto, in un'epoca che prese, appunto, il nome di “periodo Kamakura” (dal 1185 al 1333). E' una città molto amata da artisti e scrittori, con tante bottegucce di antiquari e artigiani e pittoresche stradine. I suoi templi sembrano trasportarci indietro nel tempo, ma l'emblama della città resta la famosa statua lignea del Grande Buddha o "Daibutsu. La visitiamo e poi se ci va raggiungiamo il Santuario di Tsurugaoka Hachimangu, che è a 10 minuti a piedi dalla stazione di Kamakura. 
Nel pomeriggio rientriamo a Tokyo, dove si dorme.   Giorno 5: Tokyo– Nikko – Tokyo (8 aprile)
Altro giorno, altra gita: ci dirigiamo nella splendida Nikko, anch’essa patrimonio mondiale dell’Unesco. E' un ex centro di rinnovamento buddhista-scintoista, il suo nome significa “I raggi del sole” ed è famosa per il mausoleo dedicato allo shogun Ieyasu Tokugawa, che ha impiegato migliaia di artigiani per la sua realizzazione. Abbiamo tutta la giornata a disposizione per la visita della cittá, visiteremo il santuario Tosho-gu, il santuario mausoleo di Taiyuin-byo e il bellissimo ponte Shinkyo che attraversa il fiume Dalya, immagine simbolo del Giappone. In serata torniamo a Tokyo e pernottamento.     Giorno 6: Tokyo – Kyoto (2h40 in treno) (9 aprile)
Stamattina partiamo presto per Kyoto, la città più bella e caratteristica di tutto il Giappone, con i suoi 1600 templi buddisti, 400 santuari shintō, e poi palazzi, giardini e musei. Ben 17 tra i suoi monumenti sono Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Kyoto fu la capitale dell'impero tra il 794 e il 1868 e rimane tuttora il principale centro culturale del Giappone.    All'arrivo andiamo subito a vedere uno dei suoi templi più belli (e per questo anche più visitati): il Kyiomizu-dera. Da qui si gode anche di una bellissima vista su tutta la città. Passeggiando nei dintorni del tempio attraversiamo le stradine caratteristiche di  Sannen-zaka e  Ninen-zaka fino a raggiungere il Maruyama-koen e lo Yasaka shrine.   In serata potremmo passeggiare per Gion, il quartiere delle geishe. In tutto il Giappone, Kyoto è la città con il maggior numero di geishe ma dato che molte di loro vanno in pensione e non vengono rimpiazzate da nuove leve, il loro numero è destinato a diminuire: in città oggi ci sono probabilmente non più di 100 geishe e 80 maiko (apprendiste geishe). La geisha o gheiscia non è una prostituta ma un’artista e intrattenitrice tradizionale giapponese con varie abilità: musica, canto, danza. Il termine stesso è la composizione della parole “gei’’, che vuol dire ‘’arte’’, e ‘’sha’’, che significa ‘’persona’’: quindi si traduce esattamente come “persona d’arte”. Le geisha erano molto comuni tra il XVIII e il XIX secolo ed esistono anche oggi. Pernottamento a Kyoto.   Giorno 7: Kyoto (10 aprile) Stamattina visitiamo il Kinkaku-Ji, il padiglione d'oro, fatto costruire dal terzo shogun Ashikaga, Yoshimitsu. In origine era la sua villa privata e poi lui stesso ordinò di farlo divenire tempio dopo la sua morte. E' considerato da molti uno dei massimi splendori dell' architettura giapponese. Dopo questa visita possiamo raggiungere il percorso dei Filosofi,  una bella passeggiata lungo il canale shishigatani dedicata a Nishida Kitaro, il più importante filosofo giapponese del XX secolo, che si trova poco più a nord del parco Murayama. Pernottamento a Kyoto.   