Nepal (e Mustang)

Il Nepal è un piccolo stato himalaiano ricco di storia e di tradizioni. Un posto unico al mondo dove il vostro sguardo rimarrà rapito in continuazione: città e templi perfettamente ristrutturati, colorati e rumorosi riti induisti, monasteri buddisti immersi nel silenzio e le montagne alte 8000 metri sempre sopra le vostre teste.

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Dritte e consigli per viaggiare

IL MAL DI MONTAGNA

Il mal d’altitudine non è assolutamente da sottovalutare anche se totalmente prevenibile e gestibile. Tutti sono esposti allo stesso modo, ma chi soffre di pressione alta un po' di più e chi soffre di pressione bassa un po' di meno.
Queste note si riferiscono per lo più ai trekkers e agli scalatori ma molto utili per qualsiasi persona si rechi ad altitudini del genere.

Attenzione: il mal di montagna colpisce oltre i 3000 metri. Sotto questa quota se vi sentite male non potete prendervela con l'altitudine ma con alre malattie (influenza, diarrea ecc.) o con un po' di autosuggestione.
Inoltre il vostro fisico ci mette almeno 24 ore a capire che siete in alta montagna, quindi potete anche salire a 5000 metri e ridiscendere in giornata e non vi succederà nulla.
Dopo le 24 ore e una notte passata in montagna il vostro fisico inizia a capire che c'è qualcosa che non va.

E allora che succede?
Il mal di altitudine ha vari livelli di sintomi.

1 LIVELLO - quelli che colpiscono praticamente tutti - innocui
- fame d'aria (respirate e vi sentite mancare l'ossigeno)
- insonnia notturna (vi svegliate nel cuore della notte e non riuscite più a riaddormentarvi)
Sono sintomi assolutamente normali. Li ho avuti anche io.
Durano 2 o 3 giorni. Poi spariscono. Non ve ne dovete minimamente preoccupare, a meno che non spariscano dopo 4 o 5 giorni passati oltre i 3000 metri.

2 LIVELLO - quelli che colpiscono qualcuno - innocui ma da tenere sotto controllo
- mal di testa
- nausea
Anche qui, se vi durano 2 giorni va bene. Se proseguono avvisate la vostra guida o il vostro tour leader e vi faremo visitare da un dottore per precauzione.

3 LIVELLO - rara e più preoccupante
- Febbre alta
Qui bisognerà capire se avete la febbre perchè avete preso magari l'influenza o se è data dall'alta montagna. Ci penseranno i dottori locali, che sono esperti proprio nel capire questo.
Perchè la febbre è preoccupante?
Perchè potrebbe essere l'avvisaglia di un edema.

Come si cura:
l'unica cura davvero efficace è... scendere.
Ovviamente ci sono medicine che mentre scendete potete prendere. E naturalmente una bella inalata di ossigeno in bombola aiuta.
L'importante è MAI sottovalutare i sintomi e ascoltare sempre i segnali del vostro corpo.
Ma senza diventare ipocontriaci: ho spesso visto persone convinte di avere il mal di montagna quando non era vero. Si sono presi una bella paura e rovinati la vacanza inutilmente.
 
COSA CAUSA IL MAL DI ALTITUDINE
Il mal di altitudine può impiegare ore o giorni a manifestarsi i sintomi sono di solito graduali. Il mal di altitudine è causato dalla scarsità di ossigeno. Benché la percentuale di ossigeno nell’atmosfera rimanga sempre circa sul 21% nel mentre noi andiamo sù diminuisce la pressione atmosferica e di conseguenza la pressione di penetrazione dell’ossigeno negli alveoli polmonari. Ne risulta una limitata saturazione di ossigeno dei capillari e dei tessuti.
 
COS’E’ LA ACCLIMATAMENTO
Definiamolo uno stato di tregua psicologica fra il corpo del nuovo arrivato e l’ambiente a basso ossigeno locale. Può durare da uno a tre giorni. Questa tregua permette al trekker di ascendere lentamente.
 
