Gujarat e Orissa

Gujarat e Orissa

Gujarat e Orissa, due stati indiani poco turistici per un itinerario di notevole interesse in un'India autentica etnica, naturalistica e monumentale.

Informazioni Essenziali

  • DURATA Giorni
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Vagabondando in Gujarat e Orissa

Durata:

20 giorni

Costi:

2730 euro a persona

In caso di accompagnatore/Indologo dall'italia supplemento € 50 per persona.

Note:

Partenza da Milano o Roma (a vostra scelta).

Possibili partenze da altri aeroporti italiani (Firenze, Bologna, Venezia, Torino, Napoli, salvo disponibilità) con supplemento di 100 euro.

I gruppi sono massimo 15 persone ma quando mandiamo gli indologi (Massimo, Tiziana, Andrea) possono arrivare a 18 o 20 partecipanti.

Programma Giorno 1 Italia - India Si parte dall'Italia per un volo - generalmente notturno - che ci porta in India.
Giorno 2 - Ahmedabad Arrivo in mattinata a Mumbay o Delhi (a seconda del piano voli) e volo per  Ahmedabad. Qui incontro con bus, autista e accompagnatore. Un primi giretto per la città e pernottamento ad Ahmedabad.
Giorno 3  AHMEDABAD  - Lothal - PALITANA Attraversando la riserva di  Velvadhar  si arriva a Lothal, importante sito archeologico risalente a circa 4.500 anni fa. Un tempo era un porto della civiltà  vallinda, fiorita soprattutto a Mohenjodaro e Harappa, ma oggi il mare si è allontanato una quindicina di chilometri dalla città. Gli scavi a Lothal hanno portato alla luce diverse abitazioni in mattoni, il porto, i docks e le mura perimetrali della città. Arriviamo invine a Palitana, dove si dorme.
Giorno 4  PALITANA - DIU La cittadella di Palitana sarà la nostra base per la visita alla collina di Shatrunjaya (letteralmente "luogo della vittoria"). E' uno dei luoghi sacri più impressionanti del Gujarat. La cima della collina è costellata da 800 templi in marmo bianco costruiti durante il periodo opulento della rinascenza indiana e della religione Jaina, dal 900 al 1300d.c. Ma la gente ha continuato a costruirne e gli ultimi templi risalgono... ai giorni nostri. Per arrivare alla sommità della collina, alta 600 m, ci sono 3 km di scalini. Una salita da fare con calma, guardandosi intorno. La visione di questa selva di templi è veramente notevole. (Per coloro che non riescono a camminare tanto si possono usare le portantine che ci sono alla base della scalinata. Se vi può sembrare una cosa triste sappiate che per i portatori locali è l'unica fonte di sostentamento. Le usano anche molti indiani stessi per il pellegrinaggio). Dopo la visita si va a dormire a Diu.
Giorno 5: DIU - Somnath - Junagadh Diu fu conquistata da Vasco de Gama nel 1535, è stata portoghese fino al 1960, come Daman e Goa.   Andiamo a visitare Somnath, sul mare, santuario sacro a Shiva, che affonda le proprie origini nella leggenda che il tempio sia stato costruito dal Dio Soma (Shiva dio del succo divino) in oro, poi riedificato da Ravana (capo dei demoni e protagonista del Ramayana) in argento, da Krishna (Incarnazione di Vishnu e protagonista del Mahabarata e Bagavata Purana) in legno e infine da Bhimdev (un re molto amato) in pietra.  Il Tempio Somnath è anche conosciuto come "l'Eterno Santuario", essendo stato distrutto sei volte e ricostruita sei volte. Pernottamento a Junagadh
Giorno 6 Junagadh - Foresta di Gir - Porbandar (città natale di Gandhi) - Dwarka Junagadh (dove a febbraio, con la luna piena, si svolge lo Shivatri Festival) è un importante luogo di preghiera per hindu, jaina e buddisti. 7.000 ripidi gradini portano alla sommità del monte Girnar ricoperto dalla foresta dove vivono sadhu, sannyasi e mahant in grotte scavate nella roccia come agli arbori del periodo anacoreta. La zona è costellata di monumenti e incisioni dell’India classica.   Andiamo alla vicina Foresta di Gir (Sasan Gir) ove vivono leoni, leopardi, stambecchi, cinghiali buoi selvatici, cervi, antilopi quattrocornute. Poi facciamo tappa anche a Porbandar (città natale di Gandhi). Infine si arriva a Dwarka (città sacrissima a Krshna), dove si dorme.
