New York e Jamaica

Paesi visitati Tipo di Viaggio
Giamaica, Usa, New York In letargo

New York e Jamaica è un viaggio che unisce 5 giorni nel cuore di Manhattan ad un soggiorno al mare sulle caraibiche spiagge della Giamaica. Insomma: il massimo in fatto di vacanze!

 

New York e Jamaica
Durata:

15 giorni.

Costi:

2800 euro a persona voli inclusi.
supplemento alta stagione (agosto, Natale e Capodanno) 250 euro

 

Cassa comune circa 800 euro

Difficoltà:  Viaggio simpatico ed informale, adatto a chi ama stare in gruppo.
Note

Gruppo minimo 5 persone.

 

 

Per informazioni scrivere a staff@vagabondo.net o telefonare al 333 2675541.  

 

 

 

Al momento non sono previste date di viaggio in questo luogo.
Per maggiori informazioni scriveteci!


Vagabondo viaggia senza inquinare

Itinerario

Giorno 1: Italia – New York - Manhattan
Partiamo dall’Italia con volo diretto o con scalo e, a seconda dell’orario di arrivo nella Grande Mela, decideremo come impiegare il resto della giornata. Del resto il nostro hotel è nel cuore di Manhattan e a piedi possiamo già andarcene in giro, magari finendo la nostra passeggiata nella simpatica Time Square per un colpo d’occhio in notturna. In ogni caso state tranquilli perché ci penserà il Vagabondo Doc a proporre l’itinerario perfetto per questa vostra prima serata newyorkese!

Giorno 2:  Manhattan (Lower Manhattan)
C’è talmente tanto da vedere a New York che non si saprebbe da dove cominciare! La Statua della Libertà ne è il simbolo indiscusso, ed è da qui che inizierà la nostra giornata. Il punto migliore per ammirare Lady Liberty – come  la chiamano i newyorkesi – non è l’isola che la ospita ma è dal mare, e quindi dal traghetto per Staten Island. Ciò vi consentirà di risparmiare soldi e il tempo delle file chilometriche che ci sono per andare a Liberty Island.
Tornati sulla terraferma iniziamo un “trekking urbano” che ci porterà nei luoghi clou di Lower Manhattan: il mitico ponte di Brooklyn, Ground Zero,  il WoTC Visitor Center dove ci sono molte testimonianze dell'11 settembre, Wall Street  e la Trinity Church.
Little Italy e Chinatown non sono distanti. Little Italy, anche se ormai si è ridotta a poco più di un paio di isolati, ha ancora qualcosa del fascino dei film di Martin Scorsese e i ristoranti con le tovaglie a quadretti. La vicina Chinatown in compenso è cresciuta in dimensioni e popolazione e vi si trovano insegne colorate, negozietti di ingredienti strani, anatre alla pechinese appese alle vetrine. A testimonianza che New York è una città multiculturale c’è anche il Mahayana Buddhist Temple.
Per la serata abbiamo solo l’imbarazzo della scelta, noi vi consigliamo qualche localino con musica jazz dal vivo, magari ad Haarlem!

Giorno 3: Manhattan (Midtown)
Dedichiamo la giornata di oggi a Midtown, la parte centrale di Manhattan, con l’Empire State Building, il Chrysler Building, il New York Times building di Renzo Piano, la NY Public Library e Grand Central Terminal.  Da Grand Central, prendendo la metro, possiamo raggiungere un altro quartiere storico di New York: Chelsea, con il suo famosissimo mercato e l’High Lane. Non distante da Chelsea c’è il Rockefeller Center, che merita sicuramente una vista per salire fino a Top of The Rock a godersi il panorama su tutta la city. E poi ci facciamo una giratina per Soho e il Greenwich Village e magari una cena nel Meat Packing District, che in questi anni è diventato davvero all’avanguardia in fatto di feste e elocali.

Giorno 4: Manhattan (Central Park)
Oggi ci avventuriamo per nel gigantesco Central Park, uno dei parchi cittadini più belli del mondo, reso celebre da decine e decine di film!  E poi qualche ora libera da dedicare a qualche museo, scegliendo tra il Metropolitan Museum of Art, l’American Museum of Natural History o il MoMA (The Museum of Modern Art).  

Giorno 5: Manhattan o altri quartieri
Oggi una giornata per vedere ciò che ci è sfuggito nei giorni precedenti e fare altre esperienze realizzando tutti i nostri desideri newyorkesi, dallo shopping al footing, dal gospel al baseball. Insomma tutto ciò che ci va di fare nella Grande Mela.