Giorno 8: Kyoto (11 aprile) Questa mattina andiamo ad Arashiyama, dove si trova la famosa foresta di bambù ed il bel Tenryu-ji Temple. In questa zona si trovano diversi templi e giardini e se vorrete potrete scegliere di visitarne altri. Nel pomeriggio ritorniamo verso il centro e visitiamo il Nishiki market, dovre potrete assaggiare un po' delle prelibatezze della cucina giapponese e comprare qualche souvenir. Pernottamento a Kyoto.   Giorno 9: Kyoto – Nara – Kyoto (12 aprile) Oggi ci facciamo una bellissima escursione nella piccola cittadina di Nara, prima capitale del Giappone che da 74 anni è una delle più straordinarie città dell’Asia. Era il cuore del Buddhismo giapponese e l’ultima tappa della Via della Seta. Attraversando il Parco di Nara, un polmone verde di 520 ettari dove vedremo scorrazzare molti cervi, arriviamo al complesso del Todai-ji, che vanta un’immensa sala del Buddha, templi, saloni e pagode di eccezionale valore storico e architettonico. Poi visitiamo il Grande Santuario Kasuga, circondato da un bosco e costeggiato da una bellissima collezione di lanterne in bronzo e in pietra. Nel pomeriggio rientriamo a Kyoto facendo una sosta al santuario scintoista di Fushimi, che è proprio sulla strada ed è il più celebre tra le migliaia di santuari dedicati a Inari, la divinità del riso e del sake. Serata a Kyoto.   Giorno 10 : Kyoto – Hiroshima  (2h di treno) (13 aprile) Stamattina visitiamo il Castello Nijo, del 1600, simbolo del potere e della ricchezza dello shōgunato di Edo famoso per i suoi interni decorati e per i caratteristici “pavimenti dell’usignolo”, ideati per produrre un suono simile a quello del canto di un uccello nel momento in cui vengono calpestati, insomma un antifurto (anti ninja) dei tempi andati. Poi nel pomeriggio prendiamo il treno per Hiroshima, dove arriviamo dopo un paio di ore. Pernottamento a Hiroshima   Giorno 11 :  Hiroshima – Miyajima – Hiroshima (14 aprile) Stamattina andiamo a visitare il Museo del ricordo e della pace* e l’Hiroshima Peace Memorial, oggi patrimonio Unesco. E' inevitabilmente l’edificio simbolo di Hiroshima, simbolo della pace e della speranza: è infatti l’unico edificio rimasto intatto dopo l’esplosione della bomba atomica del 6 Agosto 1945. E’ un'esperienza davvero toccante ma che noi consigliamo a tutti per mantenere vivo il ricordo delle persone che hanno perso la vita e per far sì che quel orrore non venga riposto nel dimenticatoio.    Più tardi prendiamo il treno della JR Sanyo Line per Miyajimaguchi Station e in circa 25 minuti siamo al porto. Da qui prendiamo un traghetto della JR Ferry (incluso nel JR Pass) che in 10 minuti ci porta sull'isola di Miyajima. Il simbolo di Miyajima, gioiello della costa di Sanyo, è il torii (porta scintoista) galleggiante rosso fuoco che svetta dal mare a segno della sacralità dell’intera isola, considerato dai giapponesi una delle vedute più belle del Giappone. 
Il resto della giornata lo dedicheremo a scoprire le meraviglie dell’isola. Rientriamo poi a Hiroshima nel tardo pomeriggio. Pernottamento a Hiroshima.   * Il Peace Memorial Museum è al momento in ristrutturazione. Al momento e fino alla primavera 2016 uno dei due edifici che ospitano il museo sarà chiuso. La mostra sarà ospiata in maniera ridotta nell'edificio rimasto aperto.
