Birmania slow foot

Birmania slow foot

Tra templi e foreste la Birmania è uno dei paesi più interessanti dell'Indocina. Viaggio in hotel 4 stelle per chi vuole godersi un paese che va visitato almeno una volta nella vita.

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Birmania slow foot

Durata:

15 giorni

Costi:

3600 euro a persona voli inclusi.

supplemento alta stagione (agosto, Capodanno, Pasqua e ponti 25 aprile 1 maggio) --- 150 euro

Note:

Questo viaggio si effettua con hotel 4 e 5 stelle. Lo stesso viaggio può essere fatto con la formula hotel 3 stelle, e costa molto di meno. Ma se siete persone che vogliono una certa comodità quando viaggiano non fate l'errore di scegliere il viaggio sbagliato per voi.

Difficoltà:

 

 

La Birmania è un paese comunque un po' arretrato rispetto ai nostri standard, quindi non troverete tutte le comodità alle quali siete abituati.

Fauna indesiderata: i partecipanti che hanno già fatto questo viaggio non ci hanno mai segnalato animalacci (a parte le zanzare) ma essendo un viaggio nella foresta e nei villaggi potreste incontrare: topi, scarafaggi, ragni pelosi e altre amenità del genere.

Vaccinazioni obbligatorie: nessuna.

 

 

 

Programma

GIORNO 1 - VOLO di linea internazionale da Roma  o Milano / pernottamento in aereo  e arrivo l'indomani a YANGON.

GIORNO 2 - YANGON

Dopo il  check in all'hotel e un breve risposo usciamo per l'intero giorno dedicato alla visita della città.

Adagiata tra due fiumi, Yangon è chiamata anche Rangoon, anglicizzazione del nome locale, ma quando fu fondata Fondata dai Mon nell'XI secolo  si chiamava Dagon.  Tanti nomi e qualche bel soprannome per questa città cha ha tutto il fascino del vecchio oriente. Uno dei soprannomi è “la città giardino” perché le sue strade sono piene di lussureggiante vegetazione tropicale. Architettonicamente mescola diversi stili e non è raro trovare nello stesso quartiere  case in stile coloniale accanto a costruzioni moderne e ad antiche pagode. Ma essendo una città multiculturale troverete anche chiese, moschee e templi cinesi. Anche la gente che vi si incontra è varia e colorata: la popolazione birmana veste il tradizionale “Longji” (sarong) e le donne usano abbellirsi il viso con una crema biancastra, la “tanaka”, di origine vegetale.

Si visiteranno il BUDDHA CHAUK HTAT GYI, la grande statua del Buddha sdraiato, lunga settanta metri, e la PAGODA SHWEDAGON, che è uno dei monumenti religiosi più opulenti di tutta l’Asia. E' un complesso di templi, pagode, sacrari e necropoli edificato intorno ad un imponente stupa centrale, dorato e incastonato si pietre preziose, che si erge fino ad un'altezza di 100 metri. Una leggenda vuole che sia stata costruita quando era ancora in vita il Buddha stesso e che abbia quindi circa 2500 anni, ma gli archeologi ne danno una datazione molto più recente, durante il periodo Mon, fra il VI e X sec. Vi incontrerete comunque tantissimi monaci, pellegrini e fedeli intenti in offerte di fiori e riso, nell'aspersione delle sacre immagini, in canti e preghiere. Tutt’intorno un gran groviglio di venditori di fiori, di dolciumi e di oggetti di culto. Questo perché siete in un luogo di pellegrinaggio davvero vivo e sentito.

Pernottamento a Yangon.

GIORNO 3 YANGON - MANDALAY (in aereo) - AMARAPURA- MANDALAY (11 km)

Oggi un volo domestico di porta molto a nord, a Mandalay. Una volta atterrati andiamo ad AMARAPURA, la "Città immortale" (Amritapura in sanscrito), situata a 11 Km da Mandalay, che fu l'antica capitale dal 1783 fino al 1823, per poi ridiventarlo ancora dal 1841 fino al 1857. Qui ha sede il grande monastero Mahagandayon, dove vivono più di 700 monaci. A volte permettono ai visitatori di assistere ai rituali che scandiscono la vita della comunità monastica. Da vedere anche il ponte pedonale Ubein, lungo un chilometro ed interamente in legno di tek, che collega il paese ad una pagoda sull'altra sponda del lago.