Giorno 7 Dwarka - Jamn - BUJI Fuori dalle usuali mete, ma da citare per la sua  importanza, Dwarka (alla lettera la porta dello spirito universale) è sulla costa ovest del Gujarat, sulle rive del mare Arabico. Figura  in molte storie che riguardano il signore Krishna, che è stato re di questa città. E’ un luogo santificato dove Vishnu abbattè il demone Shankhasura. Nei Purana  si parla di 12 colonne di luce (Jyotirlingas)rappresentanti Shiva che si manifestarono in  varie  parti del paese.  Una di  queste era presente a Dwarka è detta Nageshwar Mahadev. Visita dei monumenti di Dwarka, tra cui: Il Jagat Mandir, che forma il  sanctum del  Dwarkadish temple ed ha 2500 anni, il Tempio di Rumini, la moglie di  Krishna. Nel pomeriggio il lungo trasferimento a Buji (per la strada sosta a Jamn), dove si dorme. Dopo avere passato l’infanzia  a Vrindavan, Krishna si trasferì insieme a tutti i suoi  parenti, la comunità Yadava,  su questa costa e fondò una città e la chiamò Swarnadwarika. Il palazzo  da cui legiferava era  il mitico Sudharma trasportato dai pianeti  celesti  aveva  la capacità durante  il tempo  che  veniva trascorso  al suo interno  di  rendere esente dagli effetti di delle sei  forme di  sofferenza materiale : fame,sete,dolore, illusione, vecchiaia e morte. Il suo  pronipote Vajranabh si dice abbia costruito qui  il tempio  Dwarkanath. Quando  Krishna abbandonò il  corpo lasciò detto  ai parenti  e devoti  di  abbandonare Swarnadwarika in modo che  il mare potesse  inglobarla. Questo  fino  a poco  tempo fa era considerato un semplice mito.  Tuttora oggi la città di Sri Krishna giace sotto il mare ricoperta dall’oceano. Scavi  e rilevamenti  hanno  confermato  che  il mare inghiottì 5 insediamenti urbani  e l’attuale Dwarka era il  sesto.     Giorno 8 BUJI A Bhuj avrete la scelta fra innumerevoli villaggi, ricchi di tradizione e di un artigianato vario. Le donne Rabari indossano dei vestiti ricamati e portano gioielli bellissimi, mentre gli uomini sono vestiti di bianco e portano il turbante. Visitiamo il Palazzo del Maharaja e il Kutch Museum. Pernottamento a Bhuj
Giorno 9 BUJI - DASADA  - MAHESANA Trasferimento con possibile fermata al villaggio tipico di Dasada e arriviamo a MODHERA (Tempio del Sole Modhera). Il meraviglioso complesso templare è dedicato a Surya, il Dio del Sole della luce padre di Yama dio della giustizia e della morte. (Il Sole è colui che distribuisce i raggi e calore indistintamente) Una serie di splendidi templi in India sono stati consacrati a lui. Martand in Kashmir, Osia in Rajasthan, Konark Orissa. Modhera  luogo di grande suggestione, il tempio fu voluto nel 1026 dalla dinastia Solanki Non è possibile descriverlo in un breve trafiletto. Pernottamento a Mahesana
Giorno 10 MAHESANA – AHMEDABAD AEROPORTO - BUBHANISHWAR Oggi abbiamo il volo che dal Gujarat ci porta in Orissa. Pernottamento a Bubanishwar.
Giorno 11 BUBANISHWAR Siamo a BUBANISHWAR , l'antica capitale dell’impero Kalinga e adesso dell’Orissa. Risale a millenni addietro e il suo nome significa “la dimora di Ishwara" (Dio, nella forma di "eterno coordinatore"). Era conosciuta anche come "la cattedrale dell’est", in riferimento alla quantità di tesori qui custoditi. Un tempo più di 7000 templi costeggiavano la Bindu Sagar tank. Di questi 500  sopravvivono ancora, tutti  costruiti in stravagante stile Orissa. Per chi conosce l'India del nord: è meno monumentale di Kajuraho ma comunque è una testimonianza del  grande medioevo indiano. Ispirato da questi templi il premio nobel per la poesia  Rabindranath Tagore ebbe a dire "Dovunque l’occhio si posi  e anche nei  luoghi  ove non  si posa l’indaffarato scalpello dell’artista ha lavorato incessantemente e la dimora di Ishwara  è stata avvolta da una varietà di  figure esprimenti il buono  e  il  diabolico , il grande così come  l’insignificante, i quotidiani accadimenti della vita umana". Da citare il tempio Lingaraj, meraviglioso nell’eleganza delle sue torri finemente scolpite slanciate verso l’alto, e il tempio di Parasurameshwar (VII secolo), che presenta una grande ricchezza di sculture raffiguranti scene della mitologia shivaita. Ma il più suggestivo per bellezza e raffinatezza nella lavorazione della pietra è il tempio di Mukteshwar, dove scultori di culture ed epoche differenti hanno dato vita ad un’opera d’arte ricca di dettagli buddisti, induisti e jainisti. Inoltre il Tempio di Rajarani  colpisce per la grazia ed eleganza delle sue sculture: ammirevole la serie di ninfe celesti dalla spiccata sensualità.   Pernottamento a Bubanishwar.
