Shanghai Free Style

Paesi visitati Tipo di Viaggio
In letargo

La Cina è la Cina, Shanghai è Shanghai. Vogliamo mostrarvela come la vediamo noi: irresistibilmente bella e seducente come una donna in abito rosso.  Un alveare di vetro e acciaio stimolante e divertente ma anche ricco di storia.


Shanghai Free Style

Durata:

8 giorni. Partenza da Roma o Milano.

Costi:

1550 Euro a persona volo incluso.

La quota comprende: volo a/r, pernottamento in Youth Hostel a Shanghai in camera doppia con  bagno privato, assicurazione sanitaria.

Al viaggio partecipa sempre un Vagabondo Doc che ha vissuto a Shanghai

Supplemento singola 250 euro. Ma è più bello trovare un compagno/a di stanza nel gruppo. Potete chiedere a noi o cercarlo da soli attraverso il FORUM DEL GRUPPO.

Note:

Gruppo minimo 5 partecipanti + il Vagabondo Doc.

Cassa comune per pasti, trasporti e ingressi ai musei, Prevediamo circa 350 euro.

Difficoltà:

Adatto solo a chi ha uno spirito giovane e avventuroso perchè si gira la città come fanno gli abitanti locali, usando i mezzi pubblici.

Al momento non sono previste date di viaggio in questo luogo.
Per maggiori informazioni scriveteci!


Vagabondo viaggia senza inquinare

La sezione "Free Style" dei Viaggi di Vagabondo

è una formula di viaggio che vi porterà a vivere le città del mondo assieme a un Vagabondo Doc che ci ha già vissuto e che quindi ne conosce non solo le attrattive turistiche e la lingua, ma anche l'anima. Conosce i ristoranti dove vanno a mangiare gli abitanti locali, sa muoversi bene con i mezzi pubblici, ha spesso degli amici che ancora vivono lì.

Il viaggio è organizzato in strettissima collaborazione con il Vagabondo Doc, tanto che a volte si tratterà di proposte una-tantum, ovvero di viaggi che si fanno una volta sola, della serie adesso-o-mai-più.

Maggiori informazioni sui nostri viaggi free style.

 

Come funziona il viaggio

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Assieme all’esperto Vagabondo Doc, che ha vissuto nella città, il gruppo girerà muovendosi con i mezzi pubblici e visitando le maggiore attrattive. Ma non solo...

... sul forum del suo gruppo il Vagabondo Doc posterà un programma di massima e indicherà gli eventi più interessanti della settimana (comprese feste e concerti), così che il gruppo potrà dire la sua su cosa fare.

La quota di partecipazione comprende:

- volo a/r da Roma o Milano incluse tasse aeroportuali (peso bagaglio 20 kg)

- pernottamento in in camera doppia,

- assicurazione sanitaria.

Al viaggio partecipa sempre un Vagabondo Doc che ha vissuto a Shanghai.

Non comprende

- il visto (vedi indicazioni sotto)

- Trasporti

- Musei

- Pasti (colazione, pranzo e cena) -- ma per alcune partenze la prima colazione è inclusa nella quota (leggete sul forum gruppo se lo è!)

Per pasti, trasporti e ingressi ai musei) verrà fatta una cassa comune.

Piano voli:

da Roma o Milano, con uno scalo - salvo quanto diversamente specificato.

A volte - con supplemento 100 o 200 euro - si può volare da altre città.

Dove si dorme- la formula dello Youth Hostel

In Cina la linea Youth Hostel è davvero fantastica: gli ostelli sono pulitissimi e dotati di camere doppie con bagno privato.

Lo Shanghai City Central International Youth Hostel è uno di quelli che preferiamo – se c’è posto vi manderemo sempre lì. E’ frequentato da turisti e studenti di tutto il mondo, è arredato in modo giovane ed è organizzato in maniera efficiente e davvero pulito.

La colazione è gratuita, buona e abbondante – ci si serve da soli al buffet – anche se soffre la cronica mancanza di caffè.