Giorno 12: Hiroshima - Himeji Castle  (50-60 min circa in treno) - Tokyo  (circa 4h30 di treno) (15 aprile) Ci svegliamo presto e ci dirigiamo alla stazione dei treni per andare a Himeji per visitare il suo magnifico castello, patrimonio dell’umanità dell’Unesco. E' edificato su un alto promontorio ed è il più grande dei 12 castelli feudali esistenti. Dopo la visita del castello ripartiamo in direzione di Tokyo, dove arriviamo in serata. Pernottamento a Tokyo.   Giorno 13: Tokyo - mercato del pesce (chiuso tutte le domeniche e alcuni giorni infrasettimanali) (16 aprile)
Stamattina andiamo a visitare il famosissimo Tukiji market, il mercato del pesce più famoso del Giappone (se oggi è uno dei giorni di chiusura anticipiamo la visita ad un altro giorno). Lo Tsukiji tra le altre cose è fomoso per l'asta del tonno che avviene ogni mattina alle 5.25. E' possibile uscire molto presto ed assistere all'asta, ma è importante sapere che qui vengono ammessi solo 120 visitatori al giorno. Per essere ammessi bisogna registrarsi  presso l'Osakana Fukyu Center (Fish Information Center) al Kachidoki Gate. Le registrazioni iniziano alle 5 e chi prima arriva può assicurarsi il posto. Le 120 persone vengono poi divise in 2 gruppi da 60 ognuno: il primo gruppo assiste all'asta che comincia alle 5.25 e dura fino alle 5.50. Il secondo gruppo assiste all'asta dalle 5.50 alle 6.15. Se pur sapendo questo volete comunque provare a conquistarvi un posto, bene, non vi resta che svegliarvi prestissimo al mattino. Altrimenti se il desiderio di vedere l'asta del tonno non riesce a buttarvi giù dal letto, potete tranquillamente andare al mercato più tardi. Vi consigliamo però di arrivare non più tardi delle 9.30, perché verso le 10 - 10.30 il pesce è già tutto finito e troverete i banchi vuoti e in fase di pulizie.
Altra cosa da sapere è che nel mercato non è permesso muoversi in gruppo, perciò vi converrà dividervi in 2 o 3 persone e poi darvi appuntamento all'uscita.
Sicuramente lo Tsukiji è diventato negli ultimi anni un luogo molto turistico, ma rimane pur sempre un’esperienza divertentissima. Le strade nei dintorni del mercato sono altrettanto interessanti e vivaci, con negozi e bancarelle di cibo di ogni tipo. Vi consigliamo di fare una sosta per uno spuntino a base di sushi, onigiri o quello che più vi va.   Il resto della giornata sarà libero, per dedicarvi agli acquisti, un po' di meritato relax o la visita di qualcuno degli altri quartiri di Tokyo. Pernottamento a Tokyo     Giorno 14: Tokyo e volo notturno per l'Italia  (17 aprile) Oggi l'intera giornata sarà libera per fare quello che più vi va! Tokyo è una città che offre molto, potete sfruttare la giornata per vedere qualcuno dei quartieri più periferici, oppure visitare qualche museo come il mitico Studio Ghibli che tutti gli appassionati di anime giapponesi e di Myazaki devono assolutamente vedere!   Un'altra opzione per chi non volesse andare via senza aver visto il monte Fuji è quella di prendere uno dei tanti bus che partono dalla stazione di Shinjuko che in meno di 2 ore vi portano al Lago Kawaguchiko, da cui nei giorni tersi si gode una bellissima vista del Fuji-san.   In serata andiamo in aeroporto per prendere il volo notturno che ci riporterà in Italia.   Giorno 15: Arrivo in  Italia (18 aprile) Giornata libera e volo notturno per l'Italia. Arriviamo la mattina del 18 aprile.      La quota comprende:
- Volo Internazionale - tutte le tasse aeroportuali
- Japan Rail Pass per 7 giorni (da conservare con molta cura perchè se perso non si può rifare. Il vostro Japan Rail Pass coprirà i trasporti dal giorno 7 al giorno 13)
- 5 notti a Tokyo in ostello in camerata con bagno condiviso.
- Assicurazione Medico Sanitaria e bagaglio