Giorno 12 BUBANISHWAR - PIPLI  - KONARK - PURI Lungo la strada ci fermiamo al villaggio di Pipli produttori di borse colorate e raffinate. Poi andiamo ad una delle più grandi e meravigliose opere dell’architettura indiana del periodo intorno al 1000 d.c., il tempio dedicato a Surya, il Dio Sole, a KONARK. Finiamo la giornata a  Puri, uno dei quattro Dham, città santa degli hindu, sede del Jagannath Mandir (accesso vietato ai non hindu), molto sacro agli hindu che vi fanno intensi pellegrinaggi e festival. Non mancherà il cibo sulle bancarelle. Pernottamento a Puri. 60 km da Bubaneshwar  in mezzo a   vegetazione tropicale, risaie,  palmeti,  a 3  km  dal mare  si staglia il grande tempio di Konarak una delle meraviglie dell’arte religiosa medievale induista risalente al XIII secolo. Consacrato al dio Sole, esso rappresenta il carro celeste trainato da sette cavalli e mosso da ventiquattro ruote in pietra di 3 metri  di diametro  e finemente cesellate con intricate sculture simboliche . Due leoni  che aggrediscono due elefanti  guardano l’entrata. L’ombra sui  raggi  delle ruote  indica  l’ora del  giorno. Il soffitto piramidale raggiunge i 30 metri di altezza. Le 9 statue del dio, che guida il suo carro per portare la luce e la vita, furono sistemate in modo da ricevere 3 ciascuna  i raggi del sole all’alba, a mezzogiorno ed al tramonto; i bassorilievi esaltano il viaggio divino con motivi allegorici della vita terrestre: musicisti, donne, bambini, coppie in effusioni erotiche, uccelli e fiori , cavalieri e cavalli. Il tempio è una cronaca  in pietra con migliaia di immagini di dei e dee ,  apsaras (danzatrici prostitute celesti) amanti  e danzatori e differenti  scene di  corte. Il poeta islamico sufi Abdul Fazl commentò nel 16 secolo “ anche coloro  difficili  da commuovere rimangono attoniti alla sua vista”. Konark deriva il suo nome da  Kona ( angolo) e Arka ( sole) ed è stato uno dei centri di adorazione del sole in India  ben prima della costruzione di  questo  tempio. Trova menzione nei Purana e in molti  altri  testi  religiosi con nomi diversi che indicano la medesima località. Questo tempio è stato probabilmente costruito da re Narashimadev I (circa 1250)  per celebrare la vittoria sui musulmani. Il tempio è caduto in  disuso nel 1600 dopo che un attacco dell’ Imperatore Moghul Jahangir lo rese dissacrato distruggendone le  immagini  e gli hindu lo hanno religiosamente abbandonato (come in molti altri casi) La leggenda vuole che  il tempio  fosse  costruito  da Samba , uno dei  figli  di Krshna, affetto di lebbra, che a seguito di dodici  anni di ascesi  e austerità il Dio Sole guarì.  
Giorno 13 PURI  - GODALPUR ON SEA Siamo sulla costa del Golfo del Bengala scendiamo verso sud godendoci un po’ di clima, villaggi pescatori e pernottiamo a GODALPUR ON SEA.
Giorno 14 GODALPUR ON SEA  - RAYAGADA Comincia il nostro giro fra i vari mercati nelle zone degli ADIVASI (sanscrito: primi abitanti) comunità tribali, etniche molto caratterizzate dagli stili di vita. Frequentano i mercati ove scambiano i vari beni in surplus con altri di loro necessità e rappresenta l’occasione per entrare in contatto. Mercato del Martedì  a Dukum. Pernottamento a Rayagada
Giorno 15 RAYAGADA – CHATIKONA – KORAPUT – JEYPORE MERCATO DEL MERCOLEDI di notevole dimensione e varietà di derrate, prodotti, colori ed etnie. Pernottamento a Jeypore
Giorno 16 JEYPORE ANKADEI LAMPTAUT JEYPORE MERCATO DEL GIOVEDI – Siamo molto vicini ai confini Chattisgarh e Andra Pradesh. Famosa per la orgogliosa etnia dei REMO. Gli indiani li chiamano invece Bonda (i nudi). Pernottamento a jeypore.
Giorno 17  JEYPORE JAGDALPUR MERCATO DEL VENERDI DI KUNDULI Etnie pricipali che si incontrano i Paraja e i Mali Pernottamento a Jagdalpur (Chattisgarh)
Giorno 18 JAGDALPUR VISHAKAPANAM KOLKATA Con calma utilizzando ancora il nostro tempo torniamo sulla costa a VISHAKAPANAM per il nostro volo domestico per CALCUTTA. Arrivo trasferimento e pernottamento all’hotel a Calcutta.
Giorno  19 KOLKATA Il nome della città significa i ghat di Kali.(Ghat= scalini sul fiume Gange & Kali il femminile del Tempo KALA, la moglie di Shiva Dio della materia e del tempo. Un altro grande nome di Shiva è infatti Mahakala) Visita di Calcutta. Vedremo il Kali mandir ( con sacrifici animali), la Tomba e la  Missione di Madre Teresa, i templi Barocchi Jaina e l’interessante quartiere di Kumatuli ove si producono le immagini di Kali che vengono usate per le processioni e poi gettate nel Gange che qui a Kali trova la sua morte fondendosi con le grandi acque del Golfo del Bengala.   Giorno 20 KOLKATA ITALIA Volo di ritorno in Italia come da operativi che vi comunicheremo.

