Gruppo India del Nord - Partenza del 2015-12-26

India del Nord Easy Style



  • Prezzo base: 2150
  • Cassa comune: 180
  • Partenza: 26 Dicembre 2015
  • Ritorno: 7 Gennaio 2016
  • Durata: 13 Giorni
  • Iscritti/posti:
  • Status: Confermato
  • Vagabondo DOC
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Partecipanti

Iscritti/posti:

Questo è il forum del gruppo India nord del 26 dicembre al 7 gennaio

ATTENZIONE!! ISCRIZIONI APERTE FINO AL 10 DICEMBRE ORE 10.00  ULTIMO POSTO DISPONIBILE

Con il Vagabondo DOC Avio

Federico ha studiato economia politica ma ha vissuto una vita avventurosa: ferroviere, sub, e naturalmente viaggiatore. '
Toscano di origine, romano di adozione. Parla inglese e francese.
Ama perdersi nei mercati e provare cibi di strada. Trova che siano una sintesi puntuale della cultura locale.
I suoi viaggi sono spesso “viaggi nella storia”.
Un grande compagno di viaggio sempre alla ricerca di nuove scoperte!

Iscritti

Rita - da Milano - cerca compagna di stanza Monica Lamoni - da Milano - cerca compagno di stanza Andrea Andrea64 - da Milano - cerca compagno di stanza Barbara Barbara - da Milano - cerca compagna di stanza Monica - da Milano - cerca compagna di stanza Massimo massif - da Milano - cerca compagno di stanza Marco Marcogi - da Roma o Milano - in singola Fiorenzo Fiorenzo-62 - da Milano - cerca compagno di stanza

Il Vagabodo Doc Federico Avio - da Milano - cerca compagno di stanza

Piano voli

  1. AI 138 G SA26DEC MXPDEL 2000 0745+1
2. AI 137 G TH07JAN DELMXP  1420 1830  

Quota

Supplemento 80 Euro per chi s'iscrive da giovedì 6 novembre alle 18

Costi:

Rajastan e Taj Mahal - 2160 euro a persona
Rajastan e Gange fino a Varanasi - 2740 euro
Rajastan e Gange fino a Calcutta - 2980 euro

supplemento di Capodanno incluso

 

Programma di viaggio

Giorno 1: Italia - India 26 dicembre
Eccoci pronti a iniziare il viaggio. Si parte dall'aeroporto di Roma Fiumicino o da Milano Malpensa, ma anche da altri aeroporti (tentiamo sempre di far volare ognuno  dalla destinazione più vicina a casa sua se possibile). Poi ci riuniamo tutti al primo scalo aereo.
Arrivo previsto a Delhi  la mattina successiva (ora locale).

Giorno 2: Delhi-Udaipur 27 dicembre Benvenuti in India, il secondo stato più popoloso al mondo e sicuramente quello in cui sono presenti più religioni e filosofie, tutte con usanze e riti specifici, musiche, danze e costumi variopinti.
Anche l'aeroporto di Delhi è un tripudio di colori: dal nero delle donne islamiche ai variopinti sari delle giovani induiste. Ci imbarchiamo su un altro volo che ci porta nella magica Udaipur.

E' qui che inizia la nostra immersione nell'India. Appena in città verrete colti da un tripudio di colori, rumori, odori. Un caos visivo, uditivo e olfattivo che lascia basito anche il più esperto dei viaggiatori. All'inizio si rimane straniati, quasi in preda al mal di mare, poi ci si abitua e si diventa parte del tutto, del miliardo e passa di persone che popolano questo subcontinente. Se il nostro volo di collegamento per Udaipur arriva presto potremo già cominciare a visitare la città nel pomeriggio, altrimenti la visiteremo la mattina successiva.

