A partire dalle partenze di giugno 2026, il viaggio sarà proposto nella variante con rientro da Osaka e un giorno aggiuntivo.
Le partenze fino a maggio 2026 si svolgono invece nella versione con rientro da Tokyo.
Entrambi gli itinerari offrono un’esperienza completa e autentica del Giappone: consulta la pagina della singola partenza per verificare quale itinerario è previsto per la data che ti interessa.
GIORNO 1: ITALIA – TOKYO
Volo dall’Italia. In genere uno scalo e notte in aereo.
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GIORNO 2: TOKYO
Arrivo a Tokyo! Dopo il lungo viaggio, ci sistemiamo nel nostro hotel e ci prendiamo un po’ di tempo per ambientarci.
Se l’orario lo permette, nel pomeriggio andiamo verso il Parco di Ueno, una grande area verde nel cuore della città, ideale per una prima passeggiata rilassata. Qui si trovano templi, laghetti e diversi musei, ma anche solo camminare tra i viali alberati ci farà entrare dolcemente nell’atmosfera di Tokyo.
Se abbiamo ancora tempo ed energie, possiamo fare un giro nel mercato di Ameyoko, una vivace via commerciale dove si respira la Tokyo più autentica, tra bancarelle, street food e negozietti. Rientriamo poi ad Asakusa per una cena tranquilla in uno dei tanti piccoli ristoranti del quartiere.
Pernottamento a Tokyo.
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GIORNO 3: TOKYO
Oggi iniziamo davvero la nostra scoperta di Tokyo!
Partiamo dal quartiere di Asakusa, dove visitiamo il Tempio Senso-ji, conosciuto anche come Asakusa Kannon, il più sacro e imponente della città. Il viale che porta al tempio, Nakamise-dori, è pieno di negozietti e bancarelle perfette per i primi souvenir o qualche snack tradizionale.
Nel pomeriggio ci spostiamo nel quartiere di Akihabara, il regno degli appassionati di elettronica, manga e anime. Tra luci al neon, negozi di ogni tipo e maid café, sembra di entrare in un mondo parallelo.
Notte a Tokyo.
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GIORNO 4: TOKYO
Oggi iniziamo con il quartiere di Harajuku dove può capitare soprattutto la domenica di incontrare qualche cosplayer che ci sembrerà uscito da un manga. Visitiamo il Meiji Jingū, uno dei santuari più famosi di tutto il Giappone e passeggiamo nel vicino parco Yoyogi e poi lungo la famosissima Takeshita Dori, dove si susseguono negozi all’ultima moda e dell’usato e stand di street food. Proseguiamo verso Omotesando, un lungo viale alberato con negozi invece di alta moda e edifici dall’architettura moderna. Qui ci sono anche due interessanti musei: l’Ota Memorial Museum of Art, con dipinti e stampe ukiyo-e, e il Museo Nezu con una vasta collezione di arte asiatica e un bel giardino tradizionale giapponese. Arriviamo nel vicino quartiere di Shibuya, dove troviamo la famosa statua del fedele Hachiko e proveremo l'ebbrezza di attraversare l’incrocio più trafficato del mondo.
Per il pomeriggio e la sera, ci spostiamo nel vivace quartiere di Shinjuku, uno dei cuori pulsanti di Tokyo. Diviso idealmente in due aree, Shinjuku Est e Shinjuku Ovest, offre due anime molto diverse ma ugualmente affascinanti: da un lato le luci al neon, i ristoranti e i bar di Kabukicho, il quartiere dell’intrattenimento più famoso della città; dall’altro i grattacieli di West Shinjuku, tra cui spicca il Tokyo Metropolitan Government Building, da cui si gode una splendida vista panoramica gratuita sulla città.
Pernottamento a Tokyo
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GIORNO 5: TOKYO - KAMAKURA - TOKYO (1H40 A/R)
Sveglia presto per una bella gita “fuori porta”. In treno raggiungiamo Kamakura, piccola città molto accogliente a 50 km da Tokyo. E’ circondata da colline su tre lati, mentre il quarto si apre sul mare. E’ stata la capitale del Giappone sotto gli shōgun del clan Minamoto, in un'epoca che prese, appunto, il nome di “periodo Kamakura” (dal 1185 al 1333). E' una città molto amata da artisti e scrittori, con tante botteghe di antiquari e artigiani e pittoresche stradine. I suoi templi sembrano trasportarci indietro nel tempo, ma l'emblema della città resta la famosa statua lignea del Grande Buddha o "Daibutsu”, che si trova nel tempio Kotoku-in. La città è ricca di templi e santuari e se ci va possiamo sceglierne anche altri da visitare, come il Santuario di Tsurugaoka Hachimangu, che è a 10 minuti a piedi dalla stazione di Kamakura o il tempio Hase-dera, imperdibile tra giugno e luglio per la fioritura delle ortensie. Oppure possiamo passeggiare lungo le spiagge di Yuigahama e Zaimokuza e semplicemente perderci tra i vicoli tranquilli, le case in legno, i piccoli santuari nascosti e i treni che passano tra le case (la famosa Enoden Line) creano un’atmosfera quasi cinematografica.
