Route 66 on the road

Paesi visitati Tipo di Viaggio
Usa, California, Arizona, Nevada In letargo, Viaggi di Gruppo

Il viaggio che avete sempre sognato: tutta la Route 66 in auto. Il coast to coast americano da Chicago a Los Angeles attraverso 8 stati: Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico, Arizona e California. Più una deviazione per la Monument Valley, il Grand Canyon, Las Vegas e un'estensione al mare.

ROUTE 66 – THE MOTHER ROAD

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La United States Route 66 o Route 66 è stata una delle prime highway (strade nazionali) federali. E’ lunga 3755 km e collega Chicago con Santa Monica attraversando 8 stati: Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico, Arizona e California.
La strada fu inaugurata nel 1926, al tempo delle grandi carestie che colpirono le pianure del Midwest, e fu un sogno di speranza per tutti coloro che partivano per il West alla ricerca di fortuna.
Il più famoso di loro, Jack Kerouac, ce l’ha raccontata nel suo più celebre romanzo, On the road, e da allora la Route 66 è divenuta nell’immaginario collettivo il simbolo del viaggio stesso, quello libero e aperto ad ogni avventura.

 

Route 66 on the road
Durata: 21 giorni + 3 giorni di estensiona facoltativa al mare (San Diego)
Costi:

2550 euro a persona.
In agosto supplemento 200 euro

Estensione a San Diego 200 euro

Cassa comune  da 1300 a 1800 USD (dipende da che gruppo siete, vedi sotto) per le spese in viaggio. Serve l'ESTA: come si compila

:Trasporti

Auto a nolo guidate dal Vagabondo Doc e dai partecipanti

Difficoltà


Itinerario intenso. Viaggio avventuroso.

 

 Per informazioni scrivete a staff@vagabondo.net oppure telefonate al 333 2675541

programmi qui sotto

 

Al momento non sono previste date di viaggio in questo luogo.
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Vagabondo viaggia senza inquinare

L’America che vedrete su questa strada è molto varia. Si inizia da quella dell’arte moderna e dei tombini fumanti a Chicago e poi si parte per quella dei piccoli centri abitati, delle storiche pompe di benzina, delle celebri tavole calde dove una cameriera grassa ti porta i pancakes con lo sciroppo d’acero.  Si imboccano poi le strade dei campi sterminati di mais, dei colossali  canyon e dei deserti, della Monument Valley, immensi spazi aperti dove il silenzio è rotto solo dal fischiare incessante del vento. E alla fine si arriva nell’America più kitsch, a Las Vegas e nella Californication: Los Angeles ne è la patria indiscussa e anche il punto finale della Route 66.

La strada corre dritta, una lingua d’asfalto cotto dal sole che sega a metà paesaggi lunari di un’immensità disarmante. Ogni tanto un tir, e noi tutti coi nasi all’insu a verificare se nel cassone dorme quel vagabondo di Dean. 

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Visualizzazione ingrandita della mappa

Itinerario riassuntivo

1 Italia-Chicago     
2 Chicago
3 Chicago
4 Chicago – Springfield Illinois - Saint Louis, Missouri
5 S. Louis - Kansas city
6  Kansas city - Oklahoma City
7 Oklahoma City - Amarillo
8 Amarillo- Cadillac R - Grenrio - Cuervo - S. Fe
9  S. Fe- Acoma Pueblo-Gallup
10 Gallup - Petrified Forest - Flagstaff
11 Flagstaff - Meteor Crater - Sedona - Flagstaff
12 Flagstaff - Monument Valley
13 Monument Valley - Antelope Canyon - Page
14 Page- Lake Powell - Grand Canyon
15 Grand Canyon
16 Grand Canyon - Las Vegas
17  Las Vegas - Mojave Desert - Barstow
18. Barstow - Los Angeles (spiaggia)
19. Los Angeles (per chi vuole spiaggia)
20. Los Angeles - volo
21. arrivo in  Italia

Estensione mare a San Diego (facoltativa)
20. Los Angeles - San Diego
21. San Diego
22. San Diego
23. San Diego - volo di ritorno
24. arrivo in  Italia

 

 