Giorno 6: Manhattan - aeroporto New York – Montego Bay
In mattinata salutiamo Manhattan e prendiamo il volo per Montego Bay, dove ci viene a prendere il nostro pulmino. Ed eccoci qua, in Jamaica, sbarcati “solo” qualche anno dopo Cristoforo Colombo, che ci arrivò nel 1494 e la battezzò “El golfo de buen tiempo”. Oggi la città è necessariamente un po’cambiata ed è famosa in tutto il mondo per il suo Festival di Musica, il Reggae Sumfest, che si svolge tutti gli anni in luglio.
Notte  a Montego Bay.

Giorno 7: Montego Bay – Port Antonio (205 km)
Oggi ci spostiamo verso est seguendo la costa nord della Giamaica, che è varia e piena di spiagge e calette dove si può sostare per un bagno.
Sarà possibile, se il gruppo vuole, fare una piccola deviazione per Nine Miles, dove c’è la tomba di Bob Marley. E’ un luogo sicuramente di importanza storica per il paese, ma durante il viaggio di prova non ci è piaciuto. Invece di non metterlo per niente lo inseriamo come facoltativo e vi raccontiamo perché a noi non è piaciuto prevedendo però che a qualcuno di voi possano interessare. Ciò che ci ha un po’ disgustati è che più che un monumento al grandissimo Bob ci sembra uno squallido business degli eredi. L’ingresso è caro e lo shop all’ingresso, con i suoi gadget sullo stile di quelli che da noi sono fatti per Padre Pio, già non promette nulla di buono. C’è una visita guidata alla casetta di Bob Marley: lì su quella pietra componeva, lì si faceva le canne... e poi la tomba stessa, molto semplice, stretta dentro una stanza. E’ vietato fotografare (così vendono le cartoline). Ah, naturalmente vendono anche marijuana... la marijuana di Bob Marley (però noi quella di Padre Pio non l’abbiamo ancora commercializzata). Però c’è un bellissimo video che proiettano nella sala del bar.
Arriviamo quindi nella zona di Port Antonio e se c’è tempo avremo già la possibilità di fare un bagno in una delle meravigliose spiagge che ci sono nei dintorni (la sceglieremo dall’elenco che presentiamo più avanti).
Port Antonio è una cittadina portuale animata e vera. E’ molto interessante il suo mercato, metà locale e metà turistico, dove vi abbiamo trovato i prezzi più bassi della Jamaica.
Qui troverete sicuramente qualche” baraccio” tipico e popolato da ubriaconi locali, che pronti arriveranno a scroccarvi un drink. Ma la vita locale è anche questa. Entrateci e provate diversi tipi di rum.

Giorno 8: Port Antonio - Reach Falls - spiaggia - Port Antonio
La zona di Port Antonio è ricchissima di cose da fare e di splendide spiagge e calette.
Qui vi abbiamo fatto un programma di massima, che potrà variare come ordine a seconda dei giorni di chiusura delle spiagge e… delle feste (eh si!) che ogni tanto vengono organizzate presso l’una o l’altra spiaggia, con musica e rum che scorre a fiumi.
Oggi comunque andiamo alle Reach Falls, secondo noi le cascate più belle e divertenti della Jamaica. Ci vogliono due ore almeno per godersele appieno. Meglio andarci la mattina presto, così le troverete deserte. Il bello qui è risalire le cascate ma farlo da soli è sconsigliabile, dato che bisogna conoscere tutti i passaggi. E’ necessario saper nuotare perché bisogna attraversare alcuni tratti dove non si tocca. Fantastico, poi, il tunnel sotterraneo da attraversare in apnea. Non è pericoloso, basta lasciarsi portare dalla corrente. Prendete una guida (è compresa nel prezzo del biglietto ma alla fine vi chiederà una mancia), sarà anche utile per salvare le vostre macchine fotografiche dall’acqua. ATTENZIONE : andate in costume e riempitevi di Autan, qui le zanzare non perdonano. Riunite tutte le macchine fotografiche in una borsa impermeabile.
Dopo un bel po’ di divertimento alle cascate andiamo in spiaggia, scegliendo tra:
- Boston Bay, spiaggetta libera molto popolare. Dopo le due però entra in ombra. Vicino alla spiaggia ci sono molti chioschi di jerk e aragosta.
- Long Bay. Lunga spiaggia libera battuta dalle onde.
- Frenchman’s cove, bellissima spiaggia privata (ingresso a pagamento, chiusa il martedì). Secondo noi è la numero uno tra tutte le spiagge di questa zona. Da qui è possibile andare a Blue Lagoon in barca ma è un po’ caro e ricordatevi che comunque dovete pagare l’ingresso anche lì. In alternativa potete anche arrivarci in auto. Qui hanno girato “Laguna Blu” con Brooke Shields, film che solo i vagabondi più vecchiotti magari ricorderanno.
- Dragon Bay, molti vagabondi si ritroveranno a casa anche qui riconoscendo il posto dove il giovane Tom Cruise aveva aperto il baretto nel film “Cocktail”.
Notte nella zona di Port Antonio.
- Winnifred Beach simpatica e bellissima. Da lì si può anche salire al villaggio di Fairy Hill.
Tutti posti da visitare in costume e ciabatte!
Notte nella zona di Port Antonio.