Al viaggio partecipa sempre anche un nostro Vagabondo Doc - chi è? cosa fa?

 

La quota non comprende (queste spese verranno pagate con la cassa comune stimata di 750-850 euro): - i pernottamenti non inclusi (4 notti a Kyoto, 2 a Hiroshima, 1 a Tokyo). Si dorme in ostelli o ryokan in camerate camerate con bagno in comune.
- I pasti (colazione, pranzi e cene. A differenza di come possa sembrare, in Giappone è possibile mangiare dell’ottimo cibo a prezzi incredibilmente bassi. Da 6 a 10 euro a pasto, spuntini da 2 euro)
- Ingresso ai templi e parchi (gli ingressi variano da un minimo di 200 yen a un massimo di 1.000 yen, ma la maggiorparte delle entrate costa 500yen)

- gli spostamenti non inclusi nel Japan Rail Pass 

Opzionale: - assicurazione annullamento (opzionale, da richiedere al momento dell'iscrizione. Costa un 5-6% del costo del viaggio) - estensione massimali polizza medica ( è possibile estendere il massimale della polizza medica fino a 50.000 euro con un supplemento di 50 euro).    La quota comprende:
- Volo Internazionale - tutte le tasse aeroportuali
- Japan Rail Pass per 7 giorni (da conservare con molta cura perchè se perso non si può rifare. Il vostro Japan Rail Pass coprirà i trasporti dal giorno 7 al giorno 13)
- Le prime 5 notti a Tokyo in ostello in camerata con bagno condiviso.
- Assicurazione Medico Sanitaria e bagaglio

Al viaggio partecipa sempre anche un nostro Vagabondo Doc - chi è? cosa fa?

La quota non comprende (queste spese verranno pagate con la cassa comune stimata di 750-850 euro): - i pernottamenti non inclusi (4 notti a Kyoto, 2 a Hiroshima, 2 a Tokyo). Si dorme in ostelli o ryokan in camerate camerate con bagno in comune.
- I pasti (colazione, pranzi e cene. A differenza di come possa sembrare, in Giappone è possibile mangiare dell’ottimo cibo a prezzi incredibilmente bassi. Da 6 a 10 euro a pasto, spuntini da 2 euro)
- Ingresso ai templi e parchi (gli ingressi variano da un minimo di 200 yen a un massimo di 1.000 yen, ma la maggiorparte delle entrate costa 500yen) - gli spostamenti non inclusi nel Japan Rail Pass  Opzionale: - assicurazione annullamento (opzionale, da richiedere al momento dell'iscrizione. Costa un 5-6% del costo del viaggio) - estensione massimali polizza medica ( è possibile estendere il massimale della polizza medica fino a 50.000 euro con un supplemento di 50 euro).

Cassa comune

Per questo viaggio stimiamo una cassa comune tra i 750 e gli 850 euro per coprire alcuni pernottamenti, pasti, trasporti e ingressi nei templi.  La cassa comune è stimata sulla base delle spese dei gruppi precedenti e la variazione dipende anche da cosa decidete di fare. 

Ecco un altro po' di dettagli:

PERNOTTAMENTI L'abbiamo considerato pernottamenti in camerate o camere quadruple con bagno condiviso. Oltre che essere la soluzione più economica, crediamo sia anche la più comoda. Le camere doppie infatti, oltre ad essere molto costose, sono in genere striminzite (ma davvero tanto) e non è sempre facile trovare camere doppie con letti separati o con letti matrimoniali di dimensioni standard. Stessa cosa dicasi per i bagni in camera. 
PASTI In Giappone potete pranzare o cenare con un buon Ramen con 5 euro, oppure per un pranzo on the go potete optare per i deliziosi onigiri, che si comprano freschi al supermecato (i famosi konbini). Per la colazione, vi consigliamo l'opzione più economica: ogni minimarket (7eleven, Lawson etc) ha un angolo del caffè (self service o servito) e sempre dei panini dolci o salati tra cui scegliere, frechi o confezionati. Decisamente meno costoso di café e bakery! Sulle bevande si può spendere 0 se bevete l'acqua, che viene data gratuitamente in tutti i ristoranti. 
TRASPORTI Il vostro Japan Rail pass della durata di 7 giorni vi coprirà nei trasporti dal giorno 7 al giorno 13. In questi giorni ci sono infatti gli spostamenti più lunghi e costosi. Quello che pagherete in loco saranno: la metro di Tokyo e i biglietti del treno per le escursioni giornaliere (per i quali ci sono tariffe economiche dai 6 al 12 euro a tratta), gli autobus di Kyoto per i quali potete fare dei pass giornalieri del costo di circa 500 yen (ma potete anche noleggiare le biciclette), e in generale i trasporti all'interno delle città. Ci raccomandiamo di avere molta cura del vostro Japan Rail Pass perchè se lo perdete durante il viaggio non potete rifarlo.
INGRESSI La gran parte dei templi e giardini hanno una fee di ingresso, ma sono prezzi molto ragionevoli, considerato pure che in cambio si hanno templi e giardini ottimamente conservati, con servizi igenici pulitissimi. Parliamo di biglietti di ingresso che vanno da un minimo di 200 o 300 Yen (1-2 euro) fino ad un massimo di 1000 o 1500 (7-10 euro) in casi rarissimi. La maggioranza comunque costa 500 yen (3-4 euro).