Itinerario di viaggio

1 giorno: Italia – Chicago
Partenza dall’Italia, uno scalo americano e benvenuti a Chicago, che secondo chi ne capisce è la città più interessante di tutti gli Stati Uniti, la patria di Obama, del chewing-gum, dei rollerblade, di Playboy, dei primi grattacieli e di molte altre amenità ma che soprattutto è la capitale mondiale dell’architettura moderna. Adagiata sul lago Michigan ha una architettura molto recente ma sicuramente unica perché nel 1871 fu totalmente distrutta da un incendio e venne ricostruita interamente in metallo per l’Esposizione Universale del 1893 dalle menti geniali degli architetti Burnham, Sullivan, Wright e Mies Van der Rohe.
La cosa più affascinante di Chicago e’ la sua bellezza nascosta: praticamente ogni grattacielo, ogni palazzo, e’ stato il primo del suo genere ed ha inaugurato un trend che si e’ propagato nel resto del mondo. Nelle hall dei vecchi grattacieli e nei vecchi grandi magazzini come Macy’s si celano sorprese inaspettate: ascensori art deco, illuminazioni originali di inizio secolo scorso, vetrate e mosaici sulla storia della citta’.
Ci sistemiamo in hotel e se non saremo troppo stanchi faremo subito un giro in città, tutti con in naso all’insù ad ammirarne i giganteschi grattacieli, tra cui svetta la Willis Tower (ex Sears Tower) che per molti anni è stato il più alto del mondo.
Attenzione qui quando si cammina perché per guardare i palazzi uno si distrae e magari va a sbattere contro un lampione!
Prima notte a Chicago

2 giorno: CHICAGO

Le cose da visitare a Chicago sono tantissime e ci sono un sacco di iniziative culturali a cui partecipare. L’anima della città non è certo di freddo acciaio come la sua scorza!
In città ci si muove con i mezzi pubblici (in auto è sconsigliato perché i parcheggi sono costosissimi), tra cui la celebre EL, la metropolitana sopraelevata costruita nel 1893 e sempre presente nei film girati a Chicago (ma forse ve la ricordate più nella serie E.R.).
Da non perdere assolutamente ci sono il Millenium Park, enorme (10 ettari!) museo all’aperto di architettura e scultura contemporanea nato nel 2004, e l’Art Institute, uno dei musei più importanti del mondo, costruito nel 1893 in stile neo-rinascimentale italiano. Contiene una quantità impressionante di meraviglie. Citiamo in ordine sparso: Picasso, Mirò, De Chirico, Chagall, Matisse, Le Corbusier, Kandinsky, Andy Warhol, Rubens, Tiziano, Gaugin, Van gogh, Goya, Cezanne, Matisse, Rembrandt. Insomma TUTTI. Fuori dal museo c’è un parco, Grant Park, che è il punto di inizio ufficiale della Route 66. C’è un cartello che ne annuncia l’inizio con la targa "Begin of historic Route 66", all'incrocio tra Adams St e Michigan Av. (anche se non è precisamente il suo inizio, il cartello è stato messo in questo punto solo per questioni di viabilità).
E la sera? Chicago è conosciuta anche come la città del Blues, anzi del “Chicago Blues”, un genere che ha avuto come esponenti di spicco Big Bill Bronzy, Sonny Boy Williamson, John Lee Hooker e molti altri. La sera ce ne andremo alla scoperta di qualcuno dei club che hanno continuato la tradizione del Chicago Blues, ma anche per locali rock o country. Qui uscire è economico perché spesso l’ingresso dei locali è gratuito (ma a volte consentito solo a chi ha almeno 21 anni).
Seconda notte a Chicago.

3 giorno: CHICAGO
Un secondo giorno dedicato alla fantastica Chicago. A seconda degli interessi del gruppo decideremo cosa visitare. Ecco solo qualche consiglio:
-    Frederick C. Robbie House: una delle case più studiate in tutti i corsi di architettura del mondo. Costruita nel 1909 su progetto del grandissimo Frank Lloyd Wright, che adattava sempre le sue costruzioni all’ambiente. Infatti qui è tutto orizzontale, in linea con le grandi praterie dell’Illinois.
-    Una passeggiata lungo Magnificent Mile, un tratto di Michigan avenue che è un po’ l’equivalente della Quinta strada di New York, con una prospettiva eccezionale tra palazzi e grattacieli.
-    Il quartiere messicano di Pilsen, si raggiunge agevolmente con la metropolitana rosa e appena scesi ci si trova in un altro mondo,  travolti dai murales. Puo’ essere una bella introduzione alla multiculturalita’ dell’America che incontrerete in questo viaggio.
-    La salita al tramonto su uno dei grattacieli per avere una panoramica totale della città. Consigliamo la Willis Tower o il John Hancock Observatory.
-    Il Field Museum of Natural History, uno dei più importanti musei di storia naturale ed etnologia del mondo.
-    L’Adler Planetarium, da visitare assolutamente se il Vagabondo Doc astronomo Stello accompagna il vostro gruppo.
-   se è bel tempo la spiaggia sul lago, a nord del Loop, per una partita a beach volley.
State sempre attenti mentre camminate a non trascurare altre meraviglie architettoniche come l’Auditorium di Sullivan, il Manhattan Building, la Federal Center Plaza di Miles Van der Rohe, The Rookery di Burnham, il Chicago Board of Trade, l’hotel Hilton nella Palmer House, il Carson, Pirie, Scott & co. di Sullivan e tanti tanti altri.
E ancora una serata per locali, magari in uno di quelli cult come l’House of Blues o il Jazz ShowCase.
Terza notte a Chicago.

