Gruppo Irlanda Sud On The Road - Partenza del 2015-06-07

Irlanda Sud On The Road



  • Quota: 750
  • Cassa comune: 600
  • Partenza: 7 Giugno 2015
  • Ritorno: 16 Giugno 2015
  • Durata: 10 Giorni
  • Iscritti/posti:
  • Status: Completo
  • Vagabondo DOC
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INFO COVID-19

Questo paese aderisce all’EUDCC (Certificato Covid Digitale dell’Unione Europea - Green Pass) ed è quindi possibile viaggiare per turismo.

Iscrivetevi senza pensieri!
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Partecipanti

Vagabondo DOC: Giampaolo.KABKA3   

Giampaolo, trentanni, è un vagabondo pacato e gentile, deciso e con la grande capacità di trasmettere ai suoi compagni di viaggio la passione per il viaggio. Di grande cultura, si è laureato in archeologia con indirizzo Asia centrale. Si allontana dal mondo accademico per incompatibilità dalla stasi e per richiamo da questo nomade nomade Mondo (cit.). Quando non viaggia o progetta viaggi porta avanti una decina tra passatempi e passioni. Giampaolo parla bene inglese, francese, russo, un po' di svedese e un po' di georgiano (Vive in Georgia da qualche mese).

Iscritti/posti:

Questo è il forum del viaggio di gruppo Irlanda del Sud On the Road.

Con il vagabondo DOC Giampaolo.лев

Giampaolo, trentanni, è un tour leader pacato e gentile, deciso e con la grande capacità di trasmettere ai suoi compagni di viaggio la passione per i viaggi. Di grande cultura, si è laureato in archeologia con indirizzo Asia centrale. Si allontana dal mondo accademico per incompatibilità dalla stasi e per richiamo da questo nomade nomade Mondo (cit.). Quando non viaggia o progetta viaggi porta avanti una decina tra passatempi e passioni. Esperto in Europa e Asia, Giampaolo parla bene inglese, francese, russo, un po' di svedese e un po' di georgiano (Vive in Georgia da qualche mese).

 Chi è il Vagabondo DOC? Cosa fa?

Elenco iscritti

Valentina vale_tina80 --- da Orio --- con Deborah
Deborah sinnan - da Bologna --- con Valentina
Silvia regenbogen --- da Orio --- cerca compagna di stanza Laura aura3085 --- da Bologna --- cerca compagna di stanza Alessandro alessandroac -- da Orio -- cerca compagno di stanza
Maria Rosa MARIABENELLI -- da Orio -- cerca compagno di stanza Simone simjax -- da Orio -- cerca compagno di stanza  Karin mailka -- da Dublino -- cerca compagna di stanza Paolo paolod68 -- da Orio -- cerca compagno di stanza Roberto Roby...78 -- da Orio -- cerca compagno di stanza Federica LaFe -- da Orio -- cerca compagna di stanza
il Vagabondo DOC Giampaolo --- da Roma --- cerca compagno di stanza

Quota

850 Euro

Chi si è iscritto prima del 18 febbraio ha pagato

750 Euro

Piano voli 

Da Roma (Ciampino)

dom, 07 giu 2015 10.55 - 13.15
mar, 16 giu 2015 16.30 - 20.35

Da Orio al Serio (Bergamo)

dom, 07 giu 2015 10.10 - 11.45
mar, 16 giu 2015 18.00 - 21.30

Da Bologna

dom, 07 giu 2015 14:00 - 15:50
mar, 16 giu 2015 19:25 - 23:15

 

Programma

1° giorno Italia - Dublino 

Arriviamo a Dublino nel primo pomeriggio e prendiamo le nostre macchine in aeroporto. Raggiungiamo l'albergo, ci lasciamo i bagagli e subito via a visitare questa simpatica città.
Possiamo iniziare dal Penny bridge, uno dei luoghi più fotografati della città. Il celebre ponte pedonale ad arco risale al 1816, costruito per unire le due sponde del Liffey.
Lo attraversiamo e siamo a Temple bar, reticolo di viuzze, caffè, bar, teatri e soprattutto pub! È il ritrovo dei giovani dublinesi, il centro nevralgico del divertimento irlandese, affollato da artisti di strada, musicisti e tantissimi pedoni, punteggiato da ristoranti di tendenza, gallerie alla moda, spazi espositivi e centri culturali, come la Gallery of Photography, il National Photography Archive e l’Irish Film Institute.

"Un bel rompicapo attraversare Dublino senza passare davanti ad un pub" disse Leopold Bloom, il protagonista dell'Ulisse di Joyce.