La sera consigliamo di assistere ad uno spettacolo di danze rajasthane in un'haveli in città. E' uno spettacolo allestito per un pubblico di turisti, indiani e stranieri,  e in genere noi di Vagabondo non consigliamo mai questo tipo di cose. Ma questo è davvero fantastico, sia per le danze e i danzatori, sia per la cornice in cui avviene.
Una cena sul terrazzo sul lago e ce ne andiamo a dormire.

Giorno 3: Udaipur - Eklingi - Nagda - Udaipur 28 dicembre
Oggi visitiamo Udaipur e i suoi dintorni.

Udaipur è circondata da tre laghi e subito ci appare un luogo affascinante e romantico. E' spesso chiamata la "Venezia dell'India" o il "Kashmir del Rajasthan".  Forse qualcuno se la ricorda nelle scene di James Bond, "Octopussy". Fondata nel 1568 dal maharaja Udai Singh, la città è caratterizzata dai suoi tipici palazzi bianchi in calce.A Udaipur si visitano il lago Pichola e il possente City Palace, il palazzo-fortezza più grande di tutto il Rajasthan. Poi il museo, i giardini e il tempio induista Jagdish Mandir, dove al tramonto  potete assistere ad un'affascinante puja.

Nel pomeriggio visitiamo il complesso shivaita di Eklingi dove ci confonderemo tra le centinaia di pellegrini scalzi che vi transitano ogni giorno. Qui si entra scalzi e senza calzini, ma il pavimento è molto pulito. Per questo o per altri motivi pochi stranieri arrivano fin qui, ed è un peccato perchè  i suoi oltre 100 templi del VIII secolo sono cesellati mirabilmente e riportano praticamente tutti i miti induisti, dalla trimurti alle cavalcature, dalle reincarnazioni al Kamasutra. La visita di oggi ci consente di ripassare tutte le letture che abbiamo  fatto prima della partenza e di acquisire nuove conoscenze sul pantheon induista. image
Dopo andiamo nella vicina Nagda, città che accoglie i resti  della capitale del Marwar dove sorgono tre antichi templi: le rovine del tempio jainista di Abduji e i templi (questi perfettamente conservati) di Sas e di  Bahu, cioè della madre e della nuora. 
Poi torniamo ad Udaipur per una serata libera in questa bellissima città.
Secondo pernottamento a Udaipur.

Giorno 4: Udaipur - Ranakpur -Jodhpur(udaipur-Ranakpur 90 km - 3 ore.  Ranakpur - Jodhpur 210 km - 4 ore) 29 dicembre
Oggi ci trasferiamo a Jodhpur, la città  blu, e sulla strada di fermiamo a Ranakpur, città dai raffinati templi jainisti. Il più bello, che visitiamo, è quello di Chaumukha, con le sue 29 sale sorrette da 1.444 colonne, tutte diverse tra loro.  Janisti da tutta l'India arrivano tutti i giorni a visitarlo, ne vediamo alcuni che portano una benda sulla bocca e che spazzano con una scopa  il suolo dove camminano. Cosa stanno facendo? Dovete sapere che i janisti sono vegetariani e non uccidono alcun animale, insetti compresi. La benda sulla bocca gli serve per non inghiottire le mosche e la scopa allontana le formiche e gli impedisce di pestarle! 
Attraversiamo i Monti Aravalli sperando di incontrare le transumanze dei pastori rajasthani con i loro  turbanti rossi. 
Arrivo a Jodhpur in serata e pernottamento. 

Giorno 5: Jodhpur- Jaisalmer. ( 300 km - 5 ore) 30 dicembre
Jodhpur è nota anche come la “città del sole” per il bel tempo che gode durante tutto l’anno (non a caso si trova giusto al confine con il deserto di Thar). Il suo regno fu governato dal potente clan Rathor, che discendeva direttamente da Rama, l'eroe del Ramayana. La prima cosa che vi colpirà saranno i suoi colori: qui le case sono dipinte in tutte le tonalità del blu, tanto è vero che ci si riferisce a Jodhpur anche come “la città blu”.  Inizialmente blu erano solo le case dei brahmini ma poi ne sono state dipinte altre dopo aver scoperto che questo colore... teneva lontane le zanzare. 