Poi arriviamo a Mandalay, che è stata l'ultima capitale del regno birmano prima dell'occupazione britannica. Questa città sacra è il centro più importante di studi buddhisti, ma anche un grande polo commerciale ed il cuore culturale della nazione. Ma non è molto antica: è stata fondata solo nel 1857 (da re Mindon), per cui i suoi monumenti sono abbastanza recenti.

Pernottamento a Mandalay.

GIORNO 4 (in battello) – MANDALAY – MINGUN – (SAGAING o AVA) - MANDALAY

Oggi facciamo un’escursione in battello lungo il fiume Irrawaddy (che è un po’ il Gange della Birmania). Avrete così modo di osservare la vita del fiume, tra risaie e piccole canoe di pescatori. Il battello in circa due ore ci porta all'antica città reale di MINGUN, la cui zona archeologica racchiude un sacco di meraviglie: la Pagoda Pahtodawgyi detta la "Pagoda Incompiuta", la Pagoda Myatheindan e la Mingun Bell, la campana appesa più grande del mondo (ce ne sono di più grandi nel mondo ma non appese). Pesa ben 90 tonnellate ed è stata fatta costruire dal re Bodawpaya nel 1808.

Poi attraversiamo il fiume e Irrawaddy e andiamo a visitare le colline di SAGAING, dove ci sono ben 600 monasteri e luoghi di meditazione. Se vogliamo potremmo visitarne uno (consigliamo il Monastero delle Donne, Nunerie).

In alternativa a Mingun alcuni gruppi visitano AVA, che è una delle capitali dei regni ricchissimi della storia del Myanmar e si trova su una isola del fiume. La visita avviene in carrozzella a cavallo.

Ritorno e pernottamento a Mandalay.

GIORNO 5 – Mandalay (city tour)

Oggi assieme alla nostra guida visitiamo la PAGODA KYAUKTAWGYI in cui c’è una colossale statua del Buddha: 8 metri, 900 tonnellate, scolpita da un unico blocco di marmo. Poi il MONASTERO SHWENANDAW, interamente in legno scolpito e la PAGODA KUTHODAW, detta "il libro più grande del mondo" per le incisioni che ci si trovano. Sono tutte in lingua Pali, la lingua di Siddharta, divenuta lingua sacra per i buddhisti hinayana, cioè i birmani.

Il pomeriggio è libero e assieme al nostro vagabondo DOC decideremo come impiegarlo Si potranno visitare i monumenti che ci sono rimasti da vedere o fare belle passeggiate oppure girare i mercati.

Già, perché i mercati asiatici sono uno spettacolo anche per chi non ha intenzione di comprare nulla. Sono sempre pieni di gente e vi si trovano cosa interessanti da vedere, da fotografare e… da mangiare. Tra i mercati locali più belli ci sono quello della Jada e il Zegyio, (Central market), il mercato di frutta e verdura. Ma non dimenticate il Night Market, specialmente se avete portato pochi vestiti e scarpe e/o ve ne servono altri. Come in tutta l’Asia anche qui si fa shopping di sera.

Tra le passeggiate da fare invece vi consigliamo quelle sulla collina di Mandalay, che ospita numerosi templi e pagode, oppure quella sul molo Kweyzun, dove si vedono i bufali al lavoro per il trasporto dei tronchi di tek dal fiume. Poi un giro a Chinatown, dove si può anche cenare.

Tra i monumenti che si potrebbero ancora visitare ci sono la Pagoda di Sule, la Pagoda Mahamuni, che ospita la statua del Buddha ricoperta da una miriade di foglie d'oro, il Palazzo Reale, ricostruito dopo un incendio e il Atumashi Kyaung, detto "il monastero incomparabile".

Pernottamento a Mandalay.

GIORNO 6 – Mandalay – BAGAN (180 km)

Oggi si parte per BAGAN, la cui vasta area archeologica (circa 40 km quadrati) contiene 3500 degli originari 5000 templi che formavano questo complesso. Non vi preoccupate, non ve li faremo visitare tutti!

Anche Bagan ha avuto un sacco di nomi: l'originario Pagan, poi Arimaddanapura ("la città del frantoio nemico"), Tambadipa ("la terra del rame"), Tassadessa ("la terra secca", perché si trova tra le pianure aride bagnate però dal fiume Irrawaddy). E’ stata capitale del regno di Birmania tra l’ottavo e il dodicesimo secolo ed è una della località più affascianti dell’Asia. Ovunque arriva il vostro sguardo si vedono spuntare resti di tutte le dimensioni: templi magnifici intonacati in pietra nuda e cotto, piccole pagode solitarie in mezzo ai campi, sacrari scolpiti con interni affrescati, sculture e raffinate decorazioni, pagode dalle cupole e cuspidi dorate. Il tutto a testimoniare la passata opulenza della civiltà indo-buddista di un tempo.