2° girno  Dublino

In base ai nostri gusti visitiamo le attrazioni imperdibili di Dublino. 
Iniziamo magari dal Trinity College, che è una delle più prestigiose università a livello mondiale e, senz’altro, la più blasonata e antica d’Irlanda, fondata nel 1592 da Elisabetta I. Fra i suoi allievi più famosi vanta Jonathan Swift, Oscar Wilde, Bram Stoker e Samuel Beckett. Oggi è un tranquillo rifugio dal frastuono della città. Al suo interno è custodito  il Book of Kells, un codice miniato medioevale contenente i Quattro Vangeli in latino. E’ considerato un capolavoro, la vera gloria dell’arte celtica. Il campanile, alto 30 metri è considerato il simbolo del campus. Come in tutte le università anche qui c’è una superstizione: gli studenti che gli passano accanto mentre suonano le campane… non supereranno gli esami. Visitate anche la Douglas Hyde Gallery perché è la più grande galleria d’arte d’Irlanda e vi si organizzano anche mostre temporanee. E infine non dimenticate che siete in un campus: confondetevi con gli studenti, passeggiate nel parco e guardatevi una partita di cricket!
Poi andiamo a visitare il Dublin Castle. Questa fortezza normanna voluta da Giovanni Senza Terra è stata per molto tempo il centro del potere britannico in Irlanda e quindi il simbolo dell’oppressione inglese. In realtà assomiglia più a un palazzo che a un castello. All’interno si possono visitare una quindicina di sale e saloni particolarmente pomposi, tra cui l’antica sala da ballo, la Saint Patrick’s Hall, dal meraviglioso soffitto decorato.
Nelle vicinanze c’è la Christ Church Cathedral, la più imponente chiesa di Dublino. Si trova nel cuore medievale della città vecchia. E’ stata costruita sul sito di una chiesa vichinga in legno molto antica, edificata per volontà del primo re vichingo Sigtrygg Barba di Seta, nel 1038, dopo la sua conversione al cristianesimo. Distrutta da un incendio, la chiesa fu ricostruita in pietra dai normanni durante il loro dominio, fra gli anni 1173 e 1240.
La St Patrick's Cathedral invece è la cattedrale nazionale dell’Irlanda protestante. Si narra che San Patrizio nel 450 d.C abbia qui battezzato e convertito i fedeli in un pozzo. Al suo interno c’è la tomba di Jonathan Swift, autore dei Viaggi di Gulliver, che pur essendo nato in Inghilterra era un forte difensore dei diritti degli irlandesi. E’ buffo che in questa chiesa ci sia la statua di… Benjamin Guinness! E’ perché ha fatto e speso tanto per la conservazione della cattedrale.
E quindi ci sta tutta una visita alla Guinness Storehouse, la Disneyland degli amanti della birra. Questo stabilimento nato nel lontano 1759 occupa oggi 26 ettari di terreno e alcune parti sono state trasformate in un museo hi-tech avveniristico. La struttura è stata trasformata in un edificio che sale per 7 piani assumendo la forma di… una pinta di Guinness! Durante la visita tutti i componenti della birra vengono illustrati e mostrati in immensi barili. Poi si assiste a tutto il procedimento fra bollitura, fermentazione, maturazione e miscelatura. Viene illustrata la sottile arte della costruzione delle botti, spiegato come avveniva (vecchie carrozze) e avviene (moderni sistemi) il trasporto. Si possono vedere i manifesti di vecchie, ormai antiche di può dire, pubblicità, vi racconteranno la storia di Arthur Guinness e, alla fine, ci sarà la degustazione nello splendido Gravity Bar, un magnifico punto panoramico con vista sulla città.
Confluiremo poi verso qualche autentico pub per cenare e far festa. Poi tutti a nanna.

3° giorno Dublino - Kilkenny (125 km)

Stamattina montiamo in macchina e inizia il nostro On the Road. 
Prima tappa: Kilkenny, a circa 1 ora e mezza da Dublino. Questa cittadina medievale circondata dalle foreste è famosa per la sua birra, per la sua musica e per aver dato i natali a diverse streghe durante il Medioevo. La gente qui è ospitale e coinvolgente, lo è sempre stata, fin dal XIV secolo durante i tristi “statuti di Kilkenny”. Allora la dominatrice Inghilterra promulgò delle leggi razziali per cui non ci potevano essere matrimoni misti tra inglesi e irlandesi e per cui in città venivano vietate tutti gli usi e tradizioni irlandesi (lingua gaelica, musica, abiti e persino i nomi per i nuovi nati). Ma gli inglesi che vivevano a Kilkenny… non le rispettavano perché si erano lasciati coinvolgere dall’allegria dei vicini irlandesi ed erano divenuti più irlandesi di loro. Accadrà anche a voi?
Visitiamo il castello medievale di Kilkenny, dimora per secoli della famiglia nobiliare inglese Butler, che nel 1967 lo vendette alla città per la cifra simbolica di appena 50 sterline. Perché lo fecero? Forse si erano stufati di Kilkenny, troppo vitale e rumorosa per dei Lord. Nel 1922 Lord Ossory Butler scrisse la seguente lettera di lamentela

Alle 5 e 30, ora assolutamente irragionevole, venni svegliato dal mio valletto che mi annunciava : “Mi dispiace disturbarvi, Signore, ma i repubblicani irlandesi hanno assaltato il castello!