Ovviamente, se preferite ristoranti più costosi, pernottamenti in doppia ed aggiungete attività extra prevedete una cassa comune più sostanziosa!    

Forum del Viaggio



Forum del viaggio

"Dicono che il Giappone sia nato da una spada. Dicono che gli antichi dei hanno immerso una lama di corallo nell'oceano e che, al momento di estrarla, quattro gocce perfette siano cadute in mare e che quelle gocce siano diventate le isole del Giappone. Io dico che il Giappone è stato creato da una manciata di uomini, guerrieri disposti a dare la vita per quella che sembrò ormai una parola dimenticata: onore."

Ciao a tutti!

Sono Cristiana, e vi accompagnerò nei 15 giorni in cui avremo l' occasione di scoprire insieme le meraviglie, le tradizioni.... e le contraddizioni di questa terra splendida e delle sue tradizioni millenarie.

Sono a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o informazione.... o anche solo per chiacchierare!!

A presto!!!  :ciao:

Dom, 01/10/2016 - 22:51 Collegamento permanente

buondi cri...spero che x il vs viaggio in giappone sentivate la necessita di uomo che vi potreggeva....ahahahaha...sono andrea pernazza..sono anche su facebook..e mi sono iscritto al vostro viaggio...e la prima volta da vagabondo..ma ho una ventina di viaggi alle spalle con un altra agenzia simile alla vs...buona giornata e a presto

Mar, 03/08/2016 - 09:59 Collegamento permanente

Ciao....la mia tentazione è forte.....non ho mai viaggiato con voi ma sempre in gruppo.....ci sono buone probabilità che si riesca a partire dato che c'è un gruppo già formato per un'altra data cosi vicina? Io potrei solo in questo periodo....

Lun, 02/08/2016 - 00:28 Collegamento permanente

Ciao!

In effetti l'altro viaggio è già formato per il periodo che comprende le vacanze pasquali e coincide con l' inizio della stagione della fioritura.

Però per vedere la fioritura il periodo è ancora ottimo anche con la seconda partenza (infatti è la stagione più gettonata questa in Giappone)

Tu prova eventualmente a fare l'iscrizione e vediamo se il gruppo comincia a formarsi. Finché non sarà confermato il viaggio non dovrai comunque versare l'acconto, perciò sarai comunque libera di scegliere.

E poi....vuoi che non ci siano altri vagabondi curiosi di vedere il Giappone....ma che non hanno le vacanze  a Pasqua? *biggrin*

Ciaoooo

Ven, 02/12/2016 - 14:44 Collegamento permanente

Ci sono pensieri che poi diventano sogni e questo è uno di quelli.....io intanto mi sono iscritta, i ciliegi non fioriscono in un sol giorno e sono sicura che un viaggio cosi in questo periodo può essere solamente meraviglioso....chi si tuffa in questa avventura?

Ven, 02/12/2016 - 23:05 Collegamento permanente

benarrivata!!!! Mi stava tremando la terra sotto i piedi senza vedere nessun interessato al viaggio.....potremmo sempre trasmetterci le passioni...io romperò le scatole per i ciliegi a te sarà concessa tutta quella terminologia strana ;) poi si aggiungerà qualcuno e faremo un bel mix.....

ciao ciao intanto.

Mer, 02/24/2016 - 00:26 Collegamento permanente

Visto che la fioritura dei fiori di ciliegio rimane nel cuore di tutti....qualche informazione in più sull' Hanani.....

In Giappone, il fiore di ciliegio (sakura) è il fiore nazionale non ufficiale.

A partire dal periodo Heian (794-1185), ogni anno in primavera, nella ricorrenza chiamata hanami (letteralmente significa “guardare i fiori” ma il termine viene utilizzato escusivamente in riferimento al fiore di ciliegio), i giapponesi festeggiano la bellezza effimera del sakura, uno dei simboli del Giappone, così fortemente presente nella cultura del Paese del Sol Levante.