 

La quota comprende: - voli intercontinentali di linea; - voli interni in classe economica - le tasse aeroportuali; - franchigia bagaglio 20 kg.; - autobus a disposizione per tutta la durata del viaggio, con aria condizionata con autista locale parlante inglese; - sistemazione in camera doppia in hotel 3/4 stelle, o heritage b&b; - accompagnatore specializzato indiano parlante italiano oppure indologo italiano (a seconda delle partenze); - Assicurazione Medico Sanitaria e Bagaglio
La quota non comprende: - il visto - i pasti, - le mance, - gli ingressi nei musei e ai monumenti; - le bevande alcoliche (la birra si trova ma è un po' costosa rispetto al resto, 2-3 euro nei ristoranti) - Vari Jeep safari che talvolta sono possibili in Gujarat a prezzo modesto (Per pasti, ingressi e mance per semplicità  potrete fare una cassa comune, fate conto un 12 euro al giorno, 15 se cenate nei migliori ristoranti) Supplementi - camera singola su richiesta (supplemento 25 euro a notte). ma è possibile - e consigliato - trovare un compagno/a di stanza nel gruppo.  

Qualche informazione aggiuntiva

Trasporti

Il viaggio viene effettuato in pulmino con autista ad uso esclusivo del gruppo. Ci sono anche dei voli interni (uno per chi fa il viaggio corto, 3 per chi fa il viaggio lungo).

Nelle città ci si muove utilizzando i rickshaw, un mezzo di trasporto veloce e divertente.

