Il Manuale del Ramingo. Una guida non troppo seria ai trekking di più giorni.
Per scoprire che camminare per ore, sotto il sole o al gelo, su terreno disconnesso e con uno zaino pesantissimo sulla schiena... Può essere bello!
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Il Manuale del Ramingo
Indice
- 01 - Indice ed introduzione
- E' questa pagina qui
- 02 - Dalla passeggiata al trekking, in realtà si semplificano le cose.
- Ovvero come affrontare l'ignoto forti di solida incoscienza ed insensato pensiero positivo privo di qualunque fondamento.
- 03 - Dormire: tenda, amaca, zanzariera, saccappelo
- Cosa fare quando il vento ti strappa via la tenda e rimani in mutande nel pieno di una tempesta? Come comportarsi con un cinghiale in tenda? Affrontare i mostri della notte: freddo, intemperie e zanzare.
- 04 - Mangiare: che cibo portare, come cucinare
- Furto, rapina o elemosina: qual'è la tecnica migliore per ottenere cibo da altri escursionisti quando ci si rende conto di aver completamente sbagliato i conti di quanto portarne?
- 05 - Lo zaino: sceglierlo, regolarlo, caricarlo.
- Come ottenere di trascinarsi penosamente sotto zaini enormi, come moribonde tartarughe ninja grondanti di sudore, sotto lo sguardo impietoso di allegre famigliole che fanno pic-nic.
- 06 - Cosa portare e cosa NON portare (anche se ci dicono che è indispensabile)
- Come soffrire della mancanza di oggetti indispensabili, pur avendo uno zaino pesantissimo; come saper tirar fuori sempre l'oggetto sbagliato al momento giusto; come convincersi che l'oggetto che ci serve purtroppo è in fondo allo zaino... mentre invece è rimasto a casa.
- 07 – La sera intorno al fuoco.
- Giovanna D'Arco e Giordano Bruno, un'eroina ed un un filosofo accomunati da una fine calorosa. Scopriamo come emulare le loro gesta conclusive!
Articoli che seguiranno a breve:
- Piedi, scarpe, stecchette e ghette.
- Non vi preoccuperete più delle vesciche quando le suole inizieranno a staccarsi dalle scarpe. Tutto quello che Meggaiver può fare con un paio di lacci da scarpe.
- Viaggiare in gruppo e vivere felici
- Le regole di base per umiliare chi va piano, frustrare chi è veloce e perdere così gran parte degli amici.
Introduzione
Di cosa parliamo
E' parecchio che ci penso, e alla fine mi sono deciso: voglio realizzare una guida libera, con licenza Creative Commons, insieme a chi vorrà aiutarmi. Un manuale che porti chi non ha mai fatto che qualche passeggiata a superare gli indugi ed ad essere in grado di farsi in autonomia un trekkinghetto di più giorni non troppo impegnativo... Poi il resto verrà da sé.
Dove nasce l'idea
Nei lunghi trekking che ho avuto la fortuna di fare in giro per il mondo, di italiani mi è capitato di incontrarne davvero pochissimi. Diciamolo: rispetto a francesi, tedeschi ecc. noi italiani camminatori siamo una minoranza quasi inesistente!
Perché mi accaloro su questa cosa? Semplice: tanta più gente impara a vivere la natura delle montagne, tanto più fortemente queste montagne saranno difese da speculazioni e distruzioni, che cercano sempre di agire nell'ombra! Ma non solo: il contatto con la natura è contatto con la vita, è irrinunciabile!
Perché credo che questa guida funzionerà
Io mi sono chiesto: "Ma perché noi italiani camminatori siamo così pochi rispetto a francesi, tedeschi ecc.?"
L'Italia non solo ha le montagne più belle d'Europa, ma le ha sparse praticamente ovunque: io, qui a Roma, ho il Lago della Duchessa a un'ora di macchina; per raggiungere montagne altrettanto belle da Parigi o Berlino bisogna fare centinaia e centinaia di chilometri. Perché allora non ci va quasi nessuno?
