Mongolia ad oltranza

Paesi visitati Tipo di Viaggio
Mongolia Viaggi di Gruppo, Vagabondo a oltranza

Incontrare i cammelli lungo la strada, vedere all’orizzonte i cavalli che corrono o le nuvole che si specchiano nei laghi e assaporare l’infinito dell’orizzonte: la Mongolia è tutto questo e molto di più.

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Vagabondo ad Oltranza in Mongolia

Durata:


Periodo consigliato: 

20 giorni
Partenze da Milano o Roma Fiumicino.
 
 
Viaggio effettuabile da giugno a settembre
Costi:


2300 euro a persona  

Supplemento luglio 100 euro
Supplemento agosto 200 euro

Cassa comune stimata: 200 euro
Note:

Necessario sacco a pelo proprio.

Difficoltà:

Molto avventuroso, si attraverano zone desertiche e con servizi limitati. Si dorme in gher nel deserto e nella steppa con bagni sempre in comune. Indispensabile altissimo spirito di adattamento.

 Per informazioni scrivere a staff@vagabondo.net o telefonare al 333 2675541   

Partenza e Ritorno Iscritti, Status, TL Note Prenotazioni Forum
Mar 4/6/2019
-
Dom 23/6/2019
0
Da confermare
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Ven 28/6/2019
-
Mer 17/7/2019
1
Da confermare
simovalley

SPECIALE NAADAM FESTIVAL

Con la vagabonda doc Simona / simovalley

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Mar 16/7/2019
-
Dom 4/8/2019
0
Da confermare
- Prenotami!
Mar 6/8/2019
-
Dom 25/8/2019
1
Da confermare
Roberta_TV

Con la vagabonda doc Roberta / Roberta_TV

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Mar 3/9/2019
-
Dom 22/9/2019
0
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Vagabondo viaggia senza inquinare

Da sapere Mi informo...

La Mongolia non è una meta adatta a tutti, ma si rivolge a chi ama molto la natura, i suoi paesaggi infiniti e la vita a stretto contatto con l’ambiente, qui la società non è ancora dominante!
Dormiremo di fatti in tenda e nelle ger, la tenda tipica della Mongolia, con i bagni in comune stile campeggio. Percorreremo le strade non asfaltate con le uaz e quindi il viaggio potrebbe essere più movimentato del solito e con diversi saltelli qua e là.
Si richiede inoltre un forte spirito di adattamento, la Mongolia è decisamente un “altro” mondo rispetto a quello a cui siamo abituati.

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Mongolia ad Oltranza 

Così lontana, al solo dirne il nome si pensa ad antichi guerrieri, spazi infiniti e misticismo. Beh, la Mongolia è sicuramente anche così! Destinazione perfetta per chi ha voglia di natura, di paesaggi, di spiritualità e di cultura, viaggiare in Mongolia è un’esperienza che non ha pari, perché nessun Paese ripresenta le stesse caratteristiche della Mongolia: dai monti ai laghi, dal Deserto del Gobi ai grandi prati, preparatevi a un viaggio avventuroso in uno dei Paesi più affascinanti del mondo, non solo dell’Oriente.

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ITINERARIO 

 
Giorno 1: Roma o Milano – Ulaanbaatar 
Giorno 2: Ulaanbaatar (arrivo)
Giorno 3: Ulaanbaatar - Amarbayasgalant monastery
Giorno 4: Amarbayasgalant monastery - Bulgan
Giorno 5: Bulgan - Lago Khovsgol 
Giorno 6: Lago Khovsgol 
Giorno 7: Lago Khovsgol - Moron
Giorno 8: Moron - Terkhiin Tsagaan lake
Giorno 9: Terkhiin Tsagaan lake 
Giorno 10: Terkhiin Tsagaan lake - Tsenkher hot spring 
Giorno 11: Tsenkher hot spring - Orkhon waterfall 
Giorno 12: Orkhon waterfall - Karakorum - Shankhiin khiid 
Giorno 13: Shankhiin khiid - Ongiin khiid 
Giorno 14: Ongiin khiid - Bayanzag 
Giorno 15: Bayanzag - Khongoryn Els 
Giorno 16: Khongoryn Els - Yolyn Am 
Giorno 17: Yolyn Am - Dalanzadgad - Tsagaan Suvarga
Giorno 18: Tsagaan Suvarga - Baga Gazryn Chuluu 
Giorno 19: Baga Gazryn Chuluu - Ulaanbaatar 
Giorno 20: Volo Ulaanbatar - Italia 


IN DETTAGLIO

Giorno 1: Italia – Ulaanbaatar

Partenza dall'Italia con volo con scalo. In genere notte in volo e arrivo l'indomani mattina.

