Gruppo Uzbekistan Classico - Partenza del 2010-03-29

Uzbekistan Easy Style



  • Quota: 1880
  • Cassa comune: 230
  • Partenza: 29 Marzo 2010
  • Ritorno: 6 Aprile 2010
  • Durata: 9 Giorni
  • Iscritti/posti:
  • Status: Confermato
PRENOTA FORUM



Partecipanti

Iscritti/posti:

Questo è il forum del Gruppo Uzbekistan dal 29 marzo al 6 aprile.

Il gruppo verrà accompagnato dal nostro Nima.

Nima è un analista geopolitico indipendente di origine iraniana, madrelingua italiano e persiano; ha elaborato diversi articoli di analisi geopolitica ed economica sull’Iran e sull’Asia Centrale e partecipato alla stesura di “Guide Paese” inerenti vari paesi del Medio Oriente; ha redatto in passato una Rassegna Stampa Settimanale Tematica sull’Iran – tratta dalle testate internazionali in lingua inglese e dalle nazionali iraniane in persiano; è stato senior researcher presso il Globe Research & Publishing. Da un punto di vista più pratico, ha più volte accompagnato in loco imprese e istituzioni, con notevole soddisfazione degli stessi. Ritiene che la sua "doppia radice", unita a una genuina passione per i viaggi e a una profonda conoscenza dell'ambiente storico/culturale e artistico, sia un valore aggiunto su luoghi ancora difficili da comprendere.

[view:viaggi_tabella_date==Uzbekistan]

Qui ci si può presentare ai vostri compagni di viaggio, richiedere informazioni e cercare compagni di stanza.

Per iscriversi al viaggio invece bisogna andare QUI.

 


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Programma:

Giorno 1 - lunedì - Italia/Tashkent.
Volo
di linea Roma o Milano/Tashkent - Partenza intorno alle 14 dall'Italia.
Arrivo all'aeroporto internazionale di Tashkent intorno alle 01:00 di
notte ora locale ( 3 ore fuso orario). Incontro con la nostra guida
locale parlante italiano. Pernotto a Tashkent.

 

Giorno 2  e giorno 3 - MARTEDI E MERCOLEDI  - KHIVA
Andiamo in aeroporto per il volo domestico HY 1051 (un'ora) per URGENCH/KHIVA.
Appena
arrivati dall'aeroporto ci trasferiamo subito a Khiva all'hotelnella
città vecchia ricavato dalle stanze della vecchia Madrasa per la prima
tranquilla giornata dedicata a Khiva. La città entro le mura detta Ichan Kala. Khiva è una intatta e remota città dell' antica Via della Seta, esempio di cittadella medievale. Visitiamo la Madrasa Mohammed Amin Khan
(1852-1855) - la più grande del suo tipo in città con una capienza di
250 studenti islamici, il Kelte Minor ( minareto basso) commissionato
dal Khan nel 1852 che doveva essere il più alto del mondo islamico(il
progetto prevedeva i 72 metri) ma abbandonato  all'atto della morte del
Khan, rimasto non terminato a 26 metri. La vecchia fortezza Kunya Ark
- la residenza della dinastia governante a Khiva - costruita a partire
dal 12° secolo con espansione nel 17° secolo da parte del Khan
regnante. Il Pakhlavan Mahmud Mausoleum. Pakhlavan Mahmud leggendario
Ercole dell'Est, Palvan Pir il kurash o santo-lottatore, Pirar Vali il
poeta persiano antireligioso, Mahmud il grande artigiano pellicciaio,
tutti sono morti qui, personaggi famosi della storia locale per le loro
qualità e azioni. Con il suo cortile e la splendida piastrellazione è
uno dei pezzi forti delle visite.

