Gruppo Budapest Fly and Drink - Partenza del 2016-06-03

Budapest Fly and Drink



  • Prezzo base: 360
  • Cassa comune: 180
  • Partenza: 3 Giugno 2016
  • Ritorno: 6 Giugno 2016
  • Durata: 4 Giorni
  • Iscritti/posti:
  • Status: Completo
PRENOTA FORUM



Partecipanti

Iscritti/posti:

Con la Vagabonda DOC Cinzia Cinzi@

Cinzia è una trentenne che parla 3 lingue e impazzisce all'idea di conscere i mondo. Sempre alla ricerca di nuove avventure, nella vita di tutti i giorni fa l'impiegata, ha il sorriso sempre a portata di mano e ama alla follia il teatro, la lettura...e la nutella! 
Ha viaggiato molto e in modi diversi: a piedi o con i mezzi pubblici...da sola, con gli amici e con gruppi internazionali e la voglia di buttarsi a capofitto in una nuova avventura è sempre dietro l'angolo.

Elenco iscritti

Pierpaolo Pierpaolino - da Bari - cerca compagno si stanza
Elisa - da Roma - cerca compagna di stanza
Simone siM-1 - da Roma - cerca compagno di stanza
Francesco Frenzy84 - da Milano - cerca compagno di stanza
Domenico Domenico'85 - da Roma - cerca compagno di stanza
Marcella Marcy760 - da Milano - cerca compagna di stanza
Paolo Bygimmy - da Milano - cerca compagno di stanza

Quota

360 euro a persona

Cassa comune: 180 euro

Per chi s'iscriverà a partire dal 26 maggio verrà applicato un supplemento di 50 euro.

Piano voli

DA MILANO
ANDATA - venerdì 3 giu 2016
Wizz Air
W62334
08:15    MXP Milano Malpensa        
RITORNO - lunedì 6 giu 2016
Wizz Air
W62335
20:00    BUD Budapest        
21:40    MXP Milano Malpensa    

DA ROMA
ANDATA - venerdì 3 giu 2016
Wizz Air
W62340
14:05    FCO Roma Fiumicino        
16:00    BUD Budapest    
RITORNO - lunedì 6 giu 2016
Wizz Air
W62339
11:35    BUD Budapest        
13:25    FCO Roma Fiumicino   

Programma di viaggio

Giorno 1 - venerdì: Italia – Budapest
Un volo e siamo a Budapest. Dall’aeroporto andiamo velocemente in centro e prima o poi ci apparirà sicuramente il grande Danubio. Lasciamo i bagagli in hotel e ci immergiamo subito nella visita di questa città che una volta… erano 3.

Dedichiamo il nostro primo pomeriggio a Pest, che è anche la parte bassa della città, con i suoi larghi viali e le enormi piazze. Con la metro andiamo a Kossuth Lajos Tér, la piazza che ospita il maestoso Parlamento ungherese, che si trova sulle rive del Danubio ed è la copia quasi esatta di quello di Londra. Quando è illuminato, la sera, assume un fascino antico, da palazzo veneziano sull’acqua. Se c’è nebbia… è anche più bello. Si può visitare anche all’interno ma è una cosa che va prenotata prima (dall’Italia). Se qualcuno sarà interessato ci metteremo d’accordo sul forum pre-viaggio per farlo.

Da qui comunque facciamo una passeggiata sulla riva del Danubio davanti ad un toccante memoriale dedicato agli ebrei che qui furono uccisi e gettati nel fiume dai nazisti. E’ un’opera del  noto scultore ungherese Gyula Pauer e del suo amico Can Togay:  40 metri di ferro, 60 paia di scarpe. Queste opere, questi memoriali, esistono proprio per questi casi: io sto scrivendo un itinerario a Budapest e mi fermo, un attimo, a ripensare e a raccontarvi di questa povera gente che strappata alla sua famiglia fu derubata delle proprie scarpe e della propria vita dagli occupanti nazisti. Voi che andate a Budapest ci passerete e ricorderete la storia degli ebrei ungheresi. L’abbiamo parzialmente raccontata nell’itinerario a Cracovia quindi ne conosciamo la triste fine: i treni che arrivavano carichi ad Auschwitz ed entravano direttamente nell’area delle camere a gas. Nella sola primavera del ’44, da aprile a luglio, oltre 430.000 ungheresi fecero questa fine. Sempre oggi possiamo girare per il vecchio quartiere ebraico con le sue viuzze e i suoi negozietti fino alla Sinagoga. E’ la più grande d’Europa, un miscuglio di arte araba, bizantina e classica con minareti e cupole. Al suo interno ci sono un museo e un monumento alle vittime dell’Olocausto: un salice piangente color argento recante su ogni foglia il nome di una persona scomparsa.  Insomma, i memoriali esistono per non dimenticare. Mai. Ma non per diventare tristi. Se volete tirarvi su di morale sappiate che a Budapest qualcuno si è salvato grazie a Giorgio Perlasca e alla… Banalità del Bene.