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Giorno 2: Ulaanbaatar

Arriviamo a Ulaanbatar ed in base all'orario del nostro volo avremo svariate ore a disposizione da dedicare a questa strana capitale, sicuramente non bellissima, ma comunque interessante.

Ulaanbaatar in lingua mongola significa "Eroe Rosso". Da vedere il Museo di Storia Naturale, il Monastero di Gandan, il più importante della Mongolia, con l’enorme statua di Megjid Janraisig, il dio protettore del paese. Si può anche salire alla collina Zaisan, da dove si gode un bellissimo panorama della città e delle colline circostanti.

Facciamo anche la spesa e compriamo il cibo che ci servirà per i giorni nelle steppe e sulle montagne della Mongolia.

Notte a Ulaanbaatar.

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Giorno 3: Ulaanbaatar - Amarbayasgalant monastery

Prima tappa del nostro viaggio, in circa 6 ore di viaggio raggiungiamo l’Amarbayasgalant monastery, considerato uno dei più importanti monasteri buddisti della Mongolia e quello meglio conservato. Pernottiamo nei pressi di  Amarbayasgalan.

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Giorno 4: Amarbayasgalant monastery - Bulgan

L’ Amarbayasgalant Khiid fu costruito tra il 1727 e il  1737 dall'imperatore Manchu Yongzheng e dedicato al grande scultore buddista mongolo Zanabazar, il cui corpo mummificato è conservato proprio qui fin dal 1779. E’ splendido e ricco di decorazioni e statue finemente scolpite!

Lasciamo Amarbayasgalan e partiamo alla volta di Bulgan, la nostra tappa intermedia per raggiungere il Lago Khovsgol. Pernottamento nei pressi di Bulgan.

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Giorno 5: Bulgan - Lago Khovsgol

Bulgan è una cittadina di 13.000 abitanti a 468km dalla capitale. Facciamo colazione e poi partiamo alla volta del Lago Khovsgol. Nei pressi del lago trascorreremo le prossime 2 notti.

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Giorno 6: Lago Khovsgol

Giornata sulle sponde del Lago Khovsgol, dove potremo rilassarci, passeggiare e fare qualche passeggiata a dorso di cavallo...o di cammello! Il Lago Khovsgol è il lago più profondo dell'Asia centrale (260 metri) e viene chiamato "madre" dalla popolazione locale, che lo considera sacro per la sua acqua cristallina, che si può persino bere. È un paradiso naturale ai piedi di montagne alte quasi 3.000 m. e circondato da una natura incontaminata con folte pinete e verdi vallate su cui pascolano indisturbati yak e cavalli. È anche un lago molto pescoso: ci sono storioni, lennok e tanti altri pesci. Nei dintorni si aprono diverse caverne. Tre etnie vivono nella zona: i mongoli darkhad, i burysats e i tsaatan (lo schivo “Popolo delle Renne”, un’antica popolazione turca ormai sull’orlo dell’estinzione).

Pernottamento al Lago Khovsgol.

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Giorno 7: Lago Khovsgol - Moron

La strada dal lago Khuvsgol a Moron è poco più di 100 km, passando attraverso colline verdi interrotte da qualche roccia, valli fluviali intrecciate da canali che attraversano la rigogliosa vallata, e cieli pieni di uccelli rapaci.

Questa zona offre una varietà del paesaggio incredibile: si passa dalle rive cristalline di quello che viene considerato uno dei più grandi bacini di acqua potabile del mondo (non essendoci inquinamento e grazie al gelo invernale l'intero lago risulta potabile) alle alte montagne dell'interno, dalle fitte foreste di larici e cuscinetti di muschio alle praterie sconfinate, dalle dolci vallate percorse da lenti fiumi alle creste rocciose dove sopravvivono solo i licheni.

Insomma, ci godremo a pieno il viaggio ammirando dei paesaggi mozzafiato!

Pernottamento nei pressi di Moron.

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Giorno 8: Moron - Terkhiin Tsagaan lake

Lungo giorno di trasferimento da Moron al Terkhiin Tsagaan lake, nel Parco Nazionale Khorgo-Terkhiin Tsagaan nuur. Il Lago è poggiato su un letto di lava a oltre 2000 metri di quota, proprio sotto il vulcano Khorgo. I più coraggiosi potranno provare a immergersi nelle sue acque cristalline e sicuramente... molto fresche! Si possono incrociare anche molti animali come cervi rossi, cinghiali, anatre. Pernottamento nei pressi del Terkhiin Tsagaan lake.