Islam Khoja Madrassah e il Minareto  che sono i monumenti più recenti di Khiva , inizio 1900.
Islam
Khoja che commissionò il complesso fu il Vizir e per i canoni khivani
un liberale. Il minareto è 45 metri, il più alto di Khiva. Juma Mosque , la moschea del venerdi, è del 1788 ed è interessante per i 213 pilastri di legno  da 3,15 metri che sorreggono il soffitto , un linguaggio architettonico derivante dalle antiche moschee arabe. Tosh Howli ( casa di pietra) - residenza costruita da Allah Kuli Khan fra il 1832 e il 1841 come splendida alternativa a Kunya Ark  e qui di solito possiamo gustarci tè e spettacolo di folklore locale. La Allah Kuli Khan Madrassah ( 1835), il bazar , e il caravanserraglio.

Il secondo giorno può esserci una uscita facoltativa a il complesso di Ayaz Kala (70 km) da Khiva che include  i
resti di tre grandi cittadelle con mura di fango e paglia nel deserto
del periodo Kushan II-III secolo d.c. e deve la sua fama alla
importanza sempre avuta nella difesa del khanato. Di strada visitiamo
anche Toprakkala , i resti della seconda capitale del Khorezm, una antica città del III/IV secolo d.c. del periodo Kushan con pranzo nella yourta. DUE PERNOTTI A KHIVA.

GIORNO 4 - KHIVA/BUKHARA
Oggi attreversiamo la zona desertica Kyzyl Kum ( 480 km - road M-37) fino a Bukhara.
Durante
il tragitto vedremo i villaggi del Khorezm, oasi che cambiano in
deserto di dune e anche il corso del fiume Amudarya, e le sue cascate,  anche se solo per brevi tratti. Arriviamo a Bukhara, all'hotel, un po' di tempo per rilassarsi, cena e pernottamento a Bukhara.

GIORNO 5BUKHARA
Dopo
colazione andiamo al  complesso POI Kalon, effettivamente uno degli
esempi architettonici più belli del Centro Asia. La piazza separa la
Madrassah Mir-I-Arab e la Moschea Kalon Jummi . Il Kalon Minaret ( in
Tajik significa il grande) è uno simboli caratteristici di Bukhara .
Quando fu costruito  dal Khan Karakhanid Arslan nel 1127, il Kalon
Minaret era il più alto edificio del centro Asia. Un capolavoro,alto 47
metri, che in 875 anni non ha necessitato di nessun lavoro cosmetico ,
un miracolo ceramico. Adesso entriamo nei  tre mercati coperti da
cupole  Taqi Zargaron ( Gioiellieri),Taqi Telpak Furushon (
ceramisti),Taqi Sarrafon (cambisti) che sono tre dei dodici mercati che
esistevano in città. Vicino vedremo Magok-I-Atori Mosque - i resti di
un antico monastero buddista- poi un tempio zoroastriano, e la Moschea
degli invasori Arabi tutti che condividono lo spazio  vicino a Lyabi
Hauz , una piazza del 1620 costruita intorno ad una fontana.
Su Lyabi Hauz vi sono vari pezzi di architettura uzbeka, la Madrassah Nadir Divanbegi, e la Khanaka,
l'altra
Madrasa Kulkeldash che una volta era la più grande università islamica
del centro Asia.  Visiteremo la ARK Fortress , città reale nella città,
vecchia quanto Bukhara stessa, sede dei governanti di Bukhara per più
di mille anni, la Bolo Hauz Mosque (1712) la moschea di corte, poi
Ismoil Samani Mausoleum l'edificio più vecchio della città (900) e una
delle più eleganti strutture in centro Asia, Chashma Ayub , fontana del
1100 sulla sorgente che, dice la tradizione il Profeta Giobbe stesso
millenni prima dell'avvento dell'Islam fece sgorgare quando passò dalla
regione.
Tempo di cena e secondo pernotto a Bukhara.

 

GIORNO 6 - BUKHARA/SHAKHRISABZ/SAMARCANDA
Oggi
bisogna partire presto. Dopo colazione andiamo al complesso Chor Minor
( Quattro Minareti) uno dei più affascinanti e originali edifici di
Bukhara e Sitora-I-Mohi Khosa - il palazzo estivo dell'Emiro Alim Khan
, l'ultimo prima dei russi.  Pranzo. Adesso il luogo più sacro di
Bukhara e una delle mete più importanti per i Sufi di tutto il mondo.
Bakhauddin Naqshbandi, un luogo di gemme sacre, storie e superstizioni
di una fede islamica parallela crescente. Tomba che conserva le spoglie
di Khazreti Muhammed Bakhauddin Naqshbandi (1318-1389) fondatore
dell'omonimo Ordine Sufi.