Continuando la nostra passeggiata incontriamo alcuni begli edifici: l’Accademia Ungherese delle Scienze, il palazzo Gresham in stile art nouveau. Qui il Danubio sembra quasi un lungomare, con la passeggiata, gli alberghi che vi affacciano, gli attracchi dei battelli che navigano il fiume. Arriviamo al celebre Ponte delle Catene, il primo costruito sul Danubio, nel 1839, per unire Buda e Pest. Prima c’era solo un ponte di chiatte che veniva smontato e rimontato all’occorrenza. Il ponte fu distrutto durante la seconda guerra mondiale ma venne ricostruito e rappresenta un simbolo per la città.

Dopo questa passeggiata, dato che la città è grande e la fame prende, ci sposteremo in qualche osteria per cenare e avere il primo assaggio delle bettole urgheresi! Si mangia e si beve ovunque in questa città, in allegria. E' un ottimo posto per noi di Vagabondo!

Giorno 2 - sabato: Pest

Se qualcuno è interessato la mattina si può andare al mercatino delle pulci di Ecseri, che c'è tutti i giorni, ma di sabato è molto più consistente. E’ un po’ lontano ma Fiamma c’è stata e ha scritto che sembra di essere a Porta Portese nei primi anni '60: c'è veramente di tutto: oggetti d'antiquariato importanti e vecchi giocattoli, mobili, lumi, ricami vecchi e nuovi, abiti smessi, pellicce, porcellane, vetri, soprammobili di tutti i generi, il tutto sciorinato sull'asfalto, su banchi rimediati ed anche in alcuni capannoni attrezzati con una sorta di box. I venditori sono variamente assortiti: vecchiette che portano a vendere pezzi di corredo nuziale, uomini d'aspetto zingaresco, altri con aria vagamente professionale. L'insieme evoca vecchia e nuova ricchezza e vecchia e nuova povertà, ed è molto vario e pittoresco, non si finirebbe mai di girovagare. La contrattazione è d'obbligo, come in un paese arabo, i prezzi variabili. Poi riprendiamo la visita di Pest da Vorosmarty Ter, un’immensa piazza che è il centro nevralgico di Pest.  Da qui inizia Vaci utca, la famosa via dello shopping. Al numero civico 2 c’è il bel palazzo rococò Peterffy.

Se ci viene fame possiamo arrivare al grande mercato coperto, Vásárcsarnok, e lì mangiare un gulash. Il sabato è aperto fino alle 15. E' anche un buon posto per acquistare souvenir, gastronomici e non. A Budapest lo chiamano familiarmente con qualcosa che si traduce come “il Mercatone”. E’ all’interno di una bella struttura di fine Ottocento dove c'è veramente di tutto: dagli alimentari, frutta e verdura, carni, cacciagione, pesci d'acqua dolce vivi in vasche dalle pareti di vetro, tutti i generi di carne insaccata e affumicata, sottaceti, latticini (il loro yogurt più magro è quello con solo il 40% di grassi!), il tutto offerto in decine e decine di botteghe a piano terra e nell'interrato.
Nell'interrato, in una graziosa zona di sosta con fontana zampillante e verde, al riparo dal freddo esterno, si rifugiano diversi anziani chiaramente poveri, che vi stazionano in permanenza, e appare evidente che l'opulenza non è di tutti. Ai piani superiori, ma il bello è che il grandissimo spazio è unitario e tutto si vede dappertutto, si trovano altre cose da comprare: porcellane, cristalli, oggetti in pelle, ricami, tappeti, tovaglie, strumenti musicali tradizionali, giocattoli di legno e molto altro, in una fantasmagoria di colori e di odori che fanno di quel mercato un vero e proprio museo vivo del costume e dell'artigianato locale.

Poi proseguiamo la nostra passeggiata per visitare due capolavori dello stile neorinascimentale: la Basilica di Santo Stefano e il Teatro dell’Opera.