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Giorno 9: Terkhiin Tsagaan lake

Questo giorno lo dedichiamo al Vulcano Khorgo, quasi tremila metri d’altezza, un trekking molto semplice di circa 1h30 per arrivare a sbirciare dentro il cono di un vulcano ormai spento. Pernottamento nei pressi del Terkhiin Tsagaan lake.

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Giorno 10: Terkhiin Tsagaan lake - Tsenkher hot spring

Salutiamo il lago e partiamo in direzione delle Tsenkher hot spring, famose sorgenti di acqua calda.

L'acqua in questa zona esce dal terreno ad 86 gradi, ma è stata deviata a formare vasche e piscinette dove si raffredda ad una temperatura più da bagno e meno da cottura...

Pernottamento nei pressi di Tsenkher hot spring.

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Giorno 11: Tsenkher hot spring - Orkhon waterfall 

Percorriamo i 150km che ci separano dall’Orkhon waterfall, che visitiamo. La cascata è stata creata da eruzioni vulcaniche e terremoti ed è la più famosa del paese. Fare il bagno nel fresco lago sottostante, dopo tanti giorni di viaggi, sarà davvero piacevole! Pernottamento nei pressi di Orkhon waterfall.

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Giorno 12: Orkhon waterfall - Karakorum - Shankhiin khiid

Lasciamo Orkhon Waterfall e ci spostiamo a Karakorum.

Karakorum, da pronunciarsi Harhorin, con le acca molto aspirata, significa “anello nero”. È stata una delle città più stupefacenti di tutti i tempi, punto d'incontro di carovane di mercanti, viaggiatori, artigiani, filosofi. Costruita nel 750 d.C., divenne quartier generale di Gengis Khan nel 1220. Nel 1235, il figlio e successore Ogedei racchiuse la città tra mure e costruì un palazzo. Perse d’importanza quando Kubilai Khan decise di spostare la capitale a Pechino. Nel Trecento venne rasa al suolo dai cinesi.

Ci concentreremo sui templi di Erdene Zuu, costruiti a fine ‘500. Erdene Zuu divenne ben presto il primo grande monastero buddhista della Mongolia. A fine Settecento ospitava diecimila lama in un centinaio di templi ricchi di cimeli religiosi. Negli anni Trenta del Novecento il governo filosovietico distrusse parte degli edifici sacri, uccise tutti i monaci e trafugò i tesori. Oggi sono rimasti solo tre templi, che rappresentano non solo un eccezionale luogo di culto, ma anche uno spazio privilegiato in cui scoprire capolavori dell’arte religiosa mongola.

Proseguiamo infine per Shankhiin khiid, dove pernottiamo. Qui verremo ospitati da una famiglia locale, per vedere come vive la gente del posto. Se vorrete potrete anche cimentarvi con la mungitura e preparazione dei formaggi!

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Giorno 13: Shankhiin khiid - Ongiin Khiid

Lasciamo Shankhiin Khiid e ci dirigiamo verso Ongiin khiid, antico monastero Buddista di stile nepalese che si trova sulle rive del fiume Ongi e una volta ospitava oltre 1000 monaci. Purtroppo questo monastero, come tantissimi altri, venne distrutto durante le “epurazioni” volute da Stalin negli anni '30. Se ne possono vedere comunque i resti.

Pernottamento nei pressi di Ongiin Khiid.

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Giorno 14: Ongiin khiid - Bayanzag 

Partiamo per Bayanzag che raggiungiamo in circa 4 ore di viaggio.

A Bayanzag, che in mongolo vuol dire “Vette infuocate”, la spedizione americana di Roy Chapman Andrews nel 1924 ha fatto le più grandi scoperte paleontologiche del mondo, rinvenendo uova, componenti e scheletri interi di dinosauri di tante specie sconosciute fino ad allora. Ma noi siamo qui soprattutto per la bellezza dei colori e delle forme di questo splendido paesaggio, per il contrasto fra il rosso delle rocce e il verde della poca vegetazione che sfida il deserto.

Pernottamento nei pressi di Bayanzag.