In ogni caso il castello di Kilkenny adesso è un bel museo e lo visitiamo tutto, compreso il suo verdissimo parco di 40 ettari.
Da vedere ci sono anche le chiese medioevali. Ce ne sono parecchie e ne scegliamo due: la Black Abbey, un'abbazia in pietra nera irlandese con un rosone di vetri coloratissimi, e la Cattedrale anglicana di Saint Canice.

Dato che le nostre auto sono parcheggiate e non le riprenderemo fino a domani possiamo ora visitare l’altra attrazione della città: il birrificio Smithwick. E’ la birreria più antica di Irlanda (nata sulle rovine dell'abbazia di St. Francis nel 1710) e si fanno delle degustazioni!!! Della rossa Kilkenny, famosa in tutto il mondo, e della meno conosciuta Smithwick, che è un po’ più forte.

Terminato l’aperitivo ce ne andiamo a cena in qualche posticino carino e dopo cena chi vuole può mettere a frutto tutto ciò che ha imparato durante la visita al birrificio in uno dei tantissimi pub della città. I pub a Kilkenny sono più di 100, che per un centro così piccolo è davvero un record. 

4° giorno  Kilkenny - Kilmore Quay - Saltee Islands - Waterford (150 km)

 

Oggi facciamo rotta verso sud e in 1 ora e mezza arriviamo a Kilmore Quay, pittoresco porticciolo di pescatori dove lasciamo le auto e ci imbarchiamo per una gita di qualche ora alle Saltee Islands. Su queste due piccole isole gli uccelli migratori (sule, cormorani, urie, gazze marine, gabbiani) nidificano in primavera/estate e si ha la possibilità di vederne tantissimi e di diverse specie. Ci sono anche i simpaticissimi puffini (no, non sono piccoli puffi ma pulcinelle di mare, degli uccelli migratori molto buffi, guardate la foto) e colonie di foche grigie. 
Facciamo un pic nic sulla spiaggia cercando di non farci rubare il cibo dagli uccelli e poi rientriamo a Kilmore Quay per riprendere le auto e ripartire verso sud, in direzione Waterford.
Sulla strada passeremo accanto alla fattoria dei Kennedy, dove nacque il bisnonno del celebre presidente americano. Non è una lussuosa tenuta ma una modesta fattoria, circondata da bellissimi boschi e colline. Nonno Kennedy durante la Grande Carestia emigrò in America, ma prima era solo un modesto contadino irlandese.
Arriviamo quindi a Waterford, una delle città più antiche d'Irlanda, fondata nel IX secolo dai vichinghi. Qui nel 1848 nacque la bandiera irlandese con i suoi colori: verde per i nazionalisti gaelici, arancio per i partigiani di Guglielmo d’Orange, bianco in segno di pace tra le due fazioni.

Andando a cena diamo un’occhiata ai resti delle mura vichinghe, alla Reginald’s tower e agli antichi bastioni.

5° giorno Waterford - Cork (130 km)

Da Waterford partiamo alla volta di Cork, la città ribelle, operaia e popolare che nella sua storia non ha mai smesso di lottare, strenuamente, contro l’oppressore britannico. Se ci interessa la storia della città andiamo in macchina a vedere il Cork Public Museum dove è raccontata molto bene. L’ingresso è gratuito e il museo si trova in un gran bel parco.
Poi andiamo a parcheggiare le nostre auto, che riprenderemo domani, per due motivi: il primo è che la città è un dedalo di stradine e canali che va girato a piedi, il secondo è che è pieno di pub e birrerie che non si conciliano con la guida di una macchina.

Giriamo quindi a piedi per il centro. Questa città ha un bel po' di cose da scoprire. Vediamo la cattedrale di St Fin Barre's e poi andiamo a nord. Se è ora di pranzo ci inoltriamo nel bel English market, un mercato alimentare coperto old-style dove potremo mangiare ottimo pesce affumicato.  Poi potremo salire sul campanile di Shandon church, una chiesa protestante in cima alla collina da dove si ha una visione panoramica di tutta Cork e dove si può anche provare a suonare le campane. Viene fornito persino lo spartito! Il campanile è soprannominato “il bugiardo a quattro facce” perché ha 4 orologi che non segnano mai la stessa ora. Facciamo infine una passeggiata nel quartiere ugonotto di Shandon.

A sera andiamo a cena in qualcuno dei famosi pub della città. Ce ne sono tantissimi e ci sono anche le birre locali: la Beamish (si può anche visitare la Beamish Brewery) e la Murphy.

