Omo River Etiopia

Paesi visitati Tipo di Viaggio
Viaggi di Gruppo, Vagabondo a oltranza, In letargo

Un'avventura stupenda in jeep alla scoperta delle remote tribù dei Surma, sull'Omo River.

Vagabondo ad Oltranza: Omo River Etiopia

Durata:

18 giorni.

Partenza da Roma (disponibili, con supplemento, voli di avvicinamento a Roma da tutte le città Italiane).

Costi: Per gruppi da 10 a 14 partecipanti 1980 euro a persona voli inclusi
Per gruppi da 6 a 9 partecipanti 2250 euro a persona voli inclusi
Passaporti e vaccinazioni:

Raccomandata profilassi antimalarica.

Necessario passaporto in corso di validità. Il visto per l'Etiopia si prende in aeroporto all'arrivo.

Difficoltà

Viaggio avventuroso. Serve buono spirito di adattamento.

Si viaggia in jeep 4x4 con autista su strade non sempre buone.
Si dorme in tende igloo 2 posti e in alberghetti.

 

 Per informazioni scrivete a staff@vagabondo.net oppure telefonate al 333 2675541

Al momento non sono previste date di viaggio in questo luogo.
Per maggiori informazioni scriveteci!


Vagabondo viaggia senza inquinare

“Un viaggio di scoperta” alla ricerca di luoghi mitici, presenti nell'immaginario dei viaggiatori di ogni epoca, un tempo semplicemente indicati come <Hic sunt leones>. Luoghi che sono stati  raggiunti per la prima volta dalle esplorazioni geografiche dell'800, tra cui ricordiamo quelle italiane del capitano Bottego. Grazie all'estremo isolamento che ha caratterizzato l'area fino in tempi recenti, quest'area ha conservato praticamente intatta la cultura e le tradizioni millenarie dei suoi abitanti, che in parte hanno avuto i primi contatti con l'esterno solo alla metà del XX° secolo.

Perchè visitare la parte ovest dell'Omo River invece della turistica parte est?

Perchè l'invasione più recente, quella del turismo internazionale (per quanto parliamo sempre di piccoli numeri), ha avuto nella parte ovest un impatto di gran lunga inferiore rispetto a quanto accaduto a pochi chilometri di distanza, a est del mitico fiume Omo. E est molti dei costumi tradizionali sono ancora in uso soprattutto in funzione del turismo e quindi sono spesso sviliti a uso e consumo dei visitatori, con il conseguente deterioramento dei rapporti con le popolazioni locali, più freddi e meno spontanei, talvolta ostili.

Al contrario, nell'area che visiteremo, a ovest dell'Omo, meno raggiunta dai turisti, potremo interagire in modo più naturale con le popolazioni locali, pur sempre con il massimo rispetto per i loro usi e costumi e tenendo sempre in considerazione la lontananza della nostra vita quotidiana dalla loro.

L'itinerario

Solo per citare alcune tappe del nostro affascinante itinerario, incontreremo i famosi Surma, ancora molto legati alle loro tradizioni, come quella del piattello labiale. Se saremo fortunati, avremo la possibilità di assistere a uno dei leggendari donga, i combattimenti con i bastoni. Visiteremo poi il Parco del fiume Omo, il più grande del Paese, che protegge un'area molto ricca di fauna; le remote regioni di Gambela e di Kibish, dove entreremo in contatto con popolazioni solo raramente visitate e le più famose piantagioni di caffè del mondo.

Ci aspetta un viaggio ricco di motivi di interesse, soprattutto antropologici e naturalistici, per il quale ci siamo affidati ad un'agenzia locale con pluriennale esperienza in questo genere di tour.

E un viaggio che, pur prevedendo l'assistenza di autisti, guide locali e cuoco, presenta caratteristiche tali (ad esempio i pernottamenti in tenda, l'attraversamento di luoghi remoti, l'incontro con popolazioni tradizionali) da richiedere una buona dose di adattabilità, apertura mentale e disponibilità a collaborare tutti insieme per la sua riuscita.

In conclusione, un vero viaggio di esplorazione, una delle ultime avventure con la A maiuscola in uno dei Paesi più affascinanti del mondo.     

 

Programma di viaggio

Giorno 1 - Martedi: Italia – Addis Abeba
Partenza da Roma o da Milano. Uno scalo e si arriva Addis Abeba alle 3.50 del mattino. La nostra agenzia locale ci viene a prendere all’aeroporto e ci porta in albergo ad Addis Abeba per un po' di riposo.

Giorno 2 - Mercoledi - Addis Abeba - Wolisso (100km)
Imbocchiamo la strada asfaltata fatta dai giapponesi 5 anni fa che collega Addis a Jimma.
Nella prima parte di questa regione vivono principalmente gli Oromo, una popolazione africana di origine camitica che abita la regione Oromia, una delle divisioni amministrative dell’Etiopia. Gli oromo costituiscono il gruppo più principale dell’Etiopia con oltre 23 milioni di individui e sono suddivisi in dodici sottogruppi e 200 clan diversi.
Arrivo a Wolisso e pernottamento al Negash lodge con piscina termale.