Io non credo alle storie de "l'italiano mammone" o de "l'Italiano pigro"; sono stereotipi idioti quanto le barzellette in cui c'è lo svizzero, l'inglese e l'italiano.
Io credo che sia piuttosto una sorta di luogo comune, di convinzioni nascoste, nate da anni di terrorismo mediatico di TG e giornali: sono cose difficili, serve una speciale attrezzatura, è indispensabile grande esperienza (che se non cominci non ti farai mai), è necessaria una guida preparata (che però costa troppo), sono sport estremi, ecc.
Trasmettendo un po' di esperienza la gente avrà la fiducia in sé stessi necessaria a fare il primo passo, un passo liberatorio :-)
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Chi siamo io e miei amici
A questo punto potreste chiedervi: chi sono io? Qual'è la filosofia che voglio trasmettere?
Ho fatto il mio primo trekking nel 1991, esattamente 20 anni fa (Oddio, come passa il tempo, non me n'ero mica reso conto! Vabbè, però all'epoca ero veramente un pischello...) e da allora è diventato sempre più il mio modo di viaggiare. Appennini, Alpi, montagne più lontane... e poi deserti, foreste tropicali, zone fredde: con i miei amici abbiamo cercato di "vederne di tutti i colori" :-)
Questo è il foto-blog delle nostre avventure
Questa è la mia pagina su Vagabondo
La nostra filosofia è stata sempre quella di: "un passo per volta, niente guide." Riteniamo che se c'è una guida che ti dice quello che devi fare, non impari veramente, le lezioni bisogna viverle! Ovviamente le cose vanno fatte un passo per volta, per non trovarsi ad affrontare difficoltà troppo grandi, per muoversi dove prudenza, buonsenso e fantasia sono in grado di supplire a qualche inesperienza.
Lo scopo di questa guida è quello di mettere in grado un gruppetto di amici di prendere e partire per un trekkinghetto di 3 giorni sull'Appennino... E di tornare a casa contenti :-)
Parliamo di Appennino e non di Alpi, perché l'Appennino è, dal punto di vista logistico, più difficile: sulle Alpi ci sono i rifugi, i sentieri sono segnati meglio, è più facile trovare acqua, si incontra facilmente altra gente, ci sono addirittura dei cartelli indicatori! Sull'Appennino, invece, NO! :-)
Contributi, critiche e commenti
La guida è aperta a tutti i contributi: commentate il post proponendo e, dove necessario, criticando; noi cercheremo di integrare le vostre aggiunte più significative nel contenuto della guida e cercheremo di imparare dalle critiche.
Gli ultimi 5 commenti al Manuale del Ramingo
Ciao jo90ways,
Stai tranquillo, i lupi non attaccano l'uomo, non dare retta alle cavolate che si vedono nei film.
Io non sono mai riuscito a vederli, quindi se tu ci riuscissi saresti davvero fortunato, ma la cosa più probabile è che saranno loro, invisibili e silenziosissimi, a sentire i tuoi rumori ed il tuo odore e si terranno alla larga. In Italia non esiste un solo caso storicamente documentato di lupi che abbiano attaccato qualcuno!
Questo per quanto riguarda i lupi. Più in generale possiamo dire che NESSUN predatore, nemmeno il grizly ed il leone, in condizioni normali attacca l'uomo. Questo per un motivo ben preciso: l'uomo è visto come un predatore e non come una preda, e confrontarsi con un predatore, anche più piccolo e più debole, può portare a ferite e problemi, quindi è da evitare. I rarissimi casi di animali che hanno attaccato l'uomo sono sempre dovuti a situazioni particolari tipo:
- L'uomo minacciava l'animale o i suoi cuccioli
- L'uomo si è messo a scappare, degradandosi da solo da predatore a preda (mai scappare, siamo uno degli animali più lenti del mondo! 
- L'animale era per qualche motivo disperato o non più in grado di ragionare.