PREVENIRE IL MAL DI ALTITUDINE
Ci sono alcuni principi generali che vi aiuteranno nell'acclimatazione.
1) Quando possibile seguire un tasso di salita di altitudine graduale. Ciò che conta è l’altitudine ove si passa la notte. La differenza fra la notte precedente e la prossima. Di solito il mal di altitudine si manifesta la notte in quanto il livello di ossigeno nel sangue durante le ore di sonno diminuisce (i grandi scalatori raggiungono la vetta ma non vi dormono).
2) evitare gli sforzi i primi giorni. Prendersela comoda e effettuare movimenti lenti  e relax. Non correre mai neanche per scattare una foto meravigliosa o per andare a fare la pipì dietro una collinetta.
3) evitare alcool di ogni tipo (per i primi giorni, poi una birretta ve la potete pure fare!)
4) evitare assolutamente i sonniferi
5) bere tanto, almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Anche se non avete sete.
6) mantenere alto il livello di carboidrati (aiuta la ventilazione e l'uso efficiente dell’ossigeno da parte dell’organismo)
7) non rimpinzatevi troppo a cena (sempre per i primi giorni)
 
E' necessario fare un controllo medico prima di partire per escludere patologie preesistenti, non compatibili con l'altitudine (cardiopatie, pressione troppo alta, problemi respiratori, patologie metaboliche scompensate come ad es. il diabete, e attenzione anche alla gravidanza). In caso abbiate queste cose forse è meglio cambiare meta.

IL DIAMOX
In molti parlano di questo farmaco che fa miracoli contro l'alta montagna. Vediamo cos'è e come si usa.
Il Diamox contiene il principio attivo Acetazolamide, diuretico di vecchia generazione. E' un diuretico, si. Ma non è questo che vi aiuta, bensì un suo effetto collaterale: l'inibizione dell’anidrasi carbonica a livello renale - ovvero acidosi metabolica. L'acidosi è negativa al livello del mare, invece molto positiva in montagna, perchè contrasta l'effetto dell'alcalosi, che è quello che ci far star male in montagna. Insomma, "Diamox" è un diuretico che combatte il mal di montagna.
Tuttavia NON ne consiglio l'assunzione preventiva (come fanno alcuni). Piuttosto vi consiglio di portarvelo dietro. In caso di mal di montagna i dottori locali vi sapranno prescrivere le dosi giuste.

Scritta da: Vagabondo0
Consigli di viaggio in Nepal

Organizzare un viaggio in Nepal per chi non ci è mai stato sembra difficile. Non è un paese dove sia facile appoggiarsi ai mezzi pubblici e affittare un'auto non è consigliabile data la scarsissima qualità delle strade, indicazioni praticamente nulle e un codice stradale che pare non avere regole. E' anche difficile, per chi non è pratico, capire dove e quando avvengono le frequenti feste e riti nepalesi. Si rischia di girare in tondo perdendosi tutto.
Tuttavia è un paese molto economico, dove un auto con autista costa davvero poco e ci sono guide locali coltissime che meritano di lavorare.
La popolazione è ospitale, onesta e gentile con i viaggiatori stranieri. E' un popolo che ha sofferto centinaia di anni di monarchie tiranne e che ora, dopo la rivoluzione, fatica a destreggiarsi con la nuova repubblica e la nuova democrazia. Malgrado ciò che avrete letto su maoisti e scontri armati, i nepalesi sono gente molto tranquilla e religiosa. Qui, forse unico caso al mondo, le due religioni induista e buddista convivono pacificamente. Intere generazioni di induisti hanno fatto le scuole nei templi buddisti (unica possibilità di studiare gratuitamente).

Ma torniamo alla vostra organizzazione del viaggio...