Giorno 3: Giovedi:  Wolisso - Jimma (247km)
I primi 30km della zona di Wolisso, fino a Wolkite, sono abitati dal popolo Guraghe. Un popolo appartenente al gruppo linguistico Semitico creduto di provenire dalla parte settentrionale del nord intorno al 9° Secolo durante l’espansione del Regno Cristiano verso sud. Arrivo a Jimma e pernottamento al Central Jimma hotel.

Giorno 4 - Venerdi: Jimma - Bebeka (280km)
La strada attraversa una delle poche foreste pluviali dell’Etiopia. In questa regione ha avuto origine il cafè e ancora oggi esistono delle qualità di cafè selvatico che si cerca di proteggere. Arrivo in serata nella grande piantagione di caffè statale di Bebeka, una delle più grandi dell’Etiopia. Tra le qualità di cafè che esistono ci sono Cafè Arabica, Cafè Robusto e cafè Catimor. Pernottamento nella Guest house statale di Bebeka.

Giorno 5 - Sabato: Bebeka - Maji (150km)
Dopo Bebeka la strada scende verso territori della popolazione Agnuak, il cui capoluogo è Dima. Gli Agnuak sono un popolo Nilo-Sahariano. Hanno sempre vissuto per centinaio di anni sull’Alto Nilo. Sono pastori e coltivatori. Dopo il territorio Agnuak inizia quello Surma fino a Tulgit, dopodiché si entra nei territori Dizi. Pernottamento in tenda a Maji.

Giorno 6 -  Domenica: Maji - Adikas (30km)
La mattina Visitiamo un villaggio Dizi e il mercato di Maji che inizia dopo le 11, una regola stabilita in molti posti del sud per dare possibilità alla gente che vive nei villaggi lontani di arrivare al mercato. Dopo Maji la strada si snoda sul crinale con splendidi panorami sulla valle del fiume Kibish e del fiume Omo, attraversando una bellissima foresta fitta di origine pluviale. Pernottamento in tenda al campo di Adikas, presso la scuola locale.

Giorno 7 - Lunedì: Adikas - Omo Park (70km)
Siamo in quota fino al villaggio Kolu, poi la strada scende bruscamente fino a Mui e al parco Nazionale di Omo. Una decina di km dopo Adikas vivono i popoli Bume, che sono da nempre nemici dei loro confinanti Dizi a causa del furto del bestiame e il diritto di pascolo. Pernottamento in tenda.

Giorno 8 - Martedì:  Omo Park – Muguji (70 km)
L'Omo è il parco nazionale più grande dell’Etiopia, con una estensione di 4068 km2. E' un parco famoso per i bufali e lo Swaynes Hartebeest (Alcelaphus Buselaphus Swaynes), un’antilope endemica all’Etiopia a pericolo di estinzione. Se si è fortunati si potranno avvistare anche elefanti, giraffe, ghepardi, leoni, zebre, orici. Visita ai villaggi Nyangatom. Sono un popolo appartenente al gruppo linguistico Nilo-Sahariano che occupano la regione appena a sud del Parco Nazionale dell’Omo. I Nyangatom e i Topossa del Sudan si crede che siano provenuti dall’odierno nord-est Uganda. Si attraversa il Parco e i territori dei Bume si arriva a un villaggio della popolazione Muguji sul fiume Omo. Chiamati anche Kwegu sono un popolo di cacciatori e coltivatori che vive lungo il fiume. Pernottamento in tenda.

Giorno 9 - Mercoledì: Muguji-Delta del fiume Omo (80 km)
La mattina partenza per i territori  dei Desanech  che abitano l’ultima parte del fiume e del delta. Sono uno dei clan più numerosi Hamer e sono dediti alla pastorizia e alla pesca. Pernottamento in tenda.

Giorno 10 - Giovedì: Desainech - Kibish  (180 km)
Oggi patenza per Kibisk, abitata dal clan Suri. Campeggeremo in un villaggio fuori dai soliti circuiti turistici. Faremo base in questo villaggio 3 notti per esplorare i dintorni. Pernottamento in tenda.

Giorno 11 - Venerdì: Kibish - Magalone - Benchaghi - Kibish
Giornata di trekking per arrivare al fiume Magalogne, che nella lingua locale Suri significa ‘acqua rossa’ a causa della roccia che si trova lì intorno al fiume che usano macinarla per dipingersi il corpo con la polvere. Le popolazioni dei villaggi si recano per fare il bagno nel fiume, bere un’acqua medicinale che sgorga da una sorgente vicino al fiume. Trekking di circa 5 ore totali, dislivello di circa 500mt, media/bassa difficoltà. Pernottamento in tenda.

Giorno 12 - Sabato: Kibish
Giornata dedicata alla visita dei villaggi di Suram nei dintorni. Se s’è fortunato sarà possibile assistere a un ‘Donga’. Donga è un combattimento con i bastoni che in molti casi è organizzato tra due o vari duellanti. Per i ragazzi Surma è un modo di mostrarsi che sono uomini validi davanti alle ragazze nubili.Pernottamento in tenda.