La mattina sarà dedicata all'enorme Fortezza di Meherangarh che spicca su un'altura come il nido di un'aquila. Si sale attraverso una ripida e tortuosa via d'accesso, ogni tanto chiusa da porte monumentali. Il forte è una struttura colossale difeso da una serie di porte e portoni e da centinaia di feritoie. Questo forte è stato teatro di numerosi tentativi di assedio e la popolazione era sempre all'erta e pronta a tutto. Nonostante ciò una volta fu conquistato dai nemici e tutte le donne fecero una gigantesca jawar, il suicidio collettivo sul rogo al fine di non essere catturate dagli invasori. La jawas è un'antenata del più famoso sati, il suicidio delle vedove che fino all'inizio del secolo scorso era ancora praticato in India.
Poi si scende alla città vecchia, che è un dedalo di stretti vicoli, splendide haveli e cisterne medievali. Se si parte dalla vecchia Jai Pol, la Porta della Vittoria, si passa davanti alla cisterna Jetha Bera del XV secolo e si arriva al Juni Dhanmandi, il mercato delle granaglie, dove potrete acquistare un bel po' di spezie. Da qui in poi siete tra le  affollate botteghe del  Sadar Bazar, il mercato cittadino che si trova vicino la Torre dell'Orologio. Ottimo posto per comprare cose che troverete solo qui e in nessun'altra parte del mondo. Qui c'è il meglio dell'artigianato rajastano per ciò che riguarda stoffe, pelli e gioielli. Anche se non siete dediti alle spesucce comprate almeno una sciarpa di pashmina da regalare a qualche vostra amica rimasta a casa, sono di ottima fattura e colori stupendi (Comunicazione di servizio: il comitato "amiche rimaste a casa" ringrazia di cuore lo staff di Vagabondo per questo messaggio).  Mentre vi dedicate allo shopping alzate un po' gli occhi sui vecchi edifici pubblici della città, come la Stazione ferroviaria, la Corte Suprema o il vecchio ospedale.

Dopo pranzo lasciamo la bella Jodhpur per un viaggio nel deserto che ci porterà nella la lontana Jaisalmer, incredibile e affascinante città nel deserto del Thar non lontana dalla frontiera con il Pakistan.
Pernottamento a Jaisalmer.

Giorno 6: Jaisalmer 31 dicembre Jaisalmer è un antico centro commerciale dell'itinerario della seta. E' detta “The golden city” per le sfumature cromatiche dell'arenaria utilizzata per la costruzione delle case.  Anche questa città è dominata da un forte che, a differenza di molte altre fortezze dell'India, è abitato e pieno di botteghe e abitazioni.  

Visitiamo Jaisalmer. Tra i suoi palazzi interamente scolpiti nell’arenaria ci sono bellissimi templi jainisti e  raffinate “haveli”, le case dei ricchi mercanti. Ne visitiamo qualcuna ammirandone l'architettura e lo stile.
Nel pomeriggio tempo libero a Jaisalmer. Oppure si può fare un'escursione a Khuri, un villaggio nel Deserto del Thar. Al tramonto si può fare un giro in cammello. Certo, è una cosa un po' turistica, ma il deserto è affasciante. Per cena si può rimanere nel deserto o rientrare in città. 
Pernottamento a Jaisalmer. 

Giorno 7: Jaisalmer - Karni Mata - Bikaner(330 km - 5/6 ore) 1° gennaio
Oggi si lascia Jaisalmer e si parte verso est, con soste e visite lungo la strada rajasthana. 
Per esempio ci fermiamo al tempio di Karni Mata, detto anche "tempio dei topi". Il tempio è abitato dacentinaia di topi grigi che, secondo la tradizione hindù, sono la reincarnazioni dei bramini. Sono considerati pertanto sacri e vengono protetti e nutriti dai fedeli con grandi ciotole di latte, cocco e cereali. Si dice che chi tra tutti i topini grigi ne vedrà uno bianco... sarà molto fortunato.
Arriviamo a Bikaner, dove si dorme.

