Gruppo Irlanda Sud On The Road - Partenza del 2015-08-01

Irlanda Sud On The Road



  • Quota: 750
  • Cassa comune: 600
  • Partenza: 1 Agosto 2015
  • Ritorno: 10 Agosto 2015
  • Durata: 10 Giorni
  • Iscritti/posti:
  • Status: Completo
  • Vagabondo DOC
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Partecipanti

Iscritti/posti:

Questo è il forum del gruppo Irlanda Sud On The Road dal 1 al 10 agosto 2015

 

Con il Vagabondo DOC Enrico Brotherstraveling

Enrico è un travel-blogger che vive nella provincia di Varese. Dall'Inter-rail in Francia, Belgio e Olanda, al Messico in corriera pubblica e fino al lontano Vietnam, è una persona che non si ferma mai. Presidente di una società di podismo ed allenatore di calcio, ama condividere le sue passioni. Ha una vera filosofia sulla preparazione del viaggio, ama scoprire i lati più nascosti dei luoghi che visita per poi condividerli passo per passo nel suo blog. Piuttosto, la sezione delle microguide vi sarà sicuramente d'aiuto! Parla bene l'inglese e sta studiando il tedesco. Unitevi a lui per vivere il viaggio in una maniera autentica!

 

Elenco Iscritti

Francesca - da Bergamo - con Claudia Claudia ViaggiatriceGogo87 - da Bergamo - con Francesca Michele Michele F - da Bergamo - cerca compagno di stanza Andrea jumbo83 - da Bergamo - cerca compagno di stanza Jessica Jessica87 - da Bergamo - cerca compagna di stanza Loredana - da Bergamo - con Enrico Giovanni giovannielsevillano - da Bergamo - cerca compagno di stanza   Rosanna La Ros - da Bergamo - cerca compagna di stanza Riccardo - da Bergamo - con Andrea Andrea Andre82 - da Bergamo - con Riccardo Flavio fla_away - da Bergamo - cerca compagno di stanza Katia - da Bergamo - cerca compagna di stanza Elisa Elsina83 - da Bergamo - cerca compagna di stanza Marco marketto82 - da Bergamo - cerca compagno di stanza Luigi - da Roma - cerca compagno di stanza
Il vagabondo DOC Enrico Brotherstraveling - da Bergamo - con Loredana  

Quota

950 Euro
** Chi si è iscritto prima di lunedì 18 maggio ha pagato:** 850 Euro   Cassa comune stimata per pasti, benzina, notti non incluse e ingressi ai musei: circa 600 euro a testa.

Possibile piano voli

Da Roma Ciampino ANDATA - sabato 1 agosto 2015
Ryanair FR9431
10:55 CIA Roma Ciampino Andata 3h 15min
13:10 DUB Dublino Destinazione
Durata del viaggio: 3h 15min

RITORNO - lunedì 10 agosto 2015
Ryanair FR9434
16:30 DUB Dublino Andata 3h 05min
20:35 CIA Roma Ciampino Destinazione
Durata del viaggio: 3h 05min

Da Bergamo Orio al Serio ANDATA - sabato 1 agosto 2015
Ryanair FR9429
10:10 BGY Milano Bergamo Orio al Serio Andata 2h 35min
11:45 DUB Dublino Destinazione
Durata del viaggio: 2h 35min

RITORNO - lunedì 10 agosto 2015
Ryanair FR4844
18:00 DUB Dublino Andata 2h 30min
21:30 BGY Milano Bergamo Orio al Serio Destinazione
Durata del viaggio: 2h 30min


