Rio de Janeiro freak style

Rio de Janeiro freak style

Un viaggio alla scoperta di Rio de Janeiro, delle spiagge di Copacabana e Ipanema, della paradisiaca Paraty e della selvaggia isola Grande. Città, mare, jungla e tanta avventura accompagnati da chi il Brasile lo conosce bene.

Informazioni Essenziali

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Rio de Janeiro Freak Style
Durata:

13 giorni. Partenza da Roma o Milano.

Costi:

 1650 euro a persona per gruppi fino a 7 partecipanti

1500 euro a persona per gruppi da 8 a 14 partecipanti

supplemento dal 15 luglio e agosto (200 euro)

Cassa comune prevista 550 euro a persona

Note:

Gruppo minimo 4 partecipanti + il vagabondo DOC (chi è? cosa fa?)

Difficoltà: Viaggio zaino in spalla con mezzi pubblici.

 Per informazioni scrivete a staff@vagabondo.net oppure telefonate al 333 2675541

programmi qui sotto

 Itinerario di viaggio

1° giorno: Italia – Rio de Janeiro
Atterriamo a Rio e andiamo subito al nostro hotel.  
Se non siamo troppo stanchi facciamo un giro a Santa Teresa, un quartiere che si trova su una collina vicino al centro. E’ un quartiere un po’ bohemien, ma al tempo stesso popolare, pieno di atelier e locali carini. Nel week end vi si svolgono delle feste di quartiere fantastiche. Cominciamo ad assaporare la cucina brasiliana in uno dei ristoranti storici di Santa Teresa.
(Se invece siamo troppo stanchi rimandiamo questa serata ad un’altra sera).

2° giorno: Rio (Copacabana, Pao de açùcar – PORTARE COSTUME DA BAGNO)
partiamo alla scoperta di Rio proprio dal suo quartiere più famoso: Copacabana (Copa per gli amici). Visitiamo il forte di Copacabana e ci godiamo la vista su tutta la spiaggia. Percorriamo il movimentato lungomare, e per rinfrescarci ci beviamo un cocco fresco, mentre guardiamo gli sportivissimi cariocas che corrono e pedalano su e giù per la pista ciclabile. Per finire un bel bagno non ce lo toglie nessuno.
Dopo pranzo andiamo al Pao de açùcar e saliamo sul “bondinho” – la teleferica che sale fino alla cima - per ammirare dall’alto tutto lo splendore della Baia de Guanabara. Appena scesi… ci facciamo un altro bel bagno, perché no? Questa volta a praia vermelha, una spiaggia piccolina racchiusa tra il pao de açucar e un’altra collina rocciosa, deve il suo nome alla sua sabbia rossiccia, unica tra le spiagge di Rio. Il sole starà tramontando e noi ci andremo a godere lo spettacolo delle luci della baia che si accendono al Bar Urca, seduti rigorosamente sul muretto spalla a spalla con i cariocas.

3° giorno: centro di Rio ed escursione alla favela di Rocinha
Oggi ci giriamo il centro di Rio e vedremo:
- il theatro municipal e la sua cupola dorata;
- gli archi da Lapa, i resti di un antico acquedotto costruito dai portoghesi;
- la cattedrale di Rio con la sua strana forma;
- Le escadarias Selaròn e le sue maioliche colorate, opera di un artista cileno che si è innamorato di Rio, Selaròn appunto, che ha voluto farle un regalo e in pochi anni è già simbolo della città.
Non ci faremo sfuggire il casino del mercato Sahara, dove si può comprare praticamente di tutto, e un pasticcino alla storica confeitaria Colombo.
Torniamo nel nostro hotel dove ci viene a prendere il nostro amico Marcelo che ci porterà alla scoperta della Rocinha, la più grande favela di Rio, che conta sui 200 mila abitanti. Ci guiderà nel nostro percorso, ci parlerà di come si svolge la vita in questa comunità, di chi ci vive e ci aiuterà ad abbattere tutti i luoghi comuni sulle favelas. Ci parlerà anche del progetto sociale che lui porta avanti grazie ai soldi che paghiamo per questo tour.
Per capire Rio bisogna visitare una favela, ma non vi spaventate: lo faremo in completa sicurezza e sarà un’esperienza unica. Oltretutto le favelas godono di una vista bellissima sulla città.