Giorno 8: Bikaner - Jaipur(330 km - 5 ore) 2 gennaio Oggi si visita questa città rajastana al limitare del deserto del Thar.

Bikaner non è famosa come le altre città del Rajastan ma ha secondo noi le haveli più belle di tutto lo stato. Ci sono anche il bellissimo Junagarh Fort del XVI secolo, il tempio giainista di Bhandasar e un vivace mercato.

La città fu fondata nel 1488 su antiche strade carovaniere, per cui divenne un fiorente centro commerciale molto ambito anche... dai predoni. Per questo motivo è racchiusa in un imponente spalto merlato (5 km di circonferenza, 5/9 mt. altezza) ed è sovrastata dal Junagarh Fort. 
Al periodo moderno del Maharaja Ganga Singh, che governò per 56 anni, risalgono il famoso "Ganga Canal", imponente costruzione per l'irrigazione che convoglia sin qui le preziose acque dell'Himalaya, e il Lalgarh Palace, reggia eretta tra il 1902- 1926, da pochi anni trasformata in albergo, perfetto esempio dello stile indo-saraceno. La famiglia reale di Bikaner vive ancora in una parte del palazzo. 
Se riusciamo vi manderemo a dormire proprio qui! 
Un altro bel palazzo è il Gajner Palace, in arenaria rossa, residenza estiva dei maharaja, descritto come "incomparabile gioiello nel deserto del Thar". Si trova sulle rive di un lago, circondato da un bellissimo parco alberato, venne usato dai reali per battute di caccia e ricevimenti di re e dignitari da tutto il mondo ed ora in parte trasformato in albergo.

E lo shopping? Bikaner è anche un famoso centro per le manifatture di tappeti e coperte, vasellame e legni intarsiati, gioielli e smalti, lavorazione di pelli di cammello e dolciumi. Ma Sarita la ricorda soprattutto per la giacca più bella del mondo che ha comprato qui, in pashmina e seta, con taglio moderno, capace di rendere splendido qualsiasi vestito (messaggio di Sarita: perdonatemi questo interludio frivolo, ma tra tanta cultura ci sta bene).

Tra le numerose manifestazioni religiose e culturali, grande notorietà spetta al Camel Festival che si svolge durante la seconda settimana di gennaio. La città è gemellata con la nostra Udine.

Poi ci avviamo verso Jaipur, The pink city, con i suoi  abitanti, costumi, templi, colori, musiche, antichi palazzi . Durante il tragitto ci fermiamo a visitare il villaggio di Samode e poi, una volta giunti nella città rosa potremo assistere alla cerimonia presso il tempio di Govinda Devi Mandir. 
Notte a Jaipur.

Giorno 9: Jaipur  - Amber - Jaipur 3 gennaio Jaipur è la capitale del Rajasthan. Fu fondata nel 1728 dal Maharaja Sawai Jai Singh II. 

