Bhutan

Il Bhutan è un piccolo stato dell'Asia arroccato fra i picchi dellHimalaya, il suo territorio varia dai 150 ad oltre 7.600 metri slm. Piccolo come 3 regioni italiane, vanta una serie di caratteristiche davvero uniche: è l'unico stato al mondo che possiede due capitali; ospita oltre il 98% della biodiversità dell'Himalaya ed è uno dei paesi al mondo che meglio la tutela (fonte wwf); è l'ultimo regno buddista rimasto indipendente; è l'unico paese al mondo che ha ufficilmente rifiutato il Prodotto Interno Lordo come indicatore economico in quanto "non misura la felicità della gente".
Fiamma, fra i fondatori di Vagabondo, lo ha visistato nel 2006 e ne è rimasta innamorata.

  • Il Bhutan è l'unico regno buddista tibetano rimasto sempre libero ed indipendente. Qui i monasteri-fortezza sono ancora abitati e vissuti e dominano il paesaggio con le loro forme maestose, pieni di sculture, pitture, lavori in legno, con una simbologia copiosa e affascinante. La natura e la catena himalayana sono paesaggi che difficilmente dimenticherete.

  • Viaggi di Vagabondo

    Bhutan e Sikkim da Calcutta

    Un viaggio alla scoperta di Calcutta, dello stato indiano del Sikkim e del Darjeling nel West Bengala, dove viene prodotto il famoso tè… Ma anche un viaggio alla scoperta del Bhutan, l'unico regno buddista tibetano rimasto indipendente, un piccolo gioiello himalayano che lascia senza parole. Andiamo?

Dritte e consigli per viaggiare

IL MAL DI MONTAGNA

Il mal d’altitudine non è assolutamente da sottovalutare anche se totalmente prevenibile e gestibile. Tutti sono esposti allo stesso modo, ma chi soffre di pressione alta un po' di più e chi soffre di pressione bassa un po' di meno.
Queste note si riferiscono per lo più ai trekkers e agli scalatori ma molto utili per qualsiasi persona si rechi ad altitudini del genere.

Attenzione: il mal di montagna colpisce oltre i 3000 metri. Sotto questa quota se vi sentite male non potete prendervela con l'altitudine ma con alre malattie (influenza, diarrea ecc.) o con un po' di autosuggestione.
Inoltre il vostro fisico ci mette almeno 24 ore a capire che siete in alta montagna, quindi potete anche salire a 5000 metri e ridiscendere in giornata e non vi succederà nulla.
Dopo le 24 ore e una notte passata in montagna il vostro fisico inizia a capire che c'è qualcosa che non va.

E allora che succede?
Il mal di altitudine ha vari livelli di sintomi.

1 LIVELLO - quelli che colpiscono praticamente tutti - innocui
- fame d'aria (respirate e vi sentite mancare l'ossigeno)
- insonnia notturna (vi svegliate nel cuore della notte e non riuscite più a riaddormentarvi)
Sono sintomi assolutamente normali. Li ho avuti anche io.
Durano 2 o 3 giorni. Poi spariscono. Non ve ne dovete minimamente preoccupare, a meno che non spariscano dopo 4 o 5 giorni passati oltre i 3000 metri.

2 LIVELLO - quelli che colpiscono qualcuno - innocui ma da tenere sotto controllo
- mal di testa
- nausea
Anche qui, se vi durano 2 giorni va bene. Se proseguono avvisate la vostra guida o il vostro tour leader e vi faremo visitare da un dottore per precauzione.

3 LIVELLO - rara e più preoccupante
- Febbre alta
Qui bisognerà capire se avete la febbre perchè avete preso magari l'influenza o se è data dall'alta montagna. Ci penseranno i dottori locali, che sono esperti proprio nel capire questo.
Perchè la febbre è preoccupante?
Perchè potrebbe essere l'avvisaglia di un edema.

Come si cura:
l'unica cura davvero efficace è... scendere.
Ovviamente ci sono medicine che mentre scendete potete prendere. E naturalmente una bella inalata di ossigeno in bombola aiuta.
L'importante è MAI sottovalutare i sintomi e ascoltare sempre i segnali del vostro corpo.
Ma senza diventare ipocontriaci: ho spesso visto persone convinte di avere il mal di montagna quando non era vero. Si sono presi una bella paura e rovinati la vacanza inutilmente.
 
COSA CAUSA IL MAL DI ALTITUDINE
Il mal di altitudine può impiegare ore o giorni a manifestarsi i sintomi sono di solito graduali. Il mal di altitudine è causato dalla scarsità di ossigeno. Benché la percentuale di ossigeno nell’atmosfera rimanga sempre circa sul 21% nel mentre noi andiamo sù diminuisce la pressione atmosferica e di conseguenza la pressione di penetrazione dell’ossigeno negli alveoli polmonari. Ne risulta una limitata saturazione di ossigeno dei capillari e dei tessuti.
 