6° giorno Cork - Killarney National park - Killarney (70 km)

Oggi ci inoltriamo nel meraviglioso Killarney National park, 10mila ettari di foreste, laghi e montagne e una villa vittoriana, la Muckross House, che visitiamo se aperta. Indossiamo le nostre scarpe comode e ci facciamo una scorpacciata di bellezze naturali. Di sentieri ce ne sono tanti, dalla più facile passeggiata di un km che porta alla villa, alle escursioni medie come quella di 2 km che porta ad una cascata di 18 metri chiamata Torc Waterfall, fino ad arrivare alle impegnative salite delle vette. Altri bellissimi posti da vedere e fotografare sono il Ross Castle, un torrione del XVI secolo sulle rive del Lough Leane e il Lady's View, un eccezionale punto panoramico.

Dopo questa full immersion nella natura saremo stanchi. Una cena abbondante e dormiamo in qualche bed and breakfast di Killarney o dintorni. Se è piena estate potremmo anche valutare di andare a dormire in riva al mare, in uno dei paesini del Ring of Kerry che faremo domani.

7° giorno Killarney - Ring of Kerry - Limerick

Siete pronti? Oggi con le nostre auto percorriamo il Ring of Kerry, un percorso ad anello di 200 km che attraversa deliziosi paesini di pescatori e paesaggi variegati, tutti da togliere il fiato: valli ricoperte di pini, brughiera, scorci marini di baie e isolotti, splendidi rododendri color malva. Faremo diverse soste e ci metteremo tutta la giornata a completare il giro. Se ci portiamo il pranzo al sacco, possiamo scegliere un bel punto dove fare un picnic. 
Il primo paesino che attraversiamo è Kenmare,  piccolo borgo di pescatori con le case colorate. Nei dintorni ci sono alcuni siti archeologici che risalgono all’età della pietra ma niente di eclatante, se non siete degli studiosi. Anche il paesino successivo, Sneem, ha le case colorate. Se il tempo e la stagione lo permettono possiamo andare sulla spiaggia di Caherdaniel, 50 km più avanti, a farci un bagno. Qui intorno c’è anche la Derrynane House con il suo meraviglioso parco di piante tropicali giganti proprio in riva alla spiaggia.

Terminato il Ring of Kerry guidiamo verso nord. Se c’è tempo ci fermiamo a visitare il paesino di Adare e i suoi cottage con i tetti di paglia. Altrimenti andiamo dritti a Limerick, che è la città dove dormiremo stanotte.
Limerick è la terza città di Irlanda. Qui è ambientato il film Le ceneri di Angela, di Alan Paker, che racconta la Limerick del 1935 piena di pregiudizi. Tanti anni sono passati da allora e la città è cambiata: ora vi si respira un’aria proletaria e operaia ma anche colta e progressista  e il suo campus universitario è uno dei più moderni del paese. Il tutto in una cornice medioevale, perché la città è dominata dal King John’s castle, l’impressionante fortezza anglo-normanna del XII secolo. Ma vi confessiamo che il re Giovanni (King John) non ci ha mai messo piede. Il castello e il quartiere che lo circonda comunque sono davvero belli e facciamo una passeggiata prima di cena.

Poi tutti a mangiare e bere in uno dei caratteristici pub della città.

8° giorno Limerick - Cliffs of Moher – Doolin

Se il gruppo è amante dei castelli visitiamo l’interno del King John’s castle. Se il gruppo è super-amante dei castelli visitiamo anche il Bunratty Castle, che si trova a 15 km da Limerick e contiene una delle migliori collezioni di mobili antichi del mondo. C’è anche il Bunratty Folk Park, un parco che ricostruisce molto bene la vita in un villaggio del XIX secolo. 
Se invece il gruppo ne ha abbastanza di castelli e storia medioevale andiamo direttamente alle Cliffs of Moher, le altissime scogliere a picco sul mare che sono una delle mete più visitate di tutta l'isola. Facciamo una passeggiata e ci godiamo il panorama dell'oceano Atlantico punteggiato dalle isole Aran. Davanti a noi solo cielo e un oceano sconfinato.

A fine giornata andiamo a dormire a Doolin o nelle sue immediate vicinanze. 
Doolin è un villaggio di pescatori celebre in tutto il mondo, oltre che per essere il porto d’imbarco delle isole Aran, come luogo simbolo della musica folk. Facciamo un giro per le sue stradine, tra negozietti di artigianato locale e di strumenti musicali, e poi tutti a mangiare e ballare nei suoi famosi pub: O’Connor, McGann’s e McDermott’s. Una volta tramontato il sole qui si assiste a memorabili concerti improvvisati di pura musica irlandese.