Itinerario

1° giorno: Italia - Dublino (1 agosto) Arriviamo a Dublino nel primo pomeriggio. Con i mezzi pubblici raggiungiamo l'albergo, ci lasciamo i bagagli e subito via a visitare questa simpatica città.
Possiamo iniziare dal Penny bridge, uno dei luoghi più fotografati della città. Il celebre ponte pedonale ad arco risale al 1816, costruito per unire le due sponde del Liffey.
Lo attraversiamo e siamo a Temple bar, reticolo di viuzze, caffè, bar, teatri e soprattutto pub! È il ritrovo dei giovani dublinesi, il centro nevralgico del divertimento irlandese, affollato da artisti di strada, musicisti e tantissimi pedoni, punteggiato da ristoranti di tendenza, gallerie alla moda, spazi espositivi e centri culturali, come la Gallery of Photography, il National Photography Archive e l’Irish Film Institute. "Un bel rompicapo attraversare Dublino senza passare davanti ad un pub" disse Leopold Bloom, il protagonista dell'Ulisse di Joyce.   2° giorno:  Dublino (2 agosto) In base ai nostri gusti visitiamo le attrazioni imperdibili di Dublino. 
Iniziamo magari dal Trinity College, che è una delle più prestigiose università a livello mondiale e, senz’altro, la più blasonata e antica d’Irlanda, fondata nel 1592 da Elisabetta I. Fra i suoi allievi più famosi vanta Jonathan Swift, Oscar Wilde, Bram Stoker e Samuel Beckett. Oggi è un tranquillo rifugio dal frastuono della città. Al suo interno è custodito  il Book of Kells, un codice miniato medioevale contenente i Quattro Vangeli in latino. E’ considerato un capolavoro, la vera gloria dell’arte celtica. Il campanile, alto 30 metri è considerato il simbolo del campus. Come in tutte le università anche qui c’è una superstizione: gli studenti che gli passano accanto mentre suonano le campane… non supereranno gli esami. Visitate anche la Douglas Hyde Gallery perché è la più grande galleria d’arte d’Irlanda e vi si organizzano anche mostre temporanee. E infine non dimenticate che siete in un campus: confondetevi con gli studenti, passeggiate nel parco e guardatevi una partita di cricket!
Poi andiamo a visitare il Dublin Castle. Questa fortezza normanna voluta da Giovanni Senza Terra è stata per molto tempo il centro del potere britannico in Irlanda e quindi il simbolo dell’oppressione inglese. In realtà assomiglia più a un palazzo che a un castello. All’interno si possono visitare una quindicina di sale e saloni particolarmente pomposi, tra cui l’antica sala da ballo, la Saint Patrick’s Hall, dal meraviglioso soffitto decorato.
Nelle vicinanze c’è la Christ Church Cathedral, la più imponente chiesa di Dublino. Si trova nel cuore medievale della città vecchia. E’ stata costruita sul sito di una chiesa vichinga in legno molto antica, edificata per volontà del primo re vichingo Sigtrygg Barba di Seta, nel 1038, dopo la sua conversione al cristianesimo. Distrutta da un incendio, la chiesa fu ricostruita in pietra dai normanni durante il loro dominio, fra gli anni 1173 e 1240.
La St Patrick's Cathedral invece è la cattedrale nazionale dell’Irlanda protestante. Si narra che San Patrizio nel 450 d.C. abbia qui battezzato e convertito i fedeli in un pozzo. Al suo interno c’è la tomba di Jonathan Swift, autore dei Viaggi di Gulliver, che pur essendo nato in Inghilterra era un forte difensore dei diritti degli irlandesi. E’ buffo che in questa chiesa ci sia la statua di… Benjamin Guinness! E’ perché ha fatto e speso tanto per la conservazione della cattedrale.image
E quindi ci sta tutta una visita alla Guinness Storehouse, la Disneyland degli amanti della birra. Questo stabilimento nato nel lontano 1759 occupa oggi 26 ettari di terreno e alcune parti sono state trasformate in un museo hi-tech avveniristico. La struttura è stata trasformata in un edificio che sale per 7 piani assumendo la forma di… una pinta di Guinness! Durante la visita tutti i componenti della birra vengono illustrati e mostrati in immensi barili. Poi si assiste a tutto il procedimento fra bollitura, fermentazione, maturazione e miscelatura. Viene illustrata la sottile arte della costruzione delle botti, spiegato come avveniva (vecchie carrozze) e avviene (moderni sistemi) il trasporto. Si possono vedere i manifesti di vecchie, ormai antiche di può dire, pubblicità, vi racconteranno la storia di Arthur Guinness e, alla fine, ci sarà la degustazione nello splendido Gravity Bar, un magnifico punto panoramico con vista sulla città.
