13 MARZO DOMENICA - ESCURSIONE AL MONTE TANCIA! NELLA SABINA!

Scritto il 4 Mar 2011 da:
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Luca Anam  

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Dati essenziali



Monte Taccia

*Provincia:*
Rieti

*Punto di partenza:* Osteria del Tancia (q. 800 m)

*Versante
di salita:* S-E

*Tempo di salita:* 2,00 h
*Tempo totale:* 5 h
*Difficoltà:* MEDIA

*Introduzione:*
Facile escursione che permette di raggiungere la
vetta più alta dei Monti Sabini (quota 1292 m), ottimo balcone su tutto
l’Appennino Centrale, la conca Reatina, il fiume Tevere e la Sabina. Base di
partenza è l’Osteria del Tancia (quota 800 m), un cartello turistico del Comune
di Monte San Giovanni in Sabina dice che: “L’Osteria del Tancia, dai cui resti
è stato realizzato l’attuale edificio restaurato, sorse verso la fine del Medio
Evo e fu per molto tempo la sosta più importante lungo la via del Tancia, la
principale via di collegamento tra la conca Reatina e la Sabina Tiberina,
battuta dai mercanti, dai pastori che praticavano la transumanza, e anche dai
briganti”. Tempo della gita 3,40 ore senza considerare le soste - ascesa 700 m
- km a piedi 10,5.

*Accesso:*
Da Roma, Terni e L’Aquila per raggiungere
l’Osteria del Tancia ci si dirige verso Rieti, imboccata la SS 675 conviene
uscire a Rieti Ovest e continuare sulla Via Tancia verso Contigliano. Al bivio
per Monte San Giovanni in Sabina, Poggio Catino e Montenero Sabino si gira in
direzione di questi paesi (direzione Sud, Strada Provinciale Tancia). Si
percorrono una decina di Km trascurando tutti i bivi, sia a destra che a
sinistra, e seguendo le indicazioni per Poggio Catino si arriva sul valico
(quota 800 m) dove c’è l'Osteria del Tancia, qui si parcheggia.

*Descrizione
della salita:*

Da Osteria del Tancia, a piedi, si percorre
l’evidente sterrata che in direzione Nord costeggia il versante Est del Monte
Tancia. Poco prima del termine della carrareccia a destra si vede l’altana
della forestale (ormai ridotta a rottame e che un tempo veniva utilizzata come
punto d’appoggio per il controllo e allarme incendio dei boschi della zona). Un
centinaio di metri prima dell’Osservatorio si transita nella località i
Trocchi, al lato sinistro della strada, segnato da un ometto di pietre, parte
il sentiero che a mezza costa sale il versante Est del Tancia e giunge sulla
cresta Sud dello stesso monte (è il sentiero che percorreremo in discesa al
ritorno). Finita la sterrata (45 minuti dalla partenza), sempre in direzione
Nord si continua su un comodo e evidente sentiero, all’inizio tra vegetazione
bassa poi nel bosco, fino a giungere su un valico tra il Cimale Casella a Sud e
il Cimale La Croce a Nord, oltre il valico inizia la Valle Pacegna (45 minuti
dalla fine della sterrata). Dal valico, senza perdere quota, si segue la cresta
del Monte Tancia in direzione Sud (boscosa per alcuni tratti e libera da
vegetazione per altri), si superano in sequenza, con leggeri sali e scendi, le
quote 1258 m (Cimale Casella), 1292 m (la più alta dei Monti Sabini), 1279 m,
1284 m e si giunge, in fine, presso la Croce di Monte Tancia 1282 m (1 ora dal
valico). La Croce fu posta qualche anno fa dalla Sottosezione del CAI di Poggio
Mirteto (appartenente alla Sezione di Rieti e intitolata “Valle Gemini”,
territorio compreso tra il Monte in oggetto e il Monte Pizzuto) scegliendo
questo posto perché, anche se inferiore di quota di 10 metri del punto più
alto, è libero da vegetazione e consente un’ottima visuale a 360°. Dalla vetta
lo sguardo spazia su buona parte dell’Appennino Centrale: i Monti Umbri, il
Gruppo del Terminillo, la Laga, il Monte Giano, il Gruppo del Gran Sasso, il
Nuria, il Gruppo Velino-Sirente, Monte Navegna, Filone, Cervia, i Simbruini, il
Pellecchia e Gennaro. Verso Ovest si vede serpeggiare il Fiume Tevere, si
vedono numerosi paesi della Sabina, il Soratte e verso Sud-Ovest si nota il
riflesso del sole sul mare. Sazi delle meraviglie appena viste si continua in
discesa lungo la cresta (in questo tratto un po’ scomoda) sempre in direzione
Sud fino a giungere a quota 1168 m (20 minuti dalla vetta) dove a sinistra
(Est) parte un sentiero (come detto in precedenza) che a mezza costa,
costeggiando una grossa pineta (la si tiene a destra) scende nella località i
Trocchi dove passa la sterrata percorsa all’andata (quota 1017 m, 20 minuti).
Da qui, sulla stessa sterrata dell’andata, tagliando alcuni tornanti, si
ritorna all’auto (30 minuti).

*Discesa:*

Come per la salita.

Guide

Lisa, freebird, stefy67

contatti

luca kappa 349/3133861

Risposte



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Ven, 03/04/2011 - 18:44 Collegamento permanente

allora sono stata ascoltata verrei molto volentieri insieme a Paolo siamo un po fuoi allenemanto e non vorrei crearvi dei problemi tu cosa mi consigli? Ps non m offendo anche se me lo sconsigli

ciao:D

Lun, 03/07/2011 - 14:30 Collegamento permanente

Anzi l'idea potrebbe essere bella se le previsioni del tempo fossero sballate (come spesso accade).

Sono un pò arruginito e Ghibli (il cane a cui appartengo) ha qualche etto di troppo. Le previsioni danno acqua a catinelle e non vorrei che mi si restringesse il cane.

La descrizione che hai fatto  è esauriente ed affascinante. La risposta, se sono accettato, per ora è solo un ni che si trasformerà in si oppure no in seguito alle previsioni comunicate qualche giorno prima.

Alla prossima

Gios