Ladakh

Giustamente detto il Piccolo Tibet, il Ladakh ne riassume i caratteri naturalistici, culturali ed etnici. Il Ladakh è una regione dell'India settentrionale, parte dello stato di Jammu/Kashmir, e racchiusa tra le catene del Karakorum e dell' Himalaya. La capitale è Leh, 10.000 abitanti, con il Palazzo Reale che sembra una miniatura del Potala di Lhasa a 3500 m. Luogo intenso di religione buddista di tradizione ed etnia tibetana presenta villaggi e monasteri ancora vissuti del tutto autenticamente. E' possibile incontrare le ultime tribù di pastori nomadi oppure nella bellissima valle di Nubra coltivazioni di albicocche o allevamenti del cammello di Battria.
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    Ladakh, il piccolo Tibet

    Il Ladakh, chiamato anche il Piccolo Tibet,  non è uno stato, ma una regione dell'India settentrionale e fa parte dello stato di Jammu/Kashmir. 

Dritte e consigli per viaggiare

Consigli sull'organizzazione di un viaggio in Ladakh

Il Ladakh è una regione dell'India settentrionale, parte dello stato di Jammu/Kashmir, e racchiusa tra le catene del Karakorum e dell' Himalaya. Giustamente detto il Piccolo Tibet ne riassume i caratteri naturalistici, culturali ed etnici. La popolazione è circa 250.000 abitanti, più della metà sono buddisti ed il resto musulmani sciiti. La capitale è Leh, 10.000 abitanti con il  Palazzo Reale che sembra una miniatura del Potala di Lhasa a 3500 m.

Luogo intenso di religione buddista di tradizione ed etnia tibetana presenta villaggi e monasteri ancora vissuti del tutto autenticamente. E' possibile incontrare le ultime tribù di pastori nomadi oppure nella bellissima valle di Nubra coltivazioni di albicocche o allevamenti del cammello di Battria.

Avremo tempo per laghi e montagne, le stradine e i mercati della città, per i monasteri, per le feste, i riti, le danze e i canti e soprattutto per la gente Ladaka i colori i vestiti e la loro ospitalità.

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IL MAL DI MONTAGNA

Il mal d’altitudine non è assolutamente da sottovalutare anche se totalmente prevenibile e gestibile. Tutti sono esposti allo stesso modo, ma chi soffre di pressione alta un po' di più e chi soffre di pressione bassa un po' di meno.
Queste note si riferiscono per lo più ai trekkers e agli scalatori ma molto utili per qualsiasi persona si rechi ad altitudini del genere.

Attenzione: il mal di montagna colpisce oltre i 3000 metri. Sotto questa quota se vi sentite male non potete prendervela con l'altitudine ma con alre malattie (influenza, diarrea ecc.) o con un po' di autosuggestione.
Inoltre il vostro fisico ci mette almeno 24 ore a capire che siete in alta montagna, quindi potete anche salire a 5000 metri e ridiscendere in giornata e non vi succederà nulla.
Dopo le 24 ore e una notte passata in montagna il vostro fisico inizia a capire che c'è qualcosa che non va.

E allora che succede?
Il mal di altitudine ha vari livelli di sintomi.

1 LIVELLO - quelli che colpiscono praticamente tutti - innocui
- fame d'aria (respirate e vi sentite mancare l'ossigeno)
- insonnia notturna (vi svegliate nel cuore della notte e non riuscite più a riaddormentarvi)
Sono sintomi assolutamente normali. Li ho avuti anche io.
Durano 2 o 3 giorni. Poi spariscono. Non ve ne dovete minimamente preoccupare, a meno che non spariscano dopo 4 o 5 giorni passati oltre i 3000 metri.

2 LIVELLO - quelli che colpiscono qualcuno - innocui ma da tenere sotto controllo
- mal di testa
- nausea
Anche qui, se vi durano 2 giorni va bene. Se proseguono avvisate la vostra guida o il vostro tour leader e vi faremo visitare da un dottore per precauzione.

3 LIVELLO - rara e più preoccupante
- Febbre alta
Qui bisognerà capire se avete la febbre perchè avete preso magari l'influenza o se è data dall'alta montagna. Ci penseranno i dottori locali, che sono esperti proprio nel capire questo.
Perchè la febbre è preoccupante?
Perchè potrebbe essere l'avvisaglia di un edema.