Oggi visiteremo i monumenti principali: la PAGODA SHWE ZI GON, il primo esempio di architettura religiosa birmana che poi ha influenzato la costruzione di tutte le altre pagode, con lo stupa a forma di campana, il palazzo e  la porta THARABA, la più antica testimonianza dell’architettura di Bagan, il raffinato DHAMMAYANGYI TEMPLE. Infine potremo ammirare il tramonto dalla PAGODA SHWESANDAW.

Se c'è tempo potremo poi fare un giro per il colorato Nyaung-oo (o Nyaung U) Market, un tripudio di colori, odori e suoni. La merce (pollame, pesce, verdura) è abilmente esposta su foglie o su banchetti poveri ma dignitosi.

Pernottamento a Bagan.

GIORNO 7 – BAGAN - MONTE POPA - BAGAN

Oggi facciamo un’escursione nei dintorni di Bagan imboccando la strada verso il  Monte POPA, che svetta e circa 50 km con la sua altitudine di 1.520 mt. Ci fermiamo in qualche villaggio.

Il monte POPA è un vulcano ormai estinto e la dimora di molti Nat, importanti divinità birmane pre-buddiste e tuttora molto rispettate. Ancora oggi è centro di frequentazione e culto. In origine il territorio era coperto da foreste e da piante ed erba medica. Sulla sommità sorge un complesso di monasteri e di stupa raggiungibili attraverso una scalinata coperta (30 minuti circa, prendetela molto con calma), piena di negozietti di monili sacri. Il tempio Mahagiri è un’importante meta di pellegrinaggi con raffigurazioni dei 37 Nat.

Se facciamo in tempo a scendere e a tornare a Bagan vedremo il tramonto con le barche sul fiume Irrawaddy.

Pernottamento in hotel a Bagan.

GIORNO 8  - BAGAN

A Bagan gli stili architettonici sono vari risentono della influenza delle varie correnti religiose pan-indiane del periodo. Oggi andremo in giro a visitarne altri importanti monumenti: la  Pagoda Lawkananda, East and West Phet Leik Thatbyinnyu Temple, il più alto di Bagan, Shwegugyi Temple. l'Apeyadana Temple. con scene narranti la via Mahayana (La Via Larga dell’accesso all’illuminazione buddista) e il Tempio Ananda, uno dei meglio conservati della Birmania. E’ del 1091 ma i bassorilievi e i dipinti sulle tavolette di terracotta sono perfetti, la sua struttura è piena di corridoi e gallerie che si intrecciano. Ai lati del tempio troneggiano 4 statue ad altezza gigantesca del Buddha, ognuna con diverse particolarità (una di queste è dipinta in modo che allontanandosi o avvicinandosi l'espressione del Buddha cambia da seria a sorridente).

Pernottamento a Bagan.

GIORNO 9 – BAGAN – LAGO INLE (250 km bus + barca)

Oggi partiamo verso est e raggiungiamo Heho, che sarà il nostro punto di partenza per visitare l’altipiano di Shan ed il lago Inle. Non ci fermiamo a Heho e arriviamo direttamente al lago INLE, il grande lago (superficie 72 km² ) che si trova a 900 metri di altezza ed è famoso per i suoi pescatori Intha dall'originale tecnica di rematura con il piede e i tanti villaggi galleggianti che vi sorgono.

Preparatevi a vivere 3 giorni sull’acqua. Avremo a disposizione delle barche per lente navigazioni alla scoperta dei villaggi e delle popolazioni della zona.

Attenzione: qui in inverno la sera fa freddo e negli hotel non c’è acqua calda o se c’è è appena appena tiepida. Prevedete un abbigliamento pesante e fate la doccia la mattina e non la sera.

Pernottamento in hotel sul Lago Inle.

GIORNO 10 - LAGO INLE E DINTORNI (barca)

Si va in barca sul lago Inle alla scoperta del villaggi dell’etnia Intha, che si distingue dai vicini Shan sia per cultura che per dialetto linguistico. Gli Intha vivono in case costruite su palafitte di legno collegate l’una all’altra come un villaggio acquatico. Molto curioso ed insolito è il sistema di pesca degli Intha, che ritti sulle barche come gondolieri, manovrano il remo con la sola gamba destra in modo che le mani siano libere per gettare le tipiche reti a forma di cono tese su telai di bambù.