Il servizio lavanderia è effiiciente e comodo, si può fare da soli o lasciare gli indumenti al personale e ritirarli qualche ora dopo. Hanno, udite udite, una piccola biblioteca e una conessione WI-FI, che essendo cinese e condivisa tra tanti a volte pare una punizione divina, ma hanno anche dei computer con interfaccia inglese che vanno ad 1RMB a quarto d’ora e funzionano bene, a cui si aggiungono fax e stampante.

All’interno dell’ostello il ristorante è anche una sorta di club, con musica fino alle undici e mezza, bar e un biliardo a disposizione. Nonostante questo le stanze sono silenziose e confortevoli. Nella veranda di fronte all’ingresso invece, a richiesta, si ha a disposizione un bel tavolo da ping pong per entrare nello spirito sportivo cinese (quasi quanto giocare a volano, incredibilmente diffuso e amato in Cina).

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L'itinerario

Giorno 1: Italia – Shanghai (notte in volo)

Giorno 2: arrivo a Shanghai al mattino

Arrivati all’aeroporto di Shanghai ci guardiamo intorno e sembra di essere stati catapultati nel futuro. L’aeroporto dista 30 chilometri dalla città, che qui però vogliono dire… 7 minuti e 20 secondi se si prende il MagLev, ovvero il treno a levitazione magnetica. E’ un tipo di treno che viaggia senza toccare le rotaie grazie alla levitazione magnetica e che sfrutta la repulsione e l'attrazione tra convoglio e binario per fluttuare e pochissima energia per schizzare via a velocità che arrivano fino a 500 chilometri orari.

Alcuni turisti molto esigenti hanno dichiarato “Il MagLev è una figata pazzesca ma il viaggio secondo noi dura troppo poco. Bisognerebbe chiedere al macchinista di star sotto i 50 km orari per godersi meglio il tragitto”. Forse avvieranno una petizione. Ovviamente non viaggiano con Vagabondo.

Dopo tutte queste ore di volo e questi pochi minuti di treno saremo stanchi. Quindi si va in albergo e si fa qualche ora di riposo. Per poi sentirsi pronti e riposati per un primo pranzetto cinese e un giro digestivo in città:  People's Park, People Square e Nanjing road. Possiamo fare anche una bella passeggiata lungo il Fiume Hung Pu e attraversarlo con il traghetto o usando il Turist Tunnel psichedelico (Guangguang Shuidao), che è una specie di macchinina da luna park che passa sotto il fiume in una galleria di luci e suoni. Un primo assaggio del kitch cinese, che può piacere o meno, ma è pur sempre molto interessante. Crediamo dipenda molto dallo spirito con cui si affronta questo paese: se avete un animo curioso e privo di preconcetti vi piacerà.

Una bella cena e tutti a nanna.

Cosa si fa nei giorni successivi?

Assieme al vostro esperto Vagabondo Doc visiterete la città, ma non solo. La vivrete, assaporandone le diverse sfaccettature. Perché Shanghai, la misteriosa città dei racconti della nostra infanzia, dove Passapartout de Il giro del Mondo in Ottanta Giorni si perdeva nell’oppio di una fumeria, questa città è diventata qualcos’altro. E’ diventata molto altro, e altro ancora.

Da un lato c’è la vecchia e sonnolente città vecchia cinese e dall’altro, al di la del fiume, i giganteschi grattacieli di Pudong e la parte futuristica e commerciale di una delle più grandi metropoli del mondo. Eppure, badate bene, il gap in realtà è solo apparente, perché anche la Torre Jin Mao, con i sui 420 metri, è stata costruita secondo l’antica arte del Feng Shui, che mescola all’architettura e all’ingegneria più all’avanguardia credenze come la numerologia e l’astrologia. Ha 88 piani perché l’8 è in Cina il numero della perfezione e perché i suoi architetti seppur plurilaureati credevano che sarebbe crollata se l’avessero fatta che so, di 87 o 89 piani.

In questa città una volta era impensabile sposarsi senza prima aver chiesto il parere di un astrologo. Ora è impensabile sposarsi senza prima aver chiesto il parere di un’applicazione online che vi fa l’oroscopo automaticamente e approva o disapprova il segno zodiacale del vostro partner.

Peccato che Tiziano Terzani sia morto, perché in questi anni ne stanno succedendo di cose buffe alla cultura cinese.