9° giorno Doolin - Isole Aran - Galway

Oggi se il tempo è bello e il mare lo consente ce ne andiamo a fare una gita in giornata alle isole Aran. I traghetti partono proprio da Doolin ma in caso di mare grosso e in inverno vengono sospesi, quindi questa gita sarà soggetta al volere della… natura. Una natura aspra e selvaggia che da sempre ha governato questi 3 isolotti e lasciato i suoi intrepidi abitanti in sua completa balia. Avete visto il capolavoro del cinema muto L’uomo di Aran, di Flaherty? Guardatelo, e capirete come hanno sempre vissuto gli abitanti di qui. Con fierezza e fatalismo. Lo si capisce anche studiando le produzioni artigianali locali, i maglioni di lana per esempio. Qui ogni famiglia ha un suo diverso punto a maglia per confezionarli. Questo perché quando il mare dopo una tempesta restituiva il corpo di un marinaio dal maglione si poteva subito capire chi fosse. “Le vite qui” scriveva Synge “hanno quella strana qualità che si trova nelle leggende”.

A seconda dei collegamenti marittimi e delle nostre preferenze scegliamo quale delle tre isole visitare. Sulle Aran non ci sono macchine e appena sbarcati affittiamo delle biciclette. Pedaliamo lungo scogliere e verdissimi prati fermandoci a visitare alcuni luoghi simbolici e intrisi di leggenda.

Sull’isola principale, Inishmore o Inis Mor in gaelico (che qui ancora si parla correntemente) c’è uno dei forti preistorici (1100 a.C circa) meglio conservati d’Europa, Dun Aengus. Nessuno sa ancora con certezza perché sia di forma semicircolare. Alcuni archeologi pensano che la parte verso il mare sia crollata, altri invece sostengono che non ci sia mai stata perché gli abitanti dal mare non temevano attacchi, era la natura a proteggerli! Altri luoghi da visitare sono il Wormhole (Buco Del Verme), una gigantesca e inquietante apertura nella terra, Na Seacht d’Teampall (sette chiese), che sono le vestigia di un complesso monastico dell’VIII secolo, e il Teampall Bheanain, minuscolo luogo di culto del V secolo.
Anche ad Inisheer, la più piccola delle tre Aran che conta appena 260 abitanti, il paesaggio è meraviglioso: panorami mozzafiato, fiumi di verde e fiori, antiche rovine e un pittoresto paesino.

Pedaliamo tutta la giornata nel verde dell’erba e nel blu del cielo e poi, nel pomeriggio, riprendiamo il traghetto per la terraferma. Lì ritroviamo le auto e ce ne andiamo a Galway, dove si dorme.
In questa vivace cittadina dall'atmosfera un po' bohemienne possiamo improvvisarci ballerini di danze tradizionali celtiche in qualche pub con musica dal vivo.

10° giorno Galway – Dublino - Italia
Da Galway a Dublino ci vogliono circa tre ore e ce ne andiamo in aeroporto, dove prendiamo il nostro volo di rientro.

La quota comprende

- volo a/r solo bagaglio a mano (È possibile portare un bagaglio a mano con peso massimo di 10 kg e dimensioni massime di 55 x 40 x 20 cm, più una borsa piccola fino a 35 x 20 x 20 cm)
- tasse aeroportuali  - pernottamento in hotel 2 notti in camera doppia o tripla a Dublino
- assistenza del Vagabondo DOC
- assicurazione sanitaria e bagaglio - noleggio auto dal giorno 1 al giorno 10. Leggete bene le condizioni dei viaggi On The Road  

La quota non comprende

- i pasti.  - entrate nei musei e parchi
- bagaglio in stiva sull'aereo (si può avere con supplemento) - Benzina, pedaggi e parcheggi - pernottamenti non inclusi nella quota   Per queste spese è prevista una Cassa Comune di 600 euro. (la cassa comune non è da versare a Vagabondo ma è una previsione di spesa)  

 


Forum del Viaggio



Forum del viaggio

Per le sbronze non c'è pericolo. Ho già dato in passato con vaghi ricordi dei momenti in cui sono finita sul tavolo in mutande...brrr!!! Ma siamo in Irlanda, vuoi non assaggiare birra, irish coffee e perché no, un bicchierino di whisky?! Comunque tutto moderato e in compagnia *drinks* la vecchietta si deve riguardare e vorrebbe godersi la vacanza!

Nessun problema a condividere la stanza con i maschietti. La compagnia di subacquea mi ha svezzata a dovere. Non russo ma parlo nel sonno.

Allora, rutto e scorreggia libera?! Ops, sono pur sempre una "signora"...*pleasantry*

Non vorrei sembrare poco collaborante, ma non ho mai guidato a sx e non vorrei combinare pasticci. Se posso essere comunque utile non avete che da chiedere. Quanto ai cari vecchi CD, si va di compilation!

Per quanto riguarda il bagaglio, zaino da cabina a parte, ho solo il trolley da 70 lt per la stiva. Di roba sicuramente ce ne sta, ma non vorrei riempirlo inutilmente. Aveste qualche suggerimento sul l'abbigliamento indispensabile da portare? Non riesco a definire il tempo di giugno.

Passo e chiudo!