Confluiremo poi verso qualche autentico pub per cenare e far festa. Poi tutti a nanna.   3° giorno: Dublino - Kilkenny (125 km) (3 agosto)
Stamattina ritiriamo le macchine e inizia il nostro On the Road. 
Prima tappa: Kilkenny, a circa 1 ora e mezza da Dublino. Questa cittadina medievale circondata dalle foreste è famosa per la sua birra, per la sua musica e per aver dato i natali a diverse streghe durante il Medioevo. La gente qui è ospitale e coinvolgente, lo è sempre stata, fin dal XIV secolo durante i tristi “statuti di Kilkenny”. Allora la dominatrice Inghilterra promulgò delle leggi razziali per cui non ci potevano essere matrimoni misti tra inglesi e irlandesi e per cui in città venivano vietate tutti gli usi e tradizioni irlandesi (lingua gaelica, musica, abiti e persino i nomi per i nuovi nati). Ma gli inglesi che vivevano a Kilkenny… non le rispettavano perché si erano lasciati coinvolgere dall’allegria dei vicini irlandesi ed erano divenuti più irlandesi di loro. Accadrà anche a voi?
Visitiamo il castello medievale di Kilkenny, dimora per secoli della famiglia nobiliare inglese Butler, che nel 1967 lo vendette alla città per la cifra simbolica di appena 50 sterline. Perché lo fecero? Forse si erano stufati di Kilkenny, troppo vitale e rumorosa per dei Lord. Nel 1922 Lord Ossory Butler scrisse la seguente lettera di lamentela Alle 5 e 30, ora assolutamente irragionevole, venni svegliato dal mio valletto che mi annunciava : “Mi dispiace disturbarvi, Signore, ma i repubblicani irlandesi hanno assaltato il castello! In ogni caso il castello di Kilkenny adesso è un bel museo e o visitiamo tutto, compreso il suo verdissimo parco di 40 ettari.
Da vedere ci sono anche le chiese medioevali. Ce ne sono parecchia e ne scegliamo due: la Black Abbey, un'abbazia in pietra nera irlandese con un rosone di vetri coloratissimi, e la Cattedrale anglicana di Saint Canice. Dato che le nostre auto sono parcheggiate e non le riprenderemo fino a domani possiamo ora visitare l’altra attrazione della città: il birrificio Smithwick. E’ la birreria più antica di Irlanda (nata sulle rovine dell'abbazia di St. Francis nel 1710) e si, fanno delle degustazioni!!! Della rossa Kilkenny, famosa in tutto il mondo, e della meno conosciuta Smithwick, che è un po’ più forte. Terminato l’aperitivo ce ne andiamo a cena in qualche posticino carino e dopo cena chi vuole può mettere a frutto tutto ciò che ha imparato durante la visita al birrificio in uno dei tantissimi pub della città. I pub a Kilkenny sono più di 100, che per un centro così piccolo è davvero un record.    4° giorno  Kilkenny - Kilmore Quay - Saltee Islands - Waterford (150 km) (4 agosto)
image Oggi facciamo rotta verso sud e in 1 ora e mezza arriviamo a Kilmore Quay, pittoresco porticciolo di pescatori dove lasciamo le auto e ci imbarchiamo per una gita di qualche ora alle Saltee Islands. Su queste due piccole isole gli uccelli migratori (sule, cormorani, urie, gazze marine, gabbiani) nidificano in primavera/estate e si ha la possibilità di vederne tantissimi e di diverse specie. Ci sono anche i simpaticissimi puffini (no, non sono piccoli puffi ma pulcinelle di mare, degli uccelli migratori molto buffi, guardate la foto) e colonie di foche grigie. 
Facciamo un pic nic sulla spiaggia cercando di non farci rubare il cibo dagli uccelli e poi rientriamo a Kilmore Quay per riprendere le auto e ripartire verso sud, in direzione Waterford.
Sulla strada passeremo accanto alla fattoria dei Kennedy, dove nacque il bisnonno del celebre presidente americano. Non è una lussuosa tenuta ma una modesta fattoria, circondata da bellissimi boschi e colline. Nonno Kennedy durante la Grande Carestia emigrò in America, ma prima era solo un modesto contadino irlandese.
Arriviamo quindi a Waterford, una delle città più antiche d'Irlanda, fondata nel IX secolo dai vichinghi. Qui nel 1848 nacque la bandiera irlandese con i suoi colori: verde per i nazionalisti gaelici, arancio per i partigiani di Guglielmo d’Orange, bianco in segno di pace tra le due fazioni. Andando a cena diamo un’occhiata ai resti delle mura vichinghe, alla Reginald’s tower e agli antichi bastioni.   5° giorno Waterford - Cork (130 km) (5 agosto)