La mattina sarà dedicata all'escursione alla vicina Amber e alla visita del Forte Man Singh. 
Amber è stata fondata nel X secolo da un principe rajput in un luogo strategico sulla via carovaniera tra Delhi e il Rajasthan. Divenne la capitale di un potente Stato grazie anche all'alleanza dei suoi sovrani con i Moghul. La città fprtificata sorge entro una possente cinta muraria. Per salire si può andare a piedi oppure... in elefante.
Poi rientro in città e altre visite: 
l'Hawa Mahal (comunemente chiamato Palazzo dei Venti) costruito nel 1799 è un palazzo di otto piani la cui facciata, in arenaria rosa, comprende quasi mille fra nicchie e finestre, tutte finemente lavorate a merletto. Dalle finestre le donne di corte, non viste, potevano assistere alla vita della città. 
l'osservatorio astronomico Jantar Mantar è un posto davvero singolare: un osservatorio astronomico all'aria aperta i cui enormi strumenti astronomici sono tutti costruiti in pietra.
Altra attrazione della città sono i bazar ed i mercati, numerosissimi e suddivisi a seconda delle varie e molteplici attività artigianali. Per citarne alcune: gioielli, pietre preziose, smalti, stoffe sia stampate che intessute, oggetti intagliati.
Secondo pernottamento a Jaipur.

Giorno 10: Jaipur - Galta - Abhaneri - Fathepur Sikri - Agra (Jaipur- Agra 250 km - 5 ore) 4 gennaio
Oggi partiamo verso est e ci fermiamo a visitare il tempio di Galta, un luogo poco turistico ma davvero meraviglioso. Se c'è tempo sosta anche ad Abhaneri, il pozzo- palazzo (1000 d.C.), un tempio scavato sottoterra per effettuare le cerimonie nel periodo della calura estiva. 
Poi si prosegue per Fathepur Sikri, l'impressionante città abbandonata costruita dall'imperatore Akbar tra il 1571 e il 1584 in onore del suo maestro sufi Salim Chisti, del quale qui si trova la tomba con le spoglie. La città fu abitata solo per... 15 anni! Questo perchè avevano sbagliato a costruirla in una zona priva d'acqua (ops...).  Ma in questi 15 anni fu capitale assoluta di un grandioso impero, quindi c'è moltissimo da vedere. All'interno di questo enorme forte si mescolano gli stili architettonici più impensati e tendenze religiose molto diverse: indù, musulmana, janista, cristiana.

E siamo ad Agra, la grande capitale moghul e di Akbar (1561-1605), il Gran Moghul, il forte sultano guerriero che la scelse per il suo regno facendovi costruire il Forte Rosso.
Agra si può dire che sia la destinazione più “turistica” dell’India. Abbiamo messo le virgolette perché ad affollare le sue strade e l’ingresso al celeberrimo Taj Mahal i turisti stranieri sono solo la minoranza. Gli indiani di fede musulmana (ma anche gli altri) adorano il Taj Mahal!

A seconda del periodo dell'anno e del giorno della settimana (il venerdì il Taj Mahal è chiuso) decideremo se visitare il Taj Mahal oggi al tramonto oppure domani.

Notte a Agra.

Giorno 11: Agra e iTaj Mahal - 5 gennaio
Ed eccoci qui ad Agra per visitare uno dei monumenti più famosi al mondo: il Taj Mahal. E' indiscutibilmente il simbolo dell'India anche se, e questo è curioso, non è un monumento induista ma musulmano. Fu fatto costruire dall'imperatore moghul Shah Jahan nel 1631 in memoria della moglie Mumtaz Mahal, morta durante il parto del quattordicesimo figlio. Tutto l'amore dell'imperatore è espresso in questo colossale mausoleo di stile islamico Mughal. All'alba e al tramonto il marmo bianco si illumina di colori magici.

Nel pomeriggio rentriamo a Delhi. Dove passiamo la notte.

Giorno 12: Delhi - 6 gennaio

Nuova Delhi è un caos visivo, uditivo e olfattivo che lascia basito anche il più esperto dei viaggiatori. All'inizio si rimane straniati, quasi in preda al mal di mare, poi ci si abitua e si diventa parte del tutto, del miliardo e passa di persone che popolano questo subcontinente.

Oggi ci godiamo una giornata libera nella capitale dell'India e decidiamo in base ai nostri interessi cosa visitare. Ci muoveremo in tuc-tuc o metro e possiamo dividerci per dedicarci a cosa più ci ispira.

