GIORNO 1: ITALIA - ANCHORAGE
Inizia il nostro viaggio, un lungo volo ci porterà nello stato più remoto e più selvaggio degli Stati Uniti.
Notte ad Anchorage.
GIORNO 2: ANCHORAGE - CHUGACH STATE PARK
Anchorage, la più grande città dell'Alaska, potrebbe non colpirci per la sua architettura ma di certo ci sorprenderà per la sua posizione unica in mezzo a montagne innevate, ghiacciai, fiordi e parchi nazionali. In meno di 30 minuti in auto raggiungeremo il Chugach State park, un paradiso per gli amanti della natura che ci darà un primo assaggio sull’immensità del territorio che andremo a visitare. Possiamo scegliere di percorrere uno dei suoi sentieri più facili oppure di spingerci fino in cima alla montagna più scalata dell’Alaska che offre un bellissimo panorama dall’alto: la Flattop Mountain. Il sentiero per arrivare in cima è lungo circa 5 km e conta un dislivello positivo di 500 metri.
Nel pomeriggio possiamo continuare la visita al parco oppure tornare in città dove possiamo visitare Anchorage Museum per sapere di più sulla storia e le usanze dei popoli indigeni.
Notte ad Anchorage.
GIORNO 3: ANCHORAGE - HOMER (360 KM)
Prendiamo le auto e iniziamo la nostra avventura on the road verso sud in direzione penisola di Kenai! La strada offre viste spettacolari e anche alcuni incontri ravvicinati: a Beluga Point molto spesso è possibile ammirare i curiosi beluga che si avvicinano alle scogliere e con un po’ di fortuna ci godremo questa meraviglia.
Proseguiamo per Homer, una cittadina dal fascino unico che conta poco più di 5000 abitanti e ospita alcune delle gallerie d’arte più famose dello stato. Passeggiare per Homer è come fare un salto indietro nel tempo, incantarsi davanti alle sue palafitte e respirare l’aria tranquilla ci resterà di certo nei ricordi. Raggiungeremo la Homer Spit, una lingua di terra che si estende nel mare e che ospita ristoranti, negozi di souvenir e musei dove faremo una passeggiata e ci fermeremo per una pausa rinfrescante al The Salty Dawg Saloon, un emblema del luogo che non va assolutamente persa. Non facciamo alcuno spoiler, vi accorgerete perché è così speciale una volta entrati dentro!
La sera possiamo approfittare per assaggiare il famoso halibut di cui Homer è la capitale.
Notte a Homer o nei dintorni.
GIORNO 4: HOMER - SEWARD (270 KM)
Questa mattina facciamo il giro di boa di buon’ora e andiamo in direzione Seward, una delle cittadine più amate della penisola di Kenai e base per la visita dell’omonimo parco nazionale. I 246.000 ettari del parco offrono uno spettacolo mozzafiato caratterizzato da una natura selvaggia per lo più inaccessibile. Tuttavia, la vera attrazione è rappresentata dal ghiaccio dell'Harding Ice Field, il quale, seguendo in modo lineare la costa, copre oltre la metà del parco con strati di ghiaccio spessi centinaia di metri. Questa massa glaciale è in continuo movimento, alimentando i 38 ghiacciai presenti e conferendo al paesaggio un aspetto dinamico e affascinante. Il pomeriggio lo dedichiamo all ’area dell’Exit Glacier all’interno del parco, unica accessibile via terra che ci darà la possibilità di arrivare a piedi fino ai pendii del ghiacciaio.
Il modo migliore per ammirare il ghiacciaio dall’alto è percorrendo il sentiero Harding Ice Trail, indubbiamente il più panoramico di tutta l’area ma anche il più ripido. Nulla di cui spaventarci, con un po’ di motivazione possiamo arrivare almeno a uno dei suoi punti panoramici ma di certo noi vi consigliamo di arrivare fino in cima!
Notte a Seward.
Dettagli del Harding Icefield Trail:
Lunghezza: circa 13,5 km andata e ritorno.