4 GIORNO: CHICAGO – PONTIAC - SPRINGFIELD ILLINOIS – ST LOUIS   (480 KM)
Oggi ritiriamo le nostre auto. Abbiamo detto che a Chicago inizia la strada più famosa del mondo, la mitica Route 66, che ci porterà dritti dritti sulla costa ovest degli USA. Quindi imbocchiamola!image
E subito comincia il nostro viaggio verso il west. Come in un sogno ci inoltriamo nelle grandi pianure americane.
Facciamo la prima tappa a Pontiac per visitare il Route 66 Hall of Fame and Museum e per vedere il celebre murales che si trova nel suo piazzale.
Poi di nuovo in auto e arriviamo a Springfield, la capitale dello stato dell’Illinois, che deve la sua fama alla figura del presidente Abraham Lincoln. Visitiamo la sua casa, è qui che inizio qui la sua vita politica. E poi via, verso nuove avventure.
Nel Pomeriggio attraversiamo il fiume Mississippi e entriamo in Missouri, uno stato che faceva originariamente parte della Louisiana e fu perciò colonia francese. Nel 1821 il Missouri entrò ufficialmente a far parte dell’Unione con il soprannome “Gateway to the West”, ovvero il punto di partenza per tutti coloro che volevano andare nell’ovest americano. E infatti nella prima grande città che incontriamo, Saint Louis, la città natale di Chuck Berry, dell'Hot Dog e della Dr Pepper, troneggia il Gateway Arch, un gigantesco arco alto quasi duecento metri che si trova proprio alla confluenza dei grandi fiumi Missouri e Mississippi e simboleggia l’inizio del grande viaggio. Se amate le altezze potrete salire in cima all'arco e godere di una magnifica vista grazie ad una funicolare interna.
Una volta la Route 66 consentiva di attraversare il Mississippi sul Chain of Rocks Bridge, uno dei 7 ponti della città che oggi è stato trasformato in museo a cielo aperto. Nel tempo a nostra disposizione potremo passeggiare qui o farci un giro per i negozi di antiquariato dell'antica Cherokee Row, visitare la Cattedrale di St. Louis, che al suo interno ha uno dei più grandi mosaici del mondo, visitare il museo dei trasporti di Kirkwood. E se avete voglia di sorridere e di sperimentare qualche “americanata” vi consigliamo la visita alla National Bowling Hall of Fame & Museum dove potrete apprendere tutta la storia del bowling dagli egizi fino ai giorni nostri.
La sera si può  mangiare un hamburger al Blueberry Hill Cafe, dove dicono ci sia il miglior jukebox d’America, oppure provare i sapori della mecca del cibo messicano di Saint Louis: Cherokee Street. Seguito magari da un gelato in piedi alla storica gelateria di Ted Drewes.
Notte a St. Louis.

5 giorno:  ST. LOUIS – KANSAS CITY (400 KM)
Ci svegliamo presto e partiamo per Kansas City, detta la "città delle fontane", che si estende parte nello stato del Missouri e parte nel Kansas.
A Kansas City, giriamo per il distretto del Country Club Plaza, il più vecchio centro commerciale degli USA, che si ispira alla città gemellata di Siviglia. Riconosceremo lo stile moresco proprio dell'Andalusia, simboleggiato in particolare dalla riproduzione della torre della Giralda.
Si potrà curiosare tra le gallerie d'arte del quartiere artistico di Crossroad o provare l'ebbrezza della vita rurale del vecchio Missouri presso il museo all'aperto del Shoal Creek Living History Museum.
Gli amanti della musica apprezzeranno il 18th & Vine Historic Jazz District, un tempo epicentro della comunità afro - americana della città, oggi luogo ideale per ascoltare Jazz e gustare del buon barbecue. Qui troviamo anche l’American Jazz Museum, museo di giorno e club jazz di sera.
Notte a Kansas City.