Da qui prendiamo la veloce metropolitana che ci porta nel quartiere di Varosliget dove ci sono la famosa Hosok Ter (Piazza degli Eroi) con il Monumento al Millennio dalla conquista magiara del paese e il Museo di Belle Arti che se siamo interessati possiamo visitare.
Poi facciamo una passeggiata all’interno del Parco Varosliget da dove si vede il Castello di Vajdahunyad.  

Nel parco ci sono anche e i Bagni Szechenyi, con le piscine termali aperte tutto l’anno. Avete portato il costume?
Budapest è famosa per le fonti di acqua termale, in città ce ne sono circa 130!  Questo vasto complesso costruito in stile neo-barocco è dei primi del secolo scorso, perfettamente conservato ed efficiente. E’ frequentato da gente locale, persone di tutte le età. Nella vasca a 37° seduti su appositi sedili di fronte ad acquatiche scacchiere distinti signori giocano a dama e scacchi. Nella vasca a 32° getti d'acqua sospingono grandi e bambini in una vorticosa sarabanda. Ogni tanto si attivano getti verticali da alcune zone del pavimento che massaggiano energicamente chi ci si mette sopra. Quando si vuole si va all'interno dell'edificio, a fare bagno turco o sauna o a provare le tante piscine a varie temperature. Nella vasca centrale, di dimensioni olimpioniche e con l'acqua a temperatura da piscina, nuotano avanti e indietro i più sportivi.  E’ il più grande complesso termale d’Europa. Bè, ormai lo avete capito: tutto qui a Budapest è gigantesco!

Altra bella seratina nelle osterie cittadine, scegliendo tra i vari piatti della cucina locale innaffiati, a scelta, da vino o birra.

Giorno 3 - domenica: Buda

Oggi visiteremo Buda, che come sapete è la parte vecchia della città. Con la funicolare saliamo a Varhregy, la collina del Castello. Il romantico castello che nei giorni scorsi abbiamo visto dal basso, da vicino si rivela il solito pasticcio architettonico creato dalla storia di Budapest: conquiste e riconquiste, ma ha un suo interesse. Qui c’è un bellissimo quartiere in cui passeggiare tra variopinte case barocche e il panorama sul resto della città è bellissimo.
Proseguiamo per il Var Palota, il Palazzo Reale, che al suo interno ospita la Galleria Nazionale Ungherese. Non entriamo (a meno di gruppi fortemente interessati all’arte ungherese dall’epoca romana ai giorni nostri, in quel caso organizzeremo sicuramente una visita!), ma proseguiamo passando davanti al Mátyás Templom o Chiesa di san Mattia, che durante l’occupazione turca era stato trasformato in moschea.
Arriviamo poi al pittoresco Bastione dei Pescatori, costruito in uno stile fantasioso che definire neogotico è sicuramente riduttivo. Si affaccia verso il fiume ad un'altezza che ci porta a chiederci che mai potessero farsene i pescatori.
Infine facciamo una passeggiata per Uri Utca, la Strada dei Signori dove si possono ammirare i palazzi dell’antica aristocrazia ungherese e scendere al Budavari Labirintus, un interessante dedalo di catacombe che si snoda tra sale sotterranee decorate da… non ve lo diciamo perché come scrive Fiamma… “Budapest è più divertente se non se ne sa niente”. E’ il carattere di ambiguità tipico della città, per cui non si sa mai se quello che si vede è realtà o burla!

Nel pomeriggio decideremo tutti assieme cosa fare. Alcune idee sono:
-    Szentendre, un grazioso centro storico sul Danubio, molto turistico e con un’atmosfera tipicamente mitteleuropea. I negozi qui sono colorati e attraenti, allestiti con gusto ed eleganza, affacciati sulla strada principale e nei piccoli cortili ad essa adiacenti.
-    Una gita sull'isola di Santa Margherita. Vi si tengono in certi orari degli spettacoli di fontane (in inverno sono meno frequenti).
-    Obuda, la terza delle città che compongono l'odierna Budapest. Ci sono zone antiche molto belle e ben conservate, ma se ne trovano anche altre che pur essendo molto carine sono nuove di sana pianta. L’effetto comunque è quello di un vecchio borgo, a tratti un po’ finto, ma sicuramente bello da vedere.
-    Un museo (vedi sotto).

E poi la nostra ultima serata budapestina in cui daremo il meglio (o il peggio, a seconda dei punti di vista) di noi.