Il richiamo del fiore di ciliegio va oltre la sua evidente bellezza, a colpire è la sua caducità, il suo essere in piena fioritura solo per pochi giorni.

Il vero senso della tradizione hanami non consiste nel guardare lo spettacolo offerto dalla bellezza dei fiori sull’albero ma nell’osservare con una punta di tristezza e commozione come cadono dall’albero, trasportati dalla brezza primaverile nel breve viaggio che li separa dalla terra ancora fredda. Un modo dolce e allo stesso tempo malinconico per ricordare che ogni vita è destinata a finire.

Nonostante questo non si tratta di una ricorrenza triste, anzi! Sotto ogni albero fiorito viene steso un telo di plastica azzurro e al piacere estetico di restare sotto una delicata pioggia di petali, si aggiunge la gioia del cibo e della compagnia.

Hanami è un’occasione per ritrovarsi con gli amici, organizzare pic-nic e godersi cibo e sake in abbondanza.

Infatti Hanami si festeggia in aprile e la primavera simboleggia anche un momento di rinascita e di forza generatrice. La fioritura dei ciliegi è da sempre vista come segno premonitore della ricchezza della raccolta del riso, come auspicio di prosperità.

Come tale deve essere interpretata l’usanza di offrire infusi di fiori di ciliegio ai matrimoni.

Così gli studenti, che in aprile iniziano un nuovo anno scolastico, e i neo diplomati o laureati che ogni anno, nello stesso mese, entrano nel mondo del lavoro vedono nella fioritura dei ciliegi un segno di buon auspicio per il loro futuro.

La maggior parte dei ciliegi in Giappone appartengono alle varietà Somei Yoshino e Yamazakura ma in tutto il Paese se ne contano oltre cento varietà diverse.

Tra le caratteristiche distintive la principale è rappresentata dal numero di petali dei fiori di ciliegio. La maggior parte dei ciliegi selvatici ma anche di quelli coltivati hanno fiori con cinque petali, alcune specie hanno fiori con dieci, venti o più petali.

Nel simbolismo ritroviamo con maggior frequenza il sakura a cinque petali con evidenti richiami ai cinque orienti del Buddhismo esoterico giapponese (i quattro punti cardinali e il centro), ai cinque elementi sacri giapponesi (terra, acqua, fuoco, aria e vuoto) cui il celebre samurai Miyamoto Musashi intitolò i cinque “libri” che formano la sua opera, il Gorin No Sho (libro dei cinque anelli). Ancora in cinque parti, secondo la cosmogonia giapponese, venne tagliato il dio del fuoco da Izanagi, dopo la morte di Izanami e dalle cinque parti venne creato Oyamatsumi, una delle montagne più antiche e venerate…

Hana wa sakura gi hito wa bushi - Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerrieroMa il fiore di ciliegio è anche strettamente legato al Bushidō, l’ideale cavalleresco del guerriero (Bushi) giapponese. Il sakura incarna e simboleggia le qualità del samurai: la purezza, la lealtà, l’onestà, il coraggio.

Come il fiore di ciliegio, effimero e fragile, nel pieno del suo splendore muore lasciando il ramo, così il samurai, nel nome dei principi in cui crede, è pronto a lasciare la propria vita in battaglia.

Si tratta dell’immagine di una morte ideale, pura, distaccata della caducità della vita e dai beni terreni.

Ritroviamo il simbolismo del sakura nella seconda guerra mondiale, l’immagine della caduta dei fiori dai ciliegi ricorre spesso nelle ultime lettere scritte dai Kamikaze alle famiglie prima della loro missione suicida.

Il fiore di ciliegio venne riprodotto anche sui lati degli ohka, bombe guidate da razzi utilizzate contro le navi americane ad Okinawa.

 

Gio, 02/25/2016 - 00:15 Collegamento permanente

A presto con nuove curiosità e, speriamo, NUOVI ISCRITTIi!!!!

Abbiamo fatto ore ed ore di fila per vedere il padiglione del Giappone all' Expo ed ora, aggiungendone solo qualcuna in più di aereo, possiamo vederlo dal vivo questo magnifico paese... quindi.... PERCHE' NO???

Dai, non lasciate sole queste due simpatiche vagabonde desiderose di tuffarsi nella millenaria tradizione giapponese!!!!