6 giorno : KANSAS CITY - TULSA - OKLAHOMA CITY

Lasciamo il Missouri e ci addentriamo nello stato dell’ Oklahoma, il cui nome significa in lingua Choctaw "terra abitata da persone di pelle rossa".
Sulla strada, a Catoosa, incontreremo una delle creazioni più fotografate sul percorso della Route66: la balenottera azzurra del Blue Whale Amusement Park.
Facciamo tappa anche a Tulsa fermandoci magari al Route66 Village, un piccolo museo all'aperto che racconta la storia dell'industria petrolifera di Tulsa attraverso alcuni vagoni d'epoca e la torre di perforazione più alta del mondo.
Seguiamo la Route 66 attraversando l'abitato di Sapulpa fino a giungere a Stroud. Potremo fare uno spuntino allo storico Rock Cafè e andare in cerca dell'autentica insegna in porcellana dello Skyliner Motel. Se avremo tempo potremo fermarci a fare qualche foto alla mega bottiglia fatta di Neon fuori dal ristorante POPS di Arcadia.
Ed eccoci finalmente ad Oklahoma City. Ce ne andiamo a fare qualche scatto con la bottiglia di latte gigante della Townley Dairy e poi a mangiare qualcosa nel quarttiere di Bricktown.
Notte a Oklahoma City.

Giorno 7: OKLAHOMA CITY - AMARILLOimage
Oggi ci spostiamo verso Ovest e cominciamo a respirare sempre più l'atmosfera del vecchio West. Passeremo per El Reno e sulla strada incontreremo la città fantasma di Bridgeport.
Giunti a Hydro, potremo visitare una delle istituzioni della Mother Road, il Lucille Hamon's Gas Station and Store, in attività dal 1941. Potremo scegliere di fermarci a Clinton per visitare l'Oklahoma Route66 Museum o optare per il Nat'l Route 66 Museum ad Elk City con la sua Kachina gigante (uno spirito della cultura dei nativi americani).
Entriamo quindi in Texas, passando per Shamrock, detta la Irishtown degli Usa, e per Mc Lean, ricca di esercizi storici come il Carl's Barber shop e la prima Gas Station della Philips 66, oltre ad un alternativo museo del filo spinato. Ad Alanreed potremo fare una breve visita alla 66 Super Service Station. Passando per Groom, ci troveremo di fronte un altro dei luoghi più fotografati del percorso lungo la Motherroad: la Britten Water Tower, un deposito d'acqua pendente . Qui troveremo anche la seconda croce per dimensioni al mondo.
Eccoci ad Amarillo, ultima destinazione della giornata. Lungo la sesta strada, oltre a negozi d'antiquariato e interessanti ristoranti di epoche diverse, si incontra l'Amarillo Natatorium: prima piscina e poi sala da ballo, è un edificio storico degli anni '20 interamente restaurato. Amarillo Boulevard costituì il tracciato della Route 66 dagli anni '50 ed è ricca di testimonianze dell'architettura roadside di quell'epoca.
Chi non è troppo stanco può sperimentare qualche tipica sala da ballo country.
Dormiamo ad Amarillo.

Giorno 8:  AMARILLO - CADILLAC RANCH - GRENRIO - CUERVO - SANTA FE'

Partiamo alla volta del Cadillac Ranch, monumento in stile "quasi" Stonehenge, in realtà capriccio di un miliardario, formato da una serie di Cadillac graffitate e cementate nel terreno.
Proseguiamo il viaggio passando per una serie di storiche cittadine come Wildorado, Vega, Landergin e Adrian, fino a giungere alla città fantasma di Glenrio, al centro della quale si trova un cartello che indica il confine tra Texas e Nuovo Messico.
Fiancheggiando i divertenti edifici di Tucumcari e attraversando l’altra Ghost town di Cuervo ci addentriamo nell'Enchanted State fino a giungere a Santa Fè.
Santa Fé è la seconda città più antica di tutti gli USA (la prima è Saint Augustine in Florida). Fu fondata nel 1610 dagli spagnoli e la sua architettura è ancora legata a quel periodo e allo stile coloniale. Basta guardare la Downtown Plaza, che richiama moltissimo lo zocalo delle città messicane, il Palazzo dei Governatori e tutte le case stuccate. Qui sono vietati i grattacieli e tutti i nuovi edifici devono essere rigorosamente costruite in stile “pueblo”. Insomma, qui vi sentirete proprio in un film di Sergio Leone!
Ci facciamo una bella passeggiata in città andando a curiosare anche in Canyon road, il quartiere degli artisti dove nelle oltre 100 gallerie d’erte sono esposte opere ovviamente al di là delle nostre possibilità economiche. Eh si, Santa Fè ultimamente è diventata un po’ radical chic.
Passiamo la notte a Santa Fè.