Dislivello: circa 1000 metri fino in cima, 350m fino al primo viewpoint
Difficoltà: medio/difficile
GIORNO 5: KENAI FJORD PARK
Il modo migliore per esplorare i fiordi di Kenai è salendo a bordo di un battello e ammirarli dal mare. Infatti oggi possiamo optare per un’escursione in barca ci farà scoprire la Resurrection Bay con i suoi paesaggi mozzafiato popolati da una varietà di specie marittime che nemmeno possiamo immaginare: un’infinità di volatili, foche, leoni marini e persino orche e megattere vengono avvistate direttamente dalla barca!
L'escursione è facoltativa e non è stata inclusa nella cassa comune. Il costo è di circa €220 e la prenotazione va fatta con largo anticipo con il supporto del vagabondo doc. Il mare può essere molto mosso pertanto chi soffre di mal di mare dovrà prendere precauzioni.
Chi invece preferirà restare a terra potrà optare per un'altra camminata all'interno del parco seguita dalla visita della graziosa cittadina di Seward.
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GIORNO 6: SEWARD - TALKEETNA (400 KM)
Questa mattina ci attende un lungo viaggio che ci porterà alle porte del parco nazionale più conosciuto di tutta l’Alaska, il Denali National Park. Ci dirigiamo verso Talkeetna, la prima città ad avere un gatto sindaco! Siamo in un luogo di incontro in cui si respira l’aria di montagna e delle grandi avventure alpinistiche, che spesso iniziano proprio qui.
Notte a Talkeetna o nei dintorni.
GIORNI 7 - 8: DENALI NATIONAL PARK (200 KM)
Prendiamo le nostre auto e partiamo di buon’ora alla scoperta del parco nazionale. Con un po’ di fortuna ad accoglierci da lontano sarà la montagna più alta degli Stati Uniti, il Monte Denali (precedentemente conosciuto come McKinley) che coi suoi 6.190m domina tutto il paesaggio. Incontriamo i rangers al Denali National Park Visitor Center e ci facciamo consigliare i migliori percorsi all’interno del parco. Oggi e domani avremo soltanto l’imbarazzo della scelta: percorrere a piedi i famosi Savage Alpine Trail (3h) e Horseshoe Lake Trail (2h), arrivare in cima al Mt. Healy o girare il parco con le navette con lo sguardo puntato sulla fauna che popola il parco e sui paesaggi mozzafiato!
Notte a Healy o nei dintorni del parco.
Dettagli del Mt.Healy Overlook Trail:
Lunghezza: circa 8 km andata e ritorno.
Dislivello: circa 500 metri fino in cima e 700 metri per continuare verso il prossimo punto panoramico (super consigliato!)
Difficoltà: medio/facile
Dettagli del Horseshoe Lake Trail:
Lunghezza: circa 4 km andata e ritorno.
Dislivello: circa 150 metri
Difficoltà: facile
Dettagli del Savage Alpine Trail:
Lunghezza: circa 6,5 km andata e ritorno.
Dislivello: circa 450 metri
Difficoltà: facile
GIORNO 9: DENALI NATION PARK - FAIRBANKS - DELTA JUNCTION (400 KM)
Sveglia presto e via per un altro giro all’interno del parco. Ci prenderemo la mattinata per tentare la fortuna di incontrare ancora qualche amico alce o grizzly, dopodiché zaini pronti e via che si parte per un’altra giornata on the road. Oggi percorreremo tanti chilometri ma lo sguardo non smetterà mai di puntare l’orizzonte: toccheremo il punto più a nord del viaggio, ovvero Fairbanks, la seconda città più grande dell’Alaska e infine scenderemo verso Delta Junction dove pernotteremo.
Notte a Delta Junction o nei dintorni.
GIORNO 10: DELTA JUNCTION - COPPER CENTER O MCCARTHY - 250 KM
Continuiamo il nostro viaggio in direzione Wrangell St. Elias National Park, il parco nazionale più esteso degli Stati Uniti. Quest'area dell'Alaska grande quanto la Svizzera è caratterizzata da montagne imponenti, vulcani maestosi, foreste incontaminate e immensi ghiacciai e solo due vie consentono l'ingresso al parco. Ci dirigiamo verso Copper Center dove si trova il principale centro visitatori, situato sul limite occidentale della riserva e lungo la Richardson Highway. Ci troviamo nel cuore dell’Alaska più selvaggia: lontani dai comfort delle città, immersi in uno scenario unico e autentico, tipico di questa terra. Poco dopo inizierà la strada sterrata che ci porterà fino a McCarthy, un paesino sperduto dal fascino unico che in passato era la base per le omonime miniere che visiteremo nei prossimi giorni.