4° giorno: Cristo redentor e mare a Ipanema (PORTARE COSTUME DA BAGNO)
Oggi saliamo sul Corcovado per vedere da vicino il Cristo redentor, che da là su abbraccia tutta la città. Un emozione fantastica, anche per chi vive a Rio, ogni volta che ci sale è un tuffo al cuore ed è come se fosse la prima volta. Dopo di ché scendiamo in città e andiamo a goderci un po’ di mare a Ipanema-Leblon. E’ una spiaggia frequentata da molti giocatori di beach volley e di beach soccer. Chi se la sentirà magari potrà fare una partitella, gli altri si rilasseranno al sole o si divertiranno tra le onde.
Poi ci spostiamo sugli scogli di una delle punte della spiaggia, Pedra Do Arpoador, per ammirare il tramonto più famoso di Rio. Quando il sole tramonta qui parte quasi sempre l’applauso: è un vero e proprio spettacolo.

5° giorno: Rio (Lagoa Rodrigo De Freitas e Jardim botanico – OGGI SI VA IN BICICLETTA)
E’ un lago, un vero e proprio lago di 8 km di circonferenza circondato da montagne che si trova… in città, alle spalle del quartiere Ipanema. Per godercelo a pieno affittiamo delle bici e facciamo il giro del lago sulla pista ciclabile, insieme agli instancabili cariocas che non perdono l’occasione per mantenersi in forma.
Dopo un meritato cocco fresco andiamo al Jardim botanico a soli 3 km di distanza. E’ un vero e proprio museo naturale a cielo aperto, la natura in tutto il suo splendore. Tra i diversi alberi tropicali vediamo anche il rarissimo pau-brasil, albero che ha dato il nome all’intera nazione ma di cui ora sono rimasti soltanto pochi esemplari.

6° giorno: Niteròi, Museo di Arte Contemporanea e foresta da Tijuca
Questa mattina andiamo a Niteròi con una piacevole traversata in battello che ci porterà dall’altra parte della baia. Lì vedremo il Museo di Arte Contemporanea, che ha la forma di un’astronave, opera dell’architetto Oscar Niemyer, lo stesso che ha disegnato Brasilia. Ha raccontato che l’idea per questo museo gli è venuta ad un aperitivo con gli amici in un bar ed il primo progetto lo ha disegnato su un tovagliolo di carta.
Nel pomeriggio andiamo a vedere la foresta da Tijuca, la più grande foresta pluviale all’interno di una città. Se siamo fortunati vedremo scimmie, tucani e altri animali. Ma la passeggiata in sé all’interno di questo polmone urbano non vi deluderà.

Giorno 7: Rio de Janeiro
Una giornata in cui si fa quello che vuole in gruppo. Da organizzare sul forum prepartenza o anche durante i primi giorni di viaggio.
Ultimo pernottamento a Rio (domani si parte) e quindi ultima serata in questa meravigliosa città!

Giorno 8: Rio - Ilha grande (PORTARE COSTUME DA BAGNO)
Oggi partiamo di buon mattino salutando Rio. Sarà un'addio intenso e commuovente. Ma il viaggio continua!
Con i mezzi pubblici raggiungiamo Angra dos Reis, da dove parte il traghetto giungendo per Ilha grande, un'isola dall’incredibile vegetazione lussereggiante. Dall’alto dei suoi 980 metri il Bico do Papagaio (becco di pappagallo) domina la costa orlata di spiagge stupende, sulle quali ci spaparanzeremo tranquilli per tutto il pomeriggio. Chi vuole potrà fare qualche bellissima passeggiata, si possono percorrere dei sentieri lungo i quali con un po’ di fortuna ci si imbatte in pappagalli colorati, colibrì esotici, farfalle e scimmie (attenzione alle scimmie che hanno la brutta abitudine di fregare le macchine fotografiche, tenetele sempre attaccate al collo!).
La sera i ristoranti e i bar del porto coloniale di Vila do Abraão aprono le porte offrendo pesce per tutti i gusti e animate serate di musica Forró.
Pernottamento a Ilha Grande.