Gli animali distinguono fra predatori e prede in funzione della posizione degli occhi sulla testa (lo sapevi?): occhi davanti ---> Predatore, occhi di lato ---> Preda. Noi, fortunatamente, li abbiamo davanti
C'e'una zona wilderness sul Pollino .... presenza lupi massiccia .
Non hanno mai ucciso nessuno .... ma andar tre giorni in 3 soli.... un bel po'di preoccupazione se si va sprovvisti di difese , o no ????
Cosa ne pensate ?
fate sapere
Ossequi
P.S.
La zone non la dico ....
Mi piace questo parlare.
Queste cose vanno amp[liate e condivise ...
e produrranno FRUTTI .
Ossequi
Grazie "ViolaDelPensiero", un'ottima selezione di oggetti da portare. Si vede che sei molto più attenta di me all'igene personale
Voglio solo commentare, per i trekkingari del centro e sud Italia, che portare un solo litro d'acqua va benissimo nelle Alpi, ma è assolutamente troppo poco per gli Appennini!
Come no, si che ci sono i prezzi:
http://hennessyhammock.com/catalog/
la mia costa 149 dollari. Il problema è la spedizione, che costa da sola una cinquantina (sempre di dollari, fortunatamente) quindi è bene cercare qualcun altro interessato anche lui ad un'amaca in modo da dividersi le spese.
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Siti che partecipano ai lavori sul Manuale Ramingo (abbiamo appena aperto questa sezione, ho selezionato 4 o 5 siti che inviterò a partecipare in questi giorni, se ne conosci altri diccelo in un commento: community, forum e gruppi di amici, no siti commerciali) Tieniti in contatto e aiutaci a farci conoscere Noi da parte nostra stiamo dedicando molto impegno e tempo libero a questo progetto, perché crediamo lo meriti! Ti chiediamo di aiutarci diffondendo questa guida: iscriviti al Gruppo su Facebook e invitaci i tuoi amici camminatori, parlane su blog e forum: più gente che fa trekking conoscerà questa guida più interessante sarà il dibattito; più gente che ama le montagne, ma ancora non fa trekking conoscerà questa guida... Più il nostro obbiettivo sarà raggiunto!! Licenza Creative Commons (leggi i dettagli)
Ripubblica questa pagina dove vuoi, ma includi un link diretto a http://www.vagabondo.net/trekking/ cioè alla versione della guida costantemente aggiornata con le nuove informazioni che emergono dai commenti. |







Commenti
C'e'una zona wilderness sul Pollino
C'e'una zona wilderness sul Pollino .... presenza lupi massiccia .
Non hanno mai ucciso nessuno .... ma andar tre giorni in 3 soli.... un bel po'di preoccupazione se si va sprovvisti di difese , o no ????
Cosa ne pensate ?
fate sapere
Ossequi
P.S.
La zone non la dico ....
Ciao jo90ways, Stai
Ciao jo90ways,
Stai tranquillo, i lupi non attaccano l'uomo, non dare retta alle cavolate che si vedono nei film.
Io non sono mai riuscito a vederli, quindi se tu ci riuscissi saresti davvero fortunato, ma la cosa più probabile è che saranno loro, invisibili e silenziosissimi, a sentire i tuoi rumori ed il tuo odore e si terranno alla larga. In Italia non esiste un solo caso storicamente documentato di lupi che abbiano attaccato qualcuno!
Questo per quanto riguarda i lupi. Più in generale possiamo dire che NESSUN predatore, nemmeno il grizly ed il leone, in condizioni normali attacca l'uomo. Questo per un motivo ben preciso: l'uomo è visto come un predatore e non come una preda, e confrontarsi con un predatore, anche più piccolo e più debole, può portare a ferite e problemi, quindi è da evitare. I rarissimi casi di animali che hanno attaccato l'uomo sono sempre dovuti a situazioni particolari tipo:
- L'uomo minacciava l'animale o i suoi cuccioli
- L'uomo si è messo a scappare, degradandosi da solo da predatore a preda (mai scappare, siamo uno degli animali più lenti del mondo!