Quando partire

Il Nepal si visita tutto l'anno. Molti credono che faccia freddo e che si siano problemi di altitudine, ma non è vero. Kathmandu è a soli 1355 metri sul livello del mare ed è alla stessa latitudine dell'Egitto, ovvero poco sopra il tropico del Cancro. In autunno, primavera ed estate fa caldo e si sta in maglietta. In inverno fa più freddo (ma mai come in Italia) e ci vuole una giacca pesante per la sera, mentre di giorno si sta in camicia. La stagione delle piogge è in estate, da giugno a settembre.
I periodi migliori per visitare il Nepal sono primavera e autunno, ma si può andare anche negli altri.
Alcuni trekking che arrivano molto in alto, come il Campo Base dell'Everest e il Santuario dell'Annapurna, non possono essere effettuati in inverno.

Come raggiungere il Nepal

Il biglietto aereo per il Nepal è un po' costosetto. Lo pagate sugli 800 euro se fate due scali (di cui uno in India) e volate con Alitalia, Air France e altre compagnie europee. Lo pagate sui 1000 euro se fate uno scalo solo volando con la ottima Qatar, con la Thai o con le compagnie mediorientali. Ovviamente in alta stagione i prezzi aumentano se non prenotate per tempo.

Scritta da: Vagabondo0
Cosa vedere e quanto stare

Due sono le principali attrattive del Nepal: la valle di Kathmandu e il trekking sulle montagne. La durata ideale del viaggio secondo noi sono 2 settimane, una da dedicare alla cultura e una alla natura. Anche il nostro viaggio di gruppo è strutturato così.

Se non fate trekking e non siete interessati ai parchi potete ridurre il tempo del viaggio. La valle di Kathmandu si visita in minimo 4-5 giorni (ma se avete una settimana è meglio). Molti viaggiatori fanno un'estensione dall'India del Nord, ed è una buona idea perchè i due paesi sono legati culturalmente. Altri, ma soltanto in estate, la visitano insieme al Tibet attraversando la catena himalaiana. E' il caso del nostro Nepal-Tibet.

La valle di Kathmandù offre tutta una serie di templi, riti e villaggi che vi lasceranno esterrefatti. A Kathmandù non bisogna perdersi, tra le altre cose, la bellissima Durbar Square e i due enormi stupa buddisti di Boudhanath e Swayambunath . Nella vicina spettacolare città di Bhaktapur vi consigliamo di fermarvi una notte. La cittadina di Patan ospita spesso feste e cerimonie. Nel tempio di Dakshinkali il martedì e il sabatosi tengono i sacrifici animali. Uno spettacolo che può apparire cruento ma è da vedere perchè da millenni fa parte integrante della cultura induista. A Pashupatinath potrete assistera da vicino alle cremazioni sul fiume. Nei monasteri buddisti potete capire qualcosa di più sul buddismo tibetano e anche partecipare a preghiere e meditazioni. Insomma... non ci si annoia!

 Il trekking sulle montagne nepalesi vi consentirà di visitare bellissimi villaggi e di ammirare da vicino la splendida catena himalayana. Non c'è bisogno di essere Messner, i trekking più semplici non arrivano tanto in alto. Uno dei nostri preferiti, sotto l'Annapurna, dura 4-5 giorni e arriva al massimo a 3000 metri. Se però siete trekkisti esperti non lasciatevi sfuggire la possibilità di fare il trekking della vostra vita. I più famosi sono il Campo Base dell'Everest e il Santuario dell'Annapurna, durano 10-12 giorni e rappresentano una sfida con se stessi che ogni vero camminatore dovrebbe fare una volta nella vita.

Scritta da: Vagabondo0
Vi presentiamo gli Sherpa

Ne avete sentito parlare? Solitamente non appena si parla di Nepal, gli Sherpa vengono subito nominati. Ma per chi volesse schiarirsi le idee...
Si tratta di un gruppo etnico che ha lontane origini in Nepal, per la precisione vivono da sempre sulle montagne del Nepal nella parte est. Ad oggi però il nome Sherpa indica principalmente i portatori di alta quota, che appartengono per l’appunto a questa etnia.