Giorno 9: SANTA FE' - ALBUQUERQUE - ACOMA PUEBLO - GALLUP
Oggi guidiamo fino ad Albuquerque, una città universitaria molto allegra dove i diritti civili delle minoranze sembrano essere rispettati. C’è una forte presenza di nativi americani che vivono vicino ai cowboy che vivono vicino alle comunità gay. Nella Old Town, centro culturale della città (fondata nel 1706), ritroviamo l'inconfondibile stile adobe e l'antica influenza ispanica. I più coraggiosi potranno entrare nel Rattlesnake Museum, dove vivono una sessantina di serpenti a sonagli. La città poi è zeppa di cimeli della Old Route 66 e se imboccate la Central ave., che altro non è che la Route 66, tra i neon delle caffetterie retrò, vi ritroverete al 66 Diner e potrete mangiare un hamburger ben piccante sentendovi negli anni '50.
Prossima tappa sarà Acoma Pueblo, delizioso villaggio di abitazioni in stile adobe, detta anche Sky City, la città del cielo, in quanto sorge su un altopiano (mesa) posto a circa cento metri di altezza rispetto al suolo desertico.
Poi riprendiamo il nostro viaggio tra rocce rosse e cieli blu fino a raggiungere Gallup, cuore della cultura degli indiani nativi navajo, hopi e zuni. Qui dal 1921 in agosto si tiene la più importante manifestazione etnica del paese, L'Inter Tribal Indian  Ceremonial e da aprile a ottobre potete beccare uno dei tanti rodeo che si tengono in città. E’ anche il posto migliore per acquistare ottimo artigianato nativo a prezzi equi, soprattutto gioielli.
Faremo un giro nella downtown. Andremo a sbirciare la hall de El Rancho Hotel, lo storico edificio voluto nel 1937 dal fratello del regista D.W. Griffith  per alloggiare tutti gli attori dei film western che venivano girati da queste parti.
Di sera Gallup è uno sfavillio di luci e neon tra cui perdersi e da cui lasciarsi incantare.
Notte a Gallup.

10 GALLUP - PETRIFIED FOREST e PAINTED DESERT – FLAGSTAFF (O SEDONA)image
Oggi ci buttiamo in mezzo alla natura sconfinata e meravigliosa perché la nostra Route 66 attraversa il territorio protetto del Painted Desert e del Petrified Forest National Park. E’ un parco enorme considerato uno dei luoghi più interessanti della terra dai geologi, dai fotografi e… anche dalla gente comune. Cosa accadde qui 225 milioni di anni fa? Il silicio dalle acque si infiltrò nel terreno e trasformò rocce e alberi in quarzo. Vabbè, direte voi, è una reazione chimica, che ce ne importa? Ma provate a guardarvi intorno in questo parco: c’è un’intera foresta di alberi pietrificati di colori assurdi che vanno dal rosso al giallo e all’azzurro! Tutto intorno un deserto lunare con rocce erose dalle quali, ogni tanto, spunta uno scheletro di dinosauro.
Facciamo una bella passeggiata lungo un sentiero chiamato Blue Mesa e lungo un miglio che si inoltra nella foresta pietrificata.
Poi per chi vuole sarà possibile anche visitare Puerco Pueblo, i resti di un villaggio indiano di 600 anni fa dove ci sono anche delle incisioni rupestri molto più antiche (hanno più di 5000 anni).

ATTENZIONE VAGABONDI: prendere anche solo un pezzettino di queste pietre è un furto alla collettività ed un’azione riprovevole che viene punita così: i rangers del parco vi fanno una bella multa e noi di Vagabondo (come da contratto) vi abbandoneremo sulla Route 66 con il vostro zaino tra i piedi e vi inseriremo seduta stante nella nostra black list.

Arriviamo a Flagstaff (o in inverno a Sedona), dove si dorme 2 notti. Una buona occasione per lavare tutti i nostri vestiti.
Flagstaff è una cittadina montana (2300m) immersa in una foresta di pini. C’è una simpatica vita studentesca, localini dove andare la sera, un importante osservatorio astronomico, un bel centro storico e il Route 66 Festival che si tiene a settembre.