Da Waterford partiamo alla volta di Cork, la città ribelle, operaia e popolare che nella sua storia non ha mai smesso di lottare, strenuamente, contro l’oppressore britannico. Se ci interessa la storia della città andiamo in macchina a vedere il Cork Public Museum dove è raccontata molto bene. L’ingresso è gratuito e il museo si trova in un gran bel parco.
Poi andiamo a parcheggiare le nostre auto, che riprenderemo domani, per due motivi: il primo è che la città è un dedalo di stradine e canali che va girato a piedi, il secondo è che è pieno di pub e birrerie che non si conciliano con la guida di una macchina. Giriamo quindi a piedi per il centro. Questa città ha un bel po' di cose da scoprire. Vediamo la cattedrale di St Fin Barre's e poi andiamo a nord. Se è ora di pranzo ci inoltriamo nel bel English market, un mercato alimentare coperto old-style dove potremo mangiare ottimo pesce affumicato.  Poi potremo salire sul campanile di Shandon church, una chiesa protestante in cima alla collina da dove si ha una visione panoramica di tutta Cork e dove si può anche provare a suonare le campane. Viene fornito persino lo spartito! Il campanile è soprannominato “il bugiardo a quattro facce” perché ha 4 orologi che non segnano mai la stessa ora. Facciamo infine una passeggiata nel quartiere ugonotto di Shandon. A sera andiamo a cena in qualcuno dei famosi pub della città. Ce ne sono tantissimi e ci sono anche le birre locali: la Beamish (si può anche visitare la Beamish Brewery) e la Murphy.   6° giorno: Cork - Killarney National park - Killarney (70 km) (6 agosto)
Oggi ci inoltriamo nel meraviglioso Killarney National park, 10mila ettari di foreste, laghi e montagne e una villa vittoriana, la Muckross House, che visitiamo se aperta. Indossiamo le nostre scarpe comode e ci facciamo una scorpacciata di bellezze naturali. Di sentieri ce ne sono tanti, dalla più facile passeggiata di un km che porta alla villa, alle escursioni medie come quella di 2 km che porta ad una cascata di 18 metri chiamata Torc Waterfall, fino ad arrivare alle impegnative salite delle vette. Altri bellissimi posti da vedere e fotografare sono il Ross Castle, un torrione del XVI secolo sulle rive del Lough Leane e il Lady's View, un eccezionale punto panoramico. Dopo questa full immersion nella natura saremo stanchi. Una cena abbondante e dormiamo in qualche bed and breakfast di Killarney o dintorni. Se è piena estate potremmo anche valutare di andare a dormire in riva al mare, in uno dei paesini del Ring of Kerry che faremo domani.   7° giorno: Killarney - Ring of Kerry - Limerick (7 agosto) Siete pronti? Oggi con le nostre auto percorriamo il Ring of Kerry, un percorso ad anello di 200 km che attraversa deliziosi paesini di pescatori e paesaggi variegati, tutti da togliere il fiato: valli ricoperte di pini, brughiera, scorci marini di baie e isolotti, splendidi rododendri color malva. Faremo diverse soste e ci metteremo tutta la giornata a completare il giro. Se ci portiamo il pranzo al sacco, possiamo scegliere un bel punto dove fare un picnic. 
Il primo paesino che attraversiamo è Kenmare,  piccolo borgo di pescatori con le case colorate. Nei dintorni ci sono alcuni siti archeologici che risalgono all’età della pietra ma niente di eclatante, se non siete degli studiosi. Anche il paesino successivo, Sneem, ha le case colorate. Se il tempo e la stagione lo permettono possiamo andare sulla spiaggia di Caherdaniel, 50 km più avanti, a farci un bagno. Qui intorno c’è anche la Derrynane House con il suo meraviglioso parco di piante tropicali giganti proprio in riva alla spiaggia. Terminato il Ring of Kerry guidiamo verso nord. Se c’è tempo ci fermiamo a visitare il paesino di Adare e i suoi cottage con i tetti di paglia. Altrimenti andiamo dritti a Limerick, che è la città dove dormiremo stanotte.