Bakhauddin (alla
lettera Ornamento della religione) nacque pochi kilometri dal complesso
nella cittadina di Kasri Orifon in una famiglia di fabbri da cui deriva
il nome Naqshbandi ( ferrobattitori). Entrò presto a far parte del
gruppo di Sufi seguaci del Sheyk Abdul Khaliq Gijduvani ( 1103-1179)
maestro reale di corte di dinastia turca. Secondo la Enciclopedia
dell'Islam spese 12 anni alle dipendenze di Khalil Sultan , nipote di
tamerlano, poi alla cura degli animali per sette anni e poi mendicò
nelle strade  per altri sette. I suoi  11 principi di condotta  erano
basati su rinuncia al potere, purezza spirituale, rinuncia alla
ostentazione e cerimonialità. Il sito è permeato geometricamente dal
numero sacro sette per i sufi.. Egli naque nel settimo mese, nel
settimo anno di vita incontrò il Corano nel cuore e alla età di
settanta fece l'ultimo respiro. Nel 1993 nell 675esimo anniversario
della nascita il complesso fu ristorato e rigenerato con fondi turchi e
pachistani e riaperto in una esibizione occasione di grande fratellanza
mussulmana. Uno dei luoghi più sacri e di pellegrinaggio continuo
dell'Islam storico.

Adesso riprendiamo il viaggio verso
Shakhrisabz (300km). Arriviamo per visitare Ak Saray ( il palazzo
bianco) la residenza estiva di Tamerlano ( 14° secolo), Kok Gumbaz (
Cupola Blu) - la Moschea del Venerdi costruita da Ulugbeck in onore di
suo padre e Dorut Tilyavat ( casa della meditazione), complesso tombale
di memoria di Tamerlano e la Cripta scoperta solo nel 1963. Adesso dopo
un tè proseguiamo per Samarcanda (alla lettera città verde-170km) via
Chirakchi. Il deserto si trasforma in campagna fertile e offre prodotti
dell' agricoltura in tutte le stagioni.  Cena e pernotto a Samarcanda.

GIORNO 7 -  SAMARCANDA
Iniziamo
da Gur Emir (tomba dell'emiro), mausoleo di Tamerlano e dei Timuridi
seguenti (15°secolo) poi la sontuosa piazza Reghistan, un insieme di
maestose Madrase del 15-17 secolo  considerate prime in Asia centrale e
fra le meraviglie islamiche di tutto il mondo. La gigantesca Bibi
Khanym Mosque (15 secolo), e l'adiacente Siab Bazar,  il colorito
mercato dei contadini. Pranzo in casa privata.  Dopo pranzo la
necropoli dei governanti di Samarcanda Shaki Zinda. Il suo nome si
riferisce alla originale, più sacra , interna cripta tomba di Qusam
ibn-Abbas un cugino del Profeta Vincemetto (la pace sia su di lui) ove
non è escluso che qualche pellegrino vi offra gentilmente di pregare
insieme. Visitiamo l'osservatorio Ulugbek (1420) i resti
dell'astrolabio ( alto 30 metri !) per l'osservazione delle stelle. Le
rovine di Afrasiab ( la città antica precedente a Samarcanda) con
frammenti di affreschi del 7° secolo. Cena e secondo pernotto a
Samarcanda.

GIORNO 8 - SAMARCANDA
Stamattina
possiamo visitare il Museo di Storia di Samarcanda e l'affascinante
complesso Khodja Abdi darun e Ishrat Khan Mausoleum ( Casa della Gioia)
- l'impressionante portale che da sulle 20 pietre tombali dei bambini e
donne Timuridi - il cimitero monumentale di Samarcanda , uno dei luoghi
più belli della decorazione ceramica del mondo. Tardo pomeriggio
torniamo a Tashkent (300km) aeroporto per  il volo di ritorno che
abbiamo nella notte. Arrivo in Italia alle 13 circa.