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Giorno 15: Bayanzag - Khongoryn Els

Oggi entriamo nel Parco Nazionale di Khongoryn Els. Le dune del parco sono sicuramente le dune di sabbia più alte e spettacolari della Mongolia. Vengono dette “le dune che cantano” per il suono emesso senza sosta dai granelli di sabbia che scivolano uno sull'altro quando c'è un po' di vento. Le onde di sabbia coprono un'area di circa 100 per 20 Km e raggiungono altezze davvero inaspettate per delle dune: arrivano fino a 800 metri di altezza.

Pernottamento nei pressi di Khongoryn Els.

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Giorno 16: Khongoryn Els - Yolyn Am

La nostra meta di oggi è Yolyn Am, la “Valle delle aquile”, famosa per la presenza di un canyon abbastanza stretto da far sì che il ghiaccio non si sciolga mai... Con un po' di attenzione si può risalire il fiume di ghiaccio. All'ingresso dell'area naturale è stato allestito un piccolo museo con le ossa e le uova di dinosauro trovate qui. E con un po’ di fortuna sarà possibile avvistare gli stambecchi e l’aquila della valle.

Pernottamento nei pressi di Yolyn Am.

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Giorno 17: Yolyn Am - Dalanzadgad - Tsagaan Suvarga

Lasciamo la Valle delle aquile e ci dirigiamo a Tsagaan Suvarga, facendo una sosta a Dalanzadgad che è il capoluogo dell’aimag (regione) di Umnugobi.  Tsagaan Suvarga è nella zona più meridionale della catena montuosa di Olziit, al confine con l’Umnugobi (il Gobi del sud), il centro del deserto del Gobi. Questa località è famosa per le sue formazioni rocciose (chiamate anche stupa bianchi) che sono state erose e modellate dal vento nel corso di migliaia di anni.

Dormiamo nei pressi di Tsagaan Suvarga.



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Giorno 18: Tsagaan Suvarga - Baga gazryn chuluu 

Raggiungiamo il parco di Ikh Gazryn Chuluu, uno dei bellissimi Parchi Nazionali della Mongolia, famoso per le sue formazioni di roccia granitica nel mezzo della steppa con canyon e picchi rocciosi, fra cui il Baga gazryn uul (1768m). Ad un certo punto ci appaiono un piccolo bosco di olmi abbarbicato alle rocce, una grotta e una sorgente. 30 Km più avanti si arriva al tempio in rovina di Sum Khukh Burd, nel mezzo di un'oasi. C’è un piccolo lago popolato da uccelli come aquile, oche, cigni, ecc. con al centro un'isola su cui si erge un'antica fortezza di pietra del XVI secolo. La fortezza da secoli non ha più il tetto e la leggenda narra che tutti i tentativi di ricostruirlo per utilizzarla di nuovo fallirono a causa dei fulmini che magicamente si scatenavano per impedirlo.

Pernottamento nella zona di Baga Gazryn Chuluu.

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Giorno 19: Baga Gazryn Chuluu - Ulaanbaatar

Oggi lasciamo a malincuore il deserto del Gobi e rientriamo nella capitale Ulaanbatar.

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Giorno 20: Volo Ulaanbatar - Italia

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Quota

2300 euro a persona voli inclusi.

Supplemento luglio 100 euro
Supplemento agosto 200 euro

Cassa comune stimata: 180 euro
Come funziona e cosa serve sapere sulla Cassa Comune

 

La quota comprende:
- voli intercontinentali di linea da Roma o da Milano incluse tasse e bagaglio da stiva
- i trasporti in pulmino o jeep Uaz con autista (dal giorno 3 al giorno 19)
- tutti i pernottamenti: nella capitale in alberghetto nel resto della Mongolia in ger (camerate senza bagno in camera) o tenda.
- accompagnatore locale mongolo parlante mongolo e inglese (il vagabondo DOC traduce)
- Assicurazione Medico Sanitaria e Bagaglio

Al viaggio partecipa sempre anche un nostro Vagabondo Doc - chi è? cosa fa?

 
La quota non comprende (per queste spese prevediamo una cassa comune di 180 euro, incluso il costo del visto da richiedere prima della partenza):
- il visto (da richiedere prima della partenza)
- i pasti: a Ulan Bator mangeremo in ristorantini locali; nel resto della Mongolia mangeremo presso gli accampamenti ger dei villaggi (una cena costa sui 4-5 euro) oppure cucineremo da noi (la guida porta tutta l'attrezzatura da cucina). Il gruppo farà una spesa comune all'arrivo in Mongolia.
- un'integrazione di provviste da portare dall'Italia (tipo parmigiano reggiano, pasta, salumi... insomma, il gruppo si mette d'accordo con Vagabondo Doc per portare qualcosetta che integri il cibo mongolo - e magari anche qualche bottiglia di vino. In questo modo si riesce anche a risparmiare sulla cassa comune).
- mance
- polizza annullamento (opzionale, da richiedere prima della conferma)
- sacco a pelo proprio (da portare dall'Italia)
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Altre cose da sapere parlando di Mongolia ad Oltranza Mi informo...