Di cose da fare ce ne sono un'infinità: una visita ad Old Delhi con una ONG (vi consigliamo la Salaam Balaak Trust), oppure vedere un film di Bolliwood al cinema, fare un giro a Chandi Chowk, con il suo coloratissimo mercato sempre animato, un bel massaggio Ayurvedico... Non c'è che l'imbarazzo della scelta.

Giorno 13: Volo per L'Italia


La quota comprende:
- voli intercontinentali di linea;
- voli interni in classe economica 
- le tasse aeroportuali;
- franchigia bagaglio 20 kg.;
- autobus a disposizione per tutta la durata del viaggio, con autista e assistente - tranne che per la giornata libera a Delhi;
- sistemazione in camera doppia in hotel 4 stelle (qualche notte 3 stelle, qualche notte anche 5 stelle), o heritage b&b;
- guide locali in italiano e inglese per le visite previste nel programma
- Assicurazione Medico Sanitaria e Bagaglio

Al viaggio partecipa un vagabondo DOC - chi è? cosa fa?

La quota non comprende:
- il visto (a propria cura € 53, al consolato di Roma, 68 a Milano oppure fatto con un'agenzia € 86-101);
- i pasti,
- le mance,
- gli ingressi nei musei e ai monumenti
- gita in cammello a Khiri facoltativa (costo cammello circa 5 euro)

- assicurazione annullamento (opzionale, se la volete stipulare avvertite lo staff al momento dell'iscrizione)

 (Per pasti, ingressi e mance per semplicità  potrete fare una cassa comune, fate conto un 12 euro al giorno, 15 se cenate nei migliori ristoranti).



Forum del Viaggio



Forum del viaggio

Bikaner è una città polverosa, isolata nei paesaggi aridi del nord-ovest del Rajasthan, al confine col Pakistan. Per questo è riuscita a preservare la sua antica magnificenza. Circondata da 7 km di imponenti mura e dotata di una bellissima fortezza (Junagarh), Bikaner era praticamente inespugnabile.

Traendo profitto dalla posizione strategica sull’antica via della seta, tappa obbligata delle carovane dopo la traversata del Thar, Bikaner attirò numerosi commercianti e banchieri e il loro successo li spinse a edificare magnifiche haveli e palazzi in ardesia rossa.

Qui il cammello la fa da padrone: un tempo impiegato per i commerci verso il medio oriente, tutt'ora è un animale insostituibile come mezzo di trasporto per la popolazione locale. Proprio il cammello di Bikaner, particolarmente alto e forte, è richiesto in tutto il nord dell'India per lavori agricoli e per l'eccellente lana. E infatti a Bikaner si tiene ogni anno il Camel Festival, che celebra il ruolo del cammello...

 

Ven, 11/13/2015 - 15:16 Collegamento permanente

Il viaggio mi interessa molto anche se purtroppo non so ancora se il capo mi concederà la ferie per il 4 e il 5 Gennaio: Lunedì prossimo le chiedo e .....incrociamo le dita !!! *unknw*Farei l'itinerario di 12 gg e mi va benissimo dividere la camera con Federico.Ho solo qualche dubbio sull'opportunità di fare le vaccinazioni o meno.... Spero di poter confermare il viaggio entro pochi giorni...... Ciao a tutti,Andrea

Sab, 11/14/2015 - 20:55 Collegamento permanente

E grandissimo Andrea!

Per qualsiasi info sono a tua disposizione... E segui il forum, studiando il viaggio scrivo via via post sui luoghi che visiteremo. Mi piacerebbe condividerli da subito con voi: il nostro grande viaggio inizia qui!