Deborah

Mer, 04/15/2015 - 23:56 Collegamento permanente

raga per me no problem per la stanza!

per il bagaglio non so quanti litri tenga il mio, magari lo misuro e vi dico.

non è piccolissimo, è un trolley ma credo che alla fine girando in auto lasceremo o in stanza o in auto i bagagli giusto?

nel senso , non dovremo cmq girare con valigie mentre guarderemo cose e faremo camminate giusto?

se non erro in quel periodo le temp sono circa 18-20 gradi le massime e circa 10 le minime.

giampaolo correggimi se sbaglio please :)

buona giornata!!!

Gio, 04/16/2015 - 07:27 Collegamento permanente

Allora qua tutte o quasi siete disponibili a coindivedere con i maschietti :) no problem x me ma credo che Giamp sia il candidato ideale....

senza offesa ma l'altra soluzione 3 donne e 1 bagno la definirei quantomeno... come dire lunghetta come cosa *pardon*

x i cd proverò a farne qualcuno ma sarà un peccato lasciare il mio magazzino di musica :)

x il bere sono di compagnia ma essendo già troppo disinibito mi limito altrimenti difficilmente mi state dietro ;)

Gio, 04/16/2015 - 11:09 Collegamento permanente

ahaha Deborah lo sai che durante il tour dovrai raccontare l aneddoto della tua sbronza finita sui tavoli in mutande nè?! ahaha                                          cmq dimenticavo ,anch io nn ho mai guidato sulla sinistra,se volete mi cimento (panicoo pauraaa) *wacko*   ,x le dimensioni trolley chiedevo xkè mi ricordavo che c era un problema di spazio sui mezzi ,poi ho appena riletto la cronologia e dovremmo avere il Van xcui anche cn la valigia nn dovrebbero esserci problemi..   ciao ciao 

Gio, 04/16/2015 - 13:53 Collegamento permanente

Per il tempo vi posso dire che  qui in inghilterra,  e credo in Irlanda non sia troppo differente,  la pioggia coglie di sorpresa, piu’ volte durante una stessa giornata, anche se spesso intervallata dal sole (Ne seguono pero’ dei meravigliosi arcobaleni J ) E, come Dylan Dog, i locali non usano gli ombrelli.  Inoltre puo' essere molto ventoso.   Quello che non manchera' nella mia valigia e’ una giacchetta  antivento/pioggia (col cappuccio :) ).   Consigliabile, il cosiddetto abbigliamento a cipolla, la sera fa fresco praticamente sempre, ma quando c'e' il sole si sta bene. Per rendere l’idea a giugno scorso di giorno giravo con maniche corte, ed eventualmente felpa nelle giornate nuvolose, mentre di sera con felpa e giacchino.   Insomma, niente piumino, ma qualcosa per ripararsi ci vuole anche nei periodi estivi. 

 

Gio, 04/16/2015 - 20:07 Collegamento permanente

Ciao a tutti, anche a chi non si è ancora iscitto su FB: scusate ma non ce la faccio a starvi a ruota!

A proposito di ruota: io preferirei non guidare............ e cmq non sono dotata del gene del parcheggio in retro, sorry!

Per le camere miste:  nessun problema neanche per me

Anche io dico cose strane già dopo una birra.......... e non so se è il gene cremasco, ma anche io crollo come Maria appenna vedo il letto, vero Vale????????????  

Anche io ho già deciso per bagaglio in stiva: il bagaglio a mano della ryanair non ce la fò! 

Ciao

sil

Gio, 04/16/2015 - 21:00 Collegamento permanente

Oggi recuperato adattatore e domattina decathlon proprio per una giacca x vento e pioggia un po seria, grazie ovviamente a tutti x le info! Si Silvia confermo, vedremo se io dormiro' o farò come a NY!

Raga io sono a sentire carmen consoli aModena!

Gio, 04/16/2015 - 21:10 Collegamento permanente

Bene che vi potrete alternare nella mista così la cosa  non peserà solo su una persona. Per ora soltanto a Cork la soluzione non la prevede, mentre il problema "un matrimoniale" da dividere si pone soltanto in due casi, uno a Kilkenny e uno Doolin, contatterò poi la reception per eventuali soluzioni alternative. Per meteo e vestiario quoto appieno quanto scritto da Karen, vedremo poi le previsioni quando si faranno più attendibili, ma ci si può in generale aspettare di tutto.

Ecco le nuove proposte primavera/estate 2015 con qualche cambiamento e qualcosa rimasto com'era:

Kilkenny, dopo due giorni nel cuore di Dublino, una scelta buona sui 2 km dal centro della città è l'Hotel House Kilkenny: 26 con colazione, recensioni nella media, parcheggio, tutte doppie eccetto una matrimoniale. Molto buono il prezzo rapportato al Fanad (42), per il quale tra l'altro le matrimoniali sarebbero ben due.

Waterford non è cambiato, Dooley's House rimane il candidato ideale, 39, nessuna soluzione location/prezzo/qualità altrettanto buona, e si ritorna in centro centro. Niente posteggio ma intorno non ne mancano di free in orario serale.

