Hummus Town: quando mangiare hummus significa contribuire a migliorare il mondo!



Hummus Town: quando mangiare hummus significa contribuire a migliorare il mondo!

 

"Fu cosi che mi venne l’idea di HummusTown. Il modo migliore per questi rifugiati di iniziare a guadagnare un reddito onesto e dignitoso è quello di permettere loro di offrire l’unica specialitá che trascende tutti i confini – la loro deliziosa tradizione culinaria siriana".
Avete mai sentito parlare di Hummus Town? Vi è mai capitato di incontrare o mangiare le delizie cucinate da questi ragazzi (o ragazze)? 
Shaza Saker è un’italiana siriana che vive a Roma e proprio lei ha deciso di diventare il cambiamento tanto atteso dando vita a questo meraviglioso progetto!

Se come molti di noi ancora non sapete di cosa si sta parlando, mettetevi comodi che vi diciamo tutto!

A Roma è nato il progetto Hummus Town (qui il sito ufficiale) creato al fine di aiutare i rifugiati siriani (e non solo) a fare l’unica e sola cosa necessaria per una reale integrazione: LAVORARE!
Hummus Town aiuta i rifugiati a Roma a guadagnarsi la propria indipendenza economica lavorando… E come lo fa? Con la cucina, discorso sempre molto caro a noi italiani. 

Hummus Town cucina, impacchetta e consegna dell’OTTIMO cibo siriano e lo porta dove volete voi in quel di Roma. Come sappiamo che è ottimo? L’abbiamo provato ovviamente. 

 

Sabato 14 aprile al corso dei nuovi Doc 2018 abbiamo pensato fosse bello chiedere a Hummus Town di cucinarci il pranzo e vi diciamo subito che è stato un momento meraviglioso. 
Hanno cucinato per 60 persone, ci hanno portato hummus (spettacolare), falafel, pane e altre delizie di cui non sappiamo scrivere i nomi nel modo corretto (scusateci, ma eravamo troppo presi a mangiare per scrivere cosa stessimo mangiando!). Ma non solo. 

Ci hanno portato allegria e una finestra di luce su un mondo che a tratti sembra avvolto dal buio più totale.

“I rifugiati vogliono la parità, non la carità” questo uno dei loro motti a spiegazione di quanto fanno. E potremmo mai contraddirli?

Certo che no, da qui l’idea di parlarvene per farveli conoscere in primis (Vagabondi si mangia davvero bene, ve lo garantisce anche la nostra Roberta appassionata ed esperta di cucina, ma soprattutto golosa come poche di hummus!) e soprattutto si aiutano questi ragazzi e queste ragazze sopravvissuti all’inferno a ricrearsi una nuova vita in un momento già abbastanza difficile per loro.
E come li si aiuta? Non con la carità, non la vogliono, ma semplicemente aiutandoli a costruire il loro presente e si spera anche futuro!

 

Per chi prenderà a cuore questa causa inoltre, sappia che al momento Hummus Town (qui la pagina facebook) NON ha una sede o una cucina fissa, si organizzano come riescono e arrivano da voi portando il cibo… Ma hanno deciso di provare con un crowfounding a trovare i fondi per costruire la loro cucina.

Gofound me: aiutiamo Hummus Town (qui il link per donare, a chi va).  

Vagabondi, in questo caso anche solo la condivisione e il passaparola è un grande aiuto per loro a farsi conoscere quindi forza!
Proviamo a cambiare le cose?

 

 

Risposte



Risposte

Conosco questo progetto! Bello vederlo raccontanto anche qui! *clapping* 

Il mutabbal, se vi piacciono le melanzane e non disdegnate l'aglio, è da provare! Ottimo da accompagnare con i felafel! 

Ciao!

Mar, 04/17/2018 - 21:24 Collegamento permanente