Chi può partecipare?
Questo viaggio in Mongolia è molto avventuroso, si attraverano zone desertiche e si rimane per giorni immersi nella natura selvaggia.
Saremo come dei nomadi nel deserto del Gobi! E' quindi indispensabile un buono spirito di adattamento!!!

Come ci si sposta?
Gli spostamenti avverranno sulle mitiche Uaz. 4 persone ogni macchina, più l'autista. Le strade della Mongolia, neanche a dirlo, sono quasi tutte sterrate e l'asfalto è solo vicino alle città. 
 
Dove si dorme?
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Nei giorni in cui sarete immersi nella natura mongola l'unica soluzione di pernottamento sono i campi di ger, le tipiche capanne mongole molto calde e accoglienti. Al suo interno è possibile sistemarsi tutti insieme con materassino e sacco a pelo. Il bagno è in comune e fuori, stile campeggio. A volte c'è l'acqua calda (poca, e scaldata al momento), a volte non c'è.
A Ulan Bator invece dormiremo in un alberghetto con acqua calda.
 
 
Cosa si mangia
A Ulaan Baatar mangeremo in ristorantini locali; nel resto della Mongolia invece mangeremo presso gli accampamenti ger dei villaggi (una cena costa sui 4-5 euro) oppure cucineremo da noi (l'accompagnatore porta tutta l'attrezzatura da cucina). Il gruppo farà una spesa comune all'arrivo in Mongolia. Consigliamo anche di portare un'integrazione di provviste dall'Italia (tipo parmigiano reggiano, pasta, salumi... insomma, il gruppo si mette d'accordo con il vagabondo DOC per portare qualcosetta che integri il cibo mongolo - e magari anche qualche bottiglia di vino).
 
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Il Naadam Festival

Il Naadam Festival è la festa più importante della Mongolia.
Molti credono che il Naadam Festival sia solo quello che si svolge a Ulaan Baatar l’11 e il 12 luglio. Queste due giornate, che corrispondono anche alle celebrazioni dell’indipendenza della Mongolia, sono molto importanti perchè si può assistere alle gare tradizionali di lotta, corsa dei cavalli e tiro con l’arco. A Ulaan Baatar le rappresentazioni si svolgono in un grande stadio, serve un biglietto per entrare. Insomma, un fenomeno di massa grandioso ma che ha sicuramente perso autenticità. Noi saremo ad Ulaan Baatar in questi giorni però...
...quello che più ci teniamo a farvi vedere è il Naadam Festival di campagna, quello che si svolge in cittadine minori, villaggi o addirittura nella steppa più sperduta. Per tutto il mese di luglio in questi posti si svolgono eccezionali ed autentiche gare e feste. Come dal nulla appaiono lottatori e cavalieri nei loro vestiti tradizionali, ci si può avvicinare a loro, fare due chiacchiere (grazie anche al nostro interprete), ci si può sedere accanto agli spettatori locali... partecipare insomma.
Per chi volesse andare in Mongolia durante questa festa abbiamo dei programmi speciali. Chiedete allo staff di Vagabondo.

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Info sui visti

Dal 1° gennaio 2016 è necessario richiedere il visto di ingresso anche per soggiorni brevi di turismo. Il visto può essere richiesto o direttamente all’Ambasciata di Mongolia a Roma (Via Vincenzo Bellini 4 - 00198, Roma / E-mail: italy@mfa.gov.mn  / Tel:  +39-06-8540536 ) oppure tramite un'agenzia visti che si occuperà di seguire tutta la procedura per voi.

Per la richiesta del visto e’ necessario presentare:

- il passaporto con validità residua di almeno sei mesi e con 2 pagine vuote
- una foto formato tessera
- una lettera di invito dell’autorità locale mongola ospitante
- l' apposito formulario di richiesta visto compilato
- la ricevuta del versamento per le spese consolari effettuato tramite bonifico bancario 
Il costo del visto turistico è di circa 60 EUR e le tempistiche di rilascio di circa 7-10 giorni.



Fototeche di gente che ha fatto questo viaggio

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