11 FLAGSTAFF - METEOR CRATER – SEDONA - FLAGSTAFF
Oggi andiamo a visitare il Meteor Crater. Dovete sapere che circa cinquantamila anni fa un branco di asteroidi passò accanto alla Terra e un di questi cambiò leggermente direzione e ci precipitò sopra. Era un enorme sasso di ferro e nichel del peso approssimativo di 300 milioni di tonnellate. L’impatto fu devastante, creò un’esplosione che squassò la terrà. Un altissimo fungo simile a quello atomico si innalzò in cielo e quando la sabbia finalmente si posò… l’asteroide era sparito, totalmente disintegrato. Al suo posto c’era il Meteor Crater, uno dei più grandi crateri meteoritici del mondo, con diametro 1265 metri e profondità 174. Anche se (per fortuna) siamo arrivati un po’ in ritardo per goderci lo spettacolo del suo impatto, possiamo riviverla ricostruita nel museo e poi percorrere un tratto della passeggiata attorno al cratere.
Dopo questa parentesi astrologica andiamo a visitare la cittadina di Sedona, la mecca della New Age, un fenomeno – sicuramente commerciale – che però va osservato in quanto espressione della cultura americana secondo cui chi non ha una religione di famiglia ne sceglie o ne inventa una senza creare alcuno scandalo.
In realtà qui una religione di famiglia c’è: da millenni gli indiani considerano la regione un importante fulcro di energie terrestri che si canalizzano in punti precisi, i vortex. Ma i vari medium, terapeuti, venditori di cristalli, ipnotizzatori, cartomanti che vedete in meditazione al vortex di Bell Rock ci hanno aggiunto ovviamente del loro. Chi avrà inventato per esempio il famoso mistico collegamento tra Sedona, Machu Picchu, Chichen Itza, le Piramidi, Stonehenge?
Direi che possiamo comunque fare qualche minuto di meditazione, evitare di comprare i costosi amuleti locali e poi fare una passeggiata per il Red Rock State Park. Se il clima e il coraggio lo permetteranno anche fare il bagno e tentare la discesa dallo scivolo naturale dello Slide Rock State Park.
Torniamo a Flagstaff per dormire (oppure rimaniamo a Sedona).
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12 giorno: FLAGSTAFF – MONUMENT VALLEY (260km)
Da oggi lasciamo per qualche giorno la nostra Route 66 per una deviazione che ci porterà nei parchi più belli degli USA. Quindi ciao cara Route 66, ti ritroveremo più avanti!
Partiamo quindi verso nord, verso il parco che negli ultimi anni ha fatto gridare alla meraviglia tutti i vagabondi che ci sono stati: la Monument Valley.
L’avete già vista nei film western degli ultimi novant’anni: un’immensa distesa di pinnacoli rocciosi rosso fuoco alti anche 400 metri. Era in Ombre Rosse, Rio Bravo, Sentieri selvaggi e praticamente in tutti gli altri film di John Ford che si, nelle sue storie metteva sempre la cavalleria americana dalla parte dei buoni e gli indiani da quella dei cattivi, ma sul set aveva ben chiaro a chi appartenesse il luogo e come meteorologo per decidere quando girare gli esterni aveva assunto lo sciamano della locale tribù dei navajo.
La valle non è mai cambiata, qui è tutto immutato e scolpito nella roccia. E persino la vita degli indiani che la abitano e che la possiedono, i navajo, è rimasta praticamente uguale alle origini. Vivono di allevamento di pecore, abitano in hogan in legno e argilla, come medico hanno lo stregone locale e tessono a mano i loro vestiti e le loro coperte. Unica novità è il turismo, e per questo nella Tsé Biiʼ Ndzisgaiia (Monument Valley in lingua nativa) ci sono parecchie riserve navajo aperte ai visitatori. Gli indiani Navajo sono gente gentile ma molto riservata e speriamo che questo business turistico non gli dia alla testa.
Quanto a noi, oggi attraversiamo in auto 17 miglia di  paesaggio arido e meraviglioso che ci lascia senza fiato. I colori sono incredibili, si passa dal rosso intenso delle rocce al blu del cielo.
Al tramonto uno dei punti panoramici migliori è il John Ford’s Point.  Un altro bel punto è il Gooseneck State Park, da dove si può osservare il fiume San Juan compiere una delle sue famose evoluzioni a serpentina. Già, perché tutto iniziò con questo fiume che milioni di anni fa scorreva in una pianura. Poi la terra si rialzò e il fiume iniziò a scorrere più velocemente e ad erodere la terra creando lo spettacolo che vediamo oggi.
La notte la passiamo a Monument Valley, a Kayenta o a Bluff.
 
13 giorno: MONUMENT VALLEY – ANTELOPE CANYON – PAGE (206 km)
Ci svegliamo presto per ammirare con le prime luci dell’alba la Monument Valley in tutto il suo splendore (all’alba c’è un bel panorama dall’Artist Point ) e dopo una meritatissima colazione percorriamo la bellissima strada che ci porterà ad Antelope Canyon, una delle conformazioni rocciose più strane al mondo e sicuramente una delle più fotografate. Ci addentreremo nei cunicoli ondosi di questo spettacolo naturale. Il momento migliore per visitare questo canyon è la tarda mattinata, quando il sole è alto nel cielo e la luce filtra nei cunicoli creando dei giochi di colore spettacolari.
La notte la trascorreremo a Page, una piccola cittadina nel Nord dell'Arizona che sorge vicino la Glen Canyon Dam e sulle sponde sud del Lake Powell.
 