COS’E’ LA ACCLIMATAMENTO
Definiamolo uno stato di tregua psicologica fra il corpo del nuovo arrivato e l’ambiente a basso ossigeno locale. Può durare da uno a tre giorni. Questa tregua permette al trekker di ascendere lentamente.
 
PREVENIRE IL MAL DI ALTITUDINE
Ci sono alcuni principi generali che vi aiuteranno nell'acclimatazione.
1) Quando possibile seguire un tasso di salita di altitudine graduale. Ciò che conta è l’altitudine ove si passa la notte. La differenza fra la notte precedente e la prossima. Di solito il mal di altitudine si manifesta la notte in quanto il livello di ossigeno nel sangue durante le ore di sonno diminuisce (i grandi scalatori raggiungono la vetta ma non vi dormono).
2) evitare gli sforzi i primi giorni. Prendersela comoda e effettuare movimenti lenti  e relax. Non correre mai neanche per scattare una foto meravigliosa o per andare a fare la pipì dietro una collinetta.
3) evitare alcool di ogni tipo (per i primi giorni, poi una birretta ve la potete pure fare!)
4) evitare assolutamente i sonniferi
5) bere tanto, almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Anche se non avete sete.
6) mantenere alto il livello di carboidrati (aiuta la ventilazione e l'uso efficiente dell’ossigeno da parte dell’organismo)
7) non rimpinzatevi troppo a cena (sempre per i primi giorni)
 
E' necessario fare un controllo medico prima di partire per escludere patologie preesistenti, non compatibili con l'altitudine (cardiopatie, pressione troppo alta, problemi respiratori, patologie metaboliche scompensate come ad es. il diabete, e attenzione anche alla gravidanza). In caso abbiate queste cose forse è meglio cambiare meta.

IL DIAMOX
In molti parlano di questo farmaco che fa miracoli contro l'alta montagna. Vediamo cos'è e come si usa.
Il Diamox contiene il principio attivo Acetazolamide, diuretico di vecchia generazione. E' un diuretico, si. Ma non è questo che vi aiuta, bensì un suo effetto collaterale: l'inibizione dell’anidrasi carbonica a livello renale - ovvero acidosi metabolica. L'acidosi è negativa al livello del mare, invece molto positiva in montagna, perchè contrasta l'effetto dell'alcalosi, che è quello che ci far star male in montagna. Insomma, "Diamox" è un diuretico che combatte il mal di montagna.
Tuttavia NON ne consiglio l'assunzione preventiva (come fanno alcuni). Piuttosto vi consiglio di portarvelo dietro. In caso di mal di montagna i dottori locali vi sapranno prescrivere le dosi giuste.

Scritta da: Vagabondo0
Education is the backbone of a nation CSR MatchCSR Match

Education is the backbone of a nation CSR MatchCSR Match

Scritta da: tunatuni

Sui nostri viaggi in questo paese

Trova compagni di viaggio

Vagabondi all'estero

Richieste di Info

Cambia destinazione

  • Capitale estiva: Thimphu
  • Capitale invernale: Punakha
  • Popolazione: circa 700.000 (meno degli abitanti dell'Umbria)
  • Superficie: 47.000 Km2 (circa come Toscana + Lazio + Umbria)
  • Fuso orario: +5h rispetto all'Italia, +4h quando in Italia vige l'ora legale.
  • Lingue: Lingua ufficiale il Dzongkha che appartiene alla famiglia delle lingue tibetane. Oggi nelle scuole è sempre insegnato anche l'inglese e gan parte dei giovani e dei bambini lo parlano.
  • Religioni: Buddista. Minoranze sciamaniche ed induiste in alcune regioni
  • Moneta: Ngultrum
  • Prefisso per l'Italia: 0039
  • Prefisso dall'Italia: 00975

Clima: quando andare?: 

Il clima dipende molto dalla quota, che in Bhutan varia dai 200 metri slm ai 7.600. E' tendenzialmente tropicale fino ai 2000 metri, temperato fra i 2000 ed i 4000, alpino sopra i 4000. I periodi migiori sono la primavera (da preferire, anche per godere delle incredibili fioriture che offre l'Hymalaya, fra cui gli incredibili alberi di rododendro) e l'autunno. L'estate è piovosa  a cuasa dei monsoni da giugno ad agosto. L'inverno fa molto freddo in altitudine.

Documenti necessari: 

Passaporto, con validità residua di almeno sei mesi e comunque sempre oltre la scadenza del soggiorno in Bhutan. Visto obbligatorio. Negli anni '90 c'era il numero chiuso, oggi è stato sostituito da un visto d'ingresso molto costoso che ha lo stesso scopo, ecco perchè i nostri viaggi qui costano più che in Nepal. I viaggiatori indipendenti sono comunque obbligati a prendere accordi con una guida locale abilitata PRIMA di partire.