- L'animale era per qualche motivo disperato o non più in grado di ragionare.
Gli animali distinguono fra predatori e prede in funzione della posizione degli occhi sulla testa (lo sapevi?): occhi davanti ---> Predatore, occhi di lato ---> Preda. Noi, fortunatamente, li abbiamo davanti
Ottimo ... punto di partenza
Mi piace questo parlare.
Queste cose vanno amp[liate e condivise ...
e produrranno FRUTTI .
Ossequi
bellissimo il film lux
bellissimo il film lux alibi.
CIAO
Ciao e complimenti per la serie di video tutorial che state postando su youtube. spero ne seguiranno a breve degli altri perchè ci sono davvero dritte preziose all'interno!
Io mi sono avvicinato all'escursionismo solo da un anno ma siccome amo passare qualche notte in tenda d'estate, mi piacerebbe unire le due cose ed entrare nel mondo del trekking.
Vivo nel Lazio anche io e precisamente nel golfo di Gaeta sul quale si eleva la meravigliosa catena dei monti Aurunci. A tal proposito devo farvi una tiratina d'orecchie in quanto nella sezione Lazio non è stata consigliata alcuna meta nei dintorni. In effetti le nostre montagne (ed i luoghi limitrofi che sono ricchissimi di storia) sono fin troppo misconosciuti.
A tal proposito ho deciso di aprire un blog per invogliare le persone a salire sugli Aurunci ( sentieriaurunci.wordpress.com ), blog sul quale diamo anche delle brevi nozioni di escursionismo che possono incoraggiare le persone a mettersi sui sentieri sentendosi un pò più sicuri e consapevoli di quello che stanno facendo. Anche se giovane, vi invito a visitarlo. magari scoprirete dei posti che avevato ignorato o sottovalutato.
Il sogno mio e di altre 2 o 3 amici è quello di riuscire nella traversata degli Aurunci, traversata da compiere in più giorni. Il percorso non è lunghissimo, saranno 30 kilometri ma il problema di queste montagne è la mancanza di acqua (soprattutto potabile), quindi bisognerà programmare bene il percorso.
Ciao gente, anche se in
Ciao gente, anche se in questo periodo sono un po' sopraffatto dalle cosa da fare, ecco il sesto tutorial online, sul cosa portare...
Approfitto dell'occasione e rispondo anche a chi mi ha scritto:
Per MBT: se ti va di fornirceli sarò lieto di pubblicare i tuoi percorsi in mountain bike qui su Vagabondo, ma non li mischierei con il Manuale del Ramingo, altrimenti si crea confusione!
Per Alessandra pao: per organizzare un trkking usa il forum apposito, questo qui, come commento a questo articolo è difficileche il tuo post venga notato...
Ciao a tutti
ma state organizzando qualcosa x agosto?
mi piacerebbe fare un trekking dal 5 al 20 agosto in italia o in europa a costi bassi..
se organizzate qualcosa mi farebbe piacere partecipare
mtb
ciao io invece ho raccolto molti percorsi in mtb che vorrei pubblicare intressa aggiungere al manuale?
Quando arriva il prossimo tutorial?
Ciao ragazzi,
complimenti per il bellissimo sito e per il manuale!! Sono in attesa del secondo tutorial, è da quando avevo 5 anni che sogno di realizzare lo zaino perfetto ma ancora l'obiettivo è lontano...sarà la passione per le cianfrusaglie? O il peso dei libri mai letti (nè prima nè durante nè dopo) che devo necessariamente portare a spasso? Mi serve il vostro aiuto! A presto e grazie mille siete fantastici!
Ciao e grazie per i
Ciao e grazie per i complimenti!
Il tutorial su come impacchettare lo zaino lo abbiamo rimandato di qualche settimana perchè abbiamo pensato che la cosa migliore è fare il video durante un trekking.
Però arriverà a breve... Se a Pasqua fa bel tempo
Intanto c'è quello sulla tenda...
Ciao ciao