Limerick è la terza città di Irlanda. Qui è ambientato il film Le ceneri di Angela, di Alan Paker, che racconta la Limerick del 1935 piena di pregiudizi. Tanti anni sono passati da allora e la città è cambiata: ora vi si respira un’aria proletaria e operaia ma anche colta e progressista  e il suo campus universitario è uno dei più moderni del paese. Il tutto in una cornice medioevale, perché la città è dominata dal King John’s castle, l’impressionante fortezza anglo-normanna del XII secolo. Ma vi confessiamo che il re Giovanni (King John) non ci ha mai messo piede. Il castello e il quartiere che lo circonda comunque sono davvero belli e facciamo una passeggiata prima di cena. Poi tutti a mangiare e bere in uno dei caratteristici pub della città.   8° giorno: Limerick - Cliffs of Moher – Doolin (8 agosto) Se il gruppo è amante dei castelli visitiamo l’interno del King John’s castle. Se il gruppo è super-amante dei castelli visitiamo anche il Bunratty Castle, che si trova a 15 km da Limerick e contiene una delle migliori collezioni di mobili antichi del mondo. C’è anche il Bunratty Folk Park, un parco che ricostruisce molto bene la vita in un villaggio del XIX secolo. 
Se invece il gruppo ne ha abbastanza di castelli e storia medioevale andiamo direttamente alleCliffs of Moher, le altissime scogliere a picco sul mare che sono una delle mete più visitate di tutta l'isola. Facciamo una passeggiata e ci godiamo il panorama dell'oceano Atlantico punteggiato dalle isole Aran. Davanti a noi solo cielo e un oceano sconfinato. A fine giornata andiamo a dormire a Doolin o nelle sue immediate vicinanze. 
Doolin è un villaggio di pescatori celebre in tutto il mondo, oltre che per essere il porto d’imbarco delle isole Aran, come luogo simbolo della musica folk. Facciamo un giro per le sue stradine, tra negozietti di artigianato locale e di strumenti musicali, e poi tutti a mangiare e ballare nei suoi famosi pub: O’Connor, McGann’s e McDermott’s. Una volta tramontato il sole qui si assiste a memorabili concerti improvvisati di pura musica irlandese.   9° giorno: Doolin - Isole Aran - Galway (9 agosto)image Oggi se il tempo è bello e il mare lo consente ce ne andiamo a fare una gita in giornata alle isole Aran. I traghetti partono proprio da Doolin ma in caso di mare grosso e in inverno vengono sospesi, quindi questa gita sarà soggetta al volere della… natura. Una natura aspra e selvaggia che da sempre ha governato questi 3 isolotti e lasciato i suoi intrepidi abitanti in sua completa balia. Avete visto il capolavoro del cinema muto L’uomo di Aran, di Flaherty? Guardatelo, e capirete come hanno sempre vissuto gli abitanti di qui. Con fierezza e fatalismo. Lo si capisce anche studiando le produzioni artigianali locali, i maglioni di lana per esempio. Qui ogni famiglia ha un suo diverso punto a maglia per confezionarli. Questo perché quando il mare dopo una tempesta restituiva il corpo di un marinaio dal maglione si poteva subito capire chi fosse. “Le vite qui” scriveva Synge “hanno quella strana qualità che si trova nelle leggende”. A seconda dei collegamenti marittimi e delle nostre preferenze scegliamo quale delle tre isole visitare. Sulle Aran non ci sono macchine e appena sbarcati affittiamo delle biciclette. Pedaliamo lungo scogliere e verdissimi prati fermandoci a visitare alcuni luoghi simbolici e intrisi di leggenda. Sull’isola principale, Inishmore o Inis Mor in gaelico (che qui ancora si parla correntemente) c’è uno dei forti preistorici (1100 a.C circa) meglio conservati d’Europa, Dun Aengus. Nessuno sa ancora con certezza perché sia di forma semicircolare. Alcuni archeologi pensano che la parte verso il mare sia crollata, altri invece sostengono che non ci sia mai stata perché gli abitanti dal mare non temevano attacchi, era la natura a proteggerli! Altri luoghi da visitare sono il Wormhole (Buco Del Verme), una gigantesca e inquietante apertura nella terra, Na Seacht d’Teampall (sette chiese), che sono le vestigia di un complesso monastico dell’VIII secolo, e il Teampall Bheanain, minuscolo luogo di culto del V secolo.
Anche ad Inisheer, la più piccola delle tre Aran che conta appena 260 abitanti, il paesaggio è meraviglioso: panorami mozzafiato, fiumi di verde e fiori, antiche rovine e un pittoresto paesino. Pedaliamo tutta la giornata nel verde dell’erba e nel blu del cielo e poi, nel pomeriggio, riprendiamo il traghetto per la terraferma. Lì ritroviamo le auto e ce ne andiamo a Galway, dove si dorme.
In questa vivace cittadina dall'atmosfera un po' bohemienne possiamo improvvisarci ballerini di danze tradizionali celtiche in qualche pub con musica dal vivo.   10° giorno: Galway – Dublino - Italia (10 agosto)
Da Galway a Dublino ci vogliono circa tre ore e ce ne andiamo in aeroporto, dove prendiamo il nostro volo di rientro.  

