Cosa è successo al Raduno di Vagabondo? Vi raccontiamo tutto, qui!



Cosa è successo al Raduno di Vagabondo? Vi raccontiamo tutto, qui!



Noi siamo entusiasti. Abbiamo passato una giornata intera a riguardare le foto, a scriverci mille messaggi e a pensare che stare insieme è davvero una figata. 

Per questo la prima cosa che vogliamo dire è GRAZIE! Grazie a tutti voi presenti, che avete saputo trasformare l’entusiasmo in energia. Che siete stati una vera e propria potenza di allegria e follia (buona). Grazie per essere degli splendidi compagni di viaggio sì, ma anche di esperienze!

Ma procediamo con ordine...

2 giugno. Festa della Repubblica e prima giornata del Raduno di Vagabondo. Pian piano arrivano tutti e da tutte le parti d’Italia.

Siamo in 130: in tanti del centro nord. ma non manca una bella fetta di romani, e un vagabondo partito da Matera o più lontano ancora da Catania. Anche chi è partito da Udine di ore ne ha impiegate non poche (grazie).

Molti sono arrivati conoscendo già qualcuno, ma altrettanti non conoscevano nessuno... Sappiate che la differenza non si vedeva: tutti parlavano con tutti.
Raccontarvi però 4 giorni nel dettaglio richiederebbe la scrittura di un capitolo, e allora mi limito a dirvi i punti salienti, ma sarebbe bello se poi voi faceste le vostre aggiunte nei commenti.

NB: in questo racconto non verranno inseriti nomi! Però se i protagonisti vorranno palesarsi lo potranno fare nei commenti e allora, su richiesta, saremo ben felici di inserire i vostri nomi/nick nel testo, ma deve essere una scelta vostra...


1. Mamma che voce!
Lei, una cantante professionista. Una vagabonda. Una voce sublime. Noi, basiti ad ascoltarla, tra una chiacchiera e un’altra e un’emozione continua. (io avevo i brividi che mi partivano dalle caviglie non appena partiva a cantare). Decisamente uno splendido inizio di serata che ci ha permesso di assaggiare i cocktail fatti e creati da altri Vagabondi con un sapore diverso (anche perché va detto, non tutti i cocktail creati dai nostri Vagabondi sono risultati proprio riusciti eh).

(gingersinger)

2. Vagatrivial
Un mega gioco con domande sui viaggi... Abbiamo capito che serve ancora studiare e viaggiare molto!

3. Cazzeggio
Ci sono arti che non si possono spiegare, vanno vissute. Ma possiamo dirvi che i Vagabondi sono maestri anche in questo: e il tempo trascorre piacevole tra una chiacchiera, una bevuta, una mangiata e ancora da capo. (Dolce far niente?).

4. Vaga-olimpiadi
Qui invece di cose se ne sono fatte tante. Partiamo con il dire che le Vaga-olimpiadi, sono, ovviamente, alcoliche, ma non troppo: un bicchiere di vino per i vincitori di ogni prova. E allora abbiamo visto i Vagabondi dimenarsi, dare dei colpi di bacino, correre e giocare con l’Hula Hoop. Poi sparire ovunque alla ricerca di accessori e trucchi per la sfilata a tema e ancora correre con delle donne in braccio... Avete presente quanto si ritorna bambini per una sera? E’ stato esattamente così.

 

5. Il rugbista e l’esile fanciulla
C’è da evidenziare una differenza però: i bambini sono di gomma, noi, non più.

Uno dei giochi più praticati da piccoli (correre con una compagna di squadra in braccio), ha avuto un’evoluzione diversa. Lui, grande e grosso corre. Lei, magra e piccolina, gli è in braccio.
Lui a un certo punto deve essersi confuso e ha pensato di dover fare meta, correndo con lei in braccio e schiacciando una prima volta. Ma la meta non era ancora vicina e allora, via, seconda schiacciata…Solo che lei, si è fatta male. (Traduciamo per chi non può, giustamente, capire che dico: lui le è caduto addosso, non 1, bensì 2 volte).
C’è stata indubbiamente tanta paura: da parte di lei, da parte di lui, da parte di tutti noi... Abbiamo chiamato l’ambulanza, e fatti tutti gli accertamenti del caso, lei è tornata in grandissima forma! Sta bene... E ha continuato a divertirsi alla grande e ne abbiamo riso tutti insieme il giorno dopo.

6. Il giorno dopo: potevano odiarsi, e invece... no
Forse avrebbero preferito farne a meno, ma sta di fatto che lui,il rugbista, e lei, l’esile fanciulla, sono diventati le star del raduno. (Ci avete fatto sognare e di questo vi ringraziamo).

7. Sorprese notturne
Sarà stata la carica della serata, la preoccupazione per lei, o l’euforia delle Vaga-olimpiadi... Fatto sta che un nutrito gruppo di Vagabondi alle 6 mattina decide di svegliare tutti.
Sono stati cazziati per questo, ma abbiamo come l’impressione che loro, i disturbatori notturni, si siano divertiti alla grande lo stesso.

8. Vaga Masterchef
Ancora adesso mi pento di non essermi iscritta nella giuria visto che i giudici hanno mangiato una gran pranzo. Da una lato i felafel con humus. Dall’altro pollo al curry, nel concreto: i vagabondi sanno cucinare per davvero. Vittoria finale ai felafel, ma tutti hanno spazzato via tutto incuso il riso in bianco avanzato.

 

9. Festa anni ’50
Tanto attesa. Abiti portati da casa. Trucchi di ogni tipo. Sessione pre-festa per truccarsi insieme e pettinarsi e... Ma avete visto che splendore?

Qui trovate la gallery: Raduno Vagabondo 2016, festa anni '50 

Da Grease a Nada: tutti cantavano e ballavano. Tra un cocktail e un ballo, la serata (anzi), la nottata è volata. Raccontarvi l’atmosfera diventa difficile, ma pensate a una bevanda gassata, un giorno di primavera, una notte d’estate o un bagno con la luna piena e potrete far vostre le sensazioni di questo raduno. Così! Per molti di noi.

A presto Vagabondi! Vedervi è sempre una gioia per tutti noi! 

E vi poniamo una domanda, chi di voi vorrebbe poter vivere questi eventi un po' più spesso? (Non tutti i giorni eh, ma un paio di volte all'anno?)

Qui trovate le altre gallery di foto del Raduno:
Raduno Vagabondo 2016, facce da Raduno 
Raduno Vagabondo 2016, la foto-storia
Raduno Vagabondo 2016, Vaga-Olimpiadi 


Risposte



Risposte

Infinitamente grata per la splendida e speciale occasione ;)

...per le stupende parole e i bellissimi complimenti ricevuti da tutti!!!

Grazie veramente di *cuore*

Mar, 06/07/2016 - 22:14 Collegamento permanente