Appena arriverete sulla catena muontuosa dell’Himalaya resterete colpiti.
Vi capiterà di vedervi sfrecciare davanti un bambino di 3/4 anni con un carico già notevole sulla schiena, per non parlare di quando gli sherpa supereranno tutto il gruppo con le loro espadrillas e 40 chili di media sulle spalle. O ancora, potreste avere problemi a seguirli anche in discesa, figuriamoci in salita! Sono sorprendenti. Vero...
Ma cerchiamo comunque sempre di ricordare che sono persone umane e per questo, per loro soprattutto ma anche per noi, lasciamo a casa il superfluo. Cerchiamo, proviamoci, a portare solo lo stretto necessario.
Magari condividendo le cose con il gruppo, oppure, portandovi voi stessi sulle spalle le cose superflue?

Questa popolazione vi stupirà e vi resterà nel cuore. Cercate di ringraziarli concretamente per il loro essenziale supporto. 

Scritta da: Vagabondo0
Everest Mountain Flight

Da Kathmandu è possibile effettuare con un piccolo aereo un volo sulla cima dell'Everest. Certo, vederlo dal finestrino di un aereo non è come salirci sopra, ma è pur sempre la montagna più alta del mondo.

I voli si fanno la mattina presto, perchè il cielo è in genere più limpido. In caso di brutto tempo non partono e vengono spostati al giorno dopo.

Questi voli vanno prenotati prima.
Attualmente il costo è 185 USD. Include anche le tasse e il trasporto andata e ritorno dall'hotel all'aeroporto.

Scritta da: Aroundtheworld

Sui nostri viaggi in questo paese

Pankaj, il nostro contatto locale in Nepal

Pankaj è il nostro uomo a Kathmandù. Giovane e viaggiatore come noi, capisce alla perfezione che tipo di Nepal vogliamo visitare e vivere. Dirige una piccola affidabile agenzia che riesce ad organizzarci sempre tutto quello che vogliamo, dalle preghiere buddiste al trekking al campo base dell'Everest, ed in modo mirabile. Pankaji parla inglese (benissimo) mentre alcune delle sue guide parlano addirittura italiano. E' venuto a trovarci in Italia a settembre 2009, carico di regalini e nuove bellissime idee. Ora è ritornato in Nepal e vi...

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  • Capitale: KATHMANDU
  • Popolazione: 24.785.000 (in Italia 65 mil.)
  • Superficie: 147.181 Km2 (1/2 dell'Italia)
  • Fuso orario: +4,45h rispetto alllItalia; +3,45h quando in Italia è in vigore llora legale.
  • Lingue: Nepalese, l'inglese fra le persone istruite
  • Religioni: induista e buddista, che convivono pacificamente.
  • Moneta: Rupia nepalese
  • Prefisso per l'Italia: 0039
  • Prefisso dall'Italia: 00977

Clima: quando andare?: 

I periodi migliori per visitare il Nepal sono primavera e autunno, ma si può andare anche negli altri. Il clima va dal tropicale caldo nelle regioni meridionali all'alpino nelle zone a settentrione, più elevate. La stagione monsonica va da giugno a settembre con quindi un maggior rischio di pioggia per chi viaggia nei mesi estivi.
In Mustang si può andare da aprile a novembre e i mesi migliori sono maggio, giugno, settembre e ottobre (ma vanno bene anche luglio e agosto). Nella tarda primavera e in estate il clima è caldo di giorno (20 – 25 gradi) e fresco la notte, in autunno, mite di giorno e freddo la notte.

Documenti necessari: 

Passaporto e visto d'ingresso che si fa all'areoporto (costo visto 25 USD per 15 giorni di permenenza; 40 USD per 30 giorni di permanenza; 100 USD per 90 giorni di permanenza).
Il visto d'ingresso consente di muoversi nella valle di Kathmandu, Phokara e nel parco naturale di Chitwan; mentre per effettuare trekking in altre zone del Paese è necessario richiedere un apposito permesso agli uffici locali per l'immigrazione che si trovano a Kathmandu ed a Pokhara.
Nel caso ci si rechi in Nepal con un volo in transito per l'India è necessario il visto per l'India (che va fatto in Italia) SOLO se in India uscite dall'aeroporto. Se fate solo scalo invece non serve.