GIORNO 9 -  MARTEDI - Volo di ritorno che abbiamo nella notte. Arrivo in Italia alle 13 circa.

 

La quota 1480 Euro a persona comprende:
· Voli internazionali incluse tasse aeroportuali (franchigia bagaglio 20kg)
· Volo domestico Tashkent/Urgench
· Hotels 4 stelle (possibilmente Heritage)
· Trattamento di pensione completa
· Bus + autista + guida parlante  italiano.
· Assistenza alle frontiere.
. Assicurazione Medico Sanitaria e Bagaglio

Non comprende:
· Il Visto
(60 euro da fare presso l'Ambasciata di Roma dell'Uzbekistan. Di cui vi daremo istruzioni, possibile anche tramite noi)
· mance
· supplemento singola 15 euro per notte (ma è possibile cercare un compagno/a di stanza nel gruppo).

Mer, 02/24/2010 - 13:03 Collegamento permanente

Ciao a tutti,

dopo la presentazione un pò "formale" di inizio post non vorrei che vi spaventaste pensando: "uffah quanto è pesante questo qui!!!"

Per cui passo ora a fare un'altra mia presentazione un poco più "intimistica":

Sono nato in una notte di fine estate del 2536 (o forse era
il 1356, interessante vero come in base alle consuetudini umane si possa
nascere e vivere nel futuro asimoviano e al contempo nel Medioevo!?)
laddove la
terra, quale nastro di intenso smeraldo, si congiunge con un cielo d’un
turchese sfavillante e un mare plumbeo di profondità misteriose.

All’età di tre anni seguendo il Cammino che negli ultimi due secoli
aveva
portato la mia famiglia a spostarsi attraverso varie terre; scendendo
dalle
cime innevate dell’Azerbaijan ai Templi del Fuoco del Mar Caspio per
giungere
infine alle foreste e alle lagune del Gilan, mi sono trasferito nella
Città Eterna.

Nella mente dei miei genitori vi avremmo passato il tempo necessario a
terminare i loro studi, ma il Destino aveva altro in serbo per noi!

E così, come la
Rivoluzione Bolscevica , 60 anni prima aveva segnato la storia
dei miei progenitori, ora la Rivoluzione Islamica avrebbe segnato la
mia!

Morale della favola, passammo dieci anni in Italia!

Lato positivo della cosa? Visitammo lo Stivale in lungo e in largo!

Altro lato positivo? Crescendo in un ambiente cattolico ma provenendo da
una
famiglia sciita laica e frequentando molti ebrei non tardai a capire una
cosa:
ovvero che, se è vero che siamo come tanti fiori dai mille profumi e
colori,
tuttavia abbiamo origine tutti da un Unico Giardino!

…gli anni passarono, i problemi furono superati e iniziai a viaggiare
per il mondo…

Chi o cosa sono diventato oggi?

Mi piace immaginare di essere come un albero (evito il Cipresso che
nella
letteratura persiana simboleggia vita e forza – avete presente il
disegno
kashmir? – ma che in Italia porta alla mente pensieri ben più lugubri e
gravi
Occhietto ) dalle forti e profonde radici piantate nella nera terra d’Oriente
ma con
fronde fruttifere ben aperte nei cieli d’Occidente!

Una sintesi di due delle civiltà fra le più importanti e feconde, un
“doppio
genoma” che possa fornire quel livello di conoscenza in grado di
superare il
preconcetto diffuso di un Oriente e di un Occidente visti come due
entità
filosofiche e spirituali opposte se non addirittura ostili.

…e qui per ora mi fermo, lasciando il resto a chi desideri avere il
ghiribizzo
di conoscermi e farsi conoscere!

Mer, 02/24/2010 - 18:13 Collegamento permanente



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