La quota comprende

- volo a/r solo bagaglio a mano (È possibile portare un bagaglio a mano con peso massimo di 10 kg e dimensioni massime di 55 x 40 x 20 cm, più una borsa piccola fino a 35 x 20 x 20 cm)
- tasse aeroportuali 
- pernottamento in hotel 2 notti in camera doppia o tripla a Dublino
- assicurazione sanitaria e bagaglio
- noleggio auto dal giorno 3 al giorno 10. Leggete bene le condizioni dei viaggi On The Road

Al viaggio partecipa anche un vagabondo DOC - chi è? cosa fa? 


La quota non comprende

- i pasti
- trasporti locali nei primi 2 giorni a Dublino
- entrate nei musei e parchi
- bagaglio in stiva sull'aereo (si può avere con supplemento)
- Benzina, pedaggi e parcheggi - pernottamenti non inclusi nella quota - polizza annullamento (opzionale, se interessati va richiesta allo staff al momento della prenotazione)

 

Per queste spese è prevista una Cassa Comune di 600 euro. (la cassa comune non è da versare a Vagabondo ma è una previsione di spesa)


Forum del Viaggio



Forum del viaggio

Fausta speriamo che tu possa essere dei nostri!!!

Nel frattempo vi propongo altre possibili mete, naturalistiche ed etiliche :)

Dopo le Saltee Islands, prima di arrivare a Waterford, ci si potrebbe fermare a Hook Head dove c’è uno dei fari più antichi del mondo. Per arrivarci occorrerebbe allungare il percorso di una 40ina di km (circa 40 min). Se al gruppo l’idea piace la si può valutare, magari come alternativa alla fattoria dei Kennedy.