14 giorno: PAGE – LAKE POWELL – GRAND CANYON (197 KM)
Sveglia, colazione e siamo pronti per esplorare il Lake Powell , un bacino artificiale sul fiume Colorado che segna il confine tra Arizona e Utah ed è il secondo bacino più grande d'America per portata di acqua. E’ raro a dirsi ma qui l’intervento dell’uomo ha davvero creato un paesaggio splendido: enormi falesie rosse a picco sulle acque blu del lago.
Con un piccolo trekking ci dirigeremo verso il Rainbow Bridge che in quanto a primati non è da meno: è infatti il ponte naturale più alto del mondo, composto di arenaria formatasi durante l'era Triassica e Giurassica.
Nel pomeriggio ripartiamo per il Grand Canyon, dove prevediamo di arrivare nel tardo pomeriggio.
Ed eccoci invece davanti ad una delle opere più grandiose della natura, tutti in estasi ad ammirare il tramonto che tinge le rocce di un potente rosso fuoco.
Notte nella zona del Grand Canyon (a volte riusciamo a trovar posto proprio nel parco, al Bright Angel Lodge o similare - camere con bagno in comune).

15 giorno: GRAND CANYON
A darci il buongiorno ci sarà un panorama da sogno sulle rocce rosse e frastagliate del canyon. Un pieno di carica ed energia per cominciare bene la giornata.
Oggi staremo qui al Grand Canyon, avremo una giornata intera per fare proprio tutto quello che ci va, come ad esempio una cavalcata panoramica lungo il canyon (ma pensateci su se soffrite di vertigini!!) e dei bei trekking.
Seconda notte al Grande Canyon.

16 giorno: GRAND CANYON – WILLIAMS - LAS VEGAS (450 km)
A malincuore lasciamo il Grand Canyon e ci dirigiamo verso Williams, piccola cittadina posizionata sulla strada madre, considerata il Gate per il Grand Canyon. Oltre che una posizione panoramica vanta alcune simpatiche ricostruzioni dei tempi del far west e il treno utilizzato per il film Polar express. Tempo per un caffe, scattare un paio di foto e poi di nuovo in macchina, Las Vegas ci aspetta.
Giornata delirante immersi nel kitch di questa malefica città che ameremo, odieremo e prenderemo in giro ridendo tutti a crepapelle in pieno stile Vagabondo: i Casinò, i buffet, le fontane del Bellagio, La Strip, gli alberghi da mille ed una notte. Gireremo il mondo in una notte dai tempi dei romani, Venezia, parigi, NY, e tutto questo in una delle città più in espansione nel pieno deserto del Nevada. Una cattedrale di perdizione dove speriamo di non perderci.

Il Vagabondo Doc sarà fondamentale per evitare che i partecipanti si giochino alla roulette tutti i soldi per il proseguimento del viaggio. In questo caso la Vagabondo Viaggi gli dà licenza di prendere a borsettate chi viene colto da improvvisa febbre da gioco così da salvargli la vacanza. Questo sistema funziona sempre.

 
17 giorno: LAS VEGAS - CALICO - BARSTOW (253 km)

Dopo un’ottima colazione in hotel, riprendiamo le nostre auto e partiamo per Barstow. Costeggiamo il Mojave Desert e arriviamo a Calico.
Nel 1870 vennero scoperte in questa zona giacimenti di oro e argento e sorsero centri come Calico poi abbandonati quando finirono le risorse. Oggi Calico è una delle tante “Ghost Town” presenti negli Stati Uniti. Molte costruzioni sono ancora intatte ed è possibile visitare le sue miniere e il giacimento d’argento di Maggie Mine.
Notte a Barstow
 
18 giorno: BARSTOW – LOS ANGELES (spiaggia) (185 km)
Ci svegliamo con calma e partiamo per Los Angeles, ultima tappa del nostro viaggio. A malincuore percorriamo gli ultimi km della Route 66. Arriviamo al molo di Santa Monica, lasciamo le nostre auto e  subito  in spiaggia per brindare al nostro viaggio. Proseguiamo per Venice Beach, con le infinite spiagge di sabbia bianca, i surfisti e gli artisti di strada. Insomma, oggi ci concediamo una giornata di relax tra le meravigliose spiagge di L.A.
 
19 giorno: LOS ANGELES

Los Angeles non ha bisogno di presentazioni. Tutti la conoscono attraverso la miriade di film che vi sono stati girati. Ci ricordiamo libri come L.A. Confidential e film sul mondo di Hollywood come I Protagonisti di R. Altman. E, ovviamente, Mulholland drive e Viale del Tramonto. Insomma, preparatevi adeguatamente con una bella scorpacciata di film.  Ma anche battutacce come quella delle quattro ragazze di Sex and the City in trasferta che si impallano davanti ad una salita: "Ma L.A. non dovava essere piatta?". "Credo intendano culturalmente". Sarà vero? Bè, lo scopriremo in questi giorni.
Ce ne andiamo a zonzo per la città. A vedere Hollywood, a Beverly Hills, a vedere se ci cacciano dai negozi alla moda di Rodeo Drive come Pretty Woman o  a fare un po’ di baldoria agli Universal Studios.
La sera potremo vedere un concerto al famosissimo Whisky a go go dove iniziarono la loro carriera i Doors, o al Viper Room, avremo solo l’imbarazzo della scelta.