Nel pomeriggio rientriamo a Tokyo, dove si dorme.
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GIORNO 6: TOKYO
Oggi abbiamo un’altra giornata interamente a disposizione per visitare Tokyo, che è infinitamente ricca di possibilità, oppure scegliere se fare un’altra escursione giornaliera.
Le opzioni sono moltissime: potremmo andare a fare un’escursione in giornata per vedere il monte Fuji dal Lago Kawaguchiko, o andare a Nikko per vedere i suoi templi patrimonio Unesco oppure ancora andare a visitare la cittadina di Kawagoe, anche chiamata piccola Edo.
Anche restando nell’immensa Tokyo, le possibilità sono moltissime: potremmo esplorare la zona di Odaiba, o spingerci verso ovest nel quartiere di Setagaya per visitare il famoso Gotokuji, ovvero il tempio dei gatti maneki neko e poi proseguire per il quartiere trendy di Shimokitazawa.
Insomma, in base ai nostri interessi sceglieremo di fare quello che più ci va!
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GIORNO 7: TOKYO – KYOTO (2H40)
Stamattina partiamo presto per Kyoto, la città più bella e caratteristica di tutto il Giappone, con i suoi 1600 templi buddisti, 400 santuari shintō, e poi palazzi, giardini e musei. Ben 17 tra i suoi monumenti sono Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Kyoto fu la capitale dell'impero tra il 794 e il 1868 e rimane tuttora il principale centro culturale del Giappone. All'arrivo andiamo subito a vedere uno dei suoi templi più belli (e per questo anche più visitati): il Kyiomizu-dera. Da qui si gode anche di una bellissima vista su tutta la città. Passeggiando nei dintorni del tempio attraversiamo le stradine caratteristiche di Sannen-zaka e Ninen-zaka fino a raggiungere il Maruyama-koen e lo Yasaka shrine. In serata potremmo passeggiare per Gion, il quartiere delle geishe. Kyoto è la città con il maggior numero di geishe che non è una prostituta ma un’artista e intrattenitrice tradizionale giapponese. Pernottamento a Kyoto.
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GIORNO 8: KYOTO
Stamattina visitiamo il Kinkaku-Ji, il padiglione d'oro, fatto costruire dal terzo shogun Ashikaga, Yoshimitsu. In origine era la sua villa privata e poi lui stesso ordinò di farlo divenire tempio dopo la sua morte. E' considerato da molti uno dei massimi splendori dell' architettura giapponese. Dopo questa visita possiamo raggiungere il percorso dei Filosofi, una bella passeggiata lungo il canale shishigatani dedicata a Nishida Kitaro, il più importante filosofo giapponese del XX secolo, che si trova poco più a nord del parco Murayama. Pernottamento a Kyoto.
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GIORNO 9: KYOTO
Questa mattina andiamo ad Arashiyama, dove si trova la famosa foresta di bambù ed il bel Tenryu-ji Temple. In questa zona si trovano diversi templi e giardini e se vorrete potrete scegliere di visitarne altri.Nel pomeriggio ritorniamo verso il centro e visitiamo il Nishiki market, dove potrete assaggiare un po' delle prelibatezze della cucina giapponese e comprare qualche souvenir. Pernottamento a Kyoto.
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GIORNO 10: KYOTO – NARA – KYOTO
Oggi ci facciamo una bellissima escursione nella piccola cittadina di Nara, prima capitale del Giappone che da 74 anni è una delle più straordinarie città dell’Asia. Era il cuore del Buddhismo giapponese e l’ultima tappa della Via della Seta. Attraversando il Parco di Nara, un polmone verde di 520 ettari dove vedremo scorrazzare molti cervi, arriviamo al complesso del Todai-ji, che vanta un’immensa sala del Buddha, templi, saloni e pagode di eccezionale valore storico e architettonico. Poi visitiamo il Grande Santuario Kasuga, circondato da un bosco e costeggiato da una bellissima collezione di lanterne in bronzo e in pietra. Nel pomeriggio rientriamo a Kyoto facendo una sosta al santuario scintoista di Fushimi, che è proprio sulla strada ed è il più celebre tra le migliaia di santuari dedicati a Inari, la divinità del riso e del sake. Serata a Kyoto.
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GIORNO 11 : KYOTO – HIROSHIMA (2H)
Stamattina visitiamo il Castello Nijo, del 1600, simbolo del potere e della ricchezza dello shōgunato di Edo famoso per i suoi interni decorati e per i caratteristici “pavimenti dell’usignolo”, ideati per produrre un suono simile a quello del canto di un uccello nel momento in cui vengono calpestati, insomma un antifurto (anti ninja) dei tempi andati. Poi nel pomeriggio prendiamo il treno per Hiroshima, dove arriviamo dopo un paio di ore. Notte a Hiroshima.