Cork, possibilità carina per una serata alternativa: UCC Castlewhite Apartments, tre appartamenti, due da 5 camere e uno da 3: 30, senza colazione. Dopo 5 giorni di cucina irlandese a seconda dei tempi potremmo anche decidere di cucinare qualcosa noi quella sera (specialità regionali? tre o più volontari con ben tre cucine a disposizione!) o ordinare cinese a portar via, tipo al Yuan Ming Yuan, il n.1 a Cork.

Killarney: Quello descritto in precedenza 19th Green Guesthouse è sui 43 e avremmo sei doppie con letti singoli, Inverary Farmhouse B&B scende sui 39 (differenza minima), ma due stanze sarebbero con matrimoniale. La posizione è abbastanza simile nel verde oltre Killarney e voto e giudizi sono ottimi per entrambi, non sono sicuro che il secondo abbia un camino di fronte a cui si è invitati a sorseggiare le proprie bevande... quella frase ha fatto presa se non s'era capito!

Limerick: Anche qui meglio del The Pier Hotel come location/prezzo/recensioni non è venuto fuori altro di valido, quindi direi che ci sta di rimontare il campo in centro città sul fiume (sarà sabato tra l'altro). Il prezzo era sui 39 anche qui, l'altro descritto sui 25 ha i bagni in comune ed è abbastanza fuori sulla statale, cheaper certo ma con diversi punti a sfavore. In contrasto col feng shui generale del viaggio...

Doolin: Tenuti i tre B&b, 35 - 38, un matrimoniale.

Galway: Qui la scelta scarseggia più che mai. Per non spendere sui 40 con l'Amber Hill, che comunque resta sempre un po' fuori, potremmo chiudere con un altro giro di appartamenti nella stessa area, Glenoaks Apartments ben 4 in questo caso, per stare sui 28 (anche qui non ho contato la colazione  a 9.50 € avendo tutte le cucine da sfruttare). Il centro è sui 2 km e 1/2, due passi tra le case a schiera andando e magari un giro di taxi per concludere in bellezza e salutare degnamente l'Irlanda senza pensare al volante.

Oltre questi, e tutti quelli dei post precedenti ce n'è qualcun altro fermato qua e là, ma con un risparmio che non vale la candela o comunque meno convincente. Abbassando nettamente già tre soluzioni mi pare che si raggiunga un buon equilibrio (e di tanto in tanto tengo d'occhio ancora la situazione disponibilità). Al solito per qualsiasi commento do not hesitate. Inizio a pensare a visite e traghetti che richiedono prenotazione dalla settimana prossima... E man mano ci postiamo anche qualche stop on the road, se ne trovate condividete che sto riempiendo google.maps di stelline! Il motto è: ogni occasione è buona per deviare dalla strada principale ;)

Gio, 04/23/2015 - 11:16 Collegamento permanente

Io sono al mio primo viaggio con Vagabondo...è bello essere coinvolti così nell'organizzazione; sembra proprio un viaggi tra amici...grazie Giamp *smile*

Io avrei una richiesta; se non l'hai già segnato ci sarebbe un castello "Rock of Cashel" che sembra spettacolare; non è proprio di strada, dista 70 km da  Waterford e 64 da Kilkenny; mettiamoci una bella stellina poi se troviamo il tempo e siamo tutti daccordo...

 

Mar, 04/28/2015 - 11:03 Collegamento permanente

curiosando sul Ring of Kerry ho letto che ci sono dei veri e propori paradisi da visitare a piedi, lungo il tragitto; per esempio Derrynane Bay

"proprio da  Caherdaniel, verso la Derrynane House (abitazione di Daniel O’Connel) c’è una splendida passeggiata sulle dune di sabbia, fra erba che ondeggia al vento e piccole baie dalle rocce scolpite dal mare. Attenzione all’arrivo improvviso della marea che può cogliere alla sprovvista se state camminando sulla sabbia della baia."

*cuore* STELLINA???

Mer, 04/29/2015 - 14:58 Collegamento permanente

Sul tratto Waterford-Cork avevo segnato per ora la Mt Melleray Abbey, fondata nel 1832 ed abitata da una comunità di Cistercensi, dalle immagini sembra molto bella e la storia esposta in una sala museo può tornare utile per ritrovarsi tra i vari periodi storici, le riforme, le persecuzioni, la carestia ed altri periodi bui o meno. Una reltà in più da scoprire su strada ed il refettorio torna utile,  adatto a tutte le ore, dal tè e le fette di torta alle zuppe e i sandwich. Qualità trappista.

 

E pure l'Old Thatch, il n°2 nella lista Fede Oldest Pubs of Ireland è a Killeagh, su strada e lo stop è d'uopo...

Quella sul Ring la riconfermiamo, insieme a queste altre per ora:

- Due altre spiaggie davvero belle, quella di Ballinskelligs e quella di Ross Beigh.