Hotel

In India secondo noi ci sono due tipi di sistemazione alberghiera convenienti e un tipo assolutamente da evitare. Iniziamo dal tipo di hotel da evitare: i 2 o 3 stelle. Usati dalla maggior parte dei tour operator italiani, risultano sporchi, decentrati e assolutamente privi di fascino. Il rapporto qualità/prezzo inoltre non è conveniente.

Le altre due soluzioni invece sono ottime: la piccola guest house a conduzione familiare e gli hotel Heritage a 4 e 5 stelle.

Vi sembrerà strana la nostra scelta: hotel e palazzi a 4 e 5 stelle.

L'orsetto Vagabondo è forse impazzito? Così ve la spieghiamo: le piccole guest house sono economiche ed accoglienti ma quasi sempre non hanno bagno in camera, acqua calda, aria condizionata/riscaldamento, possibilità di fare la prima colazione. Ed hanno poche camere. Dato che in questo viaggio ci teniamo tanto a farvi vedere la vera India, a farvi girare per caotici mercati, a farvi assistere alle cerimonie... a farvi sporcare insomma... pensiamo che la sera sia meglio dormire comodi e fare una bella doccia. Inoltre spesso dormirete in veri palazzi di Maraja, dove il Maraja dorme a pochi metri dalla vostra camera. Un'occasione insomma per vivere l'antica India e i suoi fasti. Tenendo ben presente però che la vera India è quella che vedete di giorno.

 

Pasti

Preferiamo che sia il gruppo stesso a decidere dove mangiare, così da dar modo a tutti di sperimentare l'ottima cucina dell'India del Nord. Però vi diamo alcuni consigli. Sul forum c'è un topic apposito dove consigliamo o sconsigliamo i vari ristoranti.

La mattina si fa una lauta prima colazione in albergo (sempre inclusa nella quota). Troverete un buffet con un sacco di cose da mangiare, dolci e salate. Il caffè ovviamente non è ottimo, ma il tè si!!!

A pranzo si fa uno spuntino. Sono consigliate anche le bancarelle locali, ovviamente orientatevi sui cibi cotti. Non rischiate nulla a mangiare le lenticchie stufate (chiamate dal) e le ottime frittelle di verdura (le samosa e le pakora). Poi ovviamente il pane appena fatto, ce ne sono di tutti i tipi (nan, chapati ecc.), ottimo quello ripieno di patate o di formaggio. Per mangiare queste cose basta (e in molti casi avanza) un euro.

La cena è il punto forte dei pasti di questo viaggio. Negli alberghi dove dormirete ci sono ottimi ristoranti che NON servono cibo internazionale, ma solo cibo indiano squisito. Ma ci sono anche ottimi ristoranti nelle città indiane. Le nostre guide li conoscono e ve li sapranno consigliare. I prezzi a persona vanno da 4 a 10 euro, a seconda del tipo di ristorante e di ciò che bevete.

Malattie e vaccinazioni

Molti viaggiatori sono spaventati dall'India e pensano di dover fare un mucchio di vaccinazioni prima di andarci. State tranquilli, non è così!

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie per un viaggio in India ma qualcuno si vaccina lo stesso contro l'epatite A e contro il Tifo. Queste due sono forse le uniche malattie per cui valga la pena proteggersi ma ripetiamo, non è obbligatorio. Sconsigliamo invece la profilassi antimalarica perchè in queste zone non c'è rischio malarico.

La malattia più diffusa tra i viaggiatori in India è invece... la diarrea! Qualcuno pensa che per non prenderla basti stare attenti a ciò che si mangia e lavarsi i denti con l'acqua minerale. Sbagliato! Se deve venirvi vi viene lo stesso, sia che laviate i denti con l'acqua di rubinetto sia che li laviate con la Ferrarelle portata da casa. Ma tranquilli: nella maggioranza dei casi passa da sola. E se non dovesse passare portatevi dietro una piccola farmacia da viaggio per curarla: una scatola di antibiotico intestinale Normix e pasticchette di Imodium o Dissenten. Starete bene nel giro di 24 ore.

Altri consigli utili su come viaggiare in India

Chi organizza il viaggio e come prenotare

 


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