Portogallo in Bicicletta

Paesi visitati Tipo di Viaggio
In letargo

11 giorni in sella alla nostra bici alla scoperta delle meraviglie del Portogallo: da Oporto fino a Lisbona passando per Aveiro, Coimbra, Nazarè, Obidos ed altri caratteristici luoghi!

Portogallo in bicicletta
Durata:

 11 giorni

Costi:

860 euro a persona da 5 a 7 partcipanti
790 euro
 a persona da 8 a 14 partecipanti
La quota comprende: volo a/r, pernottamento in camera doppia o tripla, assicurazione sanitaria e bagaglio.

Al viaggio partecipa sempre un Vagabondo DOC - Chi è? Cosa fa?

+ Cassa comune, stimata in  € 400

Note:

Partenza da Roma o Milano o altro aeroporto (di solito riusciamo a far volare ognuno dall'aeroporto più vicino a casa sua).

Supplemento agosto: 150 euro

Difficoltà:

Media

Per informazioni scrivere a staff@vagabondo.net o telefonare al 333 2675541

 

Al momento non sono previste date di viaggio in questo luogo.
Per maggiori informazioni scriveteci!


Vagabondo viaggia senza inquinare

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Programma di viaggio

imageGiorno 1: OPORTO

Oporto merita almeno un giornata intera, se si arriva alla mattina presto il secondo giorno si puo’ già pedalare, altrimenti anche la seconda notte la si trascorre li! N.B: come Lisbona anche Oporto è tutta un saliscendi, e a meno che si è ben allenati è piacevolissima da girar a piedi perdendosi in viuzze tra palazzi barocchi e spesso un po’ decadenti aspettando il tramonto sul Rio Douro per poi cercar un buon ristorante dall’altra parte del fiume dove ci sono le cantine e lontano dalla folla dove terminar la giornata (e caricarsi per la successiva...ce lo possiam permettere!) degustando baccalà, patate e Vinho verde.

Giorno 2: OPORTO - OVAR - AVEIRO (90 Km) - 8 H soste comprese 
I primi 15 km che portano fuori dalla città (e di primo mattino) sono quelli che un cicloturista sogna, lasciamo alle nostre spalle Oporto che si sveglia attraversando paeselli che riportano indietro nel tempo... i successivi km sono pero’ meno piacevoli, ma la strada piu’ praticabile è quella ed è una provinciale (non sarà cosi nei giorni successivi!) che conduce fino ad Ovar dove si arriva dopo 5 H di pedalata. Piccola cittadina sconosciuta ai più ma con un gran patrimonio culturale e... spiagge se abbiamo il tempo di rilassarci! Altrimenti, anche solo per un pasto veloce e un giro rilassante, ne vale comunque la pena. Ci aspettano quindi altri 35 km in piano lungo l’oceano tra case di vacanza chiuse da una parte e case di pescatori sull’oceano dall’altra per arrivare a Sao Jacinto, dove, con un traghetto arriveremo a Praia da Barra e quindi dopo ancora 10 km alla meta: Aveiro, la Venezia portoghese. Che, dopo una doccia rigenerante, avremo tutto il tempo di visitare.

DA OGGI IN POI RICORDARSI: LA DISCESA CORRISPONDE SALITA.....

Giorno 3AVEIRO - COIMBRA - NAZARE’ (65 + 15 Km) 
Due possibilità: pedalare circa 7 H o alternare e riprendersi dal giorno precedente con comodo trasferimento in treno di 1 h circa (i treni portoghesi sono attrezzati per trasportare le bici con un piccolo supplemento, e nessuno ti guarda male....)

Coimbra, la famosa città universitaria, merita più che una veloce visita, per questo il trasferimento in treno può essere ideale.

Una volta arrivati possiamo scegliere di girarla in bici (visto che non saremo cosi stanchi senza molti km nelle gambe) o a piedi, magari facendoci invitare da qualche studente a visitare, nella città vecchia, un “republicos” dove vivono: una sorta di abitazione-centro sociale e farci venire la voglia di tornare indietro a qualche anno prima e a tornare studenti, o magari per qualcuno pensare di poter fare un'esperienza simile!

Per la notte possiamo scegliere di soggiornare a Coimbra o spostarci verso l’oceano, a Nazarè, dove possiamo cenare in una calda osteria portoghese, dormire e addormentarci con il solo rumore dell’oceano “incazzato”.

Giorno 4NAZARE’ -OBIDOS (40 Km)

Se si ha voglia di svegliarsi ancor piu’ presto e il tempo ce lo permette possiamo salire fino al Sitio e vedere l’alba sull’oceano dall’alto (in funicolare.....). 