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GIORNO 12 : HIROSHIMA – MIYAJIMA – HIROSHIMA
Raggiungiamo la stazione di Miyajimaguchi e da qui prendiamo un traghetto che in circa 10 minuti ci porta sull’isola di Miyajima.
Passeggiamo lungo la vivace via Omotesando, ricca di negozietti e profumi di street food, poi visitiamo il Santuario di Itsukushima, con il suo celebre torii galleggiante, e il suggestivo Tempio Daisho-in, immerso nella quiete ai piedi del Monte Misen. Il grande torii, simbolo di Miyajima, rappresenta la sacralità dell’intera isola ed è considerato dai giapponesi una delle vedute più belle del Paese.
A questo punto saliamo con la cabinovia fino quasi in cima al Monte Misen e proseguiamo a piedi per una mezz’ora fino alla vetta, godendoci il panorama mozzafiato sul Mare Interno di Seto.
Se abbiamo ancora tempo, possiamo visitare anche il parco Momijidani, un angolo di natura rimasto pressoché intatto dal periodo Edo, e la pittoresca Pagoda Senjokaku.
E a proposito di incontri curiosi: anche a Miyajima, come a Nara, vivono cervi in libertà! Li vedremo aggirarsi placidi tra le stradine e i santuari, ma qui, diversamente da Nara, è vietato dar loro da mangiare — per il bene loro e dell’isola.
Rientriamo poi a Hiroshima nel tardo pomeriggio. Pernottamento a Hiroshima.
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GIORNO 13: HIROSHIMA - OSAKA
Stamattina andiamo a visitare il Museo del ricordo e della pace e l’Hiroshima Peace Memorial, oggi patrimonio Unesco. E' inevitabilmente l’edificio simbolo di Hiroshima, simbolo della pace e della speranza: è infatti l’unico edificio rimasto intatto dopo l’esplosione della bomba atomica del 6 Agosto 1945.
Nel pomeriggio salutiamo Hiroshima e partiamo in direzione di Osaka, città moderna e dinamica, famosa per la sua cucina e l’allegria dei suoi abitanti.
In serata possiamo fare una passeggiata fino al Namba Yasaka Jinja, un santuario davvero particolare con una gigantesca testa di leone che di notte si illumina, creando un’atmosfera surreale.
Pernottamento a Osaka.
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GIORNO 14: OSAKA
Iniziamo la giornata visitando il Castello di Osaka. Circondato da un ampio parco, è perfetto per una passeggiata tra alberi e fossati, e offre una vista panoramica dalla torre principale.
Proseguiamo con una passeggiata di circa mezz’ora verso il quartiere Tenma, dove visitiamo il Tenmangu Shrine, uno dei santuari più importanti della città. Da qui entriamo nella vivace Tenjinbashi-suji Shopping Street, la via commerciale coperta più lunga del Giappone, piena di negozietti, caffè e locali tipici: il posto perfetto per assaggiare qualche snack locale e respirare l’atmosfera quotidiana di Osaka.
A poca distanza raggiungiamo il piccolo ma suggestivo Tsuyunoten jinja, un santuario nascosto tra i palazzi moderni, legato a una romantica leggenda d’amore. Se ci va saliamo anche sull’ Umeda Sky Building, dove dall’osservatorio panoramico possiamo ammirare la città che si illumina al tramonto.
La serata la dedichiamo a Dotonbori, il quartiere dei divertimenti per eccellenza. Luci al neon, insegne colorate e profumi di street food ci avvolgono immediatamente. Qui possiamo gustare alcune specialità locali – i famosi takoyaki (polpette di polpo) o l’okonomiyaki nella versione di Osaka.
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GIORNO 15: OSAKA – ITALIA
Prendiamo il tram o la metro per raggiungere il Sumiyoshi Taisha, uno dei templi più antichi del Giappone, situato a sud della città. Qui il tempo sembra rallentare: attraversiamo il pittoresco Taiko-bashi, il ponte arcuato che si riflette nell’acqua, e passeggiamo tra i torii rossi e gli edifici del santuario, immersi in un’atmosfera di pace e spiritualità.
Ci dirigiamo poi verso il quartiere Shinsekai, una zona storica e un po’ rétro, nata negli anni ’20 e oggi famosa per il suo fascino vintage. Qui camminiamo tra vie affollate, insegne luminose e ristoranti che servono kushikatsu, spiedini fritti tipici di Osaka.
A poca distanza si trova anche il Mercato Kuromon Ichiba, ideale per uno spuntino di pesce fresco, frutta o dolci tradizionali.
A questo punto, se il nostro volo parte in serata raggiungiamo l’aeroporto. Se il volo è previsto l’indomani mattina, trascorriamo un’ultima serata a Osaka.
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GIORNO 16: ITALIA
In base al nostro orario di partenza da Giappone, arriviamo in Italia in mattinata o in serata
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