Giorno 9:  Port Antonio – Rio Grande rafting  - spiaggia - Port Antonio
Oggi facciamo il Rio Grande Rafting,. la discesa del Rio Grande su zattere di bambù. Non è un rafting, è più simile ad una tranquilla gita in zattera, ma in una cornice naturalistica molto bella. Le zattere si muovono con l’aiuto di un lungo palo di bambù, con cui il rafter si da la spinta (l’acqua è sempre molto bassa). Si rema in piedi ed è molto faticoso. Il percorso dura 3 ore ed è molto bello, in mezzo alla vegetazione.
Nel pomeriggio ancora spiaggia, da scegliere tra quelle che non abbiamo visto ieri.
Notte nella zona di Port Antonio.

Giorno 10: Port Antonio - Ocho Rios (o Oracabessa) (100 km)
Dopo un ultima mattinata di mare torniamo ad ovest e ci fermiamo a dormire a Ocho Rios o nella vicina Oracabessa.
La sera non ci perderemo un po’ di vita notturna a Ocho Rios, che è una città che non dorme mai dove si balla dappertutto, anche e soprattutto sui tetti dei palazzi.

Giorno 11: Ocho Rios (o Oracabessa) - Dunn’s River Falls – Negril (180 km)
Oggi partiamo per le Dunn’s River Falls. Presto per evitare l’affollamento di americani obesi appena fuoriusciti dalle navi da crociera ancorate a Ocho Rios (per fortuna si svegliano tardi). Il fiume è molto bello con le sue vasche di calcare che degradano verso valle creando pozze e cascatelle dove fare bagni meravigliosi. Il tutto sotto una bella foresta pluviale.
Andiamo poi a Fern Gully, gola lussureggiante dove le felci formano una specie di galleria lunga diversi chilometri. Ci si passa in macchina e la luce che filtra dalla vegetazione conferisce all’insieme un’atmosfera davvero magica.
Se c’è tempo si potrà fare anche una visita allo Shaw Park Garden, un bellissimo giardino dove ammirare piante tropicali, fiori e volatili (molti colibrì). Ci sono anche delle cascate. Hanno un ficus grosso come un baobab. Bellissimo il panorama della costa.
Proseguiamo verso ovest e ci fermiamo a Puerto Seco Beach, che è bella e molto popolare da queste parti. All’interno ci sono bagni, spogliatoi, docce, musica e baretti che vendono cibo. E’ una spiaggia al 100% locale quindi probabilmente sarete gli unici stranieri qui, un bel modo per integrarsi con la popolazione locale. La spiaggia è affollata ma simpatica: c’è chi balla, chi insegna a nuotare ai bambini, chi affitta un cayak e fa il giro della baia.
Infine si arriva a Negril, il luogo più turistico della Giamaica, che però ha una spiaggia bianca davvero favolosa. Quando arriverete qui e vi guarderete intorno vi renderete conto che… per tutto il viaggio in Jamaica siete stati praticamente le uniche persone bianche che giravano. Non ci avevate magari fatto caso. Invece adesso lo noterete.

Giorno 12 Negril
Le cose da fare a Negril sono molte: snorkelling, cavalcate sulla spiaggia, gite in barca nelle paludi di mangrovie o semplicemente starsene sulla spiaggia bianchissima e fare il bagno nella sua acqua cristallina.
La vita notturna poi è sempre animata qui, con localini sulla spiaggia che hanno musica dal vivo di tutti i tipi.

Giorno 13    Negril - Montego bay (80 km)
Un’altra bella giornata di mare e, nel pomeriggio, torniamo a Montego Bay. Dove trascorriamo l’ultima notte jamaicana.

