Gruppo India del Nord - Partenza del 2016-08-12

India del Nord Easy Style

12
Ago
Confermato

Durante il giorno si visita, si osserva e si entra in contatto con le cerimonie locali o le feste o semplicemente le persone, la sera invece si dorme in buoni alberghi per lavarsi via la polvere della strada: ecco l’India del Nord di Vagabondo Viaggi.

 

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Dettagli del viaggio

Confermato
  • Quota: 2290 €
  • Cassa comune: 180 €
  • Partenza: 12  Agosto  2016
  • Ritorno: 24  Agosto  2016
  • Durata: 13 Giorni
  • Vagabondo DOC: Nadja

Partecipanti

Vagabondo DOC
Vagabondo DOC
Nata in Egitto, terra di faraoni, di gatti e deserti, Nadia ha iniziato a viaggiare nella pancia della mamma. Non essendo riuscita a nascere in aereo, cerca continuamente di ritornare nella "pancia volante" che la farà affacciare ogni volta a un… Continua a leggereVagabondo DOC

Nata in Egitto, terra di faraoni, di gatti e deserti, Nadia ha iniziato a viaggiare nella pancia della mamma. Non essendo riuscita a nascere in aereo, cerca continuamente di ritornare nella "pancia volante" che la farà affacciare ogni volta a un mondo nuovo. L'infanzia trascorsa al Cairo le ha trasmesso la passione per le metropoli del sud del mondo, di cui ama le contraddizioni, l'umanità e il caos. Ha vissuto a Buenos Aires e a Istanbul, dove ha studiato per conseguire un dottorato di ricerca in Politiche Urbane, senza però dimenticare il suo vero spirito di sociologa. Vive il viaggio come conoscenza, le piace incontrare persone, ascoltare storie e condividere esperienze. Non disdegna anche un pò di relax e divertimento: per buon cibo e un drink sulla spiaggia è sempre d'accordo!

Parla inglese, spagnolo argentino, arabo egiziano, romano de roma Se la cava con il francese.

 

Nadja

Questa partenza

  • 12
    Ago
    Dal 12  Ago al 24  Ago
    Confermato

Forum del viaggio

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Forum del viaggio

In risposta a di Alex Reds

8/7/2016 - 13:29 Collegamento permanente

Mi sembra di capire che, almeno finora, saremo un bel gruppetto di ragazze. E a quale ragazza non piace  andare per mercatini? A Jodpur avremo occasione di visitare il Sardar Bazar. Una vera estasi di sensi tra coloratissima e morbidissima seta indiana, spezie profumate, monili artigianali, stoffe per sari decorate col tradizionale motivo leheirya.

Lasciate uno spazietto nel vostro bagaglio, sono sicura che non rimarrà vuoto;)

Nadia

Jodhpur - Sardar Bazar

Repondi
8/7/2016 - 17:23 Collegamento permanente

Purtroppo io e Sonia non ce la facciamo a venire a Roma per l aperitivo..ci dispiace molto..

Per lo shopping no problem..io parto con lo zaino vuoto*biggrin*

Ci stiamo attivando per fare il visto...

Repondi
12/7/2016 - 13:41 Collegamento permanente

Udaipur, la “città dell’alba” o la “città bianca” è stata definita come il luogo più romantico del continente indiano. Qui, il Lake Palace, un tempo residenza estiva dei sovrani, sembra galleggiare nelle verdi acque del lago Pichola.Tutt' intorno un caleidoscopiodi palazzi fiabeschi, laghi, templi, giardini e stradine con bancarelle. Lake Palace

Dormiremo due notti in questa terra di sogni, dove la magia si mescola alla quotidiana moltitudine di colori, profumi, melodie e bellezze architettoniche.

Repondi
13/7/2016 - 12:33 Collegamento permanente

Ciao a tutt*!  Il post di Laura mi ha ricordato il titolo di un libro, che vi vorrei suggerire. E' un racconto di viaggio, fatto da Vittorio Russo, scrittore, giornalista e esperto di religioni. Di seguito c'è una breve recensione. Buona lettura!