*clapping**clapping*

 

Gio, 02/25/2016 - 00:31 Collegamento permanente

Stamattina mi son svegliata pensando fosse sabato. 
Solo una splendida notizia poteva risollevarmi il morale!

Yeaaahhhhhhhhhhhhh !!!

 

Eccovi la mia foto al momento:

*lol**DANCE**yahoo**biggrin*

Gio, 02/25/2016 - 10:21 Collegamento permanente

Sono rimasta senza fiato!!!!!

Mi ero iscritta sfidando la sorte ed eccoci qui, 123 partenza e via!!! Troppo happy!!!

Cristina, io non ho fatto coda ad Expo ;) sarà stato un segno del destino.....

Ho appena visto che é uscita la nuova guida Lonely sul Giappone....io non ho pazienza di leggere ma quasi quasi....

Gio, 02/25/2016 - 13:28 Collegamento permanente

Ma che bella notizia!!!

E Giappone sia!!!

Camia, vedi tu se hai voglia di leggere la guida della Lonely oppure se preferisci scoprire il paese quando sarai sul posto (in ogni caso io la guida ce l' avrò, quindi una guida c'è a disposizione)

Un suggerimento: se non hai voglia di prendere la guida, che a volte può anche essere ingombrante da portarsi in giro, puoi anche prendere la versione on line della Lonely (e, in quel caso, puoi anche selezionare i capitoli che ti interessano e comprare solo quelli, così risparmi anche)

Gio, 02/25/2016 - 17:39 Collegamento permanente

NARA: E' stata capitale del  Giappone dal 710 al 794 ed è stata dichiarata patrimonio dell' umanità dall' Unesco nel 1998.

Oltre ad ammirare questa bella città, potremo fare anche degli interessanti incontri con i cervi che la popolano e che ne sono divenuti il simbolo, tanto da essere riprodotto anche sui tombini delle strade.

Gio, 02/25/2016 - 18:05 Collegamento permanente

Ciao....la guida per me é sempre un dilemma, in realtà mi piace scoprire le particolarità delle usanze ecc...vedrò..tra l'altro ho trovato una bellissima presentazione che mi piacerebbe farvi leggere, appena trovo il modo per mandarvi il file lo condivido.

Penso che la foresta in oggetto sia nel programma, ho letto recensioni di giri in bicicletta in quella zona per vedere i vari templi sparsi.....dici che si potrebbe fare qualcosa di simile se siamo tutti interessati?

Buona giornata a tutti

Ven, 02/26/2016 - 09:22 Collegamento permanente

Interessata! Al giro in bici, ai ciliegi in fiore, ai cosplay, al mercato del pesce, ai templi, al sushi a ogni ora e ...e a tutto quello che questo Paese così diverso da noi ci permetterà di scoprire!
Sperando che nel tempo libero se la vivano più tranquilla che al lavoro!

 

 

Ven, 02/26/2016 - 09:38 Collegamento permanente

… visto che il tema appassiona, un piccolo frammento di storia del manga…

 

La parola giapponese manga è stata coniata dal pittore Hokusai Katsushika, nel 1815 circa, come titolo per una raccolta di disegni satirici, "Hokusai Manga", combinando due  kanji: (man) = strano, buffo e (ga) = immagine, disegno. Il significato letterale è “immagini divertenti” o “immagini in movimento”. È stato il mangaka Kitazawa Rakuten, agli inizi del Novecento, ad applicarla alle produzioni a fumetti. Prima di lui, infatti, i fumetti umoristici erano alternativamente indicati con i termini giga, odoke-e, ponchi-e.

 

Il fumetto giapponese ha radici molto antiche. Trova le sue origini nel periodo Heian (749 – 1185) con i primi rotoli dipinti: gli emakimono. Questi associano le immagini a testi calligrafati, raccontando una storia che viene scoperta dispiegando il rotolo. È importante notare che, nella maggior parte degli antichi emakimono, il testo di accompagnamento è molto breve, quasi solo una didascalia, la preminenza è, quindi, data all’immagine che può, da sola, raccontare la storia. Questa caratteristica si conserva perfettamente nei moderni manga

 

 

Ven, 02/26/2016 - 18:43 Collegamento permanente



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