Giorno 4: Budapest – Italia
Oggi ce ne torniamo a casa. Il nostro volo parte presto la mattina. Ottimo per chi non avrà dormito e andrà direttamente in aeroporto.

La quota di partecipazione comprende: 
- volo aereo con solo bagaglio a mano (max 10 kg)
- tasse aeroportuali
- pernottamento in camera doppia (o tripla se siete dispari) con bagno privato
- assicurazione sanitaria
- colazioni (in alcune partenze sono previste in altre no) 

Al viaggio partecipa sempre anche un nostro Vagabondo DOC.

La quota non include:
- pasti
- mezzi pubblici per muoversi in città
- ingressi nei siti e musei a pagamento
- bagaglio in stiva sull'aereo (per chi lo vuole supplemento di 40 o 50 euro).
 
Per queste spese è prevista una Cassa Comune di 180 euro.


Forum del Viaggio



Forum del viaggio

Ho giá tutti i vs numeri ma per comoditá il gruppo lo creiamo su whatsapp. Vi manderò un messaggio per chiedervi se volete essere aggiunti. Ricordate che tutte le info importanti comunque continueranno ad essere postate sul forum a disposizione di tutti :-)

Ven, 05/27/2016 - 13:45 Collegamento permanente

la partenza è vicina e comincio a darvi qualche info pratica. 

La valuta ufficiale in Ungheria è il fiorino ungherese HUF. Con un fiorino comprate 0,003 euro, con un euro comprate 314 fiorini (dal sito del sole24ore).

Il fiorino ungherese viene venduto nella banche italiane, ma non essendo una valuta particolarmente utilizzata nelle transazioni commerciali, difficilmente la troverete senza prenotarla. Quindi se volete già partire dall'Italia coi fiorini, ordinateli prima possibile.

Se non trovate i fiorini, non impazzite: potete portare euro da cambiare in loco. Per l'importo da portare considerate il valore della cassa comune maggiorato di qualcosina per prudenza e a seconda dello shopping che intendete fare. Se non volete portare troppo contante potete portare bancomat e/o carta di credito.

CONSIGLIO: in aeroporto c'è l'ufficio cambi, ma i tassi applicati di norma sono molto più alti rispetto a quelli che vengono applicati in cittàa. Quindi non cambiate li, o se avete esigenza di quache spicciolo per le prime spese, cambiate proprio il minimo indispensabile. 

Con le carte bancomat italiane abilitate ai circuiti cirrus - maestro, mastercard e visa (anche prepagate) si possono prelevare i fiorini negli ATM abilitati (anche in aeroporto ce ne sarà uno), così non dovete neppure cambiare. Fate semplicemente una telefonata alla banca per verificare che la vostra carta sia abilitata ad operare in europa e siete a posto. Informatevi anche delle commissioni e il cambio che vengono applicate ai singoli prelevamenti.

La carta di credito è perfetta per pagare i vostri acquisti. Vi consentirebbe anche di prelevare contante, ma ve lo sconsiglio perchè di norma prelevare con una carta di credito ha delle commissioni ben più alte rispetto al bancomat.

Postate pure qualsiasi dubbio o domanda su questo argmento se ne avete. Sarò felice di aiutarvi.

Buona domenica.

 

Dom, 05/29/2016 - 13:16 Collegamento permanente

Cosa metto in valigia?

Io odio fare le valigie. Non so mai cosa mettere!!! Quindi come faccio! Tempo fa ho creato una lista con tutto quello che mi serve e mano a mano faccio la spunta.

Ho creato una lista anche per i miei compagni di viaggio. E' solo una traccia, naturalmente ci potete mettere quello che veramente vi serve, ma spero che possa n qualche modo esservi d'aiuto:

spazzolino da denti Risata

dentifricio (nel sacchetto dei liquidi)

Deodorante (meglio no spray in aereo, nel sacchetto dei liquidi)

kit per far la barba (i ragazzi, lametta usa e getta ammessa. La schiuma nel sacchetto dei liquidi)

Cotton Fioc 

Elastico per capelli (serve sempre)

spazzola

docciaschiuma - shampoo* (nel sacchetto dei liquidi)

assorbenti (per le ragazze, se servono)

liquido per lenti a contatto e porta lenti (chi le porta Prof c'è la dose da 100 ml, nel sacchetto dei liquidi )

tappi per le orecchie (se qualcuno russa possono essere davvero utili!!!)

phon (anche se in reception uno da prestare ce l'hanno di sicuro)

mutande Q.B. Timido

calze, calzini, calzette 

maglietta della salute (se la usate)

pigiama

ciabattine di plastica

K way o ombrellino (se non lo portate piove 4 giorni)

Sacchetto di plastica per la biancheria sporca

Una felpa o un maglioncino se dovesse far fresco.