- Lo Staigue Stone Fort, 300-400 d.C.

 

- La Cioccolateria Skelling

- L'isola di Valentia, su cui tra le varie opzioni c'è una meta che mi attrae tantissimo, forse più significativa che mozzafiato, la Tetrapod Trackway. E' la più estesa e la più antica impressione di impronte di un vertebrato: Di periodo Devoniano (370-350 milioni di anni fa!), al Mondo ne son state scoperte quattro in tutto. Il passaggio dell'anfibio dall'acqua alla terra, quando quella porzione di "pangea" che sarebbe diventata poi l'Irlanda era in zona equatoriale. Tanta roba.

- La chiatta per tornare dall'isola alla "relativamente" terraferma.

Ce l'ho, mi manca, ce l'ho, ce l'ho... A presto!

Mer, 04/29/2015 - 22:09 Collegamento permanente

ragazzi io in questo periodo son davvero incasinatissima, ma quello che volete fare se ci sta coi tempi e se stiamo nella cifra che era stata prevista per me va bene!

Ven, 05/01/2015 - 19:45 Collegamento permanente

Scusate il silenzio radio, ma ho avuto un po' di problemi familiari che stanno tuttora richiedendo la mia attenzione. Il lavoro occupa l'altra parte di tempo e francamente comincio ad essere stanca. Spero che questa vacanza arrivi presto. Ho letto tutte le nuove mete proposte. Stellona! Ve le appoggio alla grande.

A presto!

Deborah

Dom, 05/03/2015 - 00:55 Collegamento permanente

pure x me periodo incasinato,infatti ero indietro di un pò di post da leggere..,uff nn vedo l ora di partire *dash1*     che bellissimi posti che ci aspettano,stellino tutto anch io sopratutto il post di Laura,che spettacolo ho già la macchina fotografica che scalpita *yahoo*  meno 35 giorniiiii

Dom, 05/03/2015 - 01:14 Collegamento permanente

Dato che abbiamo orari diversi di aereo, mi sembra di aver capito che ci daremo la punta in un qualche punto di Dublino. Idee al riguardo? Trinity College o Temple Bar sarebbero forse quelle più indicate visto che ci sono le fermate dell'Airlink, il bus espresso che parte ogni 15-20 minuti da e verso l'aeroporto. È la soluzione più rapida (circa 40' per il centro città) e si può acquistare online a € 6 a tratta direttamente dal sito irlandando.it

Per chi arriva in gruppo potrebbe essere altrettanto conveniente la condivisione di spesa di un taxi. Da vari blog si parla indicativamente di € 25 dall'aeroporto verso il centro con variabili in base alla distanza, traffico, ecc.

Ancora più economici i bus di linea, ma lunghi come tragitto (circa 1 h per il centro).

Laura, noi due ci diamo la punta in aeroporto a Bo? Io vengo da Molinella, probabilmente mi accompagnano i miei, tu come sei messa. Hai bisogno? Sono un po' in anticipo...ma fremo!

Deborah

Lun, 05/04/2015 - 23:42 Collegamento permanente

Ciao Deborah, non sei l'unica a fremere con l'avvicinarsi della partenza; io non stò più nella pelle....faccio una "testa così" a tutti!

Venendo su da Lucca in treno direi di beccarci direttamente in aeroporto; alle 10:35 arrivo in stazione a Bo poi devo spostarmi ma ho letto che ci sono i bus diretti; ho ipotizzato che mi ci vorrà circa un altra oretta più o meno, tra una cosa e l'altra. Il volo è alle 14:00 quindi il tempo c'è. I numeri ce li siamo scambiati, ci sentiamo quella mattina e ci mettiamo d'accordo sul punto di ritrovo?

Per il ritrovo dentro Dublino sono daccordo con te; anche io ho letto che l'Airlink è il migliore per rapporto costo/servizo. A seconda di dove è situato l'albergo potremmo anche ritrovarci direttamente lì...cosa fondamentale liberarsi prima possibile della zavorra e partire in esplorazione.

Laura

Mar, 05/05/2015 - 08:22 Collegamento permanente

Ciao,

aspetto una risposta dalla Dan Dooley (il car rent, le prenderemo fin dal primo giorno) e poi a seconda vi propongo una possibile strategia di approccio all'Irlanda... considerate che almeno i piloti dovranno essere presenti al ritiro. Mentre per gli altri chi vuole associarsi si mette subito sotto sforzo il van! Vi spiego tutto in giornata, un po' volevo aspettare il mese alla partenza o alla vigilia per festeggiare, ma si, lo scalpitio è generale e diffuso! E poi parliamo ancora di Aran così mi muovo per le traversate...

"Andarem in barca
sonarem la piva
disarem ch'el fioca 
bagnarem la socca"

Mar, 05/05/2015 - 10:21 Collegamento permanente



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