Gruppo Giordania Vagabonda - Partenza del 2017-12-07

Giordania Vagabonda

7
Dic
Completo

Che Petra, da sola, valga tutto il viaggio in Giordania, è cosa nota e certa, ma non solo. Uno dei deserti più belli del mondo, l’unico mare in cui si sta a galla nonché castelli, rovine citate dalla Bibbia e tanta storia antica: la Giordania è un Paese da vedere.

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Dettagli del viaggio

Completo
  • Quota: 1190 €
  • Cassa comune: 400 €
  • Partenza: 7  Dicembre  2017
  • Ritorno: 14  Dicembre  2017
  • Durata: 8 Giorni
  • Vagabondo DOC: Nat_Net
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Partecipanti

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Natascia, o meglio Nat, è una Vagabonda DOC curiosa e schietta. Vive a Roma e si occupa di marketing e comunicazione per un operatore telefonico. Organizzata e instancabile, tiene molto a sfruttare al massimo il tempo a disposizione per conoscere… Continua a leggereVagabondo DOC

Natascia, o meglio Nat, è una Vagabonda DOC curiosa e schietta. Vive a Roma e si occupa di marketing e comunicazione per un operatore telefonico. Organizzata e instancabile, tiene molto a sfruttare al massimo il tempo a disposizione per conoscere tutto il possibile dei Paesi in cui si trova. Ama l'Asia, il Medioriente, l'India, il cibo di strada, i mercati, le tradizioni, l'arte, l'architettura, la fotografia, i paesaggi che tolgono il fiato e la cioccolata... l'unica passione viscerale che può competere con quella del vagabondaggio. 
Ha al suo attivo tanti viaggi di gruppo ed è convinta che conoscere persone nuove, e vivere insieme a loro le emozioni o anche le difficoltà del viaggio, sia una parte fondamentale e irrinunciabile del viaggio stesso. 
Il suo grande sogno? Vedere tutto il mondo, ovvio! Parla un buon inglese e se la cava col francese. 

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Questa partenza

  • 7
    Dic
    Dal 7  Dic al 14  Dic
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Gio 09/11/2017 - 17:02 Collegamento permanente

Ciao a tutti,Jerash è definita la “Pompei del Medio Oriente”, perchè è uno dei siti archeologici meglio conservati al mondo. Il suo fascino è dato dal fatto che riflette la coesione di due culture: il mondo greco-romano e le antiche tradizioni dell'Oriente arabo. 
Le prime notizie di Jerash si hanno prima dell’anno zero, fu infatti fondata successivamente alla morte di Alessandro Magno con il nome di Antiochia sul Fiume d’Oro, una città importante di stampo greco che durò solo fino al 63 a.C. quando arrivarono i romani e ne decisero una ricostruzione radicale.La pianta greca a raggiera venne eliminata e la città ricostruita secondo lo schema romano. Due erano le sue porte più importanti: la Porta di Philadelphia a sud (verso Amman) e la Porta di Damasco in direzione nord.Un’ulteriore evoluzione si ebbe nel 313 d.C. a seguito del riconoscimento della religione cristiana come ufficiale, fatto che diede il via alla costruzione di numerose chiese.

In questo periodo Jerash è una città ricca, un crocevia di commerci e culture provenienti dalle zone dell’Iraq, dell’Arabia Saudita e da tutto il Medio Oriente, pervasa da un clima di pacifica convivenza come dimostrano le testimonianze dell’esistenza di almeno venti chiese sul suo territorio.

A decidere del destino di Jerash fu però la natura, nel 1747 infatti un terribile terremoto si abbatte sulla città radendola quasi completamente al suolo e lasciando i pochi abitanti sopravvissuti incapaci di porre rimedio a questa catastrofe.Il declino di Jerash fu inevitabile e la città venne dimenticata nei secoli, fino al 1900, anno della sua ‘riscoperta’.Per l’esattezza una piccola parte di Jerash era scampata al cataclisma, ma rappresentava il passato e il ricordo di una città ormai scomparsa, la nuova Jerash crebbe a pochi chilometri di distanza ed è oggi visibile dal sito archeologico. La città si è sviluppata moltissimo nell'ultimo secolo grazie alla sua posizione strategica in Giordania ed alla crescente importanza del turismo: attualmente Jerash è la seconda attrazione turistica del paese dopo Petra.
Le cose da vedere sono davvero tantissime e maestose, sarà bello ritrovarsi catapultati in migliaia di anni fa! 
Ciao Vagabondi! Alla prox! :ciao:

raffy
Staff  Staff
Ven 10/11/2017 - 11:41 Collegamento permanente

devi cliccare sul tasto PRENOTAMI in alto a destra compilando la scheda.