Da Waterford a Cork, lungo la strada, ci si potrebbe fermare all’Old Thatch di Killeagh. Si tratta del pub col tetto di paglia più antico d’Irlanda.

 

L’ultimo giorno, lungo la strada che ci riporta a Dublino, ci potremmo fermare ad Athlone dove c’è il Sean's Bar, il pub più antico del mondo (900 d.C.), e prenderci l'ultima birretta prima di ritornare in Italia.

 

Man mano, quindi, che il viaggio procederà si potrebbero valutare queste ipotesi. Sono dell’idea, infatti, che sia utile avere un’idea di massima dei luoghi che si stanno scoprendo e cosa essi offrono ma anche che sia meglio decidere sul posto, in base a clima, preferenze del gruppo, stanchezza etc…

Come suggerito da Francesca se ne può parlare la sera prima, magari davanti una bella birra :) …nel frattempo vediamo se riusciamo a incastrare i nostri impegni e prendercene una tutti insieme prima di partire. *drinks*

Lun, 05/25/2015 - 11:19 Collegamento permanente

Il bello di un viaggio on the road è proprio quello, decidere tutti assieme cosa fare, abbiamo in programma da seguire ed all'interno di quello metterci quanto più vogliamo, bello che tutti stiate studiando il viaggio perché così sarà più condivisa la nostra avventura; per come viaggio io è anche bello scoprire dei posti segnalato dalle persone del luogo, magari un rudere, qualche villaggio o uno scorcio particolare ci arrivano dal suggerimento di un benzinaio o di un barista!! :-)

Lun, 05/25/2015 - 12:54 Collegamento permanente

Ciao a tutti :)

Sto valutando questa proposta, se c'è ancora tempo!
Io sono stato 2 settimane on the road per il sud irlanda all'età di 19 anni, ma allora mi sono goduto troppo poco città e paesaggi e troppo tanto i bar.

Vorrei quindi reintegrare quella esperienza...
Di fondamentale importanza però, è che nel gruppo ci sia qualcuno che mi possa insegnare qualche passo di danza irlandese... :)

Grazie
 

Lun, 05/25/2015 - 15:15 Collegamento permanente

Le Aran mi stanno intrigando da matti, dobbiamo vedere però bene perchè ho paura che dovremo decidere per una soltanto oppure essere molto lesti nel visitarle

intanto godetevele

Lun, 05/25/2015 - 17:45 Collegamento permanente

A Dublino sappiamo tutti alcune cose chiare, semplici e banali. Che è la sede della Guinness. Che è il luogo natale di Bono Vox. E molti altri…

Ma forse non sappiamo altri piccoli dettagli su Dublino. 
Eccone qualcuno….