Quello che comunque vogliamo mostrarvi è un popolo onesto ed accogliente, che ti restituisce una cosa se l’hai persa, che fotografa i turisti con gli occhi azzurri, che mangia tutti gli animali tranne i pesci rossi, che si accalca a prendere il posto anche se sono tutti prenotati compreso il suo, che piazza lucette dappertutto, che non sa cosa siano gli involtini primavera. Un popolo carico di contraddizioni. Un miliardo e mezzo di persone che speriamo vi piaceranno, magari non tutte, ma la maggior parte si.

Breve storia di Shanghai dalla Guerra dell’Oppio al 1900 (che vi serve per capire la città architettonicamente).

Shanghai non ha origini molto antiche ed era un semplice villaggio di pescatori su fiume Huangpu quando gli inglesi si misero a commerciare oppio. Dall’India lo rivendevano in Cina, dove veniva consumato dalla popolazione con gli effetti devastanti che tutti sanno. Nel 1838 il governo cinese provò a dire basta ma gli inglesi arrivarono con i cannoni e così la Cina firmò il Trattato di Nanchino, con cui aprivano 5 porti agli stranieri: Amoy, Fuzhou, Canton, Ningbo e… Shanghai.

Nel 1848 a Shanghai sbarcò una masnada di mercanti/trafficanti inglesi, poi arrivarono i francesi e gli americani. La città venne divisa in tre zone: la vecchia città cinese, la Concessione francese e la Concessione internazionale. Una divisione che a livello architettonico e culturale permane ancora oggi.

Nel 1900 a Shanghai c’erano un milione di abitanti, di cui un terzo stranieri. Era la città più cosmopolita del mondo. Un paradiso per gente di ogni tipo che veniva a far soldi, a giocare d’azzardo, a frequentare i suoi bordelli, a fumare oppio.

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Luoghi da non perdere

Ecco qui di seguito dei luoghi che consideriamo “obbligatori”, ovvero da non perdere. Li visiteremo tutti in questi giorni

Il Bund e la traversata del fiume

Il Bund (oggi chiamato Zhongshan Dunglu) è il lungo viale che costeggia la riva sinistra del fiume Huangpu. Vi si possono ammirare le facciate di lussuori edifici di fine Ottocento e inizi Novecento. Erano le sedi delle banche internazionali sorte nel 1900 quando Shanghai era la piazza finanziaria più ricca dell’Asia. Il Bund faceva parte della Concessione Internazionale, gestita da inglesi, americani e, in minor parte, giapponesi e allora c’erano dei cartelli che ne vietavano l’accesso ai cinesi.

Oggi il viale, che è stato soprelevato, è il percorso preferito per le passeggiate domenicali degli abitanti di Shanghai ed offre un panorama mozzafiato sullo skyline della città nuova di Pudong, al di là del fiume.

Pudong e Torre di Jin Mao.

Pudong è l’immensa città nuova (520 chilometri quadrati, praticamente come l’intera Singapore) su cui svettano alcuni dei grattacieli più alti del mondo: la Shanghai Tower (632 metri, il secondo del mondo, che sarà forse inaugurato l’anno prossimo), lo Shanghai World Financial Center (492 metri, il settimo del mondo), la Torre Jin Mao (421 metri e.. . 88 piani) e molti altri. Vedremo di salire sulla Torre Jin Mao, che è un buon esempio di gigante costruito secondo cabale antiche.  Si sale con un ascensore velocissimo (ahhhhhh, le orecchie!) e dalla cima la vista è sensazionale. Al suo interno ha un pozzo vertiginoso alto 32 piani. Allucinante anche sporgersi e guardar giù per il buco, o meglio il baratro, all’interno della torre. I cinesi lo chiamano “tunnel del tempo”.

La vecchia città cinese: il Yu Yuan Garden e il mercato delle pulci

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Entrandoci verrete improvvisamente catapultati in un’altra epoca. Le case sono basse e le viuzze pittoresche si percorrono a piedi. Questo quartiere è Cina doc, non ha mai fatto parte di alcuna Concessione straniera ed è rimasto tale e quale, a parte qualche sensara ristrutturazione s’intende.

