Quarantena all'ingresso in Italia: le nuove regole

Cade l'obbligo di doppio tampone e isolamento fiduciario di 5 giorni per i viaggiatori provenienti da un paese dell'area Schengen, da Gran Bretagna e Israele. Il Belpaese si apre ai turisti e allenta le restrizioni al rientro per i suoi cittadini



Niente più quarantena né doppio tampone al rientro in Italia dall’area Schengen: la notizia, arrivata fresca fresca venerdì scorso sotto forma di nuova ordinanza firmata dal ministro della salute Roberto Speranza, ha il sapore di una libertà ritrovata. E, assieme al Green Pass e all’implementazione dei voli Covid-tested, sembra celebrare l’inizio della stagione turistica 2021.

 


LE NUOVE REGOLE

 

A partire dal 16 maggio non sarà più necessario sottoporsi all’isolamento fiduciario di 5 giorni e ripetere il tampone al rientro in Italia da un paese dell’area Schengen, ma basterà un tampone o un test rapido effettuato 48 ore prima di imbarcarsi, assieme a un’autocertificazione e all’autosegnalazione presso la propria Asl.

Le nuove norme si applicano a tutti i paesi attualmente inseriti nell’Elenco C, dove si può andare liberamente per turismo: si tratta dei paesi dell’Unione Europea assieme a Croazia, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Regno Unito e Svizzera. Caso unico tra gli extraeuropei, nell’elenco figura anche Israele, per l’alto tasso di immunizzazione della sua popolazione.

 turisti a porto

 


QUARANTENA: AL RIENTRO DA DOVE?

 

La mini-quarantena di 5 giorni rimarrà obbligatoria al rientro da uno degli stati sopracitati (Elenco C) nel caso in cui non si riesca a effettuare un tampone prima di partire: in questo caso, sarà necessario effettuare un nuovo tampone al termine dei 5 giorni.

La quarantena sale invece a 10 giorni per il rientro da uno dei paesi dell’Elenco D, dove è comunque permesso andare per motivi di turismo (anche se non tutti permettono gli ingressi dai paesi dell’area Schengen): Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Stati Uniti, Tailandia. Anche qui bisognerà fare un secondo tampone allo scadere dei 10 giorni.

Stessa cosa per i paesi dell’Elenco E, nei quali però è vietato recarsi per turismo (e che non possono entrare per turismo in Italia): in questa categoria rientrano tutti i paesi non menzionati nei precedenti elenchi. 

Confusi da tutti questi elenchi? Niente paura: la Farnesina ha creato un questionario da consultare per conoscere le regole precise alla partenza e all’arrivo.

quarantine

 


LA SPERIMENTAZIONE SUI VOLI COVID-TESTED

 

La quarantena al rientro dagli stati presenti nei vari elenchi decade invece (tranne che per casi speciali come India, Bangladesh, Sri Lanka e Brasile) per gli equipaggi dei mezzi di trasporto, per ragioni di lavoro, sanità, urgenza o competizioni sportive, ma anche in presenza di un volo Covid-tested

Questi voli, inaugurati lo scorso inverno all’aeroporto di Fiumicino per il collegamento essenziale con New York, hanno permesso di evitare la quarantena ai loro passeggeri, che si sono sottoposti al doppio screening alla partenza e all’arrivo. Un vero successo, quello della sperimentazione sulle “rotte sicure” che, dopo Roma e Milano, verrà estesa anche agli aeroporti di Venezia e Napoli e coinvolgerà voli in provenienza da Canada, Giappone ed Emirati Arabi per spostamenti essenziali (non per motivi di turismo, almeno in questa fase).

Tolto quindi l’ostacolo della quarantena al rientro in Italia, l’Europa può dare ufficialmente il via alla tanto bramata stagione turistica e alla ripresa dei viaggi nell'area Schengen. In attesa degli annunci di aperture ai viaggi turistici da parte alcuni paesi e dell'implementazione del Green Pass già dai primi di giugno - che permetterà lo spostamento tra paesi senza quarantene- noi siamo pronti e non vediamo l’ora di partire.

volo ny

Risposte