Giorno 13 -  Domenica: Kibish -Tepi (220km)
Si deve rifare la strada fino a Mizanteferi per poi prendere un’altra strada per Tepi. Visita dei villaggi    Masinko. Pernottamento in un hotel locale oppure in tenda.

Giorno 14 - Lunedì: Tepi-Gambela (200km)
Trasferimento a Gambela attraverso la bella foresta pluviale. Pernottamento all'hotel Etiopia di Gambela.

Giorno 15 - Martedì:  Gambela
Giornata dedicata ai villaggi Nuer e Anuak. I Nuer sono un popolo che vivono nel Sudan meridionale e nell’Etiopia occidentale che appartengono al gruppo linguistico Nilo-Sahariano. Collettivamente i Nuer costituiscono uno dei popoli numerosi dell’Africa Orientale. Sono pastori e coltivatori. Ritorno a Gambela e pernottamento in Hotel.

Giorno 16 - Mercoledì: Gambela- Nekente   
Risalita  verso l’altopiano etiopico attraverso  villaggi e  poi  foreste  di bambu.  Arrivo a  Nekente nel pomeriggio. Pernottamento in un hotel locale oppure in tenda.

Giorno 17 - Giovedì: Nekente – Ambo - Addis  -  volo di ritorno
Partenza da Nekente e sosta alle sorgenti calde di  Ambo, arrivo ad Addis nel pomeriggio. Un giro per la città, cena sul tardi e trasferimento in aeroporto alle 2 di notte.

Giorno 18 - Venerdì: ritorno in Italia
 

La quota comprende:
· Voli internazionali incluse tasse aeroportuali (franchigia bagaglio 20kg)
· Tutti i pernottamenti in tenda igloo 2 posti e alberghetti (camera doppia)
. Pensione completa (cucina il cuoco)
· acqua minerale
·  tutti i trasporti in jeep 4x4 con autista (4 partecipanti per auto)
· vettura extra per  il materiale per cucina e  tende
· guida locale parlante inglese
· Ingressi nei parchi e nei villaggi
· Servizio visti e assistenza alle frontiere.
· Assicurazione medico bagaglio

Al viaggio partecipa un vagabondo DOC - chi è? cosa fa?


Non comprende :

· una Mancia alla vostra guida e al vostro autista se vi sono piacuti
· Visto di ingresso all’arrivo all’aeroporto (20 USD - da portare in dollari e pagare direttamente lì).
·  eventuali cerimonie tribali

• supplemento singola 20 euro a notte (ma è possibile cercare un compagno di stanza nel gruppo).

 

Altre informazioni

Campi

L’agenzia locale ci fornisce tende iglo Ferrino e  Nova, materassino e copri-materassino, tenda doccia. Inoltre tavolini e sedie da campeggio.
Non fornisce il sacco a pelo - che va portato.
Durante le spedizioni, vengono serviti pasti freddi a mezzogiorno e pasti caldi la sera preparati dal nostro cuoco. L’acqua è purificata o minerale.

Abbigliamento

Consigliato un abbigliamento pratico e leggero e scarpe comode, cappello e occhiali da sole. Qualcosa di pesante per la sera e una giacca impermeabile.
Si consiglia di portare dei calzini di riserva da infilarsi nelle chiese, in cui è obbligatorio togliersi le  scarpe per entrare. Si consiglia di entrare nelle chiese con abbigliamento adatto, specie durante le funzioni.
E’ utile portarsi una piccola torcia sia per il campeggio e sia per vedere meglio i dipinti nelle chiese spesso poco illuminate.

Foto, mance, usanze culturali

E’ sempre consigliabile chiedere il permesso per scattare una foto. In alcune località del paese  viene chiesto un compenso ad ogni foto scattata  e questo va contrattato con l’interessato.
Consigliamo però di non dare compensi in denaro dove non vengono chiesti e di non  regalare oggetti, caramelle ai bambini per strada e nelle campagne, per non turbare la loro vita quotidiana (spesso infatti lasciano le loro occupazioni quotidiane e la scuola per correre dietro ai turisti).
Consigliamo di consultare la guida per il compenso o mancia da dare per ogni servizio che viene prestato e per lasciare donazioni e altro alle scuole o ad altri enti.
Si possono  fotografare in genere le celebrazioni delle chiese etiopiche copte, ma riteniamo che vada mantenuta in ogni caso una distanza di rispetto. Questo vale anche per le celebrazioni musulmane.
Non siamo propensi ad organizzare  celebrazioni tribali, e quindi i vagabondi potranno assiste solo a quelle spontanee incontrate casualmente.

Letture consigliate

Sui Surma vi consigliamo la lettura del bellissimo racconto scritto da Uliano, qui su Vagabondo: Magoloni, la fonte magica dei Surma. E' anche corredato da ottime foto.
Libri sull'Etiopia.

 

 

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