Lun, 11/16/2015 - 21:10 Collegamento permanente

Buongiorno, essendo prossimi alla conferma, potreste pubblicare il piano voli con rientro il 6/12 e il 7/12, in modo che quando si arriverà alla conferma del viaggio non si perdano giorni preziosi per capire questo aspetto e decidere al riguardo. Noi di Milano necessitiamo di tanto tempo per il visto.

grazie

Lun, 11/16/2015 - 11:47 Collegamento permanente

Ciao Lamoni,

 

il piano voli con conferma il 7 gennaio è già pubblicato. Il tuo volo, con rientro il 6 sarà preso ad personam e dipenderà dalla disponibilità al momento della conferma, per questo possiamo confermartelo soltanto a ridosso della conferma.

Sul fontre visti potremmo avere ottime novità da Milano, Paolo, vagabondo DOC del gruppo Rajastan del 19 dicembre, ha fatto richiesta visto a Milano settimana scorsa e gli hanno detto che in 10 giorni lavorativi sarà pronto. Aspettiamo che ritiri il visto questa settimana per confermare questa buona notizia. :)

 

Lo staff °O°

 

Lun, 11/16/2015 - 18:51 Collegamento permanente

Ha una testa d’elefante su un corpo umano, una pancia morbidamente grassa, accetta volentieri cibo e fiori dai suoi devoti e si fa servire da un topolino.

Ganesh è una divinità singolare. Eppurein India è uno degli dei più amati e venerati, a cui sono dedicati templi e grandi feste di massa.

La sua immagine è ormai familiare anche in Occidente; quello che non sappiamo è che dietro quell’immagine placida si cela una foresta di simboli, di miti e di significati speciali.

Il dio dalla testa di elefante è venerato dagli induisti anzitutto per una ragione:nei testi sacri indù è considerato colui che rimuove gli ostacoli. Quando una persona deve gettarsi in una nuova impresa, dare avvio a qualcosa di importante, è a Ganesh che chiede aiuto per superare le difficoltà sul proprio cammino.

Questa credenza deriva probabilmente dalla forza straordinaria dell’elefante, capace per esempio di spostare con la proboscide un pesante tronco d’albero sulla strada.

Per gli indù l’elefante è simbolo anche di autorità e di saggezza. Non a caso i sovrani e i guru del passato si presentavano davanti ai sudditi o ai fedeli a dorso di un elefante: “un elefante montato da un re è splendente; un re che monta su un elefante è radioso”.

Mer, 11/18/2015 - 10:38 Collegamento permanente

Ciao Vagabondi,

 

solo un altro iscritto e confermiamo questo viaggio. E per il visto a Milano ci confermano 10 giorni lavorativi!

 

Lo staff °O°

Gio, 11/19/2015 - 10:51 Collegamento permanente

Ciao Barbara, benvenuta!

Speriamo di vederti presto tra gli iscritti (anche perché abbiamo avuto buone notizie sul fronte visti, ma il tempo stringe). Con la tua iscrizione saremmo pronti per la partenza... 

Dai che i sogni, le visioni, e le meraviglie dell’India ci aspettano!

Dom, 11/22/2015 - 11:42 Collegamento permanente

In risposta a di Andrea64

Ci siamo, ora si fa sul serio eh...

Per le varie pratiche lo staff non tarderà ad inviare una mail (se non l'ha già fatto).

Noi iniziamo a conoscerci e a pensare al viaggio insieme! Anche nella pratica.

Prese in India: la tensione è di 230 V, la frequenza di 50 Hz e si usano spine di tipo C (bipolari), D e M (a tre poli)... Detta così (per me) vuol dir poco.

Nella sostanza ci serve una di queste...

Mar, 11/24/2015 - 18:11 Collegamento permanente

Stavo cercando di compilare il modulo online ma mi vengono chiesti un sacco di dati che non so, come ad esempio il referente in India e il referente in Italia, completi di indirizzo e telefono: Sarita, cosa si deve inserire in questi campi?

Spero di farcela a fare tutte le pratiche perchè sono da solo e praticamente sempre via da Milano per lavoro.... *sorry*

 

Mar, 11/24/2015 - 19:51 Collegamento permanente



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