1. Quando Sigmund Freud, che nei labirinti della psiche umana si muoveva come un pesce nell'acqua, ebbe modo di visitare Dublino scrisse: “Gli irlandesi sono l'unico popolo che non può essere psicanalizzato. Sono troppo inclini alla fantasia.”
2. Dublino vanta “il pub più piccolo del mondo”, o almeno così recita l’insegna del locale in Dawson street, il Dawson Lounge. Pare sia veramente adatto per i puffi… 
3. Il famoso “Messiah” di George Fredric Handel, è stato eseguito per la prima volta a Dublino nel 1742.
4. Il Phoenix park che si trova molto vicino al centro città, è da molti considerato il “Parco cittadino più grande d’Europa”. E’ un’area verde veramente enorme. E ospita inoltre un gran numero di esemplari di cervi.
5. L’O’Connell Bridge è l’unico ponte in Europa la cui lunghezza è tale e quale la larghezza.
6. La celebre statuetta degli Oscar del cinema è stata disegnata e ideata dal dublinese Cedric Gibbons, nato nel 1828.
7. Pare che la parola “Dracula”, titolo del famoso libro di Bram Stoker, nato a Clontarf, Nord Dublino, derivi dal gaelico “Droch ola”, che significa “sangue cattivo”, “malato”.
8. I marchi delle tre più famose birre stout irlandesi, la Guinness, la Murphy e la Beamish sono attualmente di proprietà di aziende di altri paesi: la Guinness è stata acquistata dalla Britannica Diageo, mentre la Murphy e la Beamish dalla Heineken international.
9. Uno dei simboli di Dublino è il trifoglio: la parola inglese shamrock deriva dall'Irlandese "seamróg" e nelle lingua originaria significa letteralmente "pianta che cresce in estate". Il trifoglio era una delle piante sacre agli antichi Celti e solo secoli più tardi venne associato a Saint Patrick, patrono e protettore dell'isola. Secondo la leggenda, infatti, San Patrizio utilizzò proprio un trifoglio per spiegare alle popolazioni pagane dell'isola il significato della Trinità Cristiana, ben sapendo che questa pianta era da loro considerata sacra. 
Al giorno d'oggi, ogni anno il 17 marzo il trifoglio viene indossato da milioni di persone in Irlanda e nel mondo per celebrare questa festa tipicamente Irlandese. 
10. Dublino ha qualcosa in comune con Boston: non solo, entrambe, sono le più grandi “città irlandesi” nel mondo (nel caso di Boston, ovviamente di parla di irlandese nel senso dell’origine degli abitanti): un’altra cosa curiosa è la forma della città e la loro simile posizione sul mare. Al di là di questa somiglianza dall’alto, Boston e Dublino sono due città estremamente diverse sia per il numero di persone, che come tipo di città.

grazie a Simona 

Lun, 05/25/2015 - 18:03 Collegamento permanente

Mamma mia quante cose belle da vedere ! 10 giorni non basteranno maaaaaiiiiii!!!! Ne attacchiamo là altri 10 ;-)

e per il nostro primo incontro? Diciamo Milano?.... Adesso dobbiamo decidere quando!

Lun, 05/25/2015 - 20:13 Collegamento permanente

L'Hook Head deve essere uno spettacolo, l'avevo notato anche io sulla guida... Tanti posti e troppo pochi i giorni, dovremo a malincuore fare una selezione... 

Lun, 05/25/2015 - 21:41 Collegamento permanente

Ciao a tutti Vagabondi, mi sono appena iscritto e parteciperò al viaggio con mio fratello, Riccardo. Siamo anche noi di Busto Arsizio e di professione siamo rispettivamente avvocato e impiegato in banca. Entrambi lavoriamo a Milano. Io sono già stato in Irlanda nel lontano 2008 e mi è  piaciuta un casino!  non vediamo l'ora di partire all'avventura. Non è il mio primo viaggio on the ro ad! Ho girato in questo modo Spagna e appunto Irlanda mentre in Scozia l'anno scorso abbiamo provato il tour in pullman...  è qualche giorno che seguo il forum e le idee emerse sono molto interessanti (Molte anche nuove!).... per ora sono felice di fare la Vostra conoscenza anche se solo virtuale. A presto! 

Lun, 05/25/2015 - 22:18 Collegamento permanente

Ciao, confermo la mia partecipazione!

In un post precedente ho letto che si parlava di ostelli.
Ho recuperato le prenotazioni che feci nel mia prima presenza di 2 settimane in Irlanda. Se vi interessano, li condivido con voi:

Isaacs Hostel, Dublino, Irlanda
25 luglio 2007 -> 29 luglio 2007

Sleepzone, Galway, Irlanda
29 luglio 2007 -> 01 agosto 2007

Killarney Railway Hostel, Killarney, Irlanda
01 agosto 2007 -> 04 agosto 2007

Cork International Youth Hostel (An Oige), Cork, Irlanda
04 agosto 2007 -> 06 agosto 2007

Isaacs Hostel, Dublino, Irlanda
06 agosto 2007 -> 07 agosto 2007

:)
 

Mar, 05/26/2015 - 12:59 Collegamento permanente



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In maniera REALE, concreta e verificabile; qui in Italia, nel Parco della Valle del Treja!

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