Al suo interno c’è il giardino Yu, del 1578, che è uno dei giardini più belli di tutta la Cina. Il “giardiere” cinese è in realtà un artista che oltre che architetto deve essere anche poeta, calligrafo, musicista e pittore. Questo perché secondo la cultura cinese un giardino deve rappresentare il mondo intero: i ruscelli simboleggiano i fiumi, le rocce le montagne e via così. Questo in particolare è un labirinto che incarna perfettamente il dedalo di pensieri e sentimenti racchiusi nel cervello umano.

Un giretto al mercato delle pulci (Fuyou Antiques Market) poi non ce lo vieta nessuno.

Nanjing Road

La via più chic della città che inizia dal Bund e termina a piazza del Popolo o People Square, dove sorgono il glorioso Teatro dell’Opera e il Museo d’Arte, presso cui si svolgono spesso mostre davvero interessanti che fanno invidia a quelle del Moma e del Metropolitan di New York. Prima di partire ci informeremo sugli eventi in città.

Zhuijiajiao,

Il mega fake Market della fermata dello Science and Tecnology museum

A Pudong, alla fermata dello Science and Technology museum, nelle chilometriche gallerie sotteranee si trova un immenso fake market, tanto grande che ci si dimentica totalmente di essere in una fermata della metro e di essere sotto la strada. Ma ricordate che siete Shanghai, nuova patria del consumismo!

Questo mercato enorme è chiamato Fake Market per la grande mole di prodotti “imitatati” che vi si trovano, e si ha una scela enorme, dalle scarpe all'obbiettivo fotografico. Ma non sono i falsi d'autore che ci attirano di più quanto la presenza di abili sarti da cui farsi cucire abiti, cappotti, camice su misura, tutti ben fatti e a prezzi eccellenti (se si è appresa l'arte della contrattazione!). Per farsi prendere le misure di un abito bastano pochi minuti, ma bisogna ricordarsi di tornare a ritirarlo qualche giorno dopo.

Gl appassionati di outdoor possono trovare negozi con attrezzatura specifica, anche se i negozianti spesso non hanno una chiara idea di cosa stanno vendendo.

Se si vogliono fare acquisti, ci si può perdere lì per ore e ore.

Gita di una giornata a Hangzhou

Uno dei giorni del viaggio sarà dedicato ad una gita ad Hangzhou, bellissima cittadina adagiata su un lago e circondata da verdi colline. E’ come ci immaginiamo la Cina di un tempo: antiche case di legno, canali e giardini.

Buddha di Giada

Jing'han Temple

Zongshan Park

Sun Yat-sen, il “Padre della Cina moderna”, è chiamato Sun Zhongshan dai cinesi, e ci sono in Cina più di 40 Zhongshan Park a lui dedicati. Noi andremo a visitare quello di Shanghai, ex parco privato di un ricco inglese, reso pubblico nel 1914 e dedicato a Sun Zhongshan nel 1944. E' noto per essere esteso, quieto, ricco di varie specie di fiori e alberi, fontane.

La mattina vi si possono osservare gruppi di anziani e giovani - a volte vestiti di bianco - praticare il Tai Chi. Sono molto suggestivi nelle loro lente e armoniose movenze. Nelle belle giornate vi si esibiscono artisti di tutti i tipi: musicisti, pittori, gruppi di danzatori. Ma è anche pieno di sportivi. Avremo occasione di vedere come lo sport sia spesso concepito diversamente dai cinesi e “reinterpretato in modo curioso”. Per esempio i “Clap Runners” (definizione inventata dal Vagabondo Doc Simone), anziani che camminano con passo veloce scandendo il ritmo con le mani.

Se c’è ancora tempo…

Ecco invece una lista di luoghi che potremmo visitare se ci interessano, scegliendo l’uno o l’altro a seconda delle preferenze del gruppo.

Tempio Longhua - Qibao

Passeggiata nella Lao jie (strada vecchia - Fangbang road), People's Park, People Square e East Nanjing road.

L’acquario

La crociera sul Bund, passeggiata al Dongtai Lu market, Passeggiata a Tianzifang, il Longhua temple, Qibao,

Shanghai museum, Shanghai propaganda art centre.