Usa un pc e non il telefonino e sarà più facile ;-)

Ricordiamo a tutti che le  iscrizioni sono aperte fino al 16 novembre

°O°

Ven 10/11/2017 - 12:26 Collegamento permanente

Ciao Giuseppa e benvenuta sul forum e nel ns viaggio!

Sono contenta che il gruppo cresca, sono gli ultimi giorni per iscriversi! 

Dai che si parteeeee! :D 

Lun 13/11/2017 - 12:12 Collegamento permanente

Buongiorno a tutti, 

la partenza si avvicina sempre di più e contemporaneamente aumenta la mia curiosità *biggrin*

Vi mando alcune info che ci aiuteranno nel rapporto con le persone del posto. 

SALUTI

Una delle prime cose che colpisce il visitatore, oltre alla contagiosa apertura e generosità della gente, è il modo che i Giordani usano per salutarsi. L’abitudine di scambiarsi baci tra uomini è un fatto piuttosto comune, tanto quanto è raro vedere fare altrettanto da parte di due persone di sesso diverso. Donne e uomini infatti si salutano con una stretta di mano, tranne che non siano parenti. Tra donne, invece, così come tra uomini, le effusioni sono concesse e ripetute un’infinità di volte. 

I baci di saluto (sulle guance) in genere sono almeno tre, cominciando dalla guancia sinistra della persona che si saluta. Il secondo bacio viene spesso ripetuto due o più volte, senza mai scostare la faccia. È un segno di grande devozione, amicizia e affetto e per questo è dedicato solo a persone particolarmente vicine.
Dopo il contatto fisico, inizia la reciproca richiesta di informazioni sulla salute e lo stato della persona e della famiglia. Il cerimoniale è interminabile, ma sempre suggerito dalla premura e dall’interesse verso l’altro. 

PASTI

Ogni qualvolta si presenti l’occasione, i Giordani inviteranno anche un semplice conoscente a unirsi a loro durante il pasto. Dividere questo momento è un simbolo di fratellanza e di vicinanza. Capita anche di essere invitati a partecipare a un pasto tipico, durante il quale tutti i commensali si servono dai piatti di portata aiutandosi con un pezzo di pane per raccogliere il cibo dal piatto. Osservare gli altri commensali e imitarli senza vergognarsi è il modo migliore, se non si sa come fare. Il cibo deve essere sempre portato alla bocca con la mano destra e, nel servirsi, cercare di prendere tanto pane e tanta pietanza da formare un solo boccone. È usanza che il padrone di casa offra ripetutamente all’ospite abbondanti porzioni di cibo; è permesso rifiutare, con gentilezza, ma è più educato assaggiare piccole dosi da ogni piatto, promettendo di prenderne ancora in seguito. Comunque, basta non lasciare il piatto vuoto per evitare di essere nuovamente serviti con abbondanza.

LINGUAGGIO GESTUALE

Come altri popoli, e come gli Italiani in particolare, anche gli Arabi usano il linguaggio dei gesti del corpo per esprimere concetti, spesso in modo ancora più esplicito e diretto delle parole. Sollevare le sopracciglia e muovere la testa verso l’alto significa diniego, rafforzato talvolta anche dal sibilo dello tz pronunciato a denti stretti. Se qualcuno muove la testa da un lato all’altro significa che non ha capito. Allungare una mano come per aprire una porta e poi girare di scatto il palmo dal basso verso l’alto equivale a chiedere a una persona cosa vuole, dove sta andando o se c’è qualche problema. La mano destra posata sul cuore significa rispondere no grazie a una qualsiasi offerta. Le dita della mano unite verso l’alto (come si fa da noi per chiedere a qualcuno cosa vuole) invitano ad aspettare o a rallentare. Se invece non si desidera altro tè, caffè o qualunque altra bevanda, basta mettere il palmo della mano sulla tazza (attenzione però, per rifiutare il caffè beduino si deve scuotere la tazzina da destra a sinistra).

:ciao:

Lun 13/11/2017 - 15:37 Collegamento permanente

Ciao a tutti, sono Laura da Milano. Mi e' appena saltata la possibilita' di un viaggio con un'amica e ho visto che questo viaggio e' ancora aperto per pochi giorni. Visitare la Giordania e' un mio sogno da tanto e leggendo il forum mi sembra si sia formato un bel gruppo. Quasi quasi mi aggiungo in extremis... ;-)

Ho solo qualche dubbio: non ho mai fatto un viaggio avventura per cui non sono neppure attrezzata in caso dovessi portare zaino, sacco a pelo, scarpe da trekking, ecc. Sarebbero necessari o possiamo considerarlo un viaggio "normale" sotto questo punto di vista?

Grazie!!!