Pantaloni

Magliette 

Reggiseni (le ragazze)

Caricatore del telefono

Macchina fotografica

Caricatore Macchina fotografica

Medicinali (quelli che usate e che vi servono.)

Costume da bagno per le terme. 

Telo per le terme (che volendo però potete noleggiare in loco).

Crema solare (max 100 ml nel sacchetto dei liquidi).

Giacca leggera (magari con cappuccio) per la sera se mai ce ne fosse bisogno.

Scarpe (comode) e occhiali (anche da sole) li indossate, quindi non li mettiamo in valigia.  Se volete portare una scarpina elegante per la sera, ragazze non esagerate coi tacchi.

Ricordate che i liquidi vanno messi in contenitori da max 100 ml e inseriti in busta, borsa o sacchetto di plastica trasparente richiudibile con zip o sistema a pressione della capacità max di 1 litro.

Nei supermercati ormai trovate diverse miniature apposta per il bagaglio a mano, dai deodoranti, alla lacca, alla schiuma da barba, ai vari doccia schiuma e shampoo. Come sacchetto potete usare quelli per il freezer con la chiusura a zip.

* Asciugamani, saponetta, docciaschiuma e shampoo ci saranno in albergo, quindi vedete voi. Se proprio volete portare accappatoio o asciugamani in ogni caso vi consiglio quelli in microfibra che occupano poco spazio (qualcosa si trova da Decathlon nel reparto piscina). Niente oggetti appuntiti nel bagaglio a mano (no arco con le frecce e forbicine quindi).

Il vostro bagaglio a mano non deve superare le misure di 56x45x25 cm. Deve entrare comodamente nella cappelliera. Dovete essere in grado di riporre il bagaglio nella cappelliera senza aiuto. NON SONO PERMESSE BORSE AGGIUNTIVE, TUTTI GLI ACCESSORI DEVONO RIENTRARE NEL BAGAGLIO A MANO.

Mar, 05/31/2016 - 18:47 Collegamento permanente

Il nostro hotel è il City Ring Hotel, 1137 Budapest, Szent István körút 22. Tel. +36.1.340.5450

Per raggiungerlo dall'aeroporto seguite le indicazioni per il bus 200E. Prendete il bus e scendete al capolinea che è la stazione della Metro Köbánya-Kispest. Prendete la M3 fino alla stazione Nyugati Palyaudvar. Camminate lungo Szent István körút (St. Stephen's boulevard) sul lato destro verso il fiume e il Margaret Bridge (ponte Margherita). L'hotel si trova a primo incrocio sull'angolo tra St. Stephen’s Boulevard e Visegrádi Street.

Il check in è alle 15.00. Se le stanza non saranno ancora disponibili al nostro arrivo lasceremo i bagagli e cominceremo subito il nostro giretto.

Mar, 05/31/2016 - 19:20 Collegamento permanente

in aeroporto per chi parte da Malpenza: ingresso 15  sotto i tabelloni sull'angolo dell'area check in numero 8 alle 6.40. Alle 6.45 si scende agli imbarchi. Non tardate! Se qualcuno ha acquistato il bagaglio da stiva dev recarsi almeno due ore prima al banco del check in per spedire il bagaglio.

Per chi parte da Bari e da Roma consiglio di recarsi in aeroporto almeno un'ora e mezza abbondante  prima dell'orario di partenza. Se avete bagaglio da spedire recatevi in aeroporto almeno due ore prima.

Mar, 05/31/2016 - 19:36 Collegamento permanente

verificate col vostro operatore quali tariffe vengono applicate all'estero. Spesso esistono dei pacchetti ad hoc che costano un fisso al giorno ed includono minuti di chiamate, sms e internet. tenete conto comunque che in hotel ci sarà il wi-fi.

Mar, 05/31/2016 - 19:40 Collegamento permanente



  • Prezzo base: 360
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  • Partenza: 3 Giugno 2016
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Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luglio
Agosto
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre


In maniera REALE, concreta e verificabile; qui in Italia, nel Parco della Valle del Treja!

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