Giorno 9: Ilha grande - Paraty (PORTARE COSTUME DA BAGNO)
Al mattino ci faremo ancora qualche bagnetto e chi vuole potrà intervallare l’ozio con una passeggiata. E molto bella la strada che da Vila do Abraão porta all’Antigo Aquedoto ormai avvolto dalla vegetazione e che un tempo incanalava le riserve idriche dell’isola.
Al pomeriggio riprendiamo il traghetto e proseguiamo il nostro viaggio in direzione sud, verso Paraty.
Paraty è l’autentica perla e attrattiva principale di tutta la Costa Verde. Arriviamo in tempo per un aperitivo di caipirinha o cerveja nella rilassata atmosfera del delizioso centro storico coloniale. Cena in uno dei ristoranti di cucina regionale e di pesce, e pernottamento a Paraty.

Giorno 10: Paraty (PORTARE COSTUME DA BAGNO)
Paraty è un vero gioiellino situato su una baia a 3 ore a sud di Rio, con un centro storico con costruzioni coloniali, circondato da montagne ricoperte da una fitta vegetazione tropicale dove si possono fare trekking e altri sport, e con un mare con acque cristalline. Il compatto centro storico è caratterizzato da strette stradine acciottolate, inaccessibili ai veicoli a motore, costeggiate da bianche abitazioni dalle porte colorate e cortili interni. La chiesa di Nossa Senhora dos Remédios è la più grande di Paraty e domina la centrale Praça da Matriz. Visitiamo il carcere settecentesco Antiga Cadeia, oggi biblioteca pubblica, e il vicino ed animato mercato del pesce che dominano il lato sud della baia.
Ai margini della cittadina iniziano una serie di spiagge, tra cui la deliziosa insenatura dalle acque cristalline di Parati-Mirim dove si potrà trascorrere l’intero pomeriggio. Cena e pernottamento a Paraty.

Giorno 11: Paraty (PORTARE COSTUME DA BAGNO)
Un’intera giornata in cui ci si potrà scegliere autonomamente se rilassarsi al mare o fare una gita in barca o fare del trekking.
Chi fa la gita in barca sappia che qui ci sono ben sessantacinque isole e circa duecento spiagge per le quali partono golette dalle banchine del porticciolo. Anche gli amanti del trekking troveranno pane per i loro denti nella rigogliosa natura circostante.
Cena e pernottamento a Paraty

Giorno 12: Paraty – aeroporto
Stamattina si parte da Paraty con destinazione - purtroppo - aeroporto. Se gli orari dei nostri voli lo consentono, si può dedicare qualche ora del mattino ancora a Paraty o programmare una sosta intermedia lungo il tragitto per l’aeroporto.

Giorno 13: arrivo in Italia

 

Nota: Le visite durante i giorni a Rio potranno essere invertiti a seconda delle condizioni metereologiche che il gruppo trova. Ad esempio andare al Cristo se é nuvoloso é inutile, andare al mare se piove non ha logica 
Le sere i vagabodno DOC porteranno il gruppo, se interessato, in diversi locali dove ascoltare musica, a sentire le prove di una scuola di samba per avere un assaggino di cos'è il carnevale di Rio, a qualche festa a casa di qualcuno che conoscono (dove anche se non conosci nessuno sei subito il benvenuto!). Rio trasuda ritmo da tutti i pori, non vivere anche questo aspetto é un peccato.

La quota comprende:
   *  Voli internazionali incluse tasse aeroportuali (franchigia bagaglio 20kg)
    * 7 Pernottamenti a Rio de Janeiro in camera doppia (o tripla se siete dispari).
    * Assicurazione medico bagaglio

Al viaggio partecipa sempre un vagabondo DOC - chi è? cosa fa?

La quota non comprende (per queste spese verrà fatta una cassa comune)
    * Altri pernottamenti non inclusi nella quota (a Paraty e Ilha Grande)
    * Mezzi pubblici (bus, barche, taxi)
    * Pasti (colazioni, pranzi e cene)
    * Biglietti di ingresso a siti e musei

    * Supplemento camera singola a Rio 350 euro.