Vittorio Russo, L'India nel cuore

russo_copertina

L'India, "continente dei superlativi", come l'ha definita l'indianista Domenico Amirante, è la terra del cuore che affascina da secoli il viaggiatore occidentale per la sua distanza straniante dalla nostra cultura. Oggi è una potenza emergente di un miliardo e trecento milioni di abitanti. Meta di pellegrinaggi per affamati di spiritualità e per distratti turisti dell'esotico, ammalia per il suo concentrato di contraddizioni di cui quasi mai si comprende il senso profondo e storico. Ma quando se ne coglie anche solo una piccola parte, si schiude agli occhi un universo di bellezze impensate. Questo libro è il resoconto di un viaggio tra le meraviglie dell'India e le sue ferite millenarie. Ma è anche un viaggio attraverso la geografia impervia della cultura di una società polietnica e balcanizzata, custode però di una sapienza antichissima. Tra nozioni storiche e geografiche, curiosità culturali e vivide descrizioni, il diario diventa percorso di catarsi fra gli affanni di una quotidiana prostrazione e le vette di un sapere millenario. Ed è così che l'avventura diventa scrigno di conoscenza e la conoscenza si fa intimità che permette di possedere veramente quello che si conosce. Si dice che si può entrare in India da cento porte ma è difficile trovarne poi una sola per uscire. L'unica porta è quella che il più delle volte cambia il cuore.

Repondi
19/7/2016 - 14:26 Collegamento permanente

Progettata in gran  parte dagli inglesi agli inizi del XX secolo, New Delhi non ha un vero e proprio centro e la sua struttura urbanistica appare agli occhi id un occidentale come priva di logica. Il traffico incredibile, i bizzarri mezzi di locomozione (a una, due, tre o più ruote), i carretti, i motorini, i cammelli, gli asini e i coloratissimi camion adornati come altari fanno di questa città una delle più caotiche e singolari metropoli dell'Asia. Coloratissima e brulicante di gente, cose, animali che si spostano in qualsiasi direzione, questa città apparentemente arretrata e con caratteristiche ancora rurali, è invece sede delle principali multinazionali e società della new economy che stanno determinando la rapida crescita economica dell'India. Alla fine del nostro viaggio (sempre che non si prosegua per Varanasi) avremo un assaggio delle contraddizioni di questa incredibile città.

 

 

 

Repondi
20/7/2016 - 14:26 Collegamento permanente

Ciao ragazze, ciao potenziali iscritti;) ,

avete fatto le pratiche per il visto? All'ambasciata indiana sono gentilissimi e efficientissimi. Dopo aver compilato il form online ho impiegato soltanto un giorno ad ottenere il visto (non c'era neanche la fila). Tra l'altro, è un bel visto colorato!!

Vi mando questo link con alcuni consigli di viaggio scritti dalla nostra Carol. A parte dove consiglia di portare abiti pesanti :no:, per noi vale tutto il resto!! https://www.vagabondo.net/it/racconto-di-viaggio/consigli-per-un-viaggio-in-india

A presto con nuovi aggiornamenti!

Nadia

Repondi
25/7/2016 - 18:17 Collegamento permanente

In India le mucche sono considerate animali sacri. Nessuno osa cibarsi della carne di questi animali, neanche se ridotto alla fame più atroce. Le mucche vengono così lasciate in pace, circolano nel caos metropolitano, si adagiano pacificamente in mezzo alla strada, vivono indistrubate vicino alle case. Immaginate un paese con 30milioni di divinità... a quattro zampe!

Ma perchè la mucca è sacra?  La venerazione della mucca ha origine nel Mahabharata, testo sacro della religione induista, in cui si narra che quando ci fu una grande carestia il re Prithu costrinse la terra a nutrire il suo popolo. La terra si ribellò e prese le sembianze di una vacca, che lo implorò di risparmiarla in cambio del latte con cui lei avrebbe sfamato il popolo. Da allora la mucca si munge ma non si uccide.  Questo simpatico ruminante in Hindi viene quindi chiamato Gaumata, la mamma che nutre.

Repondi
26/7/2016 - 11:23 Collegamento permanente

Osservatori del forum ancora indecisi.....*clapping* !!! avete ancora pochissimo tempo per iscrivervi a questo viaggio meraviglioso! Se non avete ancora fatto piani per le vacanze, avete mille dubbi, siete rimasti da soli, volete fuggire lontano... allora l'India vi sta chiamando!

Nadia

Repondi