20 giorno: LOS ANGELES -  ITALIA
 Ultimo giorno a L.A, oggi parte il nostro volo di ritorno in Italia.

21 giorno: ARRIVO IN ITALIA

La quota comprende:
- Il volo internazionale e le tasse aeroportuali
- auto a nolo guidate dal Vagabondi Doc e da qualche partecipante al viaggio - leggete qui come funziona dal 4 giorno fino alla fine (a Chicago ci si muove con i mezzi pubblici perchè parcheggiare sarebbe un casino).
- alcuni pernottamenti (camerate o camere quadruple - a volte con bagno in comune): 3 notti a Chicago e 2 notti al Grand Canyon - gli altri verranno pagati con la cassa comune.
- Assicurazione sanitaria e bagaglio.

 Al viaggio partecipa sempre anche uno dei nostri Vagabondi Doc (che non è una guida! Leggi chi è il Vagabondo Doc ) e che sarà uno dei guidatori delle auto.

Non comprende - Verra fatta una cassa comune che servirà a pagare:
- gli alberghi (salvo a Chicago e Grand Canyon dove sono inclusi)
- i pasti
- biglietti di ingresso ai parchi
- la benzina
- i mezzi pubblici a Chicago
- patente internazionale per chi vuole guidare ( va richiesta in Italia prima della partenza)
- l'Esta (leggete qui per sapere come si fa)
 

La Cassa comune

Quanto mi costano queste cose:
Abbiamo previsto una cassa comune di
- 1300 USD a persona se i gruppi mangiano nei fast food, nei ristorantini a prezzo fisso o al sacco,
- 1800 USD a persona per i gruppi che mangiano al ristorante ordinando alla carta.
Se fate metà e metà sarà una cifra intermedia.

Pasti: per il cibo siamo in America: possiamo scegliere ogni giorno tra diversi ristorantini (in alcuni si trova menù a buffet sui 15 USD), ristoranti etnici, panini per strada e moltissima altra roba.

Supplemento camera doppia: se le coppie vogliono dormire in doppia dovranno integrare la cassa comune di circa 20 USD a persona a notte per le notti in cui vogliono dormire in doppia.
Camera singola: data la natura di questo viaggio, dove si condivide tutto con i compagni di avventura, non prevediamo la possibilità di dormire in singola, anche perchè è una soluzione troppo costosa.

Estensione mare (San Diego) - facoltativa - + 3 giorni

Per chi vuole è possibile rimanere qualche giorno in più, assieme al Vagabondo Doc, per arrivare a san Diego e fare qualche ulteriore giorno di spiaggia.

Itinerario estensione

Giorno 20: Los Angeles – San Diego (195 km)
Salutiamo chi riparte dall'Italia e in auto riprendiamo la US101 : in un paio d’ore siamo a San Diego dove il clima è perfetto tutto l'anno e le spiagge sono lunghe ed arse dal sole.
A san Diego lo stile di vita è tranquillo e salutista. Qui si fa sport e si vive all'aria aperta. Il Messico è molto vicino, Tijuana è ad un tiro di schioppo o a poche fermate di... tram.

Giorni  21 e 22 San Diego
2 giorni a disposizione per girare la città, la cui attrazione principale e' il Balboa Park, un centro culturale immenso con 16 musei ed il popolarissimo Zoo di San Diego, il piu grande di tutti gli Stati Uniti., il Sea World con il suo gigantissimo acquario, passeggiare nella Old Town accompagnati da balli musica, carrozze e negozi di artigianato o semplicemente oziare tutto il giorno nelle bellissime spiagge di Mission o la Jolla. La sera tutti al Gaslamp Quarter dove potremo fare baldoria fino al mattino seguente.

Giorno: 23 San Diego-Italia
Oggi riportiamo le auto all'aeroporto di San Diego e lì ci imbarchiamo sul volo che ci riporterà in Italia. Notte in volo

Giorno 24: arrivo in Italia

La quota dell'estensione comprende:
- noleggio auto
- supplemento per volo di ritorno da San Diego
- assicurazione medico bagaglio

 Al viaggio partecipa sempre anche uno dei nostri Vagabondi Doc (che non è una guida! Leggi chi è il Vagabondo Doc ) e che sarà uno dei guidatori delle auto.

Non comprende:
Pasti, pernottamenti e benzina che verranno pagati con una nuova cassa comune (di circa 150 USD).

 Per informazioni scrivete a staff@vagabondo.net oppure telefonate al 333 2675541

Lo sapevi?

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