Giorno 14: Montego Bay – Italia
Se c’è tempo facciamo ancora un bagno nelle acque caraibiche della Giamaica. Poi tutti in aeroporto per il volo di ritorno a casa.

Giorno 15: Arrivo in Italia


La quota comprende:

     * Voli di linea in classe economica
    * Tutte le tasse aeroportuali /Franchigia bagaglio 20 kg.
    * i trasporti in Jamaica in Minibus con autista (incluso benzina) per i giorni da Montego Bay fino a Negril.
    * la prima notte di pernottamento a Montego Bay in camera doppia (o tripla se siete dispari) con bagno privato
     * 5 notti a New York (a Manhattan) in camera doppia (o tripla se siete dispari) con bagno in comune (possibile se disponibile avere la camera con bagno privato con un supplemento di 150 euro)
     *  l'Esta a chi serve

 Al viaggio partecipa sempre anche uno dei nostri Vagabondi Doc (che non è una guida! Leggi chi è il Vagabondo Doc ).Attenzione, per questo viaggio il Vagabondo Doc NON HA VISSUTO A NEW YORK, se volete fare il viaggio con un Vagabondo DOC del genere iscrivetevi al NY Free Style)


Non comprende:
 

I pasti
Ingressi a parchi e musei.
I pernottamenti (eccetto la prime 6 notti che sono incluse)
I trasporti a New York (si usa la metro)
I trasporti da Negril a Montego bay e da Montego Bay all'aeroporto.

Per queste spese faremo una cassa comune di circa 800 euro


Informazioni su New York

Hotel: sempre a Manhattan
A seconda dello stile del gruppo e della disponibilità scegliamo l'hotel.

C'è sempre la possibilità di dormire in singola o in doppia. Per risparmiare qualcosa si può anche dormire in tripla o in quadrupla.
Tra gli hotel usati da Vagabondo ci sono:
- OLD CARLTON ARMS - fichissimo albergo Vagabondo style in cui ogni camera è stata decorata da un artista diverso. Nella comodissima zona dell'East Village, nel cuore di Manhattan. Ha camere doppie, triple e quadruple.
- ASTOR ON THE PARK - albergo 3 stelle comodo e pulito, la zona è molto carina, l'hotel è proprio davanti a Central Park nel west side a nord.

Trasporti
: acquisteremo la Metro Card, che costa 30 USD e per 7 giorni da corse illimitate su bus e metro.

Pasti

Calcoliamo che si vive da newyorkesi e quindi si fa:
- una lauta colazione da 7-10 dollari,
- a pranzo si mangia ai carrettini ambulanti un hot dog con bibita gassata per 4 USD
- a cena si sceglie tra i 100000 ristoranti di varie culture diverse per 15-20 USD

Guide e libri

Ci piace molto la Guida Routard di New York. Ve la consigliamo.


Informazioni sulla Jamaica

Dove si dorme

Per questo viaggio dormirete in alberghetti e guest house locali, posticini semplici ma molto molto simpatici. A volte hanno il bagno privato, altre in comune.
In certi posti affittiamo tutta una casa per i nostri gruppi. E c'è anche la cucina.

Dove si mangia

In Giamaica il cibo è buono ma un po' monotono. Carne e pesce alla griglia con contorni vari di verdure.
I piatti tipici più interessanti sono:
- il jerk, che è una carne al barbecue che in genere viene preparato usando i fusti vuoti della benzina. Può essere di pollo o maiale.
- l'ackee, un frutto eccezionale che si cucina ed ha la consistenza delle uova strapazzate. Infatti si mangia a colazione, a volte assieme al pesce.
I ristoranti giamaicani hanno in genere due grossi problemi: sono cari ed il servizio è di una lentezza esasperante. In compenso la birra e il rum sono molto economici.
Dato che in diverse guest house c'è la cucina noi vi consigliamo di usarla. E' molto divertente andare a fare la spesa al mercato e potete sbizzarrirvi nella preparazione di piatti italo-giamaicani davvero notevoli come le pankakes con la nutella (portate la nutella da casa) per colazione o gli spaghetti con l'aragosta.