Se il gruppo ama particolarmente le altezze si può visitare anche l'osservatorio della Oriental Pearl Tower e / o salire sullo Shanghai World Financial Centre.

Giorno 8 - volo per l'Italia. Arrivo in serata.

 

Il visto per la Cina

Per richiederlo servono

-    passaporto originale con 2 pagine libere adiacenti

-    1 foto formato tessera su sfondo bianco

-    modulo visto Cina compilato (ve lo mandiamo noi e voi lo compilate)

-    print dei voli e voucher alberghiero (ve li mandiamo noi)

Si può fare da soli al consolato di Roma ma stavolta, ragazzuoli, vi consigliamo di usare un’agenzia. Elimina un sacco di problemi.  

Il visto costa 86.30€

L’agenzia convenzionata con Vagabondo (la CAT) per i viaggi di gruppo vi fa pagare una commissione di 17.50€ + iva a persona + la raccomandata per spedirvi il passaporto (se non ve lo andate a prendere personalmente). Insomma, un ottimo prezzo.

Vagabondo non ci guadagna un euro dal fatto che voi facciate il visto alla CAT. Questo è solo un consiglio che vogliamo darvi perchè riteniamo l'agenzia valida.

I Vagabondi Doc di questo viaggio

Simone P. image

Simone è un Vagabondo Doc sardo che ha vissuto 2 mesi a Shanghai nel 2012, si è innamorato di questa città e ha stretto lì delle buone amicizie. Appassionato di storia della Cina ha scelto di analizzarne la storia più recente e l'attualità nella sua tesi di Scienze Politiche. Saprà quindi spiegarvi parecchio di questa società, della sua lingua e delle sue tradizioni. Inoltre parla qualche parola di cinese, che è una cosa che non guasta!

Sceso dall'aereo, prendi il Maglev e sei sparato, letterlamente sparato, in un mondo a parte! Sei in Cina ma non è Cina, sei semplicemente a Shanghai, una città immensa e dinamica, fantastica!

La prima cosa che ho notato quando sono arrivato lì erano gli odori, completamente diversi, poi la luce del cielo, anch'essa differente come in ogni nuvo posto in cui atterro. Ma era negli odori, nei rumori, negli sguardi delle persone la differenza: è dal momento di quelle percezioni che si viene rapiti da Shanghai, lentamente si viene investiti dalla sua immensità. La città è un esempio di efficienza e velocità, all'inizio sembra solo caotica ma poi si "prende il ritmo" e diventa come imparare i passi di danza, si va a tempo e non ci si ingarbuglia più, si balla e ci si diverte.

Mi chiamo Simone e ho vissuto a Shanghai alcuni mesi per studio, ho consumato per le sue strade intere suole e lasciato lì delle buone amicizie. Dai tempi del liceo mi interessavo alla storia della Cina, poi sono passato alla societa, alla lingua, e alla fine ho deciso di andare lì qualche settimana per preparare la tesi universitaria su un particolare villaggio a poche ore da Shanghai, nell'estate 2012. Le settimane sono diventati due mesi, lo studio è diventato consulenza aziendale, il villaggio una fabbrica di Quzhou, la tesi storica una analisi del presente... come si può intuire, Shanghai può trasformarti. niente è impossibile in quella città! Solo il mio cinese elementare è rimasto cinese elementare, comunque un grosso aiuto in tante situazioni altrimenti più difficili.

Le sue vie ti permettono di camminare la notte circondato da luci e rumore senza stancarti, i suoi locali notturni ti permettono ogni tipo di serata, le sue strade ti permettono acquisti e cibi di ogni genere, insegnandoti presto a dire "Non piccante, grazie!". Sono contento di accompagnare altri curiosi per shanghai, per il Bund e i suoi centri commerciali, vi guiderò per la sua incredibile vita diurna e notturna, vedremo molte abitudini differenti e particolari, e soprattutto... si mangerà e berrà. Non mancano i cibi strani, non manca la birra, hanno numerosi liquori particolari e quasi qualunque alcolico di importazione. Ci sarà la possibilità di qualunque acquisto - purchè legale e trasportabile in valigia smiley - e tanto di cultura che di divertimento! I motori sono caldi, chi è pronto a questa fantastica esperienza?

Simone P.


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