Notte a McCarthy.
Importante: a McCarthy la disponibilità delle strutture è molto limitata e, in base alla stagionalità, potrebbe essere necessario pernottare fuori dal parco nei pressi di Copper Center.
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GIORNO 11: WRANGELL ST. ELIAS NATIONAL PARK
Giornata dedicata all’esplorazione del parco più grande d’America. Qui sarà possibile camminare fino ai piedi del Root Glacier oppure, facoltativamente, affidarsi a una delle guide del parco e avventurarsi in una camminata direttamente sul ghiacciaio.
Finiremo la giornata camminando tra gli edifici della vecchia miniera di Kennecott, una delle più grandi miniere di rame al mondo all'inizio del XX secolo e ci sentiremo come protagonisti di un film ambientato in quell’epoca.
Notte a McCarthy o nei pressi del parco.
GIORNO 12: WRANGELL ST. ELIAS NATIONAL PARK - VALDEZ (170 KM)
Prendiamo le nostre auto e ci dirigiamo verso la prossima tappa, l’incantevole cittadina costiera di Valdez, percorrendo la spettacolare Richardson Highway. Attraversiamo panorami magnifici fino ad arrivare sulla costa frastagliata del Prince William Sound laddove i ghiacciai si estendono fino al mare. Incastonato tra le catene montuose delle Chugach Mountains e la Penisola di Kenai, il fiordo ha una profondità di 50 km e una costa lunga ben 2414 km e non appena arriveremo a Valdez capiremo la sua immensità.
Valdez è stata completamente rasa al suolo da un fortissimo terremoto nel 1964 ma in poco tempo è riuscita a riconquistare il suo fascino unico che scopriremo in questi due giorni. La sua storia è raccontata all’interno del museo Remembering Old Valdez che possiamo visitare. Proprio dalla cittadina partono diversi trekking che percorrono pezzi di storia di questo luogo affascinante e dedicheremo la giornata alla loro scoperta.
Notte a Valdez.
GIORNO 13: VALDEZ
Oggi ci imbarchiamo per una crociera di mezza giornata lungo il Prince William Sound che ci porterà ad ammirare da vicino il ghiacciaio Columbia incastonato nelle Chugach Mountains. Con un po’ di fortuna avvisteremo alcuni degli animali che popolano il fiordo e impareremo di più sulla storia mineraria di questo luogo, sulle spedizioni petrolifere e sulla pesca che rimane una delle principali attività dei suoi abitanti.
Notte a Valdez.
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GIORNO 14: VALDEZ - ANCHORAGE O DINTORNI (480 KM)
Salutiamo Valdez e imbocchiamo la Glenn Highway in direzione del Matanuska Glacier, una vasta lingua di ghiaccio che un tempo arrivava quasi fino alla strada. Raggiungiamo l’area di Glacier View per ammirare il ghiacciaio e, meteo permettendo, valutiamo la possibilità di affrontare il Lionhead Mountain Trail, per raggiungere una delle rocce più famose d’Alaska (la ‘Lion head’) da cui si gode di un panorama mozzafiato da oltre 600 m a strapiombo sul ghiacciaio.
Il sentiero non è ben segnalato e sale diretto verso la cima della Lion Head; i 2 km di percorso prevedono varianti più o meno ripide, che in caso di terreno bagnato possono risultare scivolose. Per chi ha esperienza in montagna è un percorso gestibile, ma per chi è meno abituato può essere impegnativo.
Continuiamo il nostro viaggio in direzione Anchorage che ci riporterà di nuovo alla civiltà. In base agli orari del volo internazionale, possiamo pernottare nei dintorni della capitale per fare ancora qualche escursione.
Notte ad Anchorage o nei dintorni.
Dettagli del Lion’s head trail:
Lunghezza: circa 3,5 km andata e ritorno.
Dislivello: circa 300 metri
Difficoltà: alta perché ripido
GIORNO 15: ANCHORAGE - ITALIA
Salutiamo a malincuore questi luoghi meravigliosi e prendiamo un lungo volo che ci riporterà a casa. Notte in volo.
GIORNO 16: ARRIVO IN ITALIA