Oggetti indispensabilida portare:

- zainetto per le uscite giornaliere
- sacco lenzulo
- asciugamano o pareo per la doccia
- asciugamano o pareo per il mare
- crema solare ad alto fattore protettivo
- scarpe per camminare nelle cascate (vanno bene anche le Superga, ma quando poi si asciugano puzzano da morire, quindi portatevi anche delle scarpe di ricambio oppure gli altri partecipanti vi odieranno!)
- autan
- borsa impermeabile per chi ha la macchina fotografica
- kway

Clima

In Jamaica fa sempre caldo. Ci sono due stagioni: quella secca quando da noi è inverno e quella delle piogge quando da noi è estate.
E' possibile viaggiare in Jamaica anche durante la stagione delle piogge perchè in genere piove un'ora al pomeriggio e la mattina è bella. Il viaggio di prova per costruire questo itinerario per esempio è stato fatto in luglio: ha piovuto tutti i pomeriggi per solo 45 minuti o un'ora al giorno, salvo l'ultimo giorno che... non ha piovuto per niente.

Sicurezza

La Jamaica ha la brutta fama di essere un paese pericoloso perché  la piccola criminalità è molto diffusa. Ma con qualche piccolo scontato accorgimento non avrete problemi. Basta lasciare in Italia gli oggetti di valore e non girare con il portafogli nella tasca posteriore dei jeans. Insomma, tutte cose che magari fate anche in Italia.
Altra raccomandazione è di stare attenti con la… marjuana (vedi paragrafo a parte).
Ha anche fama di essere un paese “razzista al contrario” e questo qualche volta (ma non sempre perché il  razzismo è prerogativa solo delle persone stupide!) è vero, lo abbiamo constatato. La cosa eccezionale di questo viaggio è che se siamo sfortunati (o fortunati, a seconda dei punti di vista) ci farà provare cosa si prova ad essere discriminati a seconda del colore della nostra pelle. Una sensazione nuova per molti di noi, ma qualcosa che ci sarà d’insegnamento nelle vita.

La Ganja

Così chiamano la marijuana qui. Crediamo sia inutile fare gli ipocriti e dirvi “Brutti cattivoni non vi drogate”: sappiamo che chi viene in Jamaica spesso non disdegna la degustazione di questo prodotto locale. E quindi, che a voi piaccia o no, vi ci troverete sicuramente a contatto.
Ci teniamo però ad informarvi e ad avvisarvi sui rischi che potete correre fumando ganja in Giamaica.
La ganja è un momento importante nella vita e nella cultura dei rasta jamaicani, un po’ come il mate de coca in Sudamerica. E’ stupido scandalizzarsi, quindi. Camminando in strada, anche di prima mattina, sarete raggiunti da zaffate d’erba resinosa: c’è sempre qualcuno, accanto a voi, che si sta gustando un cannone in tutta tranquillità. La fumano pura, per tradizione e anche perché qui il tabacco costa molto ma molto di più della marijuana. E’ molto forte, della qualità sativa, quella che fa ridere e non butta giù. Per un europeo farne uso durante il giorno è abbastanza deleterio: riuscirebbe difficilmente a rimanere lucido. Per i jamaicani invece è acqua fresca e vedrete fumare in pieno giorno un po’ tutti: mamme che portano il passeggino, tassisti, vecchiette.
Eppure, attenzione attenzione: LA GANJA IN JAMAICA E’ ILLEGALE! Cioè, ci spieghiamo meglio: illegale ma tollerata per i jamaicani, assolutamente illegale per voi. La polizia fa di tutto per beccare i turisti mentre fumano, così può estorcergli un bel po’ di soldi.
Vi facciamo le raccomandazioni della mamma: non accettate erba dagli sconosciuti (che spesso sono in combutta con la polizia) e valutate bene di chi fidarvi e di chi no, non fumate MAI in strada o in spiaggia, non vi portate mai l’erba dietro (tanto la trovate ovunque e quasi gratis) e in aereo (mi sembra ovvio ma meglio prevenire che curare). La polizia non ha cani antidroga ma effettua perquisizioni molto accurate. Inoltre conosce tutti i pusher della zona. Se per caso trovate uno spinello già preparato in terra non lo raccogliete, ce l’ha messo certamente un pusher che vi tiene d’occhio e che presto si presenterà a reclamare (tanto) denaro; è un vecchio trucco.
VI RICORDIAMO INOLTRE CHE PER QUESTO VIAGGIO È VIETATISSIMO PORTARE MARIJUANA SUL PULMINO.

Guide e libri

La Lonely Planet usata da noi in viaggio aveva davvero parecchi errori. Da valutare le nuove edizioni nella speranza li abbiano corretti. 


Lo sapevi?

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