Nota: per alcune partenza è inclusa la prima colazione.

 

Cos'è un viaggio Freak Style

La sezione Freak Style di Vagabondo nasce da alcune esigenze comuni a noi dello staff e a voi partecipanti:
- creare una formula di viaggio economica
- poter girare il mondo usando anche i mezzi pubblici per un maggiore contatto con la realtà locale
- riuscire a creare gruppi formati al 100% da veri viaggiatori che non vadano in crisi di fronte all'imprevisto ma anzi che se ne nutrano.

Non vi lasciate spaventare dal termine, non vi manderemo in giro con i cani a chiedere l'elemosina ai lati delle strade. Avrete un tetto sulla testa tutte le notti e sarete comunque e sempre accompagnati da uno dei nostri vagabondi DOC che parla la lingua locale e che conosce bene il paese.

Molte persone ci confessano che vorrebbero tanto viaggiare zaino in spalla ma hanno alcune paure e dubbi che li bloccano.
Seguendo il nostro esperto vagabondo DOC nei viaggi freak style potrete fare un viaggio avventuroso senza dover stare a preoccuparvi di come muovervi e dove dormire. Ci pensiamo noi!

 

Chi ha creato questo viaggio

I viaggi di Vagabondo vengono creati dallo staff (Sarita, Roberta ecc.) assieme ai vagabondi DOC in appositi gruppi di lavoro. Vengono prima "provati" da staff e vagabondi DOC e poi si aprono ai partecipanti. A volte gli stessi creatori del viaggio accompagnano i gruppi e quindi sono già stati sul posto.
Ecco qui chi dobbiamo ringraziare per questo itinerario:

Carolina Karol87

Carolina è una studentessa che ama definirsi “romana di Rio”. E' nata proprio a Rio de Janeiro, 26 anni fa, e si è trasferita a Roma all'età 11 anni.
Ogni anno però torna nella sua città natale, in cui ha parenti e amici. Ed ogni volta che vi atterra è sempre la stessa storia: il cuore le batte forte e non riesce a contenere le lacrime (di gioia). E’ proprio amore!
Quando era piccola, dalla finestra della sua cameretta a Rio, osservava rapita le luci del vicino aeroporto e degli aerei che andavano e venivano chissà da dove. Lì le nacque il desiderio di partire, di andare. Desiderio che l'ha portata a girare il mondo ma anche a sviluppare un'intensa curiosità verso popoli e luoghi lontani,  a studiare antropologia,  a cercare di imparare lingue straniere (ora ne parla bene 4) e a dedicare il suo tempo libero a immaginare viaggi in posti vicini e lontani.
Ma Rio rimane il suo primo amore, di quelli che non si scordano mai.

“Rio è calore umano, è musica, è energia, è sensuale, è informale, è selvaggia, è imperfetta e per questo è una di quelle città che non ti lasciano indifferente: ti entra nelle vene e ti emoziona. Rio è molto più che belle spiagge e samba e vorrei farvi scoprire quel “più” che son sicura sarà quello che vi conquisterà! Ma non ci faremo mancare nemmeno quelli...”

Carolina

 

Luca Oste

Luca è un project manager di 34 anni, vive a Roma ed è un grande appassionato di viaggi e di fotografia. Viaggia ininterrottamente dai primi anni universitari.
E' già stato una volta a Rio e vi ha trovato molto più che spiagge e onde. Luca ama gli scorci autentici di Santa Teresa, i vecchi negozi di vinili a Ipanema, i caldi Pastéis de Feijão, la bossa nova del Carioca da Jema. Appena può Luca torna a Rio per contagiare i suoi compagni di viaggio delle vibrazioni che questa città gli regala ogni volta.

"E' una città di cui cibarsi senza mai essere sazi, che ti bussa alla porta e ti tira giù per le strade, un luogo dove desiderare di vivere. Una metropoli proiettata al futuro coi piedi ben saldi nel proprio passato e nella cultura musicale che oggi ispira le note notturne dei locali di Lapa".
Luca

 





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