Dopo una colazione ricca di zuccheri siamo pronti a partire, e se vale la regola “a salita corrisponde discesa” sarà dura: invece la strada verso l’interno che ci porterà alla cittadina medievale fortificata di Obidos non sarà cosi dura, diciamo che tanto per continuar le citazioni di chi l’ha provata... è tutta un FALSO PIANO! 

Ma già per l’ora di pranzo giriamo per i viottoli di questa perla tra case che sono esplosioni di colori vivaci che non fanno sentire quanto sono dure le nostre gambe! E poi non ha prezzo poter sorseggiare in un bicchiere di cioccolato del Ginja, in questa vacanza possiamo concerderci di tutto, tanto prima o poi lo bruciamo!

E’ fuori da qui, a pochi km da questa cittadina che troveremo uno tra i tanti posti a buon mercato dove dormire e caricarci per il giorno dopo

Giorno 5: OBIDOS - PENICHE (20 Km)
Tappa semplice, che ci porta di nuovo fino all’oceano, dove fino agli anni del regime c’era il “carcere dorato” (a seconda dei punti di vista...) dei prigionieri politici e oggi invece ci sono i surfisti... A prescidere comunque da questa fauna vivace possiamo trovare angoli di spiaggia dove poter stenderci, il giorno dopo ci aspetta una delle tappe forse più dure della vacanza...

Giorno 6: PENICHE - SINTRA (90 KM) 
90 km dove la regola iniziale è piu’ che mai attuale! Ma alla fine verso gli ultimi km quando cominciamo a scorgere SINTRA da lontano che svetta, ci rendiamo conto quanto ne valga la pena di arrivarci anche a costo di fare l’ultima salita verso il paese a piedi

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Giorno 7: “RIPRESA FISICA” A SINTRA 

Giorno 8SINTRA - LISBONA (35 Km)

BICI o TRENO 

Arrivati a Lisbona lasciamo le bici in agenzia e ci godiamo la città!!

Giorno 9 - 10: LISBONA
Lisbona! L’ideale è “conquistare" a piedi nei suoi saliscendi (o magari facendosi aiutare da qualche tram...)  due quartieri al giorno e tra Fado e realtà riprendersi dalle fatiche dei giorni precedenti....

Giorno 11: Rientro! 

 

La quota comprende:
- volo a/r
- pernottamento in camera doppia o tripla
- assicurazione sanitaria e bagaglio

Al viaggio partecipa sempre un Vagabondo DOC - Chi è? Cosa fa?

La quota non comprende:
- i pasti
- l'affitto della bicicletta
- i trasporti 

 

I Vagabondi DOC del Portogallo in bicicletta

Ecco i vagabondi DOC che fanno il Portogallo in bicicletta:

 

Giacomo (colzanello)

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Giacomo lavora come infermiere e appena ha qualche giorno di vacanza organizza subito un nuovo viaggio che gli faccia respirare un po’ di aria di mondo, si considera un bici-amatore perchè, dice, non c’è nulla di meglio che conoscere qualche altro angolo sconosciuto di questa nostra terra per riprendersi dalle fatiche di tutti i giorni, e facendolo in bicicletta è il modo ideale: “dalla fatica di pedalare ed arrivar alla meta che ci si rigenera senza perdersi nessun particolare del posto in cui ci si trova”

Ciao,

il viaggio da Oporto a Lisbona è stato uno tra i primi viaggi a lungo raggio che ho compiuto in bici, partendo con un allenamento da dilettante (del resto è quello che sono, anche se mi piace più considerarmi amatore!) che non è altro che qualche giro in più appena si può aggiunto all’utilizzo quotidiano della bici come mezzo di locomozione! Quindi lo possono fare tutti... pur tenendo presente che spesso in Portogallo la regola è: “a discesa corrisponde salita”... ma alla fine della salita c’è sempre qualcosa di stupendo che ci attende e alla fine della vacanza oltre a questi luoghi meravigliosi, come la gente che li abita del resto, ricorderemo le sere in qualche osteria a mangiar pesce insieme ad un fresco bicchiere di vinho verde per preparsi al giorno successivo!”..... Vi aspetto!

Giacomo

 

Bruno (brunouk) 

imageCiao,

sono Bruno, vivo e lavoro a Milano. Sono originario di un paesino sulle sponde del lago di Como, il posto a cui faccio ritono ogni volta che viaggio e ogni volta che voglio evadere dalla caotica metropoli milanese vado a rifugiarmi tra il mio lago e le mie montagne.

Mi piace chiaccierare ed raccontare ed ascoltare e condividere le esperienze di viaggio con amici e conoscenti. Inutile dire che mi piace viaggiare, vedere luoghi divesi e conoscere gente con culture religioni e modi di vivere diversi dal mio. Amo pedalare con qualsiasi bici ma soprattutto con la mia Bianchi Nirone 7 con cui vago per la regione lombardia.

Bruno 

 

 

 

 

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