Il lago è un micro sistema ecologico. Le acque calme sono punteggiate da macchie di giardini e orti galleggianti, da canoe di pescatori e villaggi di palafitte. I giacinti d’acqua ne bordano le rive, accanto agli orti galleggianti, veri e propri mini appezzamenti di pochi centimetri di terra di spessore che galleggiano sull'acqua dove vengono coltivati verdure o fiori.I mercati galleggianti sono ovunque, sempre animati e coloratissimi.

Oggi scenderemo dalle barche per visitare pagode e monasteri, i villaggi con loro lavorazioni artigianali. I più bei monumenti sono la PAGODA PHAUNG DAW OO e il MONASTERO NGE PHECHAUNG,  Chaung detto anche "dei gatti saltatori". Qui i monaci ammaestrano i gatti. Perché lo fanno? Non ve lo diciamo. Lo scoprirete qui.

Pernottamento in hotel sul Lago Inle.

GIORNO 11 - LAGO INLE – INNDEIN - LAGO INLE (BARCA)

Anche la giornata di oggi la trascorreremo in barca tra scenari naturalistici, villaggi di etnie diverse, mercati locali galleggianti e non e monumenti oramai assorbiti dalla vegetazione.

Poi faremo una gita a InnDein, detta "l'Angkor della Birmania", un complesso formato da centinaia do pagode costruite dal Re di Bagan. La strada per arrivarci (da percorrere a piedi) è costellata di banchi di prodotti artigianali di alto livello (preparare il portafoglio).

Pernottamento in hotel sul Lago Inle.

 

GIORNO 12 - LAGO INLE – PINDAYA – KALAW (150 km)

Al mattino si torna in barca sulla terraferma, poi in bus andiamo in direzione delle montagne per raggiungere PINDAYA, celebre per le sue grotte, che sono state usate come templi e arredate con 8.000 statue di Buddha in alabastro, tek e pietra. Sono state collocate nelle grotte nel corso dei secoli creando uno scenario unico al mondo. L'interno della grotta principale è stupefacente, già vuota sarebbe uno spettacolo naturale, riempita di tutte quelle statue e sapientemente illuminata rende ancora di più. La donazione di statue continua ancora oggi.

Questo è il territorio dell’etnia Taungyo. Se è il giorno  giusto andiamo  anche al  pittoresco mercato locale.

Si va a dormire a KALAW, cittadina a 1320 m slm che era una piacevole località di villeggiatura, ai tempi del dominio britannico (lo testimoniano alcune costruzioni inglesi ancora in piedi).

 

GIORNO 13 – KALAW – HEHO – YANGON (32 km bus + volo)

Oggi si torna a Heho via terra e si va  in aeroporto, da qui il volo per Yangon.

A Yangon se rimane tempo facciamo un giro per il mercato-museo delle Gemme una seconda visita di commiato e alla Pagoda Shwedagon, che dal primo giorno ci ha emozionati.

Pernottamento a Yangon oppure volo di ritorno (dipende dagli operativi voli)

GIORNO 15 - Volo internazionale di rientro in Italia

La quota comprende:
- Voli intercontinentali di linea  e tasse aeroportuali. - Tutti i   voli domestici interni in classe economica   - Tutte le tasse aeroportuali /Franchigia bagaglio 20 kg. - Pullmino ad uso esclusivo del gruppo per tutta la durata del viaggio + autista parlante inglese. - Tutte le barche. - Sistemazione in hotel 4 stelle + prima colazione (camera doppia o tripla se il gruppo è dispari) - Ingressi a monumenti e siti - Guida locale parlante inglese (il nostro vagabondo DOC tradurrà le sue spiegazioni). - Assicurazione Medico Sanitaria e Bagaglio Al viaggio partecipa sempre un Vagabondo DOC - Chi è? Cosa fa?


Non comprende:    - Visto 25 EURO (+ agenzia per chi la usa) di cui vi daremo istruzioni a parte - I pasti pranzo e cena ( da tener presente che  un pasto medio  si  aggira sui 7 euro /  a pranzo spuntini  e frutta) - Mancette varie alla guide - permesso foto nei monumenti (per chi vuole fare foto) Supplemento singola 80 euro per notte.

 

Hotel normalmente utilizzati

City    Hotel Name****          Room Type    

Yangon    Chatrium Hotel             Deluxe

Mandalay    Mandalay Hill Resort    Superior    

Bagan    Tharabargate Hotel    Seperior  

InleInle Princess Hotel / Mountain View Resort

 


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