Come si cura:
l'unica cura davvero efficace è... scendere.
Ovviamente ci sono medicine che mentre scendete potete prendere. E naturalmente una bella inalata di ossigeno in bombola aiuta.
L'importante è MAI sottovalutare i sintomi e ascoltare sempre i segnali del vostro corpo.
Ma senza diventare ipocontriaci: ho spesso visto persone convinte di avere il mal di montagna quando non era vero. Si sono presi una bella paura e rovinati la vacanza inutilmente.
 
COSA CAUSA IL MAL DI ALTITUDINE
Il mal di altitudine può impiegare ore o giorni a manifestarsi i sintomi sono di solito graduali. Il mal di altitudine è causato dalla scarsità di ossigeno. Benché la percentuale di ossigeno nell’atmosfera rimanga sempre circa sul 21% nel mentre noi andiamo sù diminuisce la pressione atmosferica e di conseguenza la pressione di penetrazione dell’ossigeno negli alveoli polmonari. Ne risulta una limitata saturazione di ossigeno dei capillari e dei tessuti.
 
COS’E’ LA ACCLIMATAMENTO
Definiamolo uno stato di tregua psicologica fra il corpo del nuovo arrivato e l’ambiente a basso ossigeno locale. Può durare da uno a tre giorni. Questa tregua permette al trekker di ascendere lentamente.
 
PREVENIRE IL MAL DI ALTITUDINE
Ci sono alcuni principi generali che vi aiuteranno nell'acclimatazione.
1) Quando possibile seguire un tasso di salita di altitudine graduale. Ciò che conta è l’altitudine ove si passa la notte. La differenza fra la notte precedente e la prossima. Di solito il mal di altitudine si manifesta la notte in quanto il livello di ossigeno nel sangue durante le ore di sonno diminuisce (i grandi scalatori raggiungono la vetta ma non vi dormono).
2) evitare gli sforzi i primi giorni. Prendersela comoda e effettuare movimenti lenti  e relax. Non correre mai neanche per scattare una foto meravigliosa o per andare a fare la pipì dietro una collinetta.
3) evitare alcool di ogni tipo (per i primi giorni, poi una birretta ve la potete pure fare!)
4) evitare assolutamente i sonniferi
5) bere tanto, almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Anche se non avete sete.
6) mantenere alto il livello di carboidrati (aiuta la ventilazione e l'uso efficiente dell’ossigeno da parte dell’organismo)
7) non rimpinzatevi troppo a cena (sempre per i primi giorni)
 
E' necessario fare un controllo medico prima di partire per escludere patologie preesistenti, non compatibili con l'altitudine (cardiopatie, pressione troppo alta, problemi respiratori, patologie metaboliche scompensate come ad es. il diabete, e attenzione anche alla gravidanza). In caso abbiate queste cose forse è meglio cambiare meta.

IL DIAMOX
In molti parlano di questo farmaco che fa miracoli contro l'alta montagna. Vediamo cos'è e come si usa.
Il Diamox contiene il principio attivo Acetazolamide, diuretico di vecchia generazione. E' un diuretico, si. Ma non è questo che vi aiuta, bensì un suo effetto collaterale: l'inibizione dell’anidrasi carbonica a livello renale - ovvero acidosi metabolica. L'acidosi è negativa al livello del mare, invece molto positiva in montagna, perchè contrasta l'effetto dell'alcalosi, che è quello che ci far star male in montagna. Insomma, "Diamox" è un diuretico che combatte il mal di montagna.
Tuttavia NON ne consiglio l'assunzione preventiva (come fanno alcuni). Piuttosto vi consiglio di portarvelo dietro. In caso di mal di montagna i dottori locali vi sapranno prescrivere le dosi giuste.

Scritta da: Vagabondo0

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  • Capitale: Leh
  • Popolazione: 280.000 (circa 1/4 dell'Italia)
  • Superficie: 86.904 Km2 (circa 1/3 dell'Italia)
  • Fuso orario: + 4,30 ore rispetto all'Italia, + 3,30 quando in Italia vige l'ora legale.
  • Lingue: Ladakhi, Urdu
  • Religioni: Buddista e Musulmano Sciita
  • Moneta: Rupia indiana
  • Prefisso per l'Italia: 0039
  • Prefisso dall'Italia: 0091

Clima: quando andare?: 

In Ladakh si va da marzo ad ottobre. In inverno no, perchè fa troppo freddo.

Documenti necessari: 
Passaporto e visto d'ingresso per l'India. Il visto può essere da uno o più ingressi: se andate anche in Nepal, ad esempio, dovete chiedere esplicitamente quello a più ingressi.